chicco52
Né retorica né demagogia. Non intendo convincere nessuno delle mie opinioni. Mi limito a constatare che ancor prima di commettere un reato, una persona è stata uccisa e molti hanno approvato il gesto dell'assassino. La giustizia c'è e deve essere applicata, non è certamente comportandosi come dei cowboy da film western che può trionfare la legge. Non mi piace parlare di me, ma in questo caso credo sia necessario. Due anni fa sono stato aggredito da un ladro che stava scappando da casa mia. Mi ha picchiato, rotto il fegato, spedito in ospedale. Il suo complice ha assistito tranquillamente alla scena. Ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti, hanno preso i dati che sono stato in grado di fornire, qualche giorno dopo la mia uscita dall'ospedale sono stato chiamato a riconoscere i delinquenti. Ho fatto la mia parte, ma ero in grado di riconoscere solo uno di loro. L'altro non era certamente coinvolto. Avrei potuto far mettere in galera tutti e due, tanto erano stranieri, sconosciuti, ladri per giunta. I carabinieri sarebbero stati perfettamente d'accordo. Ma non avrei mai potuto lamentarmi della nostra giustizia se per primo non avessi fatto il mio dovere. Non so cosa sia accaduto dei due ragazzi, sicuramente uno è stato trattenuto. Ora qualcuno potrebbe dirmi che sarebbe stato meglio prendere un fucile, sparare, uccidere... ma per cosa? La prigione deve essere il deterrente che la legge impone. Nessuno deve aver il diritto di farsi giustizia da solo, finiremmo tutti nel far west. E quale differenza ci sarebbe tra un ladro che commette un reato e un assassino che non esita a sparare per difendere in modo eccessivo la sua proprietà?
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da chicco52 77172 il 27 dic 11, 20:52:56
Loro? di quanti "loro" stai parlando? Io conosco centinaia di persone straniere che sono venute a vivere e lavorare in Italia e non hanno rapinato né picchiato nessuno. Ci sono delle eccezioni, qualche volta si mette troppo l'accento sulla nazionalità quando si parla di ladri o delinquenti. Se si parlasse più genericamente di "ladri" o "delinquenti" senza specificare la provenienza, si eviterebbe di parlare così genericamente degli stranieri immigrati. Ma quanti sono gli italiani che commettono simili reati? Per il solo fatto di non essere stranieri non vengono citati. Ho avuto a che fare con queste persone, ho lavorato con loro, ho dato lavoro. Sono stato ricambiato con affetto, impegno, amicizia.
Mi sento molto più vicino a tutti questi "loro" che ad uno solo di "voi", che avete il coraggio di giudicare, sentenziare, prepararvi ad uccidere in nome di un concetto marcio di proprietà.
Link permanente 0 punti 6 voti scritto da chicco52 77172 il 26 dic 11, 21:50:22
Ma avete letto bene, prima di vomitare il vostro disgustoso veleno? Il ragazzo albanese NON ERA ENTRATO. Stava cercando di entrare. NON AVEVA RUBATO NIENTE. Quindi non era un ladro. Non risulta che fosse armato. Quindi, davanti ad un tentativo di effrazione, per tutti voi è assolutamente normale imbracciare il fucile e uccidere? Non sarebbe stato più facile chiamare i carabinieri? L'omicidio, quello sì, è un reato. Il tentativo di entrare, non lo è ancora. Tutto normale, allora? Verme, vermi? Ma avete il coraggio di guardarvi in faccia al mattino? E magari siete di quelli che ieri, giorno del santissimo natale, siete andati in chiesa per sentirvi buoni tra i buoni? Siete voi le persone da condannare, se non altro per istigazione a delinquere! Vergogna! Ed infine, un riferimento alla storia: qualora fosse provato che il ragazzo fosse stato un ladro (ma ripeto, non ancora in questa occasione) la giustizia deve fare il suo corso, i suoi complici presi, processati e condannati. Ed anche il proprietario di quella casa, di quel fucile deve essere condannato. La vita è sacra, non lo dimentichiamo.
