Abaco1
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Anche al giornalismo spazzatura ci dovrebbero essere dei limiti.

Lo swap Goldman Sachs - Grecia è del 2000, Draghi è arrivato in Goldman due anni dopo i fatti (ci ha lavorato dal 2002 al 2005 rifiutandosi di lavorare con i governi per prevenire potenziali conflitti d'interesse ed imponendo nei contratti di lavorare con il solo settore privato).

Nel 2000 faceva il Direttore Generale del Tesoro (lo è stato dal 1991 al 2002 con legislature e governi diversi) ed al Governo in Italia c'era la staffetta fra due premier di sinistra, Massimo D'Alema e Giuliano Amato.

Anche questo dà il senso della grandezza di Supermario Draghi, ha una trentennale carriera talmente ultrabrillante CHE PER ACCUSARLO SI DEVONO RIDURRE A CONTESTARGLI COSE FATTE DA UN'AZIENDA IN CUI NEMMENO LAVORAVA.

Anche questo spiega perché lo abbiano votato pure i germanici NONOSTANTE sia italiano.

Essere un perseguitato non è una colpa.

Qualifica soltanto i persecutori.

Draghi è uno dei rarissimi italiani stimati all'estero, e viene trattato, a ragione, come un diamante nel letame.

Il motivo per cui la sua "incoronazione" è stata così lunga è perché gli veniva contestato, a ragione visto anche il giornalismo spazzatura, il paese di origine.

C'è una parte ridottissima dell'Italia di cui si puo' essere orgogliosi.

Che, per l'appunto, va via perché viene promossa all'estero e non adeguatamente valorizzata in patria.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Abaco1 204132 il 16 giu 11, 15:40:34
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Per la verità il problema della Finlandia attualmente è la perdita di posti di lavoro causata dalla crisi nera di Nokia (che nessuno può sapere se e quando si arresterà ).

Nessun paese OCSE è così legato ad una singola grande azienda, definita a più riprese un'anatra troppo grossa in uno stagno troppo piccolo.

Proporzionalmente, Nokia in Finlandia pesa decine di volte più di FIAT in Italia ed è pesantemente in crisi.

Poi, per carità, la Finlandia è un paese ricco con un reddito reale pro capite di una decina di punti percentuali superiore all'Italia, ( [it.wikipedia.org] ), ma sostenere che la situazione di un paese è data dalle richieste di un sindacato...

Se la situazione dell'Italia fosse quella delle richieste della CGIL avremmo gli svizzeri che vogliono emigrare verso l'Italia.

Invece restano in Svizzera.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Abaco1 204132 il 16 giu 11, 15:11:21
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Da notare che (dati 2010) la Grecia ha 11.295.002 di abitanti contro i 60.626.442 dell'Italia.

Anche passando da 750.000 statali circa a 600.000 circa resterebbe l'equivalente (parificandoli con la popolazione italiana) di circa 3,2 milioni di statali italiani.

Attualmente, sempre parificando le popolazioni, gli statali greci sono l'equivalente di 4 milioni di statali tondi in Italia.

Poiché in Italia gli statali effettivi sono 3,6 milioni passeranno (sempre in proporzione) dall'avere più statali all'averne meno.

Questo, s'intende, sempre che non diminuiscano gli statali in Italia da qui al 2015.

Tecnicamente non sarebbe impossibile, visto che il turn over nel settore pubblico in Italia è del 2,5% (ogni anno il 2,5% dei dipendenti pubblici si dimissiona o, più spesso, va in pensione).

Se non vengono riassunti dei nuovi il calo di una decina di punti percentuali in un quinquennio (o lustro che dir si voglia) è possibile, trattandosi di una questione di scelte politiche non di impossibilità tecniche.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Abaco1 204132 il 15 giu 11, 15:06:00
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Ci sono due differenze fondamentali rispetto al voto precedente.

A) In questa legislatura sia il Partito Democratico che il partito di Berlusconi hanno subito le scissioni degli ex Margherita ed ex AN che erano freddi rispetto alla fusione.

Nella prossima legislatura il blocco dei parlamentari sarà molto più compatto.

B) Con il terzo polo il premio di maggioranza che fa arrivare al 55% della camera sarà molto più corposo ed andrà direttamente in capo al primo partito della coalizione vincente.

In pratica, il Partito Democratico OPPURE il partito di Berlusconi potrebbero prendersi intorno al 40% del parlamento come singolo partito e tenere quel blocco per tutta la legislatura.

