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Fin dal suo arrivo in Italia la Staller si occupò di politica, intervenendo sui temi d’attualità nelle interviste e negli spazi radiofonici a lei concessi. Nel 1979 venne candidata nella “Lista del Sole“, senza tuttavia conseguire un grosso successo personale. Nel 1985 passa al Partito Radicale, lottando contro l’energia nucleare e per i diritti umani: viene eletta deputato nella X legislatura del Parlamento italiano nel 1987, con 20.000 preferenze, risultando seconda, nelle liste del Partito Radicale, solo a Marco Pannella

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Link permanente  -2 punti 6 voti scritto da ciapan0 331 il 18 mag 08, 21:01:07
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GUADAGNEREBBE QUATTRO VOLTE DI PIU’ SE GRILLO FAREBBE “IL LECCACULO” INVECE “DELL’ANTIPOLITICA” Oltre 4 milioni di euro (denunciati al fisco) in tasca al paladino della giustizia Beppe Grillo? Lui che urla all’antipolitica? Ma così tanto porta in tasca fare antipolitica? Un contratto con la Rai o Mediaset avrebbe fruttato altro che quattro milioni ma bensì ben quattro volte tanto. In cambio il potere vuole che il sorriso sulle labbra resti sulle labbra degli utenti ma non arrivi ha far meditare la parte del cervello che sta sopra e non lo stimolasse l’utente a certe di riflessioni. Molti soldi gli servono di quel biglietto dei quei spettacoli ( sempre pieni) servono per pagare i suoi avvocati per le molteplici querele che subisce in nome dell’informazione che attua. E vai Grillo…non abbiamo bisogno di leccaculi.





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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 15 mag 08, 13:12:01
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Queste sono parole di Giancarlo Caselli ad una assemblea con i studenti :Le Brigate Rosse avevano vinto. In questo momento, ancora una volta, vennero fuori gli antidoti e cominciò una straordinaria stagione di assemblee, come quella che stiamo facendo noi stamattina. Assemblee nelle fabbriche, nelle scuole, nelle sedi di partito, nelle sedi del sindacato, nelle parrocchie, per discutere della realtà del terrorismo, per far toccare con mano a tutti che il terrorismo non è un problema solo per le vittime potenziali, per quelli che rischiavano di essere uccisi o “gambizzati”, ma è un problema per tutti. Terrorismo significava imbarbarimento dei costumi, involuzione reazionaria delle regole, restringimento degli spazi di libertà.



Gossiga in un’intervista disse: MORO… In mille sapevano dov’era «No. Era una mossa per salvarlo. Infatti da quel momento crebbero la commozione e la paura per la sua sorte. Le Br lo uccisero senza accorgersi che avevano vinto. Alla direzione in cui Fanfani avrebbe chiesto di riunire il consiglio nazionale per aprire la trattativa, io andai con la lettera di dimissioni: il ministro dell’intransigenza non poteva essere il ministro della trattativa. Già da giorni la Dc aveva cominciato a cedere».



Moretti che era il capo delle Brigate Rosse, una volta che fu arrestato, smaltellò con le sue dichiarazioni l’organizzazione e per ” premio ” gli fu concesso la riduzione di pena, I rapporti di forza in quell’epoca erano favorevoli alle Brigate Rosse Anche perchè l’organizzazione com’era cèerano ancora tanti militanti non pentiti.





