Comicomix
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da Comicomix 3776132 il 25 ott 11, 19:11:35
Link permanente 7 punti 7 voti scritto da Comicomix 3776132 il 12 apr 10, 18:28:38
Ciao Salvo, scusa ma potresti spiegarmi una cosa: Cos'è l' i-phone? ;-)
Sorrisi e baci, anche da qui
Carlo
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da Comicomix 3776132 il 07 apr 10, 00:01:44
Sorrisi e baci, anche da qui
Carlo
Mai modificato personalmente un commento di Giornalettismo, a parte il fatto che non c'entra nulla nel merito di questa discussione.
Il fatto che tu mi ignori sicuramente non mi offende. Ti qualifica, semmai, aprendo gli occhi a quei pochi che ancoara non hanno capito di che pasta sei fatto.
Inoltre, non c'entra nulla neppure l'ultima parte del tuo commento. Non di aumento dell'evasione fiscale si tratta (come hai detto tu fino a che eri convinto che il "merito" fosse di berlusconi) ma di evasione fiscale diffusa, che c'era prima e c'è - ancora di più - adesso, sempre analizzando le cifre del gettito (non delle dichiarazioni dei redditi) 2009, fonte Ministero finanze.
Il fatto che tu abbia fatto una pessima figura, non si salva buttandola in caciara.. almeno non con me, credimi.
I numeri (e i fatti inconfutabili) non hanno ideologie.
UN sorriso di compassione
C.
Link permanente 4 punti 6 voti scritto da Comicomix 3776132 il 17 feb 10, 19:32:06 Il fatto che tu mi ignori sicuramente non mi offende. Ti qualifica, semmai, aprendo gli occhi a quei pochi che ancoara non hanno capito di che pasta sei fatto.
Inoltre, non c'entra nulla neppure l'ultima parte del tuo commento. Non di aumento dell'evasione fiscale si tratta (come hai detto tu fino a che eri convinto che il "merito" fosse di berlusconi) ma di evasione fiscale diffusa, che c'era prima e c'è - ancora di più - adesso, sempre analizzando le cifre del gettito (non delle dichiarazioni dei redditi) 2009, fonte Ministero finanze.
Il fatto che tu abbia fatto una pessima figura, non si salva buttandola in caciara.. almeno non con me, credimi.
I numeri (e i fatti inconfutabili) non hanno ideologie.
UN sorriso di compassione
C.
E' buffa una cosa Antikom, che nessuno ti ha fatto notare.
I dati. com'è rilevabile dalle centinaia agenzie di stampa e soprattutto andando nel sito del MEF [www.finanze.gov.it]
si riferiscono ai redditi 2008, ovvero per la precisione alle dichiarazioni dei redditi 2007.
Magari mi sbaglio, ma all'epoca il governo in carica era quello di Prodi.
Quindi, non solo fai finta di non vedere che il dato che emerge è l'alta evasione (le dichiarazioni dei redditi così basse sono frutto più di evasione che di basso reddito reale, altrimenti l'Italia sarebbe un paese di poveri) ma dai dei meriti a berlusconi anche quando al governo c'era un altro.
Mah...
Tanti cari saluti
Link permanente 6 punti 6 voti scritto da Comicomix 3776132 il 17 feb 10, 16:55:37
I dati. com'è rilevabile dalle centinaia agenzie di stampa e soprattutto andando nel sito del MEF [www.finanze.gov.it]
si riferiscono ai redditi 2008, ovvero per la precisione alle dichiarazioni dei redditi 2007.
Magari mi sbaglio, ma all'epoca il governo in carica era quello di Prodi.
Quindi, non solo fai finta di non vedere che il dato che emerge è l'alta evasione (le dichiarazioni dei redditi così basse sono frutto più di evasione che di basso reddito reale, altrimenti l'Italia sarebbe un paese di poveri) ma dai dei meriti a berlusconi anche quando al governo c'era un altro.
Mah...
