casadicuravilladeifiori
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 24 dic 09, 10:33:00
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 24 dic 09, 10:31:55
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 22 dic 09, 13:25:51
Ringrazio NONSOLOPANE per avermi dato spunto su cui riflettere e come ognuno di noi può avere il mezzo ed il fine.
Il mezzo per guarire l’ho trovato in questa clinica dove ci sono persone che ci stanno aiutando a fare luce sulla nostra malattia e su come poterlo sconfiggere. Poi c’è la mia famiglia che mi sostiene in modo continuo. Uscita di qui vorrei anche trovare delle piccole soddisfazioni a livello personale magari anche trovando un lavoro e che mi faccia sentire bene e soddisfatta o anche un hobby che mi dia motivazioni.
Il mio fine come te sono i miei figli di 7 e 3 anni, voglio anche cominciare come te ad occuparmi di loro pienamente, interessandomi di tutto e questa è la prospettiva più grande. Ora che sto meglio non vedo l’ora di uscire fuori per tornare da loro ed occuparmene in modo pieno perché finora la malattia non me lo ha permesso
Sole e Luna
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 11:34:18
Sole e Luna
Le tue parole ci danno forza per continuare questo percorso; tu sei riuscita ad aprire gli occhi quando hai capito di avere un appoggio morale, quello dei tuoi cari, di tuo marito. Hai avuto la forza quando ti sei resa conto che lottare per te stessa e contro te voleva dire vivere una vita fatta di amore e coraggio per una vita più importante: quella dei tuoi figli, sei riuscita a lottare per raggiungere questo scopo sempre accompagnata, sei riuscita a fidarti ed affidarti alle giuste persone e cure, capendo che la tua esistenza valeva moltissimo e significava costruire e avere una vera famiglia: la tua. Per chi è sola al mondo, come me, è stato molto più difficile, non avendo appoggi morali e sentimentali nei periodi più bui. Ma poi ti crescono gli artigli e li tiri fuori, riuscendo ad affidarti e fidandoti di persone a te totalmente estranee, sono compagne di strada difficile, fatta di dossi e dune, diventando la tua famiglia. Le porterò sempre nel mio cuore e continueranno ad illuminare la strada fino a raggiungere il tuo obiettivo: vivere pienamente di te, costruendoti la tua famiglia
Rugiada
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Rugiada
Ringrazio NONSOLOPANE per avermi dato spunto su cui riflettere e come ognuno di noi può avere il mezzo ed il fine.
Il mezzo per guarire l’ho trovato in questa clinica dove ci sono persone che ci stanno aiutando a fare luce sulla nostra malattia e su come poterlo sconfiggere. Poi c’è la mia famiglia che mi sostiene in modo continuo. Uscita di qui vorrei anche trovare delle piccole soddisfazioni a livello personale magari anche trovando un lavoro e che mi faccia sentire bene e soddisfatta o anche un hobby che mi dia motivazioni.
Il mio fine come te sono i miei figli di 7 e 3 anni, voglio anche cominciare come te ad occuparmi di loro pienamente, interessandomi di tutto e questa è la prospettiva più grande. Ora che sto meglio non vedo l’ora di uscire fuori per tornare da loro ed occuparmene in modo pieno perché finora la malattia non me lo ha permesso
Sole e Luna
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 11:32:22
Sole e Luna
Ringrazio NONSOLOPANE per avermi dato spunto su cui riflettere e come ognuno di noi può avere il mezzo ed il fine.
Il mezzo per guarire l’ho trovato in questa clinica dove ci sono persone che ci stanno aiutando a fare luce sulla nostra malattia e su come poterlo sconfiggere. Poi c’è la mia famiglia che mi sostiene in modo continuo. Uscita di qui vorrei anche trovare delle piccole soddisfazioni a livello personale magari anche trovando un lavoro e che mi faccia sentire bene e soddisfatta o anche un hobby che mi dia motivazioni.