Forse persino di più se, come alle passate politiche, la campagna elettorale polarizzerà il voto sui due principali partiti.

Nonostante le apparenze è una legge elettorale molto più bipartitica che bipolare.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Abaco1 204132 il 18 apr 11, 13:23:40
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Sul trend di crescita va notato che già nel 2011 la Germania ha un trend di PIL che la porta oltre i livelli pre-crisi.

Gli USA erano già oltre i livelli pre-crisi dalla fine del 2010.

L'Italia ha fatto un -1,3% di PIL nel 2008, un -5,2% nel 2009 ed un +1,3% nel 2010.

Con questo ritmo farebbe pari alla fine del 2014 (farebbe pari, mentre Germania ed USA sono già a livelli superiori, e partivano da un PIL pro-capite nettamente più alto, che in teoria rende più difficile ulteriore crescita).

Va notato il trend di crescita perché i futuri aumenti dei tassi terranno poco conto dei paesi ritardati.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Abaco1 204132 il 07 apr 11, 14:08:05
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@ si_ni_jozzsi_ni_jozz

Per la verità gli interessi economici sono tutti sul fotovoltaico, miei compresi, peraltro, viste tutte le azioni che ho nel settore.

Soprattutto ci sono gli interessi economici dell'ENEL e della sua costola ENEL GREENPOWER.

Tuttavia, ad oggi, il gioco sta in piedi per i contributi statali.

E' un settore drogatissimo.

Se poi la gente vuole continuare a pagare di più padronissima, viviamo in un mondo libero.

Inoltre le centrali nucleari in Italia non ci saranno mai, non c'è nemmeno l'accordo per costruire le discariche, figuriamoci una centrale.

Si tratta semplicemente di inquadrare la situazione esattamente per quello che è, non per ciò che piacerebbe che fosse.

Ad oggi il solare è un business fiorentissimo che permette di fare soldi a tutto spiano, ma è solo quello.

Magari un giorno i pannelli solari avranno un'efficienza ad oggi non immaginabile, così come magari un giorno le centrali nucleare potranno funzionare con il torio.

La tecnologia si evolve, ma la situazione attuale questa è.

Non mi metto certo a litigare con quelli che speculano sul fotovoltaico, l'ho fatto (con parecchio profitto peraltro) anch'io, ma non per questo mi metto a fargli propaganda, anche se sarebbe mio interesse diretto farlo.

SEBBENE SIAMO IN ITALIA, NON E' CHE SIA OBBLIGATORIO SOSTENERE LA TESI DI PROPRIO INTERESSE (MESSAGGIO CHE QUA DENTRO NON RIESCE A PASSARE MAI).

E' un banalissimo problema di serietà: il solare ad oggi è un settore parassitario che si regge sui contributi pubblici.

Attualmente questo è.

Ci si può benissimo speculare sopra e lo faccio anch'io, ma non mi metto certo a fargli propaganda spacciandolo per qualcosa di diverso da ciò che è: una speranza, come le centrali al torio, come tante altre cose.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Abaco1 204132 il 25 mar 11, 15:08:18
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Quello che amareggia è che anche oggi c'è stata l'ennesima scossa, peraltro, come al solito, di intensità superiore a quella del terremoto aquilano (oltre alle incertezze sulla situazione di Fukushima).

Abbastanza curioso l'isolamento nipponico: gli USA hanno offerto due navi cariche di acqua dolce per contribuire al raffreddamento della centrale, ma lo hanno fatto con due settimane di ritardo rispetto alla catastrofe naturale.

Qualche sostegno cinese, qualche sostegno USA, ma un sostanziale isolamento nonostante questa volta il governo giapponese non si sia fatto problemi ad accettare qualunque tipo di aiuto.

L'Europa, al solito, completamente inesistente.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Abaco1 204132 il 25 mar 11, 14:37:55
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Si, esatto, per questo ho scritto "che ci arrivano dal Sole sono frutto delle reazioni termonucleari di fusione" mentre all'inizio per evidenziare la correlazione fra i due soggetti (centrali - Sole) ho parlato genericamente di "reazione nucleare".

Non intendevo dire, ovviamente, che centrali e Sole sono identici.

Solo che si tratta sempre di energia nucleare e che producono radiazioni (ti ho "tinto di verde" perché mi piacciono quelli precisini).

Con una differenza: la presunta nube radioattiva che dovrebbe arrivare dal Giappone ha livelli di radioattività talmente bassi che non è nemmeno detto che siano registrabili, figuriamoci essere pericolosi.

Non che un po' di Sole faccia male.