LA DOMANDA DI CIVILTA’ CATTOLICA



Perché Mario Moretti, “esecutore materiale” dell’uccisione di Aldo Moro, gode del regime di libertà vigilata “dopo appena 13 anni di carcere” e “soprattutto senza aver mai rivelato nulla circa la sua attività sovversiva passata, nonostante i misteri che ancora la circondano”?. Se lo chiede la Civiltà cattolica nell’editoriale del prossimo numero, dedicato ai 30 anni dell’assassinio di Aldo Moro, “un maestro di democrazia e un politico di alto profilo”. Moretti, “per sua stessa ammissione” assassino di Moro, nonché colui che condusse l’interrogatorio, condannato a sei ergastoli, “dal 1994 - rimarca la rivista romana dei gesuiti le cui bozze vengono riviste dalla segreteria di Stato vaticana - é in libertà condizionata”. “Non abbiamo dubbi - afferma l’editoriale - sulla correttezza legale delle decisioni prese dalla magistratura, forse troppo formali, ma meno sensibili ai diritti dei familiari delle vittime a conoscere la verità o almeno la sua parte sostanziale, e comprendiamo l’atteggiamento di Moretti, che non ha mai detto una parola significativa sullo svolgimento del caso Moro”. “Non riusciamo però a capire - argomenta il quindicinale dei gesuiti - come in un Paese democratico il responsabile del più pericoloso attacco allo Stato avvenuto nella sua storia, per di più condannato a sei ergastoli, possa ottenere la libertà vigilata dopo appena 13 anni di carcere, soprattutto senza aver mai rivelato nulla circa la sua attività sovversiva passata, nonostante i misteri che la circondano”.

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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ciapan0 331 il 15 mag 08, 11:49:05
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In un Paese dove anche di fronte alla più palese ingiustizia o al più evidente errore commesso dalla pubblica amministrazione il Cittadino è sempre costretto prima a pagare e poi, se sarà il caso, a chiedere la restituzione di quanto non era dovuto (magari facendo cause e ricorsi onerosi), Tutti i Comuni hanno inviato i bollettini ma devono avvisare i cittadini l’invito ad “attendere un chiarimento che dovrà arrivare dal Governo prima di pagare l’ICI”, fa notizia prima ancora di far piacere. Dato il giudizio positivo, riterremmo utile che gli Amministratori degli altri comuni dell’Italia facessero proprio l’appello. Il motivo è semplice da spiegare: se nelle casse comunali venissero versati impropriamente dei soldi, è evidente a tutti che tali soldi dovranno essere restituiti ai legittimi proprietari. Questo significherà costi per l’amministrazione e per i contribuenti. Dato che sulla questione “ICI”, si stanno aspettando le decisioni del Governo, promesse nei tempi brevi, il rimandare l’esazione è un semplice provvedimento di buon senso. Le promesse ora vanno mantenute…niente scuse

