chicco52
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Gli ultimi 5 commenti di chicco52

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semplicemente perché quello che mi era stato presentato come "complice" non lo era. Non era lui la persona che aveva assistito inerte al pestaggio. E non sono tra quelle persone che scelgono il capro espiatorio, pur di avere una giustizia qualunque. Credo che il punto sia ancora aperto: chiamo assassino il padrone di casa che ha ucciso una persona che non aveva ancora commesso nessun reato. Non aveva violato niente. Purtroppo non sono d'accordo con lei quando afferma che la gente ha paura e spara per quello. Direi che un buon inizio sarebbe quello di non acquistare le armi. Ricordo che nel 1980, più volte minacciato seriamente per aver cacciato dalla mia proprietà un discreto numero di prostitute che nei piazzali del mio albergo avevano stabilito la loro base operativa, la questura ha accolto la mia richiesta di porto d'armi per motivi di difesa. Un corretto e cortese ispettore mi ha però convocato in ufficio e mi ha chiesto: è sicuro di voler tenere con sé un'arma? Non dimentichi che i delinquenti sanno come si usano le armi, non hanno alcuno scrupolo di sparare se vedono che anche il loro avversario è armato. E in questo caso, ha la meglio chi spara per primo. Lei è pronto a sparare? A ferire? A uccidere? Mi ha convinto, ho restituito il foglio con l'approvazione e ho scelto di farmi accompagnare da un arrabbiatissimo cane lupo che non permetteva a nessuno di avvicinarsi a me. Ogni volta che penso a quell'ispettore, provo un sentimento di riconoscenza e di stima. Vede, caro amico, è la violenza che si insinua nei nostri pensieri e fa degenerare un semplice sentimento di stizza in un moto di inarrestabile reazione. Meglio evitare e lasciare che a difenderci siano le persone che lo fanno per lavoro, con tutti i problemi che noi cittadini dobbiamo aiutare a risolvere.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da chicco52 77172 il 28 dic 11, 19:34:41
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Né retorica né demagogia. Non intendo convincere nessuno delle mie opinioni. Mi limito a constatare che ancor prima di commettere un reato, una persona è stata uccisa e molti hanno approvato il gesto dell'assassino. La giustizia c'è e deve essere applicata, non è certamente comportandosi come dei cowboy da film western che può trionfare la legge. Non mi piace parlare di me, ma in questo caso credo sia necessario. Due anni fa sono stato aggredito da un ladro che stava scappando da casa mia. Mi ha picchiato, rotto il fegato, spedito in ospedale. Il suo complice ha assistito tranquillamente alla scena. Ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti, hanno preso i dati che sono stato in grado di fornire, qualche giorno dopo la mia uscita dall'ospedale sono stato chiamato a riconoscere i delinquenti. Ho fatto la mia parte, ma ero in grado di riconoscere solo uno di loro. L'altro non era certamente coinvolto. Avrei potuto far mettere in galera tutti e due, tanto erano stranieri, sconosciuti, ladri per giunta. I carabinieri sarebbero stati perfettamente d'accordo. Ma non avrei mai potuto lamentarmi della nostra giustizia se per primo non avessi fatto il mio dovere. Non so cosa sia accaduto dei due ragazzi, sicuramente uno è stato trattenuto. Ora qualcuno potrebbe dirmi che sarebbe stato meglio prendere un fucile, sparare, uccidere... ma per cosa? La prigione deve essere il deterrente che la legge impone. Nessuno deve aver il diritto di farsi giustizia da solo, finiremmo tutti nel far west. E quale differenza ci sarebbe tra un ladro che commette un reato e un assassino che non esita a sparare per difendere in modo eccessivo la sua proprietà?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da chicco52 77172 il 27 dic 11, 20:52:56
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Loro? di quanti "loro" stai parlando? Io conosco centinaia di persone straniere che sono venute a vivere e lavorare in Italia e non hanno rapinato né picchiato nessuno. Ci sono delle eccezioni, qualche volta si mette troppo l'accento sulla nazionalità quando si parla di ladri o delinquenti. Se si parlasse più genericamente di "ladri" o "delinquenti" senza specificare la provenienza, si eviterebbe di parlare così genericamente degli stranieri immigrati. Ma quanti sono gli italiani che commettono simili reati? Per il solo fatto di non essere stranieri non vengono citati. Ho avuto a che fare con queste persone, ho lavorato con loro, ho dato lavoro. Sono stato ricambiato con affetto, impegno, amicizia. Mi sento molto più vicino a tutti questi "loro" che ad uno solo di "voi", che avete il coraggio di giudicare, sentenziare, prepararvi ad uccidere in nome di un concetto marcio di proprietà.
Link permanente  0 punti 6 voti scritto da chicco52 77172 il 26 dic 11, 21:50:22
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Ma avete letto bene, prima di vomitare il vostro disgustoso veleno? Il ragazzo albanese NON ERA ENTRATO. Stava cercando di entrare. NON AVEVA RUBATO NIENTE. Quindi non era un ladro. Non risulta che fosse armato. Quindi, davanti ad un tentativo di effrazione, per tutti voi è assolutamente normale imbracciare il fucile e uccidere? Non sarebbe stato più facile chiamare i carabinieri? L'omicidio, quello sì, è un reato. Il tentativo di entrare, non lo è ancora. Tutto normale, allora? Verme, vermi? Ma avete il coraggio di guardarvi in faccia al mattino? E magari siete di quelli che ieri, giorno del santissimo natale, siete andati in chiesa per sentirvi buoni tra i buoni? Siete voi le persone da condannare, se non altro per istigazione a delinquere! Vergogna! Ed infine, un riferimento alla storia: qualora fosse provato che il ragazzo fosse stato un ladro (ma ripeto, non ancora in questa occasione) la giustizia deve fare il suo corso, i suoi complici presi, processati e condannati. Ed anche il proprietario di quella casa, di quel fucile deve essere condannato. La vita è sacra, non lo dimentichiamo.
Link permanente  0 punti 8 voti scritto da chicco52 77172 il 26 dic 11, 20:58:06
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E' stato un gesto gentile, io credo che fosse dovuto, anzi, normale per un poliziotto che deve assistere le persone. Non capisco l'eroismo in questo gesto: non si è gettato nel fuoco, non ha rischiato la propria vita, non ha compiuto alcun gesto eccezionale. Il bus era fermo, non c'era alcun pericolo che si muovesse. Dalle foto si vede chiaramente che l'agente era con il corpo fuori dallo spazio dell'automezzo, con la possibilità di uscirne con un banalissimo colpo di reni. Chissà perché c'è sempre la necessità di enfatizzare fino all'inverosimile qualunque notizia. Bravo il poliziotto, ha fatto il suo dovere, grazie. E' bello vedere che c'è ancora qualcuno che si ricorda come ci si deve comportare con il nostro prossimo, anche se questo atteggiamento è specificamente richiesto dalla divisa che indossa. Ma gli eroismi, dai...lasciamo perdere!
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da chicco52 77172 il 19 dic 11, 12:35:31


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