Tanti cari saluti
Nell'articolo c'è del vero. Completiamo però l'informazione, con il metodo di scelta del candidato del PdL:
Nel PdL non si sono fatte le primarie. Ha scelto Silvio, non gli elettori (manco a dirlo). I candidati erano due: Fiammetta Modena e Claudio Ricci, il sindaco di Assisi.
E' stata "nominata" Fiammetta Modena".
Il motivo lo ha spiegato il Corriere della sera: Ricci sarebbe "brutto". Ha anche le orecchie a sventola... La cosa ha suscitato un po' di polemiche sulla stampa locale, con botta e risposta tra vari esponenti del Pdl.
Qui il link che racconta la vicenda: [www.blitzquotidiano.it]
Purtroppo, chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Personalmente, nell'alternativa tra brutte primarie e una scelta del principe in base all'estetica del candidato, non ho dubbi.
;-)
Link permanente 6 punti 6 voti scritto da Comicomix 3776132 il 08 feb 10, 15:59:07 Nel PdL non si sono fatte le primarie. Ha scelto Silvio, non gli elettori (manco a dirlo). I candidati erano due: Fiammetta Modena e Claudio Ricci, il sindaco di Assisi.
E' stata "nominata" Fiammetta Modena".
Il motivo lo ha spiegato il Corriere della sera: Ricci sarebbe "brutto". Ha anche le orecchie a sventola... La cosa ha suscitato un po' di polemiche sulla stampa locale, con botta e risposta tra vari esponenti del Pdl.
Qui il link che racconta la vicenda: [www.blitzquotidiano.it]
Purtroppo, chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Personalmente, nell'alternativa tra brutte primarie e una scelta del principe in base all'estetica del candidato, non ho dubbi.
;-)
Siccome è ormai uso di certa gente di dire cose il cui spessore ognuno è libero di giudicare, ma poi non rispondere nel merito alle contestazioni che sempre su G vengono loro fatte, e poi riproporle qui su Ok notizie che purtroppo dà a questa miserrima propaganda un po' di notorietà, copioincollo la mia risposta
"A parte l’osservazione di Ale, ti faccio notare che:
1. Secondo i documenti UFFICIALI di Istat, Bankitalia e del Ministero dell’economia e finanze, durante il governo Prodi (2006-2007) c’è stato un effetto netto tra sgravi e aggravi fiscali ai contribuenti di circa 300 milioni di euro, mentre durante il governo Berlusconi fino ad ora (2008-2009) c’è stato un aggravio netto di circa 1,7 miliardi di euro
2. Io ho smesso di pagare l’Ici sotto il governo Prodi, che ha abolito l’imposta sulla prima casa per i redditi più “bassi”. Berlusconi ha ESTESO anche ai redditi alti tale esenzione. Ne deduco che sei uno che gudagna bene, e ne sono lieto per te. Ne deduco anche che non sei molto informato, o che fai finta di esserlo. Me ne spiace per te.
3. L’unica differenza che vedo io tra politiche fiscali di destra e di sinistra è che i primi tollerano molto di più l’evasione fiscale (vedi ad esempio lo SCUDO, che secondo te sarebbe una buona misura: per chi ha evaso, di sicuro!). Se tu sei, come dici, un lavoratore dipendente, dovresti sapere che quella dell’evasione è la vera tassa occulta che costringe TUTTI I GOVERNI (anche questo) a tenere alte le aliquote per chi paga (i tanti contribuenti onesti) e a lasciare in pace chi non paga (i disonesti). Se non lo sai, o fai finta di non saperlo, vedi punto 2.
In ogni caso, e me ne spiace sempre per te, negare l’evidenza dei documenti UFFICIALI di finanza pubblica firmati da Berlusconi che contraddicono le dichiarazioni alla stampa di Berlusconi non aiuta di sicuro a discutere, ma serve solo a buttarla in caciara. Contento tu…
Un caro saluto
C."