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 15 mag 08, 08:25:37
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Come abitante di Bergamo sono “orgoglioso” di essere la prima città lombarda e la seconda d’Italia per diminuzione del consumo di energia elettrica per uso domestico. Lo rivelano i dati dell’Istat, Osservatorio ambientale sulle città, elaborati dalla Western Co. A Bergamo la diminuzione media per abitante è stata di -209,9 Kwh nel 2006 rispetto al 2005. La «prima classificata» è Bolzano un decremento record pari a 288,3 kwh. Dopo Bergamo si trovano altre città del Nord come: Biella -207,6, Bologna -192,6, Genova -186,9, Cuneo -178,1, Lecco -174,8. Scendendo più giù altre città lombarde come Lodi -152,8, Varese -149,6, Como -140,1. Milano (-38,5) e Roma (-37,1) figurano in coda alla classifica insieme a Siracusa -33,5, Nuoro -30,5 e Matera. Un piccolo gruppo di province italiane ha registrato un incremento del consumo: fra queste ci sono le lombarde Brescia +11,5 e Cremona +11,9, Carbonia +16,5, Gorizia +28,7, Vercelli +32,4 e Torino +41,7.Fra le motivazioni della diminuzione dei consumi lo studio indica non solo il caro-energia, ma anche una sempre maggiore coscienza ambientale. Nel 2006 il calo medio nazionale è stato di 76 kwh per abitante [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 14 mag 08, 17:21:56
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ECCO PERCHE’ LA SINISTRA HA PERSO Questo articolo è stato pubblicato il 27 luglio 2007. Un’altra riforma di fine luglio, un’altra sconfitta per la classe operaia. Un simbolico e temporaneo ammorbidimento dello scalone, che interesserà un piccolo numero di anziani, è servito a far passare, a regime e definitivamente, un ulteriore prolungamento della vita lavorativa e la possibilità per i governi attuali e futuri di ridurre ad arbitrio gli assegni di pensione. Nella scarna tabella firmata da ministri e sindacalisti si legge la formula perentoria: Dal 1 gennaio 1913: Anni 61, Anni + Anzianità 97 . Quindi , per l’anzianità sarebbe eliminato il limite dei 40 anni, che nemmeno un Maroni aveva osato toccare. Un operaio entrato in fabbrica a 14 anni lavorerà non più per 40 ma per 48 anni. Tutti coloro che anno iniziato a lavorare ad un’età inferiore ai 21 anni, cioè la classe operaia in senso stretto, vedono peggiorato il loro pensionamento, sempre rispetto alla deprecata da tutti Legge Maroni. Dei limiti di vecchiaia, attualmente 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, nulla si dice. Ma poiché, evidentemente, 61 è maggiore di 60, e la parola donne mai è scritta nell’accordo, verrebbe da pensare che intendono provare a far saltare anche quei termini, come del resto hanno dichiarato in molti necessario e di voler fare. Quindi, i casi sono due: o per le donne la pensione di anzianità è già di fatto eliminata, ed andranno in pensione a 60 anni qualsiasi anzianità assommino, oppure si vorrebbe farle lavorare fine all’età di…. Tutta la canea che è stata fatta da destra e da sinistra sulla difesa delle pensioni dei giovani è solo offensiva ipocrisia, prima di tutto perché ai giovani l’ammontare delle prestazioni è già stabilito che venga calcolato in base ai contributi versati, come per un prestito in banca, e quindi non risente delle pensioni in atto col vecchio regime; secondo, il governo si riserva di calcolare a suo arbitrio i coefficienti per il calcolo degli assegni futuri; terzo, è inevitabile che fintanto si prolunghi la vita lavorativa dei vecchi, posti per i giovani ce ne saranno pochi. Ma quello che è importante imparare da questa triste vicenda è che la classe operaia è sola circondata da ogni lato da feroci e spietati nemici. Ogni sorta di mantenuti e nullafacenti a vita si è in questi mesi scalmanata a gridare nelle televisioni e sui giornali che gli operai lavorano poco, che da vecchi solo fingono di essere stanchi e malridotti mentre invece il lavoro rende liberi. Gratta il borghese è scoprirai lo schiavista. Tutte le istituzioni del regime borghese si sono espresse contro i lavoratori, dalle minime alle massime, italiane ed europee, dalla Banca d’Italia alla Corte dei Conti alle Commissioni di Bruxelles: lavorate, lavorate….Per le pensioni i soldi non ci sono, dicono, mostrando calcoli ammaestrati e numeri falsi, quei soldi che si trovano sempre per le guerre e per le grandi ruberie delle Grandi Opere. Capitale contro salario. Che tutto il mondo borghese sia contro la classe operaia è ovvio ed inevitabile, dai capitalisti, allo Stato dei capitalisti, ai Governi dello Stato dei capitalisti, tutti quanti, di destra o di sinistra, perfettamente intercambiabili e indistinguibili quando si tratta di tenere sottomessa la classe lavoratrice. Dal 1989 in poi un unico piano di attacco alle pensioni è stato mosso contro la classe operaia in Italia, in accordo con i sindacati, da tutti i governi che si sono succeduti: cambiavano i nomi e i colori ma stringevano il cappio con la stessa mano. Quello che invece costituisce un vero tradimento è il comportamento dei partiti cosiddetti operai ed anche comunisti e dei sindacati dei lavoratori. Le grandi Confederazioni di regime, Cgil-Cisl-Uil-Ugl, hanno firmato una simile schifezza, il 20 luglio, di notte come i ladri, senza indire una sola ora di sciopero. Anzi vanno sostenendo che è giusto e sano aumentare la vita lavorativa. C’è da domandarsi a cosa servano simili sindacati se non a collaborare allo sfruttamento e alla sottomissione dei lavoratori. Nemmeno hanno aperto una vertenza,stavolta nemmeno hanno fatto finta: il Presidente del Consiglio gli ha sottoposto la sua decisione, e loro anno firmato. Stop. Tutto si è mosso a livello di partiti e il sindacato non ha richiesto e imbastito nemmeno, come le altre volte, un’apparenza di trattativa, il “tavolo” come si dice in sindacalese. La sinistra sindacale farà, come troppe altre volte in un passato lontano e recente, la sua parte di commedia. Chiederà nelle fabbriche un referendum col voto segreto, lì perderà, perché i referendum e la conta nazionale dei voti le organizza e tiene la maggioranza, e quindi non le resterà che far rumore e convegni ma, in fine….conformarsi alla disciplina. Un vero robusto e sperimentato sindacato non chiede né fa dipendere la sua linea dall’opinione della maggioranza numerica dei lavoratori, semmai degli iscritti, e la scelta del momento e la chiamata alla lotta, allo sciopero, proviene dal sindacato, che conosce e sente gli umori e il grado di forza della base, ma non elettoralmente, individualmente e segretamente consultata. Esempio: per le pensioni il sindacato di classe, se ci fosse in Italia, avrebbe dovuto sapere che lo sciopero era da decidere propagandare e fare prima, non dopo. I partiti della sinistra radicale sono altrettanto schermi per ingannare la classe operaia, ora dicono che l’accordo non era quello nei patti, che non lo condividono, e promettono fiera battaglia parlamentare. Insomma se la cavano con un discorsetto di dieci minuti in un’aula, come sempre, quasi vuota. Recitano , insomma anch’essi la loro parte. Resteranno però al governo, non merita perdere il posto per così poco. E poi cari operai, dovete lavorare anni ed anni ancora e far la miseria da vecchi volete altrimenti….che torni Berlusconi ! Il gioco delle parti è invero da manuale, con l’alternarsi davanti al proletariato del carceriere cattivo con quello buono…. Non tutto però è irrevocabile e stabilito. Il fatto che l’accordo sia così mal scritto può significare che i borghesacci si riservano sue interpretazioni ammorbidite, oppure peggiorative, secondo la reazione, domani, della classe operaia . La risposta può essere una sola: la lotta, contro tutti, la lotta di classe, lo sciopero, unica arma dei lavoratori. E per la lotta organizzarsi, fuori dai sindacati del tradimento, in un vero, necessario, irrimandabile, Sindacato di Classe. [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 13 mag 08, 10:54:05
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Ora Maroni diventato Ministro dell’interno può emanare ha tutti i Prefetti una circolare chi li fa diventarte sceriffi del territtorio, dando ha loro la possibilità di firmare permessi di fare ronde ha chi vuole… un sistema per socializzare delle ronde o torniamo al fascismo con tanto di manganello..? Speriamo che le ronde ci facciano bere e offrano una bibita ecologica invece del ricino di passata memoria [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 12 mag 08, 16:33:25
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Se sono rose e rosa fioriranno…Stefania Prestigiacomo, ‘’e’ tra i firmatari del patto per l’ ambiente che avevamo sottoposto ai candidati prima delle elezioni'’. Lo ricorda Legambiente commentando la nomina a ministro dell’esponente di Forza Italia. ‘’Un patto che vede, fra i 13 punti centrali del documento - sottolinea Legambiente - la realizzazione delle infrastrutture utili, l’abbandonano definitivo dell’opzione nucleare, la partenza di una nuova stagione di demolizione degli ecomostri e per la legalita’, l’introduzione dei reati ambientali nel codice penale, il rinnovamento dell’economia sfruttando la lotta ai cambiamenti climatici e l’investimento sulla qualita’ culturale dei territori'’. Ma, avverte Legambiente, ‘’non si tratta di valutare l’operato di questo singolo ministro ma quelle che saranno le scelte del nuovo Governo in campo ambientale'’ Laureata in scienze della pubblica amministrazione, e’ nata a Siracusa il 16 dicembre 1966

