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C'aveva ragione Sant'Agostino c'aveva, ma non farti sentire da Malvino però :P
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 22 lug 08, 13:58:30
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Infatti io sarei d'accordissimo a mantenere le agevolazioni fiscali (anche più abbondanti, perché si sono ridotte negli anni) solo per le cooperative che non superano una certa soglia di fatturato. E con controlli periodici sui soci che davvero devono operare all'interno. Tutto il resto è impresa come le altre. E infatti sono liberal-liberiste come le altre. Cioè zero. Ovvio che solo nel mondo delle favole l'imprenditore rinuncia volontariamente a dei "privilegi" in nome della concorrenza e della competizione. Ma in un mondo decente la politica, quella che si proclama "liberale" ad ogni piè sospinto, li dovrebbe prendere a calci nel culo e metterli in riga. Tutti, coop non coop, capriotti e montezemoli, microsoft e impregilo.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 26 set 07, 15:58:11
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Iniziamo però a sfatare dei miti. La sanità pubblica in Italia è fra le migliori del mondo. Prova ne è, e molto pratica per contentare i nostri amici liberisti, i troppi vecchietti che gravano sull'INPS.
Per il resto, come ti dicevo, è sempre valsa in Italia una mentalità "paternalistica" in cui non vi erano cittadini ma sudditi. Non dimentichiamoci che l'unità d'Italia viene fatta dai Savoia che sono "ancient regime" nonostante la costituzione albertina del 1848. Il suffragio universale da noi ha avuto vita brevissima prima del 1946 (solo nel 1918) e fra l'altro ha portato dritti dritti al fascismo.
Tanto per dire in Francia viene concesso nel 1848, nel Regno Unito dal 1885, Stati Uniti (i bianchi) 1776.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da AG 49122 il 22 ago 07, 19:39:48
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Grazie dei complimenti intanto.
Le tue domande non sono affatto semplici e liquidabili in poche righe anche perchè fra l'altro non concordo molto con "lo stato poco "amichevole" nei confronti dei cittadini".
Soprattutto il senso del termine "cittadini" non permette una analisi corretta. E' un termine da Rivoluzione Francese e da noi ha avuto una minima valenza pratica solo dal 1946.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 22 ago 07, 18:16:19
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E ridaje non è la tassazione il problema degli investimenti in Italia. E' la giustizia civile. Una causa civile dura 7 anni, se uno fallisce o non paga negli USA è morto civilmente, in Germania gli mettono dietro "l'uomo nero". Qui è furbo e bravo, tanto che si depenalizza pure il falso in bilancio.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da AG 49122 il 22 ago 07, 18:12:24
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Se verrà introdotta una tassazione delle rendite finanziarie del 20% sarò proprio curioso di vedere dove fuggono i capitali visto che negli altri paesi d'Europa e anche negli USA è più alta.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 22 ago 07, 15:58:44
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Come fa a non esserci scritto quello che intendo io visto che lo ho scritto io? :D
Dai su. Gli USA fanno default di privati, finanziati da mezzo mondo. Noi abbiamo sempre usato lo stato per indebitarci. Questo è il senso proprio terra terra. Cosa è meglio o peggio? Boh. Però questa differenza è utile saperla quando si valutano tante cose sia finanziarie, che economiche, tipo che la Gran Bretagna ha un debito pubblico che è la metà del nostro e poi ha il 160% di PIL di debiti sui privati. Evviva Blair!
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da AG 49122 il 21 ago 07, 18:14:50
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Guarda rileggi l'articolo con attenzione perchè c'è la risposta alla tua domanda.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 21 ago 07, 11:55:28
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Scusa, senza offesa, ma non stai capendo quello che ho scritto.

Quando dico che gli USA esportano il loro debito è perchè se tu investi in qualcosa che o si svaluta fortemente o non ti ripaga più sei tu che alla fine ti accolli i suoi debiti, pagandoli con i tuoi soldi o indebitandoti a tua volta per coprire il buco.

