Violaine
Gli ultimi 5 commenti di Violaine
Violaine1227 il 22 nov 09, 12:03:32
Violaine1227 il 22 nov 09, 11:46:28
Violaine1227 il 22 nov 09, 11:26:33
Violaine1227 il 22 nov 09, 11:19:12
Le ultime 5 notizie di Violaine
Appunto (scusa Nell se non sto al tema.. è che siamo in due thread diversi con Marco).
Ecco questo grido prepotente che c'è dentro ciascuno è quello che ci accomuna.
L'ho scritto anche altrove il detto di Terenzio, poeta latino "Nihil humani a me alienum puto" (nulla di ciò che è umano mi è estraneo) nella positività e nella negatività.
Ci accomuna il grido, la domanda ma la risposta no. Occorre allora trovare anche una risposta comune e soddisfacente. Insomme una risposta che sia vera e non un inganno o una tergiversazione...
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da Ecco questo grido prepotente che c'è dentro ciascuno è quello che ci accomuna.
L'ho scritto anche altrove il detto di Terenzio, poeta latino "Nihil humani a me alienum puto" (nulla di ciò che è umano mi è estraneo) nella positività e nella negatività.
Ci accomuna il grido, la domanda ma la risposta no. Occorre allora trovare anche una risposta comune e soddisfacente. Insomme una risposta che sia vera e non un inganno o una tergiversazione...
mmm... continui a parlare per astrazione... cioè in modo ideologico.
Invece uno deve partire da sé.
Bisogna essere seri con la propria umanità, anche se è difficile recuperare le proprie esigenze umane di bellezza, giustizia, verità, amore vero, che sono sedimentate sotto le incrostazioni della cultura dominante che esalta l'istintività, invitando a non ragionare sulle cose e sull'esperienza.
Se riesci a partire da te, dalle tue esigenze, scopri che si tratta di esigenze comuni a tutti gli uomini: chi non è felice se si sente amato per quello che è per esempio? Chi non è pago se si trova davanti ad una cosa finalmente vera?
Insomma la figura imposta dalla cultura dominante è l'uomo che non deve chiedere mai (tu stesso hai detto che nessuno può concepirsi solo!) oppure colui che dubita di tutto (fa molto figo l'atteggiamento di chi dubita)...
E vabbene!
ma la vita grida prepotentemente che vuole bellezza, giustizia, verità, amore, serenità, equilibrio...
Per me è sempre stato prezioso, come base per abbracciare la diversità dell'altro, partire dalla concretezza della mia esperienza umana e mi sono trovata bene (ecco il giudizio sul'esperienza che ti fa crescere in autoconsapevolezza!)
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da Invece uno deve partire da sé.
Bisogna essere seri con la propria umanità, anche se è difficile recuperare le proprie esigenze umane di bellezza, giustizia, verità, amore vero, che sono sedimentate sotto le incrostazioni della cultura dominante che esalta l'istintività, invitando a non ragionare sulle cose e sull'esperienza.
Se riesci a partire da te, dalle tue esigenze, scopri che si tratta di esigenze comuni a tutti gli uomini: chi non è felice se si sente amato per quello che è per esempio? Chi non è pago se si trova davanti ad una cosa finalmente vera?
Insomma la figura imposta dalla cultura dominante è l'uomo che non deve chiedere mai (tu stesso hai detto che nessuno può concepirsi solo!) oppure colui che dubita di tutto (fa molto figo l'atteggiamento di chi dubita)...
E vabbene!
ma la vita grida prepotentemente che vuole bellezza, giustizia, verità, amore, serenità, equilibrio...
Per me è sempre stato prezioso, come base per abbracciare la diversità dell'altro, partire dalla concretezza della mia esperienza umana e mi sono trovata bene (ecco il giudizio sul'esperienza che ti fa crescere in autoconsapevolezza!)
Certo che si dubita se non si è fatta esperienza ;-)
Ma come fai tu a sapere cosa sia l'esperienza cristiana se non l'hai fatta?
Pensi che p. Aldo si sia preso l'AIDS oppure sia stato un delinquente per poter aiutare le persone che aiuta?
E M. Teresa?
Davanti ad un'esperienza bella, anche se non la capisci, credo si debba rispettare quello che viene detto da chi l'ha fatta.
Se non ti lasci persuadere da ciò che trovi positivo, cosa fai? Dici di NO a tutto (il puffo contrario e brontolone)... così sei sicuro di non prender granchi?
Ma uno che non rischia è come una nave nel porto che anela al mare ma non parte mai (come dice E. L. Masters nella poesia "George Gray", postata anche qui da qualche parte)
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Ma come fai tu a sapere cosa sia l'esperienza cristiana se non l'hai fatta?
Pensi che p. Aldo si sia preso l'AIDS oppure sia stato un delinquente per poter aiutare le persone che aiuta?
E M. Teresa?
Davanti ad un'esperienza bella, anche se non la capisci, credo si debba rispettare quello che viene detto da chi l'ha fatta.
Se non ti lasci persuadere da ciò che trovi positivo, cosa fai? Dici di NO a tutto (il puffo contrario e brontolone)... così sei sicuro di non prender granchi?
Ma uno che non rischia è come una nave nel porto che anela al mare ma non parte mai (come dice E. L. Masters nella poesia "George Gray", postata anche qui da qualche parte)
Io credo che la vera bellezza sia quella che ci lascia pieni di stupore. Non quello che gli altri mi dicono che è bello.
Altrimenti parliamo di bellezza in modo astratto...
Link permanente 3 punti 5 voti scritto da Altrimenti parliamo di bellezza in modo astratto...
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Eppure basterebbe leggere anche solo la "Caritas in veritate"..