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 08 mag 08, 09:22:48
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Io sono uno fra quelli che ha solo la licenza media. Finita la terza media mio padre mi disse; dietro hai cinque fratelli se vuoi studiare lo devi fare dopo il lavoro. Ho tentato ma dopo sei mesi la vita ha 17 anni era troppo sacrificata e lasciai per sempre.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 07 mag 08, 16:54:11
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Un sistema di approvvigionamento idrico autonomo, in grado di abbattere i costi dell’acqua, sara’ realizzato dalla Gori, una societa’ che gestisce il servizio idrico nell’area vesuviana, in alcuni centri del Burkina Faso, nell’Africa Occidentale. Il progetto per la costruzione e’ stato messo a punto da due giovani ingegneri Marianna Panico e Andrea Palomba (la prima di San Vitaliano, l’altro di Torre del Greco, nel napoletano), di ritorno dal Burkina. Dai sopralluoghi effettuati e dai rapporti intrecciati con alcune onlus, come il movimento ‘Shalom’ di San Miniato e il ‘Csu’ di Viareggio, e’ nato il progetto ‘Africa’: una prima realizzazione di rete idrica che porterebbe acqua potabile nelle case di circa 150 mila abitanti. ‘’E’ solo un primo passo, gli abitanti del Burkina sono 14 milioni - dicono in un comunicato Panico e Palomba - , ma l’importante e’ iniziare dotando di acqua innanzitutto gli ospedali e i mercati'’. Nel paese africano - spiega il comunicato della Gori - l’acqua costa 95 centesimi al metro cubo, piu’ di quanto costa da noi. Con la differenza che il salario degli abitanti di questo paese e’ pari alla decima parte di un nostro stipendio medio e l’acqua non arriva nemmeno nelle case. Come e’ noto, infatti, nel Burkina Faso, l’acqua e’ scarsa, si trova in falde profondissime e i bacini artificiali si esauriscono durante l’anno