Il mio fine come te sono i miei figli di 7 e 3 anni, voglio anche cominciare come te ad occuparmi di loro pienamente, interessandomi di tutto e questa è la prospettiva più grande. Ora che sto meglio non vedo l’ora di uscire fuori per tornare da loro ed occuparmene in modo pieno perché finora la malattia non me lo ha permesso
Sole e Luna
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 11:31:48
Sole e Luna
Le tue parole ci danno forza per continuare questo percorso; tu sei riuscita ad aprire gli occhi quando hai capito di avere un appoggio morale, quello dei tuoi cari, di tuo marito. Hai avuto la forza quando ti sei resa conto che lottare per te stessa e contro te voleva dire vivere una vita fatta di amore e coraggio per una vita più importante: quella dei tuoi figli, sei riuscita a lottare per raggiungere questo scopo sempre accompagnata, sei riuscita a fidarti ed affidarti alle giuste persone e cure, capendo che la tua esistenza valeva moltissimo e significava costruire e avere una vera famiglia: la tua. Per chi è sola al mondo, come me, è stato molto più difficile, non avendo appoggi morali e sentimentali nei periodi più bui. Ma poi ti crescono gli artigli e li tiri fuori, riuscendo ad affidarti e fidandoti di persone a te totalmente estranee, sono compagne di strada difficile, fatta di dossi e dune, diventando la tua famiglia. Le porterò sempre nel mio cuore e continueranno ad illuminare la strada fino a raggiungere il tuo obiettivo: vivere pienamente di te, costruendoti la tua famiglia
Rugiada
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 11:31:23
Rugiada
Le tue parole ci danno forza per continuare questo percorso; tu sei riuscita ad aprire gli occhi quando hai capito di avere un appoggio morale, quello dei tuoi cari, di tuo marito. Hai avuto la forza quando ti sei resa conto che lottare per te stessa e contro te voleva dire vivere una vita fatta di amore e coraggio per una vita più importante: quella dei tuoi figli, sei riuscita a lottare per raggiungere questo scopo sempre accompagnata, sei riuscita a fidarti ed affidarti alle giuste persone e cure, capendo che la tua esistenza valeva moltissimo e significava costruire e avere una vera famiglia: la tua.
Per chi è sola al mondo, come me, è stato molto più difficile, non avendo appoggi morali e sentimentali nei periodi più bui.
Ma poi ti crescono gli artigli e li tiri fuori, riuscendo ad affidarti e fidandoti di persone a te totalmente estranee, sono compagne di strada difficile, fatta di dossi e dune, diventando la tua famiglia.
Le porterò sempre nel mio cuore e continueranno ad illuminare la strada fino a raggiungere il tuo obiettivo: vivere pienamente di te, costruendoti la tua famiglia
Rugiada
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 11:21:12
Rugiada
Cara Valeria, ti ringrazio innanzitutto per aver condiviso con noi la tua personale esperienza.
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Rachel
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 09:57:55
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Rachel
Cara Valeria,
ti ringrazio innanzitutto per aver condiviso con noi la tua personale esperienza.
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Rachel
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 09:13:31
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Rachel
Cara Valeria,
ti ringrazio innanzitutto per aver condiviso con noi la tua personale esperienza.
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 19 dic 09, 08:43:23
E' sempre un piacere venire a sapere che una donna lavorativamente affermata nonchè una mamma sia riuscita ad uscire da questa malattia.
II concetto di mezzo e di fine è assolutamente un punto fermo al quale aggrapparsi per trovare l'energia, la forza di volontà oltre l'ottimismo per guarire. Per quanto mi riguarda il mio mezzo ed il mio fine coincidevano. La realizzazione lavorativa, l'estrema ambizione e sicurezza di me nonchè tutti i miei sogni ruotavano intorno all'affermazione nel mio campo professionale. Purtroppo le prime vere delusioni, escludendo quelle sentimentali, alle quali attualmente potrei e vorrei attribuire il ruolo di mezzo, si sono avverate proprio a livello lavorativo e la malattia è sfociata, ovverro si è rivelata, proprio perchè avevo rivestito di eccessiva importamza questo aspetto della mia vita.
Teoricamente sarebbe meraviglioso se il mezzo ed il fine fosseo la spinta ed il traino per uscire da una condizione psico-fisica invalidante per la vita, a volte però, come nel mio caso si scambiano per mezzo e per fine delle motivazioni e dei ruoli, piuttosto che da rapporti lavorativi o sentimentali, poco soddisfacenti se non distruttivi.