Come in quasi tutte le cose è un problema quantitativo.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 25 mar 11, 00:23:31
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L'articolo è interessante.

E' il titolo che è fuorviante: come funzionano dà ad intendere che ce ne siano di funzionanti.

Anch'io spero che IN FUTURO ci siano.

Bisognerebbe semplicemente non confondere le proprie speranze con la realtà.

Poi insomma, vediamo di dimensionare il tutto: anche i progressi tecnologici richiedono del tempo.

Alla fine del XIX secolo non si viveva in maniera molto diversa dagli antichi romani: si viaggiava con i cavalli e ci si illuminava con le candele.

Veniamo da poco più di un secolo di progressi tecnologici grandiosi e nulla esclude che vivremo abbastanza da vederne ancora tanti (anche a seconda della propria età attuale, s'intende).
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Abaco1 204132 il 25 mar 11, 00:03:23
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Per la verità non è Rubbia che ha pensato per primo al torio.

E' dagli anni '60 che viene studiata questa opzione.

Con speranza, certo, ma il torio ha una probabilità di reazione ben più bassa.

La reazione cede meno energia con il risultato che deve andare a neutroni veloci.

All'epoca i limiti tecnologici erano invalicabili.

Ora magari sarebbe possibile, ma si è sviluppato il ciclo dell'uranio con tutte le economie di scala del caso.

Può darsi che in futuro i limiti del torio siano superati, ma per ora è una speranza che esiste da mezzo secolo.

In ogni caso l'industria nucleare a scopo civile si è dimostrata negli anni molto collaborativa (anche perché era in larga parte occidentale).

Se venisse fuori un modo efficiente di sfruttare il torio in ambito occidentale si propagherebbe molto facilmente negli altri paesi come le nuove centrali.

Essendo un esperimento cinese un margine di dubbio potenzialmente c'è ma, comunque, avrebbero un interesse economico a vendere tecnologia.

In ogni caso è poco realistico che il nucleare cinese sia al livello di quello giapponese, USA, francese, germanico o svizzero.

E' vero che il 2010 è l'anno in cui il PIL della Cina ha superato quello del Giappone (come il Brasile ha superato l'Italia) ma questo significa che un miliardo e trecento milioni di cinesi hanno superato 127 milioni di Giapponesi....

Ci si sono dovuti mettere dieci contro uno ed hanno impiegato 41 anni a fare il sorpasso......

Fino ad adesso hanno fallito pure i giapponesi nell'utilizzo del torio nelle centrali ed erano infinitamente più motivati, oltre che spropositatamente più preparati.

Poi che c'entra, progressi tecnologici ci sono sempre ed una generazione diversa dalla nostra le centrali con il torio con ogni probabilità le vedrà.

Quello che è irrealistico è che accada in tempi brevi.

Il punto è che è dagli anni '60 che ci provano.

Vorrebbero eccome riuscirci, ma mica sempre volere è potere.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 23:51:50
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Per la verità Il Messaggero = Caltagirone = Casini.

Non Centrodestra ma Terzo Polo.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 21:31:30
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Ti saluto anch'io, anche se non capisco perché continui ad esprimerti per battute.

Fra l'altro appartengo a quello 0,0quasiniente% di ambientalisti veri che ci sono in Italia.

Di quelli che spengono la lucina delle ciabatte per non sprecare corrente e che si fanno un centinaio di chilometri la settimana in bicicletta per andare al lavoro.

Resta il fatto che anch'io sto consumando elettricità, che in parte deriva dal nucleare francese.

C'è una questione di coerenza, cosa alla quale tengo infinitamente (ed in quello in Italia siamo ancora meno).

P.S. Le stesse radiazioni che ci arrivano dal Sole sono frutto delle reazioni termonucleari di fusione che avvengono all'interno del nucleo solare (e quelle sì che arrivano in Italia).
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 21:12:27
Profilo Abaco1
Per la verità l'energia interna al Sole si sviluppa con una reazione nucleare.

Non c'è dubbio che senza il Sole non ci sarebbe vita sulla Terra, parimenti senza il nucleare non ci sarebbe vita sulla Terra proprio perché l'energia interna al Sole si sviluppa con una reazione nucleare.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 20:47:54
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Che è, una battuta?

Il fumo è un vizio, l'energia una necessità.

Oltretutto, non è che io e te non stiamo usando anche una quota di nucleare (francese) per stare al PC in questo momento.

L'energia va prodotta e la strage in Giappone l'hanno fatta anche questa volta le energie rinnovabili con l'idroelettrico.