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Comicomix 3776132 il 07 feb 10, 15:17:16
"A parte l’osservazione di Ale, ti faccio notare che:
1. Secondo i documenti UFFICIALI di Istat, Bankitalia e del Ministero dell’economia e finanze, durante il governo Prodi (2006-2007) c’è stato un effetto netto tra sgravi e aggravi fiscali ai contribuenti di circa 300 milioni di euro, mentre durante il governo Berlusconi fino ad ora (2008-2009) c’è stato un aggravio netto di circa 1,7 miliardi di euro
2. Io ho smesso di pagare l’Ici sotto il governo Prodi, che ha abolito l’imposta sulla prima casa per i redditi più “bassi”. Berlusconi ha ESTESO anche ai redditi alti tale esenzione. Ne deduco che sei uno che gudagna bene, e ne sono lieto per te. Ne deduco anche che non sei molto informato, o che fai finta di esserlo. Me ne spiace per te.
3. L’unica differenza che vedo io tra politiche fiscali di destra e di sinistra è che i primi tollerano molto di più l’evasione fiscale (vedi ad esempio lo SCUDO, che secondo te sarebbe una buona misura: per chi ha evaso, di sicuro!). Se tu sei, come dici, un lavoratore dipendente, dovresti sapere che quella dell’evasione è la vera tassa occulta che costringe TUTTI I GOVERNI (anche questo) a tenere alte le aliquote per chi paga (i tanti contribuenti onesti) e a lasciare in pace chi non paga (i disonesti). Se non lo sai, o fai finta di non saperlo, vedi punto 2.
In ogni caso, e me ne spiace sempre per te, negare l’evidenza dei documenti UFFICIALI di finanza pubblica firmati da Berlusconi che contraddicono le dichiarazioni alla stampa di Berlusconi non aiuta di sicuro a discutere, ma serve solo a buttarla in caciara. Contento tu…
Un caro saluto
C."
Visto che continui a dire cose inesatte, senza peraltro rispondere a chi ha scritto l'articolo e confuta le tue affermazioni su Giornalettismo, preferendo fare propaganda qui su Ok notizie, copiaincollo la mia risposta ai tuoi "dati", da cui si evince che non hai ridicolizzato nessuno, ma hai preferito tirare il sasso, nascondere la mano e andartene quando hai capito che non era aria.
Ecco la mia risposta ai tuoi dati:
"Indice di criminalità: Un indicatore di criminalità è una qualsiasi variabile che, al variare della propensione al crimine di una popolazione, aumenti o diminuisca di valore in maniera proporzionale. Esistono molti indicatori della criminalità, con gradi più o meno alti di attendibilità: il numero di denuncie registrate dalla polizia, il numero di condanne comminate dai tribunali, il numero di detenuti nelle prigioni. Esiste tuttavia una regola d’oro nella criminologia comparata, per cui un indicatore della criminalità è tanto più valido quanto più precoce risulta essere la fase procedurale a cui si riferisce. Meglio quindi il numero di reati denunciati di quello dei detenuti nelle prigioni (che non è quello usato nelle statistiche ufficiali. Chissà perché?)
Se prendiamo i dati dell’Istat, di cui fino a prova contraria ci si può fidare, il tasso di criminalità degli immigrati regolari, in Italia, è “un po’ più alto” di quello degli italiani (l’1,23% contro lo 0,75%) ma ad esempio è addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni.
E’ vero invece la stragrande maggioranza dei reati commessi da stranieri in Italia è opera di immigrati irregolari. Sempre secondo le cifre ufficiali, il 70-80% degli stranieri denunciati sono irregolari. Però sul totale delle denunce, l’87% riguarda proprio la mera condizione di clandestinità: il reato commesso da 4 stranieri su 5 denunciati riguarda insomma l’essere stati sorpresi in Italia senza permesso di soggiorno e dunque la violazione delle leggi sull’immigrazione. Un reato, certo. Ma è un reato che molto difficilmente un italiano può commettere.
In ogni caso, resta da spiegare il mistero dei dati di Maroni (sono quelli su cui berlusconi ha commentato (e di cui parla l'articolo di Giornalettismo, sono sicuro che ce l’hai presente). Riassumiamo:
1. I clandestini espulsi degli ultimi 2 anni sono meno di quelli degli anni precedenti
2. I reati negli ultimi 18 mesi sono diminuiti (e di questo non possiamo che essere lieti) rispetto al passato, mentre gli stranieri continuavano ad aumentare. Quindi l’equazione meno stranieri meno reati è falsa.
