Bramante87
IN AMERICA UN RAGAZZO HA LA POSSIBILITA' DI REALIZZARE LA PROPRIA IDEA. YOUTUBE è NATO IN UN GARAGE, STESSO DISCORSO PER APPLE.
SE VUOI PARLARE COL DIRETTORE GENERALE DI GOOGLE, TI SI PRESENTA UN RAGAZZO DI 25 ANNI. TUTTO QUESTO FA PENSARE...
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 14 dic 09, 22:19:42
IN AMERICA UN RAGAZZO HA LA POSSIBILITA' DI REALIZZARE LA PROPRIA IDEA. YOUTUBE è NATO IN UN GARAGE, STESSO DISCORSO PER APPLE.
SE VUOI PARLARE COL DIRETTORE GENERALE DI GOOGLE, TI SI PRESENTA UN RAGAZZO DI 25 ANNI. TUTTO QUESTO FA PENSARE...
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Telethon che raccoglie fondi destinati alla Ricerca è un evento utilissimo e encomiabile almeno nelle intenzioni ( a tal fine leggi l’articolo qui sotto ), ma è anche la dichiarazione ufficiale dell’ammissione di impotenza dello Stato che non è in grado di allocare sufficienti risorse per la Ricerca e confida ancora nella solidarietà dei veri Italiani, che, per fortuna, restano generosi e sempre disposti a stringere la cinghia, commossi nel vedere in tv lo spettacolo commovente e umanissimo di genitori disperati e bambini malati che pregano per una donazione e un gesto di Solidarietà
E lo Stato?
Possibile che lo Stato non prenda a cuore il problema se non dando una volta l’anno la disponibilità ad ospitare queste manifestazioni televisive ? Lo Stato perché continua a tollerare ingiustizie, le faraoniche evasioni, i compensi ai top manager fallimentari, gli sprechi di risorse ingenti e incomprensibili?
In questa guerra contro la malattia che fa migliaia di vittime innocenti all’anno, di questa guerra contro casualità maligne perché non ci si fa carico con interventi esclusivi e di ampio respiro?
Perché si lascia morire un Paese tagliando risorse alla ricerca scientifica e quindi anche a quella medica ?
Lo Stato che ha nei suoi poteri decisionali e nelle sue responsabilità il compito di garantire la sicurezza nazionale non deve delegare agli atti di libera contribuzione individuale Lo Stato ha il dovere di garantire la Qualità della Vita di ogni cittadino, a prescindere poi dalle valutazioni ottenibili in termini di consensi Intelligenza e Lungimiranza della classe dirigente permetterebbero di fare gli interessi della collettività ed elevare la solidarietà al rango che le compete, non relegandola a fenomeno occasionale
La Ricerca potrebbe non essere un’arma per ottenere consenso del breve periodo ( se sono uno Stato che investe in ricerca, probabilmente i risultati della mia iniziativa non li avrò prima di 10-20 anni ) e potrebbe far perdere voti ma di certo si configurerebbe come un’arma essenziale per garantire prospettive future al Paese
Ma in una Società come la nostra che dimentica molto in fretta, con rammarico mi rendo conto che questi ragionamenti sono improponibili.
Link permanente 0 punti 2 voti scritto da Bramante87 14 il 11 dic 09, 16:56:15
E lo Stato?
Possibile che lo Stato non prenda a cuore il problema se non dando una volta l’anno la disponibilità ad ospitare queste manifestazioni televisive ? Lo Stato perché continua a tollerare ingiustizie, le faraoniche evasioni, i compensi ai top manager fallimentari, gli sprechi di risorse ingenti e incomprensibili?
In questa guerra contro la malattia che fa migliaia di vittime innocenti all’anno, di questa guerra contro casualità maligne perché non ci si fa carico con interventi esclusivi e di ampio respiro?
Perché si lascia morire un Paese tagliando risorse alla ricerca scientifica e quindi anche a quella medica ?