Questo a causa dell'ennesimo schianto di una diga (cosa che in un territorio sismico come quello è accaduta più volte) per la quale non si riesce nemmeno a stabilire quanti siano stati i morti perché, come al solito, pesa la conta dei dispersi spazzati via dall'acqua e seppelliti sotto il fango.

Però quelli sono morti da rinnovabili per cui, stile strage del Vajont, vanno strabenissimo e ce ne vorrebbero infinitamente di più perché senza il nucleare avrebbero avuto bisogno di più dighe e quindi di più stragi.

Il record assoluto lo fecero in Cina con 170.000 morti ammazzati con una diga sola (altro che Chernobyl) ed in Occidente non gliene è mai fregato niente a nessuno.

Sembra che i morti da rinnovabile vadano direttamente in una sorta di paradiso strafigo.

Sembra che quei cadaveri si debbano sentire fortunati e privilegiati.

Mi sfugge il passaggio logico in base al quale le morti da rinnovabili siano insignificanti.

Sorvolando sull'impatto dell'inquinamento da petrolio, che rinnovabile non è, ma che di morti da inquinamento li fa eccome.

Quello che non uccide è il solare.

Il giorno in cui riuscisse ad essere abbastanza efficiente magari.

Del resto, fanno pannelli solari sempre più efficienti, come centrali nucleari sempre più sicure.

Le tecnologie si evolvono e non è detto che, in astratto, il solare od altre fonti che ora non abbiamo nemmeno ben presenti non siano pienamente fruibili.

Ma allo stato attuale fanno spropositatamente più morti le rinnovabili del nucleare.







Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 19:52:05
Profilo Abaco1
Non fumo sigarette, non sono così folle :D.

Mi dà invece una certa rabbia dover subire il fumo degli altri perché quello è pericoloso e non è una scelta.

Se vuoi fumare padronissimo, la vita è tua e viviamo in un mondo libero.

Ma mentre uno ha il sacrosanto diritto di attentare alla propria salute il discorso vale solo per la propria.

I fumatori passivi che c'entrano?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 19:38:18
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"Di norma un individuo è esposto a 3 millisievert di radiazione ambientale in un anno. Un operatore in una centrale a 6 millisievert. Aver portato il limite massimo a 100 millisievert, significa la morte sicura."

Questi dati da dove verrebbero fuori?

In realtà non esiste nemmeno una "norma" nell'esposizione di un individuo alle radiazioni ambientali in un anno.

Non esiste per una ragione semplice: ambienti diversi hanno una radioattività diversa.

La Protezione Civile italiana è andata a Tokio per partecipare alle misurazioni della radioattività assieme a tanti altri organismi.

Ha stabilito (fino a qui, in astratto potrebbe essere diverso in futuro) che la radioattività di Tokio è inferiore a quella di Roma.

Il perché lo ha spiegato, curiosamente, Alemanno, che ha ricordato che la radioattività del terreno di Roma è praticamente da sempre superiore a quella di Tokio.

Peraltro la potenza di decadimento, ossia il calore sprigionato dal decadimento delle scorie, scende con legge esponenziale.

Dopo tutti questi giorni una fuoriuscita di radiazioni dell'intensità di quella di Chernobyl sarebbe impossibile persino se, come a Chernobyl appunto, le barre fossero esposte direttamente all'atmosfera.

Che possano essere esposte direttamente all'atmosfera in teoria non è tuttora impossibile, del resto l'utilizzo di acqua di mare non trattata indebolisce l'involucro.

Tuttavia continua a tenere, e già dopo una settimana la picchiata della potenza di decadimento era tale che era ridotta ad un millesimo della potenza termica in condizioni di normale funzionamento.

Tuttora continua ad andare in caduta libera.

Questo non vuol dire che non ci siano rischi.

In astratto l'involucro potrebbe ancora cedere, ma a questo punto persino applicando tutte le leggi di Murphy possibili quello che è assolutamente impossibile è che il massimo dei danni siano paragonabili a quelli di Chernobyl (né alle carneficine fatte dal fumo passivo peraltro).



Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 24 mar 11, 19:27:11
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Per la verità la carneficina per ora l'hanno fatta le energie rinnovabili, quelle ufficialmente pulite.

E' stata una diga distrutta che serviva per l'energia idroelettrica che ha fatto una quantità di morti che non riescono a quantificare causa dispersi.