3. I clandestini in italia sono un milione circa, mentre le espulsioni sono state 45 mila in due anni, a fronte di 45 mila sbarchi. Saldo dei “clandestini” uguale a zero
I numeri non hanno ideologia, verissimo.
Un caro saluto
C.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Comicomix 3776132 il 30 gen 10, 09:41:06
Ecco la mia risposta ai tuoi dati:
"Indice di criminalità: Un indicatore di criminalità è una qualsiasi variabile che, al variare della propensione al crimine di una popolazione, aumenti o diminuisca di valore in maniera proporzionale. Esistono molti indicatori della criminalità, con gradi più o meno alti di attendibilità: il numero di denuncie registrate dalla polizia, il numero di condanne comminate dai tribunali, il numero di detenuti nelle prigioni. Esiste tuttavia una regola d’oro nella criminologia comparata, per cui un indicatore della criminalità è tanto più valido quanto più precoce risulta essere la fase procedurale a cui si riferisce. Meglio quindi il numero di reati denunciati di quello dei detenuti nelle prigioni (che non è quello usato nelle statistiche ufficiali. Chissà perché?)
Se prendiamo i dati dell’Istat, di cui fino a prova contraria ci si può fidare, il tasso di criminalità degli immigrati regolari, in Italia, è “un po’ più alto” di quello degli italiani (l’1,23% contro lo 0,75%) ma ad esempio è addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni.
E’ vero invece la stragrande maggioranza dei reati commessi da stranieri in Italia è opera di immigrati irregolari. Sempre secondo le cifre ufficiali, il 70-80% degli stranieri denunciati sono irregolari. Però sul totale delle denunce, l’87% riguarda proprio la mera condizione di clandestinità: il reato commesso da 4 stranieri su 5 denunciati riguarda insomma l’essere stati sorpresi in Italia senza permesso di soggiorno e dunque la violazione delle leggi sull’immigrazione. Un reato, certo. Ma è un reato che molto difficilmente un italiano può commettere.
In ogni caso, resta da spiegare il mistero dei dati di Maroni (sono quelli su cui berlusconi ha commentato (e di cui parla l'articolo di Giornalettismo, sono sicuro che ce l’hai presente). Riassumiamo:
1. I clandestini espulsi degli ultimi 2 anni sono meno di quelli degli anni precedenti
2. I reati negli ultimi 18 mesi sono diminuiti (e di questo non possiamo che essere lieti) rispetto al passato, mentre gli stranieri continuavano ad aumentare. Quindi l’equazione meno stranieri meno reati è falsa.
3. I clandestini in italia sono un milione circa, mentre le espulsioni sono state 45 mila in due anni, a fronte di 45 mila sbarchi. Saldo dei “clandestini” uguale a zero
I numeri non hanno ideologia, verissimo.
Un caro saluto
C.
"ma ho inserito nel titolo di come Bersani gridi allo scandalo perche' le tasse non vengono abbassate"
E' proprio questo il punto...le due cose sono scollegate.
Seguiamo il ragionamento di Pennisi.
C'è una falla di 10 miliardi lasciata da Visco (su questo punto si potrebbe discutere a lungo, ma non è rilevante rispetto al focus del problema che tu poni nel titolo). Vanno rimessi a posto i Conti: o si taglia la spesa corrente piano piano (10-15 anni, dice Pennisi) o si vara un piano shock di privatizzazioni
Che fa il governo insediatosi poco dopo l'articolo di Pennisi?
Mette i conti in sicurezza? No, abolisce l'Ici sulla prima casa, creando un ulteriore falla di circa 3 miliardi di euro. Vara provvedimenti che riducano la spesa corrente? No, lo dice, ma non lo fa, dati del mef e di Bankitalia: la spesa CORRENTE aumenta solo nel 2009 di decine di miliardi di euro
Vara un piano di privatizzazioni o di liberalizzazioni? No, ci appioppa l'Alitalia sul groppone, non fa nulla riguardo alle privatizzazioni e non solo non fa nuove e ampie liberalizzazioni, ma toglie anche quelle poche cose che aveva provato a fare Bersani.