Lo Stato che ha nei suoi poteri decisionali e nelle sue responsabilità il compito di garantire la sicurezza nazionale non deve delegare agli atti di libera contribuzione individuale Lo Stato ha il dovere di garantire la Qualità della Vita di ogni cittadino, a prescindere poi dalle valutazioni ottenibili in termini di consensi Intelligenza e Lungimiranza della classe dirigente permetterebbero di fare gli interessi della collettività ed elevare la solidarietà al rango che le compete, non relegandola a fenomeno occasionale
La Ricerca potrebbe non essere un’arma per ottenere consenso del breve periodo ( se sono uno Stato che investe in ricerca, probabilmente i risultati della mia iniziativa non li avrò prima di 10-20 anni ) e potrebbe far perdere voti ma di certo si configurerebbe come un’arma essenziale per garantire prospettive future al Paese
Ma in una Società come la nostra che dimentica molto in fretta, con rammarico mi rendo conto che questi ragionamenti sono improponibili.
Telethon che raccoglie fondi destinati alla Ricerca è un evento utilissimo e encomiabile almeno nelle intenzioni ( a tal fine leggi l’articolo qui sotto ), ma è anche la dichiarazione ufficiale dell’ammissione di impotenza dello Stato che non è in grado di allocare sufficienti risorse per la Ricerca e confida ancora nella solidarietà dei veri Italiani, che, per fortuna, restano generosi e sempre disposti a stringere la cinghia, commossi nel vedere in tv lo spettacolo commovente e umanissimo di genitori disperati e bambini malati che pregano per una donazione e un gesto di Solidarietà
E lo Stato?
Possibile che lo Stato non prenda a cuore il problema se non dando una volta l’anno la disponibilità ad ospitare queste manifestazioni televisive ? Lo Stato perché continua a tollerare ingiustizie, le faraoniche evasioni, i compensi ai top manager fallimentari, gli sprechi di risorse ingenti e incomprensibili?
In questa guerra contro la malattia che fa migliaia di vittime innocenti all’anno, di questa guerra contro casualità maligne perché non ci si fa carico con interventi esclusivi e di ampio respiro?
Perché si lascia morire un Paese tagliando risorse alla ricerca scientifica e quindi anche a quella medica ?
Lo Stato che ha nei suoi poteri decisionali e nelle sue responsabilità il compito di garantire la sicurezza nazionale non deve delegare agli atti di libera contribuzione individuale Lo Stato ha il dovere di garantire la Qualità della Vita di ogni cittadino, a prescindere poi dalle valutazioni ottenibili in termini di consensi Intelligenza e Lungimiranza della classe dirigente permetterebbero di fare gli interessi della collettività ed elevare la solidarietà al rango che le compete, non relegandola a fenomeno occasionale
La Ricerca potrebbe non essere un’arma per ottenere consenso del breve periodo ( se sono uno Stato che investe in ricerca, probabilmente i risultati della mia iniziativa non li avrò prima di 10-20 anni ) e potrebbe far perdere voti ma di certo si configurerebbe come un’arma essenziale per garantire prospettive future al Paese
Ma in una Società come la nostra che dimentica molto in fretta, con rammarico mi rendo conto che questi ragionamenti sono improponibili.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 11 dic 09, 15:40:56
E lo Stato?
Possibile che lo Stato non prenda a cuore il problema se non dando una volta l’anno la disponibilità ad ospitare queste manifestazioni televisive ? Lo Stato perché continua a tollerare ingiustizie, le faraoniche evasioni, i compensi ai top manager fallimentari, gli sprechi di risorse ingenti e incomprensibili?
In questa guerra contro la malattia che fa migliaia di vittime innocenti all’anno, di questa guerra contro casualità maligne perché non ci si fa carico con interventi esclusivi e di ampio respiro?
Perché si lascia morire un Paese tagliando risorse alla ricerca scientifica e quindi anche a quella medica ?
