Zerb
Si, la zona di Rivara, a pochi km dall'epicentro deve diventare una zona di stoccaggio gas compresso. Sono anni che la popolazione locale si oppone a sondaggi ed al progetto. E' da un anno che imprese di sondaggio geologico fanno rilievi in tutto il ferrarese da Codigoro fino a Cento.
E chi pensa che possa esserne causa di dissesto? tutto è possibile, ma non saprei quanto probabile, vista l'entità del movimento tettonico.
P.S. abito a 20 km
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da Zerb 15821 il 20 mag 12, 22:21:02 E chi pensa che possa esserne causa di dissesto? tutto è possibile, ma non saprei quanto probabile, vista l'entità del movimento tettonico.
P.S. abito a 20 km
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 19 mag 12, 17:31:05
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 19 mag 12, 16:27:39
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 19 mag 12, 16:24:50
Potresti anche tirar fuori l'invasione dell'Ungheria, ma resta che l'argomento sia che il PDL fa "anche" gli interessi di delinquenti dichiarati ed istituzionalizzati.
Eppoi date la colpa al Sindacato se gli stranieri non investono in Italia. Avete capito tutto. Grandiosi.
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da Zerb 15821 il 19 mag 12, 16:16:22
Eppoi date la colpa al Sindacato se gli stranieri non investono in Italia. Avete capito tutto. Grandiosi.
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da Zerb 15821 il 18 mag 12, 20:47:11
Concedimi il beneficio del dubbio. Nell'M5S dovremmo conoscerne candidati e curricola (a grandi linee) di gente che sarà preposta a ricoprire cariche di interesse internazionale o di macroeconomisti col pelo sullo stomaco.
Ovviamente questo vale anche per gli altri, ma la differenza che riscontro è una non-conoscenza di chi verrà e come sarà candidato in Parlamento (diamo per scontato che supererà il 4%).
Guarda, io sono un transfuga dal PD da ormai tre anni, ma lo ritengo il partito più democratico come costituzione (che non c'entra nulla con la linea di non-politica che propone). Elezioni primarie. Semplice. E sono i cittadini a votare i candidati.
Pronto a ricredermi, come sempre.
Link permanente 0 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 14 mag 12, 23:15:27
Ovviamente questo vale anche per gli altri, ma la differenza che riscontro è una non-conoscenza di chi verrà e come sarà candidato in Parlamento (diamo per scontato che supererà il 4%).
Guarda, io sono un transfuga dal PD da ormai tre anni, ma lo ritengo il partito più democratico come costituzione (che non c'entra nulla con la linea di non-politica che propone). Elezioni primarie. Semplice. E sono i cittadini a votare i candidati.
Pronto a ricredermi, come sempre.
Scusate l'intromissione, ma qualcuno ha un'idea della differenza che passa tra partecipare ad un Consiglio Comunale e sviluppare una strategia al Ministero degli Esteri od occuparsi della sicurezza della nazione al Ministero degli Interni?
Appoggerei l'M5S alle amministrative del mio Comune, ma a Roma la musica è diversa. Grillo (solo lui può dirci, visto che si ritiene l'Unico portavoce-stratega-consigliere) ci dovrà convincere con proposte concrete sui vari tema di macro-economia, welfare, Lavoro, Difesa, Istruzione.
Finirà il tempo della critica quando sarà Lui a firmare leggi e riforme. Le idee non gli mancano, ma occorrono anche UOMINI concreti e capaci. Chissà se riuscirà a fare metà di quel che vorrebbe. Dimostri di avere "le carte" per fare questa metà del suo programma ed io lo voterò.
"Fatti, non pugnette". Vale anche per Grillo e tutto il M5S.