La falla di 10 miliardi forse c'era o forse no...ne potremmo parlare. Come potremmo parlare di alluvioni, terremoti. Sulla crisi invece no, Tremonti (dice lui) è "l'unico che l'aveva prevista", anzi ci ha fatto la prima manovra, la presa in giro dei 9 minuti e mezzo di giugno 2008.
Quello che è sicuro che che in questi due anni è stata aperta la voragine. Quanto alle tasse, meno male che Tremonti è riuscito a convincere Berlusconi che non era proprio il caso di abbassarle adesso. Almeno su questo (solo su questo) va ringraziato...se non fosse lo stesso che i conti li ha sfasciati, natutalmente.
Un sorriso e un saluto anche a te
C.
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da Comicomix 3776132 il 14 gen 10, 16:03:47
E' proprio questo il punto...le due cose sono scollegate.
Seguiamo il ragionamento di Pennisi.
C'è una falla di 10 miliardi lasciata da Visco (su questo punto si potrebbe discutere a lungo, ma non è rilevante rispetto al focus del problema che tu poni nel titolo). Vanno rimessi a posto i Conti: o si taglia la spesa corrente piano piano (10-15 anni, dice Pennisi) o si vara un piano shock di privatizzazioni
Che fa il governo insediatosi poco dopo l'articolo di Pennisi?
Mette i conti in sicurezza? No, abolisce l'Ici sulla prima casa, creando un ulteriore falla di circa 3 miliardi di euro. Vara provvedimenti che riducano la spesa corrente? No, lo dice, ma non lo fa, dati del mef e di Bankitalia: la spesa CORRENTE aumenta solo nel 2009 di decine di miliardi di euro
Vara un piano di privatizzazioni o di liberalizzazioni? No, ci appioppa l'Alitalia sul groppone, non fa nulla riguardo alle privatizzazioni e non solo non fa nuove e ampie liberalizzazioni, ma toglie anche quelle poche cose che aveva provato a fare Bersani.
La falla di 10 miliardi forse c'era o forse no...ne potremmo parlare. Come potremmo parlare di alluvioni, terremoti. Sulla crisi invece no, Tremonti (dice lui) è "l'unico che l'aveva prevista", anzi ci ha fatto la prima manovra, la presa in giro dei 9 minuti e mezzo di giugno 2008.
Quello che è sicuro che che in questi due anni è stata aperta la voragine. Quanto alle tasse, meno male che Tremonti è riuscito a convincere Berlusconi che non era proprio il caso di abbassarle adesso. Almeno su questo (solo su questo) va ringraziato...se non fosse lo stesso che i conti li ha sfasciati, natutalmente.
Un sorriso e un saluto anche a te
C.
Per comprendere la deriva in cui si èmesso quest'aggregatore secondo me questo post è esemplare.
Intanto, si tratta di un articolo del buon vecchio Giuseppe Pennisi datato 22 Febbraio 2008. Non c'è che dire, notizia freschissima, appena sfornata! :-)
Poi, se uno si predesse il disturbo di leggerselo (troppa fatica?), si vederebbe che è una critica feroce alla gestione tremonti (preventiva e a futura memoria, perchè Pennisi non sapeva certo cosa sarebbe accaduto nei 2 anni successivi)
Dice, il vecchio Peppino:
"per ridurrel'onere del debito ci sono due percorsi possibili. Uno prevede un ripiano lento e progressivo, mantenendo un avanzo primario (saldo positivo tra entrate e spese) pari al 5% del pil per i prossimi 15-20 anni. Il secondo comporta un'operazione shock per tagliare una fetta del debito nell'ambito di pochi anni. Sono ambedue fattibili. Il primo, però, vuole dire un lungo periodo di crescita lenta in quanto il 10% circa delle entrate dovrà essere indirizzato non alla produzione di beni pubblici (giustizia, difesa) o di beni sociali (istruzione, sanità, previdenza) o di servizi a cittadini ed imprese ma al graduale smaltimento del debito.