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 07 mag 08, 16:20:56
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E’ dei senatori del Pdl Paravia, De Feo, Compagna, Contini e altri, il record della prima mozione presentata al Senato.I parlamentari chiedono al Governo la rimozione del presidente della Campania Bassolino e lo scioglimento del Consiglio regionale per l’emergenza rifiuti. La mozione e’ stata finora firmata da 12 senatori (il regolamento prevede almeno 8 firme) ‘ma abbiamo gia’ provveduto a chiedere -ha detto il sen.Paravia- la firma di tutti i senatori del Pdl-Lega-MpA’. [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ciapan0 331 il 29 apr 08, 12:21:17
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Sono cinquemila anni che la malaria colpisce il genere umano, e ancora siamo ben lontani dal debellarla, anzi: spinta dai cambiamenti climatici e dagli interventi insufficienti questa patologia, i cui primi segni documentati risalgono al 2700 A.C. in Cina, sta aumentando la sua estensione e la sua violenza, e ormai infetta piu’ di 500 milioni di persone all’anno. Domani in tutto il mondo, durante le celebrazioni per il World Malaria Day indette dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, si riflettera’ su quanto e’ stato fatto e quanto ancora c’e’ da fare per sconfiggere questa malattia che all’80%, come ha denunciato l’Unicef, colpisce i bambini. L’epidemia di malaria continua in tutto il mondo, avverte l’Oms, con piu’ del 40% della popolazione globale che rischia di essere contagiata dal morbo, che gia’ adesso fa piu’ di un milione di morti l’anno. Inoltre, sostengono gli esperti Onu, i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre nuove zone adatte alla vita della zanzara vettore, ampliando il bacino potenziale dell’infezione. Anche se il 70% dei casi e’ in Africa, avverte il comunicato ufficiale dell’Oms sulla giornata, e’ il Sud-est asiatico la nuova frontiera della patologia, dove l’83% dei piu’ di un miliardo e trecento milioni di persone e’ a rischio. Tutto questo avviene nonostante gli sforzi internazionali non siano mai stati cosi’ alti, come testimonia un articolo pubblicato da Nature poche settimane fa, in cui si affermava che i fondi per le cure ammontano ormai a un miliardo di dollari, decuplicate in dieci anni.‘’I finanziamenti anche se alti non sono sufficienti, inoltre devono essere spesi nel modo giusto - ammonisce Giampiero Carosi, direttore dell’Istituto di Malattie Infettive e Tropicali di Brescia - quello che manca all’Africa, dove bisogna concentrare gli sforzi, sono le infrastrutture e la formazione. Noi possiamo avere tutti i farmaci che vogliamo a disposizione, ma finche’ ci saranno pochissimi ospedali e un medico ogni centomila abitanti sara’ difficile sconfiggere l’infezione. Anzi, la cura data male porta al manifestarsi di ceppi resistenti ai farmaci'’. Tra le manifestazioni di domani in tutto il mondo ci saranno concerti, celebrazioni e dibattiti con gli scienziati, a cui interverranno i ‘testimonial’ della giornata, fra cui l’arcivescovo di Johannesburg Desmond Tutu, il rugbista Johnny WIlkinson, il campione Nba Dikembe Mutombo e la cantante Angelique Kidjo. Alla Casa Bianca George Bush firmera’ un impegno ad aumentare gli sforzi per raggiungerel’obiettivo che l’Onu si e’ prefissata di dimezzare i casi entro il 2010. Nonostante a causa dei cambiamenti climatici l’estensione della malattia stia aumentando, la malaria non fa parte di quelle tropicali che potrebbero sbarcare anche in Europa, anche se qualche caso c’e’ stato anche da noi:'’Nel nostro centro vediamo un centinaio di casi all’anno - spiega Carosi - che sono per il 60% dovuti a immigrati che arrivano in Italia e per il 40% da italiani che hanno viaggiato in territori a rischio. Qui da noi pero’ non c’e’ pericolo di epidemie, perche’ anche se abbiamo alcuni vettori per l’agente infettivo e’ molto difficile che ci sia una massa critica iniziale di virus sufficiente a innescare un’epidemia. I casi che abbiamo qui in Italia ci insegnano pero’ che e’ una cosa di cui dobbiamo occuparci, anche se volessimo essere egoisti'’. [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da ciapan0 331 il 24 apr 08, 22:38:56
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Il governatore dello Utah, Jon Huntsman, ha annunciato la decisione di bloccare un piano di smaltimento che prevede l’arrivo nello stato dell’Ovest degli Usa di migliaia di tonnellate di rifiuti nucleari provenienti dall’Italia. ‘’Come ho piu’ volte ribadito, lo Utah non puo’ essere la discarica del mondo'’, ha detto Huntsman, che fino a ora aveva lasciato al governo federale il compito di decidere sullo smaltimento delle scorie italiane. ‘’Il nostro paese - ha aggiunto il governatore - ha uno spazio limitato anche per le scorie prodotte a livello domestico e occorre una legge federale per impedire l’importazione di quelle straniere'’. Una societa’ specializzata americana, Energy Solutions, ha presentato nei mesi scorsi alla U.S.Nuclear Regulatory Commission (l’agenzia federale che vigila sulle attivita’ nucleari) una richiesta di licenza per importare circa 20.000 tonnellate di ‘’materiale potenzialmente contaminato dall’Italia'’, aggiungendo di essere pronta a esportare di nuovo verso l’Italia eventuali materiali che si rivelassero fuori dagli standard previsti dalla legge americana. Dopo il trattamento, circa l’8% delle scorie, pari a 1.600 tonnellate, era destinato a venir stoccato nel deserto dello Utah. L’iniziativa di Energy Solutions ha gia’ suscitato proteste di ambientalisti e interrogazioni e petizioni in vari stati interessati (South Carolina, Tennessee e Utah) e nel Congresso di Washington. Secondo la richiesta di importazione presentata alle autorita’ federali da Energy Solutions, si tratta di ‘’20.000 tonnellate di materiale contaminato radioattivamente che include metalli, grafite, legno, carta, plastiche, resine'’. ‘’Le fonti di questo materiale - afferma la richiesta iniziale, che risale al 14 settembre 2007 - non sono pienamente conosciute al momento di questa richiesta, ma saranno limitate a strutture italiane autorizzate a usare e possedere materiale radioattivo'’. Negli allegati alla domanda, vengono indicati come luogo di provenienza otto siti italiani: Trino, Caorso, Garigliano, Latina, Saluggia, Bosco Marengo, Casaccia e Trisaia.