Link permanente 0 punti 8 voti scritto da chicco52 77172 il 26 dic 11, 20:58:06
E' stato un gesto gentile, io credo che fosse dovuto, anzi, normale per un poliziotto che deve assistere le persone. Non capisco l'eroismo in questo gesto: non si è gettato nel fuoco, non ha rischiato la propria vita, non ha compiuto alcun gesto eccezionale. Il bus era fermo, non c'era alcun pericolo che si muovesse. Dalle foto si vede chiaramente che l'agente era con il corpo fuori dallo spazio dell'automezzo, con la possibilità di uscirne con un banalissimo colpo di reni. Chissà perché c'è sempre la necessità di enfatizzare fino all'inverosimile qualunque notizia. Bravo il poliziotto, ha fatto il suo dovere, grazie. E' bello vedere che c'è ancora qualcuno che si ricorda come ci si deve comportare con il nostro prossimo, anche se questo atteggiamento è specificamente richiesto dalla divisa che indossa. Ma gli eroismi, dai...lasciamo perdere!
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da chicco52 77172 il 19 dic 11, 12:35:31
spero tanto di si. Mi hai proprio stufato con il tuo fanatismo religioso. Sei noiosa, monotematica, fastidiosa e insistente. Tieni per te la tua religione, nessuno vuole togliertela, ma non imporre a tutta la comunità i tuoi commenti saccenti, le tue sparate fanatiche, le tue censure. Il vangelo sta bene in chiesa, in parrocchia, negli ambiti specifici della religione. Non mi sogno di imporre a nessuno il mio punto di vista, lo tengo per me, per questo non tollero che tu, come altri tuoi colleghi di fede e di fanatismo, continuiate ad imporre il vostro saccente punto di vista.
Link permanente 0 punti 2 voti scritto da chicco52 77172 il 10 dic 11, 22:25:34
Io credo che si potrebbe ravvisare il reato di "omissione di atti d'ufficio" commesso da chi avrebbe dovuto indagare, disporre, punire e soprattutto incassare. L'articolo 328 del c.p. individua molto chiaramente due fattispecie di reato: la prima, commessa da un pubblico ufficiale che rifiuta di compiere un atto dovuto. La seconda prende in considerazione il fatto di non aver risposto in modo adeguato ad un esposto o denuncia presentato da un privato. Il bene protetto è il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione. Di solito la questione è limitata a un ambito locale, un pubblico ufficiale, un cittadino. Ma in questo caso, il pubblico ufficiale è il ministro delle finanze e la parte lesa da un comportamento omissivo è l'intera Nazione, intesa come totalità dei cittadini che, a causa di una omissione di spaventose proporzioni, è costretta a compiere enormi sacrifici a causa di questa mancanza. Ancora una volta, se gli italiani cominciassero a tenere responsabili in solido i loro dipendenti al governo, credo che ci sarebbero meno furbastri e più attenzione alle necessità del Paese. Sogno una class-action di stile americano per mettere con le spalle al muro tutti coloro che si sono resi responsabili di questo disastro economico.
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 10 dic 11, 21:10:35
Fiuuuu! Anche questa volta l'ho scampata! Pensavo che essere povero, senza lavoro, senza pensione e senza un centesimo fosse un problema, ma ora mi accorgo che sono proprio fortunato! Non ho nessun problema, non devo avere un conto corrente, una carta prepagata, pensate un po'... non devo nemmeno preoccuparmi di uscire dalla posta con il contante nascosto!
L'unica evasione di cui dovrò preoccuparmi sarà quella dal carcere, se - prima o poi - sarò costretto a rubare una mela per sfamarmi!!