Link permanente 2 punti 8 voti scritto da Zerb 15821 il 13 mag 12, 19:27:36 Appoggerei l'M5S alle amministrative del mio Comune, ma a Roma la musica è diversa. Grillo (solo lui può dirci, visto che si ritiene l'Unico portavoce-stratega-consigliere) ci dovrà convincere con proposte concrete sui vari tema di macro-economia, welfare, Lavoro, Difesa, Istruzione.
Finirà il tempo della critica quando sarà Lui a firmare leggi e riforme. Le idee non gli mancano, ma occorrono anche UOMINI concreti e capaci. Chissà se riuscirà a fare metà di quel che vorrebbe. Dimostri di avere "le carte" per fare questa metà del suo programma ed io lo voterò.
"Fatti, non pugnette". Vale anche per Grillo e tutto il M5S.
Sia chiaro che la situazione attuale è frutto di un insieme di errori di qualsiasi fazione. Quel che potremmo incolpare per primo è il sistema finanziario che non ha saputo tutelarsi e tutelare gli investitori. In second'ordine, tutti quei politici(?) che non hanno avuto le palle per evitare il tracollo.
Ciampi e Prodi hanno truccato il bilancio per poter entrare nella zona Euro? Bene, non sappiamo se hanno fatto un affare, ma il proposito li ha giustificati. Inimmaginabile il ns Paese fuori dall'Europa in quella fase politica. Ma abbiamo visto una certa rimonta del debito pubblico che il mortadella avanzava gradualmente fino alla caduta del suo governo. Oggi invece discutiamo se l'Euro è stato un progresso o no, anche se non è ancora finito il processo finale che prevede politiche economiche e fiscali comuni. Altrimenti, quale senso ha se le tassazioni e gli incentivi sono diversi da Stato a Stato?
Il successore invece ha sbaraccato tutto il piano di rientro di Visco e Padoa Schioppa che stava dando i suoi frutti, per riprenderlo due anni dopo a catastrofe imminente, quando era troppo tardi.
Non so se è stato più grave falsificare il bilancio dello Stato per aderire all'Euro o negare la crisi in atto e non prendere iniziative per affrontarla.
Oggi, cosa stiamo pagando? L'errore di Prodi o quello di Tremonti? O tutti e due? e se il secondo continuava il lavoro del primo, saremmo ancora qui a discuterne?
Link permanente 0 punti 2 voti scritto da Zerb 15821 il 13 mag 12, 17:20:04
Ciampi e Prodi hanno truccato il bilancio per poter entrare nella zona Euro? Bene, non sappiamo se hanno fatto un affare, ma il proposito li ha giustificati. Inimmaginabile il ns Paese fuori dall'Europa in quella fase politica. Ma abbiamo visto una certa rimonta del debito pubblico che il mortadella avanzava gradualmente fino alla caduta del suo governo. Oggi invece discutiamo se l'Euro è stato un progresso o no, anche se non è ancora finito il processo finale che prevede politiche economiche e fiscali comuni. Altrimenti, quale senso ha se le tassazioni e gli incentivi sono diversi da Stato a Stato?
Il successore invece ha sbaraccato tutto il piano di rientro di Visco e Padoa Schioppa che stava dando i suoi frutti, per riprenderlo due anni dopo a catastrofe imminente, quando era troppo tardi.
Non so se è stato più grave falsificare il bilancio dello Stato per aderire all'Euro o negare la crisi in atto e non prendere iniziative per affrontarla.
Oggi, cosa stiamo pagando? L'errore di Prodi o quello di Tremonti? O tutti e due? e se il secondo continuava il lavoro del primo, saremmo ancora qui a discuterne?
Ragazzo, meglio ancora sarebbe la SOCIALDEMOCRAZIA !!!!! Il ruolo centrale dello Stato come controllore delle strategie economico-sociali lasciando libera l'iniziativa privata? Tu sfondi una porta aperta, con me, assertore del welfare su cui si è basata l'intera Europa del dopoguerra.