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KAPANGAN (FILIPPINE) - Forse sarà il baco da seta a sconfiggere la marijuana nelle Filippine: nelle montagne che circondano Kapangan, una cittadina di 18.000 abitanti nel nord dell’arcipelago, un tempo note per essere uno dei principali centri di coltivazione della cannabis indica, sempre più gelsi bianchi - l’habitat del prezioso insetto - hanno preso il posto delle piantine dalle lunghe foglie verdi e resinose.Così, anche il colore delle montagne sta cambiando. “Abbiamo iniziato a scollarci di dosso quell’etichetta”, dice Roberto Canuto, sindaco di Kapangan. “Vogliamo essere conosciuti per qualcos’altro, magari come capitale della seta del Paese”, aggiunge. La sericoltura è stata introdotta in nove dei 15 villaggi di Kapangan, nella provincia di Benguet, nel 2004 e da allora alcuni agricoltori hanno iniziato a piantare gelsi bianchi, delle cui foglie si nutrono i bachi da seta importati da Cina e Giappone. Il successo delle prime colture sperimentali, che hanno prodotto quest’anno circa 25 chilogrammi di seta grezza, venduta a 50 dollari al chilo, ha indotto molti altri contadini a voler entrare nel nuovo affare. “Potrebbe essere l’alternativa perfetta alla marijuana… Potrebbe darci il danaro in più, senza correre rischi”, dice Wilbur Teofilo, capo di una cooperativa agricola locale che si sta rapidamente riconvertendo alla sericoltura. Secondo Fe Donato, un funzionario dell’Autorità per lo sviluppo dell’industria delle fibre, il progetto sericoltura nel giro di due anni potrà portare a produrre fino a 2.000 kg di seta grezza all’anno, che si tradurrebbe in centinaio di migliaio di dollari in più nei magri bilanci del contadini. Quasi nessuno di loro ammette che prima arrotondava i guadagni coltivando la marijuana, un lavoro relativamente facile e redditizio, anche se rischioso perché illegale. Un’attività, come ha sottolineato un rapporto del dipartimento di stato americano di quest’anno, che invece ha ripreso vigore nelle Filippine, sia nel nord, sia nelle isole meridionali dove gli sforzi del governo per sradicare le coltivazioni sono resi più difficile dalla guerriglia dei ribelli maoisti o separatisti islamici.