L'Italia, pur scalcagnata che sia, nel 1992 non è andata in default. Ha sempre rimborsato i titoli di stato e quando questi si sono appunto svalutati fortemente (nel 1992) erano comunque quasi tutti verso investitori interni, quindi i debiti che abbiamo pagato li abbiamo pagati da soli finora. Il resto, secondo il trattato di Maastricht che prevede un rientro annuo del debito pubblico pari al 0,5% del PIL, lo dovremo continuare a pagare sempre noi.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 21 ago 07, 11:33:52
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"Non solo l'america esporta il suo debito.Noi lo abbiamo fatto con l'Euro(eravamo in bancarotta)"

Da che mi risulta lo Stato italiano non è andato in default come invece i debitori dei mutui subprime, né ha avuto i suoi titoli deprezzati dal 50% in su come molte azioni del comparto tecnologico.

Quando nel 1992 Amato, oltre ad una finanziaria da oltre 90.000 miliardi, svalutò la lira (e di conseguenza anche il debito) questo era in grandissima parte sottoscritto dai privati italiani, i famosi BOT people.

Il motivo era appunto che per via delle nostre continue svalutazioni gli investitori stranieri non sottoscrivevano titoli del tesoro italiani, da quando invece siamo nell'euro il maggior sottoscrittore di titoli di stato italiani è, guarda caso, la Cina.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 21 ago 07, 11:21:19
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Mi ricordo benissimo quando Fassino mandò la sua auto blindata a prendere Pininfarina in modo che poi al senato si astenesse sospinto dai senatori della CdL che lo circondarono nell'aula (che risate). Evidentemente qualcuno ha deciso che non è più il caso di correre sti rischi, non vi pare?
Che poi sia una schifezza totale che gente che continui a tuonare per il taglio delle pensioni prima prenda i soldi della CIG dall'INPS (che non ha gestione separata, ricordatevelo) e poi, alla faccia della coerenza contro il capitalismo di stato, si faccia salvare l'azienda decotta dalla regione Piemonte, ciò mi pare di una tale evidenza che non ne vale la pena da discutere.
Ed è una schifezza visto da destra e sinistra, sopra e sotto.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 10 ago 07, 15:42:30
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Non lo so se sarà il problema dell'Italia. Nei paesi civili e liberali (tipo la comunistissima Gran Bretagna) l'ufficio delle tasse dava incessantemente la caccia a certi personaggi sportivi o musicali dai guadagni milionari.
Sarà che agli altri britannici scocciava pagare le tasse anche per loro... che ingrati eh?
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 08 ago 07, 18:24:06
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Era ora!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 08 ago 07, 18:16:46
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Io non sto parlando di destra e sinistra. Sto parlando di numeri. Penso che di fronte ad aumenti repentini, generalizzati, di un bene di consumo di importanza rilevante bene faccia il governo a chiedere spiegazioni, visto che stranamente negli altri paesi non succede in modo analogo nonostante quello che dice l'IBL.
Non approvo che il governo dica alle compagnia che prezzi fare, ma approvo che verifichi l'esistenza di trust.
Non approvo d'altra parte la continua demonizzazione dello Stato (si con la maiuscola) da parte di chi si dice liberale e invece usa la plurisecolare strategia della Chiesa per difendere i suoi privilegi. Specie quando poi lo Stato, confrontato con altre nazioni prese sempre ad esempio, non è particolarmente malvagio né esoso.
Ma torniamo ai numeri, la tabellina, di cui è postata anche una "riduzione", mostra chiaramente che il peso fiscale italiano sulla benzina è inferiore a quello di Francia, Germania e UK, è superiore invece a quello dello Spagna. Poichè non mi risulta che in nessuno dei primi 3 paesi abbiano governato i liberalcomunisti come viene chiamato Bersani qualche domanda si pone.
E quando si domanda ai petrolieri il perchè la benzina ce la fanno pagare di più questi non hanno risposto dicendo "ma è il costo del lavoro, è il sistema dei trasporti, ecc" come dici tu, hanno detto "abbiamo le accise più alte della media UE". Media che come tutte le medie ha la logica del pollo, chi magna nulla e chi ne magna due.