Lo Stato che ha nei suoi poteri decisionali e nelle sue responsabilità il compito di garantire la sicurezza nazionale non deve delegare agli atti di libera contribuzione individuale Lo Stato ha il dovere di garantire la Qualità della Vita di ogni cittadino, a prescindere poi dalle valutazioni ottenibili in termini di consensi Intelligenza e Lungimiranza della classe dirigente permetterebbero di fare gli interessi della collettività ed elevare la solidarietà al rango che le compete, non relegandola a fenomeno occasionale
La Ricerca potrebbe non essere un’arma per ottenere consenso del breve periodo ( se sono uno Stato che investe in ricerca, probabilmente i risultati della mia iniziativa non li avrò prima di 10-20 anni ) e potrebbe far perdere voti ma di certo si configurerebbe come un’arma essenziale per garantire prospettive future al Paese
Ma in una Società come la nostra che dimentica molto in fretta, con rammarico mi rendo conto che questi ragionamenti sono improponibili.
FABIO VOLO: IL NON SCRITTORE DI BESTSELLER
Leggete tutti i Libri di Fabio Volo perchè ha la capacità di cogliere ogni aspetto della vita e di stupire continuamente il lettore. Vi divertirete, Rifletterete e Scoprirete un modo di vedere le cose del tutto nuovo ed affascinante e soprattutto contrario ad ogni schematismo.
Altro che le storielle di Federico Moccia.
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da Bramante87 14 il 10 dic 09, 13:20:09
Vorrei che lo Stato si attrezzasse e impegnasse politicamente per sconfiggere il crimine organizzato. Vorrei che non ci fossero Eroi per vocazione ma Servitori dello Stato. Vorrei che una Responsabilità Collettiva ci renda meno Vulnerabili.Vorrei che ci fosse più Giustizia nel mio Paese. Vorrei...ma ho perso la speranza
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 04 dic 09, 20:29:15
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altirmenti non è più coraggio ma incoscienza.
Il quadro realistico dell'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. Emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può esercitare sull'opinione pubblica.
La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. In un gruppo come la mafia, che deve difendersi dai nemici, chi è debole o malato deve essere eliminato.
Perché rievoco questo episodio? Perché dimostra ancora una volta quanto siano abili, decisi, intelligenti i mafiosi, e quanta capacità e professionalità è necessaria per contrastare la violenza mafiosa. La mia grande preoccupazione è che la mafia riesca sempre a mantenere un vantaggio su di noi.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 04 dic 09, 20:28:31
Il quadro realistico dell'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. Emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può esercitare sull'opinione pubblica.
La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. In un gruppo come la mafia, che deve difendersi dai nemici, chi è debole o malato deve essere eliminato.
Perché rievoco questo episodio? Perché dimostra ancora una volta quanto siano abili, decisi, intelligenti i mafiosi, e quanta capacità e professionalità è necessaria per contrastare la violenza mafiosa. La mia grande preoccupazione è che la mafia riesca sempre a mantenere un vantaggio su di noi.
"Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.( De Montaigne )
La questione oggi è decidere come affrontare il tema dell’immigrazione e dell’integrazione dei musulmani che abitano e lavorano in Italia. l’islam è da noi la seconda religione con un milione e mezzo di aderenti. E non è una religione per vecchi se pensiamo che qualche centinaio di migliaia di giovani appartengono già alla seconda generazione.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 04 dic 09, 14:54:53
La questione oggi è decidere come affrontare il tema dell’immigrazione e dell’integrazione dei musulmani che abitano e lavorano in Italia. l’islam è da noi la seconda religione con un milione e mezzo di aderenti. E non è una religione per vecchi se pensiamo che qualche centinaio di migliaia di giovani appartengono già alla seconda generazione.
La nostra televisione si fa sempre più generalista e qualunquista, ecco perché sfondare nel tubo catodico diventa sempre più semplice, a dispetto di grandi professionisti ( penso a Corrado o Bongiorno ad esempio ) che ci hanno messo anni per riservarsi un posto nella nostra memoria
Basta uno schiaffo, una lite, una parolaccia, un’imprecazione e giù giornali, approfondimenti, prime serate
Oggi per fare centro bisogna scandalizzare, ostentare, drammatizzare e passare per le telecamere di stupidi programmi di corredo che pubblicizzano ancor di più la mediocrità
I protagonisti di questi programmi che vanno tanto per la maggiore in questo periodo ( Uomini e Donne e Grande Fratello su tutti ) non sono altro che l’elogio dell’apparenza senza alcun contenuto di espressione sentimentale come invece molti teenagers credono
Non so come si possa fare ad affezionarsi a personaggi e storie artatamente inventate .