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MAI PIU’… NON FACCIAMOCI MASSACRARE COME A GENOVA, RIPRISTINARE I SERVIZI D’ORDINE E DIETRO MANI ALZATE, I RAPPORTI DI FORZA SI VINCONO ANCHE IN IN PIAZZA. Non faccio apologia alla violenza, ma invece faccio una “autodifesa” della democrazia di manifestare…. proprio l’esperienza di Genova con l’insiediamento del secondo governo Berlusconi….. Fini nella centrale della questura di Genova. La caserma di Bolzaneto dove sono state commesse atrocità contro manifestanti pacifici. Nella scuola elementare il massacro di manifestanti pacifici. Gli hanno permesso di governare per cinque anni usando tutta la violenza espressa a Genova.

Questo non deve più succedere… e contro le prime leggi antioperaie di Berlusconi, le manifestazione devono essere difese perchè faranno di tutto per reprimerle con la scusa che la sinistra non è più in parlamento, frutteranno qualisiasi incidente per replicare le violenze di Genova per garantirsi cinque anni ancora di pace sociale violenta.

Dobbiamo organizzarci che nelle manifestazione ci sia un servizio d’ordine di “operai multirazziale” ben decisi di bloccare qualsiasi iniziativa di provocazione poliziesca e fascista e dietro possono anche alzare le mani in segno di pace

Il rischio è molto alto e non dobbiamo lasciarsi soprenderci come a Genova, aspettando le prime decisione di Berlusconi contro i proletari per garantire il profitto di pochi dobbiamo difendere la nostra Costituzione del diritto di manifestare e il diritto di difenderla.

Ci aspettano le manifestazioni: NO TAV.. NO MOLIN… NO ALLO STRETTO…. DIFENDIAMOLE CON AUTODIFESA TUTTI I PACIFISTI CHE SONO CONTRARI. MAI PIU’ COME IL MASSACRO A GENOVA…. AUTODIFENDIAMOCI E AUTORGANIZZIAMOCI DA SUBITO.