Considerato che anche il prezzo del carburante industriale e quello da riscaldamento, che non vengono venduti dai benzinai, è superiore a quello dei paesi più importanti della UE a me pare pure abbastanza ovvio che la colpa non è neanche completamente del sistema distributivo.
Forse che ci stanno lucrando sopra una rendita di posizione tutti d'accordo? Vedremo cosa ci dirà l'Antitrust di Catriquaraquaquà.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 08 ago 07, 18:09:48
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Quello degli Zulu è della serie "chissenefrega come si chiama una tassa ma è minore o maggiore degli altri paesi?" Visto che è minore per me potrebbe anche essere stata messa a suo tempo per comprare le scarpe ai Carmelitani Scalzi. Non mi interessa.
Poi io non faccio una questione del perchè e del percome, parlo di numeri.
E i numeri non sono parziali.
Le tasse sulla benzina non sono le più alte.
I prezzi industriali della benzina sì.
Numeri ufficiali, da una organizzazione internazionale linkata persino dal blog della IBL, non quelli di cui straparlano De Vita e amichetti.
Sarà compito delle imprese riorganizzarsi per offrire un prodotto a prezzi concorrenziali rispetto agli altri paesi. Sennò mi viene il sospetto che non lo facciano perchè sanno che non posso andare a fare il pieno in Francia e tornare indietro.
Aspetta... aspetta... come la chiamano i liberali questa? Ah si!
RENDITA DI POSIZIONE.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 08 ago 07, 17:39:39
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Lo scopo è uguale a quello degli altri paesi europei comparabili al nostro che hanno accise anche superiori. E tutti governati da coalizioni e leader che gli stessi che ridicolizzano Bersani portano come esempi di liberismo e modenità. Poi che nel Regno Unito abbiano accise messe per la guerra agli Zulu e in Francia per quella d'Algeria, il punto sta che non abbiamo la tassazione più alta sulla benzina mentre abbiamo invece il prezzo industriale più alto di tutti. Quindi fra le due cose quale sarebbe da rettificare per prima secondo i dettami liberali della concorrenza e del libero mercato?
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 08 ago 07, 16:56:23
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La stessa differenza che c'è fra autoveicoli e camion. Con il solo dettaglio che le spese addebitate alla chiusura del conto corrente sono state azzerate (tranne quelle vive ed è su quelle che l'ABI ci stava marciando) dal primo decreto Bersani.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da AG 49122 il 18 lug 07, 17:24:25
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No, esattamente il contrario. Nessuno ha diritto a favoritismi, TANTO MENO chi si erge poi a difensore dei Sacri Valori del Libero Mercato. Ma qui mi sa che facciamo a non capirci apposta.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da AG 49122 il 05 lug 07, 17:12:19
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P.S.: però da alcuni commenti ho il sospetto che ci si fermi al titolo e non si legga il post. Peccato... forse si eviterebbero di dire certe cose.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 05 lug 07, 14:59:42
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Anche io sono collezionista filatelico ma non mi ricordo che:

1) Il Sig. Panini o la preside del Liceo Vattelapesca andassero in giro a fare conferenze e convegni su quanto fa schifo la politica italiana.

2) Non mi ricordo neppure che tali emissioni siano avvenute in concomitanza col lancio della nuova Lamborghini, della nuova iniziativa editoriale di Quattroruote o l'apertura della nuova sezione sperimentale del Liceo Pincopallo. Sta lì la pubblicità, che non mi pare neanche tanto occulta.

Poi, sempre da collezionista, il francobollo fa pure schifo a guardarlo, quelli del duce, altrettanto propagandistici, almeno erano disegnati da fior fiore di artisti e incisori.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da AG 49122 il 05 lug 07, 14:53:51
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