Come, dite che sono non inventate ? Se non fossero inventate che motivo ci sarebbe ad andare in tv a raccontare i propri fatti personali, a conquistare una donna. Questi platinati e pupette visto che sono così belli a dire dei molti fan che si vantano di avere che motivo avrebbero per andare in tv a corteggiare ?
E se sono davvero dei divi come pensate che siano, perché, passato un anno – nel quale vi spillano migliaia di euro per partecipare alle vostre serate in discoteca - vanno a finire nel dimenticatoio ?
CONTINUA [video-italians.blogspot.com]
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 01 dic 09, 20:25:13
Basta uno schiaffo, una lite, una parolaccia, un’imprecazione e giù giornali, approfondimenti, prime serate
Oggi per fare centro bisogna scandalizzare, ostentare, drammatizzare e passare per le telecamere di stupidi programmi di corredo che pubblicizzano ancor di più la mediocrità
I protagonisti di questi programmi che vanno tanto per la maggiore in questo periodo ( Uomini e Donne e Grande Fratello su tutti ) non sono altro che l’elogio dell’apparenza senza alcun contenuto di espressione sentimentale come invece molti teenagers credono
Non so come si possa fare ad affezionarsi a personaggi e storie artatamente inventate .
Come, dite che sono non inventate ? Se non fossero inventate che motivo ci sarebbe ad andare in tv a raccontare i propri fatti personali, a conquistare una donna. Questi platinati e pupette visto che sono così belli a dire dei molti fan che si vantano di avere che motivo avrebbero per andare in tv a corteggiare ?
E se sono davvero dei divi come pensate che siano, perché, passato un anno – nel quale vi spillano migliaia di euro per partecipare alle vostre serate in discoteca - vanno a finire nel dimenticatoio ?
CONTINUA [video-italians.blogspot.com]
Quando hanno approvato la legge Gasparri, l’allora ministro delle Telecomunicazioni ha affermato che la sua legge non prevedeva un tetto antitrust per l’analogico terrestre, cioè per i primi 7 canali.
La legge non aveva però stabilito, come aveva stabilito già 2 volte la Corte Costituzionale, un tetto di 2 sole reti per Mediaset. Aveva abbuonato l’antitrust a Mediaset perché comunque l’analogico terrestre sarebbe stato superato dal Digitale Terrestre entrato in funzione nel 2006.
Il Digitale terrestre doveva moltiplicare il numero di canali per cui le 3 reti mediaset sarebbero state assorbite in questa moltitudine di canali e l’antitrust sarebbe andato a farsi friggere
Il Digitale ha aumentato ulteriormente solo il numero dei canali di Rai e Mediaset. Una truffa insomma per raccontare che non bisognava più mettere un tetto antitrust
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 30 nov 09, 13:59:11
Quando hanno approvato la legge Gasparri, l’allora ministro delle Telecomunicazioni ha affermato che la sua legge non prevedeva un tetto antitrust per l’analogico terrestre, cioè per i primi 7 canali.
La legge non aveva però stabilito, come aveva stabilito già 2 volte la Corte Costituzionale, un tetto di 2 sole reti per Mediaset. Aveva abbuonato l’antitrust a Mediaset perché comunque l’analogico terrestre sarebbe stato superato dal Digitale Terrestre entrato in funzione nel 2006.
Il Digitale terrestre doveva moltiplicare il numero di canali per cui le 3 reti mediaset sarebbero state assorbite in questa moltitudine di canali e l’antitrust sarebbe andato a farsi friggere
Il Digitale ha aumentato ulteriormente solo il numero dei canali di Rai e Mediaset. Una truffa insomma per raccontare che non bisognava più mettere un tetto antitrust
CONTINUA SU: [video-italians.blogspot.com]
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 30 nov 09, 13:58:41
Per vincere con le scommesse bisogna essere assolutamente scientifici, mai trasgredire la regola, puntando sempre al rendimento e sapendo che vince solo chi vince poco e quasi sempre. Se avete qualche soldino da mettere in un anno a correre sulle scommesse, potete star certi che seguendo i nostri consigli vi renderà più di qualsiasi azione del mercato azionario o di un appartamento.