Cortinovis Eugenio

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MAI PIU’… NON FACCIAMOCI MASSACRARE COME A GENOVA, RIPRISTINARE I SERVIZI D’ORDINE E DIETRO MANI ALZATE, I RAPPORTI DI FORZA SI VINCONO ANCHE IN IN PIAZZA. Non faccio apologia alla violenza, ma invece faccio una “autodifesa” della democrazia di manifestare…. proprio l’esperienza di Genova con l’insiediamento del secondo governo Berlusconi….. Fini nella centrale della questura di Genova. La caserma di Bolzaneto dove sono state commesse atrocità contro manifestanti pacifici. Nella scuola elementare il massacro di manifestanti pacifici. Gli hanno permesso di governare per cinque anni usando tutta la violenza espressa a Genova.

Questo non deve più succedere… e contro le prime leggi antioperaie di Berlusconi, le manifestazione devono essere difese perchè faranno di tutto per reprimerle con la scusa che la sinistra non è più in parlamento, frutteranno qualisiasi incidente per replicare le violenze di Genova per garantirsi cinque anni ancora di pace sociale violenta.

Dobbiamo organizzarci che nelle manifestazione ci sia un servizio d’ordine di “operai multirazziale” ben decisi di bloccare qualsiasi iniziativa di provocazione poliziesca e fascista e dietro possono anche alzare le mani in segno di pace

Il rischio è molto alto e non dobbiamo lasciarsi soprenderci come a Genova, aspettando le prime decisione di Berlusconi contro i proletari per garantire il profitto di pochi dobbiamo difendere la nostra Costituzione del diritto di manifestare e il diritto di difenderla. [lnx.pueblounido.it]

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Ultima fermata del partito delle chiacchiere, si scende.



Non poteva durare all’infinito il gioco di parlare di un altro mondo e di servire i governi di questo mondo. In un’Italia sempre più povera, dove i lavoratori sono sempre più precari e non si arriva alla fine del mese, la sinistra arcobaleno prende poco più del 3% e sparisce dal parlamento. E’ naturale e anche giusto allora che sia finita così, a cosa serve una sinistra che si allea con la borghesia, ne subisce le politiche che penalizzano i ceti popolari e riesce solo a tutelare i propri posti di potere a partire dalla presidenza della camera. Sono partiti come cuore dell’opposizione e sono arrivati ad occupare posti di potere un po’ dappertutto, nei comuni, nelle regioni, nel governo. E mentre tutto questo accadeva, le guerre sono continuate, le famiglie dei lavoratori si sono impoverite, la monnezza ha riempito le strade e via dicendo. A questo sono servite le forze della sinistra arcobaleno in questi ultimi anni, ad incalanare la protesta dentro i meccanismi della collaborazione di classe. Hanno anche cancellato le vecchie identità formali di Partiti Comunisti per fondare la sinistra arcobaleno che a parole era presentata come una scelta innovativa, il cui significato è ben figurato dalla presenza nelle loro file del liquidatore del PCI Achille Occhetto. Una sinistra così non serve ai lavoratori, serve al capitalismo. Quello che serve agli operai, ai precari, agli immigrati, ai giovani dei movimenti è una sinistra comunista, anticapitalista, antimperialista, rivoluzionaria. abbiamo invitato a non votare perché ha interpretato il sentimento diffuso degli strati più poveri ed esclusi della società che guardavano a sinistra e che in questi anni si sono sentiti abbandonati e traditi, ora i Comunisti si devono ritrovare scrollandosi di dosso tutti gli opportunisti e i collaborazionisti perché comincia una fase nuova dove le forze anticapitaliste hanno la possibilità di riaprire il conflitto politico e sociale. [lnx.pueblounido.it]

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 15 apr 08, 14:08:15
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Perchè adirittura qualcuno pensa gia male...sono le lotte in piazza che la borghesia ha paura e non controlla solo se ha suon di manganellenate.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 15 apr 08, 11:48:57
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Il movimento questa volta non ha votato Bertinotti ma ha votato sinistra critica oltre alle aspettative che il popolo della pace con Turigliatto ha fatto e votato quanto diceva contro la guerra in parlamento prima e dopo.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 14 apr 08, 16:52:58
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chi vuole votare



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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ciapan0 331 il 13 apr 08, 19:40:42
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