Sembra un post da ridere, eh? E invece è la pura verità. Sono lontano anni luce da questi problemi, a sessant'anni ho scoperto che la mia pensione si allontana ancora un po', sono della classe '52 e - rimasto senza lavoro ormai da parecchi mesi - non ho la minima idea del modo in cui potrò raggiungere i famosi 67 per incassare una minima parte di ciò che ho versato in tanti anni di contribuzione. La Fornero si è messa a piangere? Ma per cosa? Cosa la rattristava così tanto? Sono restato a guardarla, ho pensato che fosse uno scherzo. Ma poveretta, era triste all'idea di dovermi dire di fare altri sacrifici? Ma no, tranquilla, gentile signora ministro. Io di sacrifici non ne faccio, non ho nulla da sacrificare. Mi limito a tirare avanti con qualche prestito, qualche euro che mi serve per mangiare. Prima o poi riuscirò a trovare un lavoro, e allora... oh che bello sacrificarmi anch'io per consentire a tutti lorsignori di sguazzare nell'oro e godersi i privilegi!
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da chicco52 77172 il 09 dic 11, 01:25:30
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da chicco52 77172 il 04 dic 11, 11:22:10
E' molto facile lasciar perdere Berlusconi e pensare solo a quello che farà il nuovo presidente. E' come dire che tutta la storia della nostra Nazione, le manovre sbagliate, l'indifferenza colpevole del vecchio governo, la copertura di ridicolo che ci ha accompagnato in tutto il mondo, improvvisamente spariscono e il bravo ometto ne viene fuori pulito. No, non è così. Non dimentichiamo che molti dei sacrifici che saremo costretti a fare, li dobbiamo a Berlusconi, ai suoi sbagli, all'incapacità di risolvere i problemi dello Stato, preso come è sempre stato dalle sue priorità. C'era da aspettarselo che tutti i sostenitori di B. cominciassero da subito a starnazzare sulle nuove disposizioni, sulle tasse, sulle pensioni... Si sono svegliati un po' tardi, forse erano troppo presi a lustrarsi gli occhi con le donnine spogliate e ammiccanti sulle tv mediaset!!
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 28 nov 11, 11:30:33
Analisi lucida che non fa una piega e che mi trova totalmente d'accordo. Nel mio piccolo (ma molto piccolo) io non accendo più il televisore da tanto tempo, ormai. Non ho i canali satellitari a pagamento, non voglio subire nessun palinsesto che costringe a scegliere tra il peggio e il "meno peggio". Mi informo cercando notizie sulla rete, quando ne ho il tempo. Forse è questo che mi consente di guardare al mondo mediatico in modo un po' più critico. Non di trasmissioni posso parlare, ma di teledipendenti, di coloro che ogni giorno mi sfiorano quando cammino per la strada, incontro nei bar e nei supermercati. Quelli che hanno concesso ai mezzi di comunicazione addomesticati di rappresentare la loro cultura, la loro conoscenza e la loro nuova coscienza.
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da chicco52 77172 il 28 nov 11, 09:02:17
Qualche giorno fa ho postato un mio pensiero che riguardava proprio la borsa ed il capitale di Berlusconi. Parlavo di un trucchetto, quello delle finte dimissioni, per far decollare improvvisamente la borsa e consentire a lui, che aveva perso un sacco di soldi, di vendere al prezzo più alto tutti i titoli che gli erano rimasti in mano. Il trucco è andato bene solo una volta: alla seconda i mercati hanno aspettato le dimissioni vere, prima di muovere un passo. Se lo ha fatto veramente (non ho alcun elemento per affermarlo con certezza, ma visti i trascorsi, non ci sarebbe da stupirsi) ha commesso l'ennesimo reato. Ma credi che qualcuno, a questo punto della storia, avrebbe la voglia di entrare a fondo in questa faccenda? Anche per questo io vorrei che la magistratura indagasse, non si lasciasse a quell'ometto l'impunità per ogni tipo di reato, pur di farlo uscire di scena. Come è ormai chiaro, non esce di scena. E' passato dalla porta, e tornerà dalla finesta.
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 28 nov 11, 00:46:08
Capisco quel che affermi. Ma non sei d'accordo con me che noi cittadini dovremmo sapere a quale prezzo abbiamo concesso un armistizio? E soprattutto, di quale tregua si parla? Non ci ritroveremo, per caso, sui giornali di tutto il mondo come quella Nazione che ha permesso, ancora una volta, di farci mettere i piedi in testa e di continuare a fingere indifferenza pur di ballare allegramente sull'orlo del precipizio?