Purtroppo, dopo tutti questi giorni, è tremendamente realistico che siano tutti morti e portati via dall'acqua, stile strage del Vajont ma di dimensioni pare ben più grandi :( ........
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Abaco1 204132 il 21 mar 11, 22:34:57
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Il potenziale nucleare italiano è una cosa diversa.

A me avere vicina una centrale nucleare giapponese andrebbe abbastanza bene, troppo ci vuole perché diventi pericolosa.

E' se la costruiscono Scajola e Dell'Utri....
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da Abaco1 204132 il 12 mar 11, 12:49:37
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Il che vuol dire che è legittimo propagandare articoli falsi e mistificatori.

Tanto in Italia se si ripete una cosa falsa all'infinito passa per vera.

Bella onestà intellettuale, complimenti.

Alla Berlusconi, proprio.

Se la politica italiana è a questi livelli non è certo solo colpa dei politici.

Sono specchio del paese.
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Abaco1 204132 il 01 feb 11, 14:52:32
Profilo Abaco1
Articolo copia-incollato che gira da anni ed anni, pur essendo mistificatorio.

Che Berlusconi come imprenditore sia sopravvalutato senz'altro.

Che sia diventato ricco con la politica senz'altro: già quando faceva l'imprenditore edile i piani regolatori delle giunte craxiane cambiavano sempre e sistematicamente a suo favore.

Che Kaiser Tatò sia stato determinante senz'altro.

Ma sostenere che una società che era in utile tutti i benedetti anni che passavano su questa Terra avesse bilanci disastrosi è o ignoranza o disonestà intellettuale.

Il debito di un'azienda non è un valore od un disvalore in sé, occorre vedere come quei soldi vengono impiegati.

Sostenere che fosse sull'orlo del fallimento è demenziale, è come sostenere che lo sono tutte quelle che a cui le banche POTREBBERO POTENZIALMENTE chiudere i rubinetti all'improvviso.

Il che equivale a sostenere che ben oltre il 90% delle piccole e medie imprese italiane sono sull'orlo del fallimento, visto che in astratto le banche POTREBBERO POTENZIALMENTE assassinarle tutte.

Certo che potrebbero assassinarle tutte, ma si troverebbero soltanto una marea di perdite su crediti.

Mentre invece possono continuare a tosarle pian pianino facendogli pagare gli interessi.

Sono bestialità che stanno in piedi meno di un serpente zoppo.

La verità è che in quel periodo Fininvest/Mediaset ebbe problemi seri perché la crisi finanziaria che colpì l'Italia (e quel troiaio della lira) spinse al rialzo i tassi di interesse riducendo ai minimi termini gli utili del gruppo televisivo.

In realtà però il gruppo veniva da tantissimi anni consecutivi di utile e rispettava perfettamente tutti i parametri per diventare una società quotata.

Quell'articolo era falso e fuorviante quando venne pubblicato la prima volta e non è che copia-incollandolo ogni anno diventi miracolosamente vero.

Sono stupidaggini propagandistiche, con l'aggravante che nel modo di fare i soldi di Berlusconi ce ne sarebbero tante di accuse verissime e pesantissime che potrebbero essergli rivolte.

Oltretutto Berlusconi racconta di essere aggredito dalla magistratura perché è entrato in politica, peccato che i primi guai giudiziari li abbia avuti nel 1979, 15 anni prima di entrare in politica.

P.S.

Il Presidente della CONSOB era Enzo Berlanda, non certo Massimo D'Alema (che non è dato sapere che cosa cavolo c'entri).

Berlanda era un tecnocrate di valore inferiore ai suoi successori Tommaso Padoa Schioppa e Luigi Spaventa, ma di certo di valore superiore al suo predecessore Bruno Pazzi.

Fra l'altro, visto il soggetto, di quello che dicessero e pensassero D'Alema e Berlusconi non gliene poteva fregare di meno.

Berlanda apparteneva alla categoria praticamente estinta dei tecnocrati Servitori dello Stato.

Era una gran bella categoria, che faceva onore all'Italia e ne costituiva un elemento di solidità.

P.S. BIS

Un po' di onestà intellettuale non stonerebbe: è possibile essere antiberlusconiani senza per questo avvallare giornalismo spazzatura come quello pseudoarticolo.

Non è copia-incollarlo tutti gli anni lo renda diverso dalla spazzatura che è.

Propaganda politica di livello ripugnante.

Che poi sono della stessa parte politica, ma è una questione di onestà intellettuale.

Quella è spazzatura propagandistica.

Link permanente  -4 punti 10 voti scritto da Abaco1 204132 il 01 feb 11, 01:38:45
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