Per non dilungarmi oltre, vorrei concluldere con una nota positiva. Ad oggi, fase della mia vita in cui ho finalmente chiesto aiuto in modo concreto ritengo, anzi sento di essere sulla buona strada per la guarigione, posso affermare che il mio mezzo è stato, è, e sarà l'amore della mia famiglia, la condivisione della malattia con le mie compagne di viaggio, ed in ultimo ma fondamentale il supporto di specialisti estramemente preparati ed umanamente unici. In ultimo vorrei semplicemte dire che fine è vivere una vita serena, in pace con me stessa e con chi mi circonda.
Tanti auguri di Buon Natale.
Goran, è sempre un piacere trascorrere momenti di pura arte con te.
Un abbraccio lo staff di Villa dei Fiori
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 18 dic 09, 11:54:48
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 16 dic 09, 12:37:45
Gentile A., l'anoressia mentale, così come tutti i disturbi del comportamento alimentare, affondano le proprie radici nella nostra personalità più profonda. Spesso la remissione sintomatica (aumento del peso, ritorno del ciclo mestruale etc.) non è sufficiente per parlare di "guarigione", essa rappresenta solo una parte di un percorso terapeutico. Dopo un approccio rivolto al sintomo infatti, è indispensabile intraprendere una psicoterapia a medio - lungo termine al fine di individuare i disagi profondi che hanno portato al disturbo.
Per qualunque dubbio o informazione non esiti a contattarci, saremo ben lieti di fornirle ogni chiarimento in merito.
dott.ssa Angela De Marco al numero 338 5391621 oppure all’indirizzo mail: angela.demarco@sanraffaele.it
Cogliamo l'occasione per augurarle un sereno Natale
Villa dei Fiori
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 16 dic 09, 10:28:34
dott.ssa Angela De Marco al numero 338 5391621 oppure all’indirizzo mail: angela.demarco@sanraffaele.it
Cogliamo l'occasione per augurarle un sereno Natale
Villa dei Fiori
Gentile A., l'anoressia mentale, così come tutti i disturbi del comportamento alimentare, affondano le proprie radici nella nostra personalità più profonda. Spesso la remissione sintomatica (aumento del peso, ritorno del ciclo mestruale etc.) non è sufficiente per parlare di "guarigione", essa rappresenta solo una parte di un percorso terapeutico. Dopo un approccio rivolto al sintomo infatti, è indispensabile intraprendere una psicoterapia a medio - lungo termine al fine di individuare i disagi profondi che hanno portato al disturbo.
Per qualunque dubbio o informazione non esiti a contattarci, saremo ben lieti di fornirle ogni chiarimento in merito.
dott.ssa Angela De Marco al numero 338 5391621 oppure all’indirizzo mail: angela.demarco@sanraffaele.it
Cogliamo l'occasione per augurarle un sereno Natale
Villa dei Fiori
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 16 dic 09, 10:27:33
dott.ssa Angela De Marco al numero 338 5391621 oppure all’indirizzo mail: angela.demarco@sanraffaele.it
Cogliamo l'occasione per augurarle un sereno Natale
Villa dei Fiori
Un commento da parte di A.
Io ne ero uscita... cel'avevo fatta.
Complici le mie gravidanze, che ne so, ne ero del tutto fuori.
Ci sono cadutav di nuovo... secondo me nomn si guarisce mai, un minimo di anoressia a livello mentale c'è, sta li , latente, anche se crediamo di avercela fatta a superarla.. e quando meno te lo aspetti ecco che ti assale .
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 16 dic 09, 09:49:57
Un commento dal blog:
Io ne ero uscita... cel'avevo fatta. Complici le mie gravidanze, che ne so, ne ero del tutto fuori. Ci sono cadutav di nuovo... secondo me nomn si guarisce mai, un minimo di anoressia a livello mentale c'è, sta li , latente, anche se crediamo di avercela fatta a superarla.. e quando meno te lo aspetti ecco che ti assale .
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 15 dic 09, 16:42:14
Io ne ero uscita... cel'avevo fatta. Complici le mie gravidanze, che ne so, ne ero del tutto fuori. Ci sono cadutav di nuovo... secondo me nomn si guarisce mai, un minimo di anoressia a livello mentale c'è, sta li , latente, anche se crediamo di avercela fatta a superarla.. e quando meno te lo aspetti ecco che ti assale .
Abbiamo aperto una nuova discussione su un commento ritenuto importante e profondo ci farebbe piacere se intervenissi!
Grazie
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da casadicuravilladeifiori 16 il 15 dic 09, 15:52:57