Il Socialismo sarebbe il rimedio contro lo sfascio del capitalismo, tralasciando le nefandezze su cui si basa, nasce e cresce. Ma anche il Socialismo ha il suo punto debole nell'animo umano, feroce contro tutti, assolutista ed egoista per natura, per cui, per arrivarci, occorrerebbe una rivoluzione culturale che durerebbe decenni o secoli.
E qui la Chiesa non avrebbe voce in capitolo, lo Stato egemone dell'organizzazione sociale. Nessun senso di colpa dalla nascita da inculcare, nessun servilismo imperniato sulla superstizione (se fai il bravo non ti capiteranno sfighe) ma protezione ed organizzazione della propria vita lasciando libera la personalità di esprimersi al meglio.
In sintesi, lasciamo lavorare e premiamo chi ha iniziativa, lo tassiamo a dovere per aiutare chi ne ha bisogno. In Norvegia funziona così, lo Stato detiene perfino il 30% delle azioni in Borsa.
Aggiungiamo anche una intolleranza strettamente cattolica all'emancipazione sociale. Negazione di più elementari diritti alle donne, omosessuali emarginati (quelli al di fuori della Chiesa, s'intende), sessualità contrabbandata come sconceria animalesca (però, a pensarci bene, se non si trasgredisse, che soddisfazione sarebbe?)
Proprio ieri, mia figlia mi ha chiesto che differenza c'è tra la Religione e la Chiesa, dopo che avevo manifestato dissenso totale sui fatti di Catania (messa negata ad Impastato) le ho fatto notare che la Religione è un bisogno dell'individuo di trovare forza e conforto quando non ha nessuno che glielo dia, mentre la Chiesa è quella che strumentalizza questa necessità.
Non sono un teologo, detesto i teocrati. La libertà in una Nazione sta tra la spazio che intercorre tra il potere ecclesiastico e l'Esecutivo. Più c'è spazio, più c'è libertà.
Non ricordo come si chiamasse quel filosofo americano che lo scrisse. Ma lo scrisse 200 anni fa, a consacrare l'illuminismo della rivoluzione americana.
Va da sè che ogni istituzione verticalistica è dura a cambiare figurarsi a morire in quanto istintivamente portate alla conservazione. E quale istituzione arriva alla pari del vaticano? Teocrazia assoluta, democraticità zero. Qualche figura di tutto rispetto (tu citi Wojtila, io papa Montini, santo subito)ma l'obiettivo è sempre quello: il dominio del pensiero.
Link permanente 0 punti 2 voti scritto da Zerb 15821 il 12 mag 12, 22:08:04
Il Socialismo sarebbe il rimedio contro lo sfascio del capitalismo, tralasciando le nefandezze su cui si basa, nasce e cresce. Ma anche il Socialismo ha il suo punto debole nell'animo umano, feroce contro tutti, assolutista ed egoista per natura, per cui, per arrivarci, occorrerebbe una rivoluzione culturale che durerebbe decenni o secoli.
E qui la Chiesa non avrebbe voce in capitolo, lo Stato egemone dell'organizzazione sociale. Nessun senso di colpa dalla nascita da inculcare, nessun servilismo imperniato sulla superstizione (se fai il bravo non ti capiteranno sfighe) ma protezione ed organizzazione della propria vita lasciando libera la personalità di esprimersi al meglio.
In sintesi, lasciamo lavorare e premiamo chi ha iniziativa, lo tassiamo a dovere per aiutare chi ne ha bisogno. In Norvegia funziona così, lo Stato detiene perfino il 30% delle azioni in Borsa.
Aggiungiamo anche una intolleranza strettamente cattolica all'emancipazione sociale. Negazione di più elementari diritti alle donne, omosessuali emarginati (quelli al di fuori della Chiesa, s'intende), sessualità contrabbandata come sconceria animalesca (però, a pensarci bene, se non si trasgredisse, che soddisfazione sarebbe?)