( adattamento da Adinolfi M. )
E’ questo il punto di partenza fondamentale su cui ruota tutto il nostro metodo. Affinchè si possa essere davvero scientifici è necessario:
- RAZIONALIZZARE LE GIOCATE - MINIMIZZARE L’ ESPOSIZIONE AL RISCHIO - TENERE ALTA LA FREQUENZA DELLE GIOCATE - PREIMPOSTARE IL RENDIMENTO DA OTTENERE PROPORZIONALMENTE A QUANTO INVESTITO
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 29 nov 09, 19:22:51
E’ questo il punto di partenza fondamentale su cui ruota tutto il nostro metodo. Affinchè si possa essere davvero scientifici è necessario:
- RAZIONALIZZARE LE GIOCATE - MINIMIZZARE L’ ESPOSIZIONE AL RISCHIO - TENERE ALTA LA FREQUENZA DELLE GIOCATE - PREIMPOSTARE IL RENDIMENTO DA OTTENERE PROPORZIONALMENTE A QUANTO INVESTITO
Link permanente 0 punti 2 voti scritto da Bramante87 14 il 29 nov 09, 19:21:46
Quando vai dal Ministro Ronchi a chiedergli " Vogliamo l'acqua pubblica " , il ministro ti risponde: " Ma è pubblica, le fonti rimangono di proprietà pubblica e dai in gestione al privato un 30%-40% . Gestione privata sì, ma Acqua Pubblica"
Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da Bramante87 14 il 28 nov 09, 00:46:52
Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
Quando vai dal Ministro Ronchi a chiedergli " Vogliamo l'acqua pubblica " , il ministro ti risponde: " Ma è pubblica, le fonti rimangono di proprietà pubblica e dai in gestione al privato un 30%-40% . Gestione privata sì, ma Acqua Pubblica"
Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 28 nov 09, 00:46:37
Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
Quando vai dal Ministro Ronchi a chiedergli " Vogliamo l'acqua pubblica " , il ministro ti risponde: " Ma è pubblica, le fonti rimangono di proprietà pubblica e dai in gestione al privato un 30%-40% . Gestione privata sì, ma Acqua Pubblica"
Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
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Al ministro Ronchi allora potresti rispondere che Chi però va incidere sul mercato è chi gestisce e non,viceversa,il proprietario della fonte. Chi gestisce sarebbero le Società, scalabili e gestibili anche da chi non ha la maggioranza delle azioni. La Spa che evidentemente deve fare profitti per dar conto agli azionisti deve andare a cercare in ogni modo di tirare su le azioni e farle apprezzare: e tutto questo può essere perseguito - come spesso succede - anche senza fare efficienza e qualità.( risparmi sulla manutenzione, sull'efficienza del sistema idraulico ecc) continua su: [video-italians.blogspot.com]
NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI RAZZA
Chi non si vergogna, dalle posizioni di responsabilità nelle amministrazioni pubbliche e fino all’ultimo dei cittadini, ad incitare al disprezzo verso immigrati, rom, romeni, islamici, crea un clima irresponsabile e irrespirabile di “caccia al diverso” che rischia di ammalare la convivenza nelle nostre città, dove la sequenza di atti di razzismo è impressionante ( Comunità Sant’Egidio)
continua su [video-italians.blogspot.com]
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Bramante87 14 il 27 nov 09, 16:11:56
NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI RAZZA
Chi non si vergogna, dalle posizioni di responsabilità nelle amministrazioni pubbliche e fino all’ultimo dei cittadini, ad incitare al disprezzo verso immigrati, rom, romeni, islamici, crea un clima irresponsabile e irrespirabile di “caccia al diverso” che rischia di ammalare la convivenza nelle nostre città, dove la sequenza di atti di razzismo è impressionante ( Comunità Sant’Egidio)
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