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 27 nov 11, 23:59:57
Hai le idee chiare, mi pare. E credo che tu stia nel giusto, quando affermi che non ha timore della giustizia, perché si sente al riparo grazie all'armata di coloro che hanno consentito la sua ascesa. Ma poveri noi, non abbiamo proprio nessun potere contro queste potenze occulte? Non posso crederlo. La nostra forza sta proprio nel numero. Ma non si arriva in nessun posto senza una figura di riferimento, un leader carismatico. Credo che addirittura dovremmo cercarla indipendentemente dalla sua fede politica, abbiamo bisogno di una persona perbene, uno che abbia la capacità di raccogliere intorno a sé le persone di cultura, di scienza, coloro che possono tessere nuovamente la tela che è stata lacerata in più punti da un uso dissennato dei mezzi di comunicazione di massa, quel tessuto che per secoli ha rappresentato la grande forza della nostra Nazione, fatta di tradizione ed innovazione, di letteratura antica e arte moderna, tutti fattori che tutto il mondo ci ha sempre invidiato.
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 27 nov 11, 23:16:46
Eh, anche questa è una ragione valida. Lui sa benissimo che gli basta poco tempo per ricaricare le batterie di quella scompaginata macchina promozionale e poi può ripartire con i suoi nani e ballerine alla conquista delle grandi folle. Il problema, purtroppo, non sta nella legge contro il conflitto di interessi, peraltro indispensabile, a mio parere. Il punto è che una gran parte dei nostri connazionali non si interessa di politica, di economia, di bilance commerciali. Si interessa soltanto di calcio e di donne. Freme di invidia al pensiero che quell'uomo anziano, soltanto grazie al suo potere, è in grado di circondarsi di ragazzine e realizzare il sogno di tanti maschi repressi.
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da chicco52 77172 il 27 nov 11, 23:03:36
si, mi illudo che la maggior parte dei miei connazionali abbia finalmente capito che ogni strada porta a nuovi sacrifici, ma non so bene quali strade ci siano in alternativa. L'importante però è di non commettere ancora lo stesso errore!!
Link permanente 3 punti 5 voti scritto da chicco52 77172 il 27 nov 11, 18:54:26
Per chi crede, può essere un sollievo pensare che le persone care si trovino al sicuro, tra le braccia di chi li conforterà per l'eternità. Per chi non crede, invece, la tristezza di aver perduto un bene assoluto, un'amicizia importante, è motivo di dolore senza speranza di recupero. L'impegno di chi ha vissuto un'esperienza così dolorosa deve essere quello di gridare, lottare, informare perché ciò non accada più. Ma purtroppo le nostre forze di singoli cittadini sono ben poca cosa davanti all'indifferenza dello Stato. Conosco altre situazioni che sono terribilmente simili a quella che ho raccontato. Ho una gran paura che presto queste pagine conosceranno nuovamente le note laceranti del dolore e della disperazione.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da chicco52 77172 il 17 nov 11, 15:32:03
Purtroppo il fenomeno è molto più diffuso di quanto non sembri. Ora che sono in contatto con il mondo dell'immigrazione per lavoro, conosco tante altre storie tristi di persone abbagliate da finti lavori, sfruttati, ridotti alla fame e alla schiavitù. Temo che ci siano troppi altri problemi perché qualcuno si preoccupi di queste persone, e gli sfruttatori vivono tranquilli
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da chicco52 77172 il 16 nov 11, 23:52:08
Ragazzi, non entro nella vostra discussione, che comunque mi vede molto negativo nei confronti di Esselunga, per conoscenza personale di situazioni molto negative. Vorrei solo precisare che il proprietario di esselunga non è Cragnotti, noto proprietario di Cirio e con una situazione giudiziaria complessa, ma Caprotti, imprenditore brianzolo del ramo tessile, passato negli anni 50 ai supermercati. Un altro dittatore, sicuramente dai modi imprenditoriali molto discutibili.
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da chicco52 77172 il 14 nov 11, 18:08:19