Il secondo non è facile in un contesto finanziario internazionale in cui, a ragione delle tensioni in corso sin dall'estate, si stanno esaurendo titolarizzazioni e cartolarizzazioni, nonostante al mondo la liquidità non sia mai stata così ampia.
Tuttavia, una strategia diretta a privatizzare Eni, Enel, Rai, Finmeccanica, Fincantieri, Fintecna, Sviluppo Italia, municipalizzate e quant'altro**, potrebbe ridurre lo stock di debito dal 105% all'80-85% del pil nell'arco di cinque anni, sempre che sia coniugata con una strategia parallela di liberalizzazione dei mercati dei servizi, dei prodotti e dei fattori di produzione.
In questi due anni, il governo ha fatto saltare per aria l'avanzo primario (in parte per colpa della crisi, ma in buona parte, dati alla mano, per sue scelte tutt'ora non spiegate a opinione pubblica e parlamento, vedi esplosione della spesa corrente certificata dai dati del Ministero e della banca d'Italia) e non si è sognato di privatizzare nulla, anzi si è "accolatto" l'Alitalia anzichè venderla ad Air France.
Sarei curioso di sapere cosa ne pensrebbe il buon peppino pennisi, adesso. Davvero complimenti
Un sorriso melanconico C.
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da Comicomix 3776132 il 14 gen 10, 13:35:34
Intanto, si tratta di un articolo del buon vecchio Giuseppe Pennisi datato 22 Febbraio 2008. Non c'è che dire, notizia freschissima, appena sfornata! :-)
Poi, se uno si predesse il disturbo di leggerselo (troppa fatica?), si vederebbe che è una critica feroce alla gestione tremonti (preventiva e a futura memoria, perchè Pennisi non sapeva certo cosa sarebbe accaduto nei 2 anni successivi)
Dice, il vecchio Peppino:
"per ridurrel'onere del debito ci sono due percorsi possibili. Uno prevede un ripiano lento e progressivo, mantenendo un avanzo primario (saldo positivo tra entrate e spese) pari al 5% del pil per i prossimi 15-20 anni. Il secondo comporta un'operazione shock per tagliare una fetta del debito nell'ambito di pochi anni. Sono ambedue fattibili. Il primo, però, vuole dire un lungo periodo di crescita lenta in quanto il 10% circa delle entrate dovrà essere indirizzato non alla produzione di beni pubblici (giustizia, difesa) o di beni sociali (istruzione, sanità, previdenza) o di servizi a cittadini ed imprese ma al graduale smaltimento del debito.
Il secondo non è facile in un contesto finanziario internazionale in cui, a ragione delle tensioni in corso sin dall'estate, si stanno esaurendo titolarizzazioni e cartolarizzazioni, nonostante al mondo la liquidità non sia mai stata così ampia.
Tuttavia, una strategia diretta a privatizzare Eni, Enel, Rai, Finmeccanica, Fincantieri, Fintecna, Sviluppo Italia, municipalizzate e quant'altro**, potrebbe ridurre lo stock di debito dal 105% all'80-85% del pil nell'arco di cinque anni, sempre che sia coniugata con una strategia parallela di liberalizzazione dei mercati dei servizi, dei prodotti e dei fattori di produzione.
In questi due anni, il governo ha fatto saltare per aria l'avanzo primario (in parte per colpa della crisi, ma in buona parte, dati alla mano, per sue scelte tutt'ora non spiegate a opinione pubblica e parlamento, vedi esplosione della spesa corrente certificata dai dati del Ministero e della banca d'Italia) e non si è sognato di privatizzare nulla, anzi si è "accolatto" l'Alitalia anzichè venderla ad Air France.
Sarei curioso di sapere cosa ne pensrebbe il buon peppino pennisi, adesso. Davvero complimenti
Un sorriso melanconico C.
:-)