Proprio ieri, mia figlia mi ha chiesto che differenza c'è tra la Religione e la Chiesa, dopo che avevo manifestato dissenso totale sui fatti di Catania (messa negata ad Impastato) le ho fatto notare che la Religione è un bisogno dell'individuo di trovare forza e conforto quando non ha nessuno che glielo dia, mentre la Chiesa è quella che strumentalizza questa necessità.
Non sono un teologo, detesto i teocrati. La libertà in una Nazione sta tra la spazio che intercorre tra il potere ecclesiastico e l'Esecutivo. Più c'è spazio, più c'è libertà.
Non ricordo come si chiamasse quel filosofo americano che lo scrisse. Ma lo scrisse 200 anni fa, a consacrare l'illuminismo della rivoluzione americana.
Va da sè che ogni istituzione verticalistica è dura a cambiare figurarsi a morire in quanto istintivamente portate alla conservazione. E quale istituzione arriva alla pari del vaticano? Teocrazia assoluta, democraticità zero. Qualche figura di tutto rispetto (tu citi Wojtila, io papa Montini, santo subito)ma l'obiettivo è sempre quello: il dominio del pensiero.
Amico mio, la crisi mondiale non l'ha provocata il bassettano, certo che no, ma l'ha schivata anzichè affrontarla per ben tre lunghi anni. Almeno ci avesse provato..........invece se l'è svignata da buon codardo lasciando la patata bollente nelle mani dei banchieri. Grande.
E tanto mi basta per sparargli contro una valanga di insulti
Link permanente -1 punti 3 voti scritto da Zerb 15821 il 12 mag 12, 21:03:53
E tanto mi basta per sparargli contro una valanga di insulti
E' vero ciò che dici, ma per non essere monotemateci, si divaga ricordando chi abbiamo avuto presidente del consiglio per ben tre volte, per ben 9 anni negli ultimi undici, visto che siamo eccezionali a ripetere lo stesso errore deviando le ns responsabilità a chi ci fa più comodo.
Non sarà certo la soluzione del problema, ma è stato il problema che ha causato il disastro imminente (mettiamolo all'80%, o.k.?).
Link permanente -1 punti 3 voti scritto da Zerb 15821 il 12 mag 12, 15:37:51
Non sarà certo la soluzione del problema, ma è stato il problema che ha causato il disastro imminente (mettiamolo all'80%, o.k.?).
...ma chi se ne frega se si fa .....
Dài, su, sopporta che si parli anche di altro, ogni tanto. Non mi sembra che sia il leit-motiv del blog. Qual'è la notizia insita nel post? Te la dico io: "se fossi in Putin mi preoccuperei molto, ma molto molto".
Dopo Gheddafi e Mubarak, chissà se ora tocca allo zar.
Link permanente 1 punto 15 voti scritto da Zerb 15821 il 11 mag 12, 22:53:50
Dài, su, sopporta che si parli anche di altro, ogni tanto. Non mi sembra che sia il leit-motiv del blog. Qual'è la notizia insita nel post? Te la dico io: "se fossi in Putin mi preoccuperei molto, ma molto molto".
Dopo Gheddafi e Mubarak, chissà se ora tocca allo zar.
Link permanente -3 punti 5 voti scritto da Zerb 15821 il 11 mag 12, 07:08:27
Link permanente -1 punti 5 voti scritto da Zerb 15821 il 11 mag 12, 06:49:21
Vabbè, forse un giorno riusciremo a dirci qualcosa. Non ho nessuna paura ad essere smentito. Dimostrami che sbaglio e dove.
Ad ogni buon conto, io ci ho messo faccia, nome e cognome. Chiunque sa dove trovarmi, per cui sarei demente ad attirarmi rancore oppure a fomentare violenza di cui sono tutt'altro assertore.
Le coop? ma che dici? sono il futuro dell'emancipazione sociale, tutti padroni e nessun padrone, nessuna corporazione e nessuna lobby. Per me è il massimo. Ma credo che tu abbia da obiettare, immagino.
Link permanente -1 punti 3 voti scritto da Zerb 15821 il 10 mag 12, 22:55:07
Ad ogni buon conto, io ci ho messo faccia, nome e cognome. Chiunque sa dove trovarmi, per cui sarei demente ad attirarmi rancore oppure a fomentare violenza di cui sono tutt'altro assertore.
Le coop? ma che dici? sono il futuro dell'emancipazione sociale, tutti padroni e nessun padrone, nessuna corporazione e nessuna lobby. Per me è il massimo. Ma credo che tu abbia da obiettare, immagino.
Non so cosa tu abbia scritto anche se posso immaginarlo.
Il "napalm" era comunque metafora, ho discreti argomenti da mettere sulla tavola per contrastare il potere ecclesiastico (che non c'entra nulla con la religione). Sono sicuro che capirai.
Link permanente 0 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 10 mag 12, 19:56:19
Link permanente -3 punti 5 voti scritto da Zerb 15821 il 10 mag 12, 07:14:09
Vedi Ronfolo, la mia visione naif del socialismo lo considera la soluzione più congeniale alla struttura societaria in cui ci sviluppiamo come collettività. La questione delle classi sociali si appiana quando viene livellata a zero l'aristocrazia (o tutte le classi definibili "superiori")in funzione di uno standard di vita. Socialismo inteso come struttura che tende ad evolvere l'intera comunità, ma di cui, personalmente non disdegno la proprietà privata se limitata (non parliamo in termini assoluti, potremmo dilungarci per un niente) come pure l'iniziativa privata, ma sempre tenuta sotto controllo giuridico e fiscale dallo Stato ( ed anche qui non scendo nei dettagli).
Il Comunismo, come hai sottolineato, era la via più rapida (anche se cruenta di conseguenza) per arrivare al Socialismo, di cui teniamo presente che detta dottrina ha subito una serie di "varianti" o meglio, variabili più o meno integranti una fetta di liberalismo.
Tant'è che, come ben sai, il comunismo arriverebbe a sostituire perfino lo Stato con la classe operaia quand'anche avesse il potere economico
T'ho già detto che è materia filosofica su cui mi fuma il cervello, ma resta il fatto che per arrivare ad uno straccio di Socialismo radicato nella cultura di una nazione (o più nazioni, s'intende) occorre un salto di qualità culturale che ponga la collettività davanti all'individuo.
Va da sè che un'operazione del genere richiede anni, decenni di istruzione delle masse (Istruzione, non coercizione) per cui, tanto per dar un po' di "respiro" al nostro dialogo, io inizierei dal Vaticano.
Si, da piazza S. Pietro. Con una bomba al napalm.......tanto per darti l'idea.
Link permanente -2 punti 4 voti scritto da Zerb 15821 il 10 mag 12, 00:01:40 Il Comunismo, come hai sottolineato, era la via più rapida (anche se cruenta di conseguenza) per arrivare al Socialismo, di cui teniamo presente che detta dottrina ha subito una serie di "varianti" o meglio, variabili più o meno integranti una fetta di liberalismo.
Tant'è che, come ben sai, il comunismo arriverebbe a sostituire perfino lo Stato con la classe operaia quand'anche avesse il potere economico
T'ho già detto che è materia filosofica su cui mi fuma il cervello, ma resta il fatto che per arrivare ad uno straccio di Socialismo radicato nella cultura di una nazione (o più nazioni, s'intende) occorre un salto di qualità culturale che ponga la collettività davanti all'individuo.
Va da sè che un'operazione del genere richiede anni, decenni di istruzione delle masse (Istruzione, non coercizione) per cui, tanto per dar un po' di "respiro" al nostro dialogo, io inizierei dal Vaticano.
Si, da piazza S. Pietro. Con una bomba al napalm.......tanto per darti l'idea.