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scemo!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 06 set 10, 16:17:33
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NO! gioca nella Juventus NO nell'internazionale (che perlatro è anche la più mafiosa).
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 07 giu 10, 09:18:03
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Dovrebbero cominciare ad applicare i regolamenti (e non le norme ad hoc predisposte per farsopoli) mandare in interregionale l'internazionale (mafiosa) per falso in bilancio: invece hanno creduto di risolvere il problema cercando di eliminare una squadra con i conti in regola che vinceva regolarmente in campo.
Link permanente  6 punti 8 voti scritto da follia 0122 il 20 ago 09, 22:42:24
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Avete fatto fuori i socialisti? Adesso - senza più ladri - godetevi TUTTI questi!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 12:00:56
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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 12:00:43
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 12:00:25
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 12:00:16
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 12:00:08
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:59:47
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:59:37
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:59:26
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:59:19
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:59:09
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:58:56
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Avete fatto fuori i socialisti? Adesso - senza più ladri - godetevi TUTTI questi!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 03 mag 09, 11:58:38
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Ci costano una giornata a porte chiuse i cori definiti a sfondo razzista contro il "negro" nerazzurro. Su una cosa dobbiamo essere franchi e poco finti perbenisti. Balotelli è un negro come lo sono Momo Sissoko, Viera e Muntari. Condanniamo il razzismo quando è razzismo vero. Quelli di sabato erano insulti ad un giocatore che fa della provocazione gratuita una costante nel suo modo di comportarsi. Cosa c'entra il razzismo in questo caso mi sfugge. Se io ho disprezzo per il colore della pelle, questo disprezzo ce l'ho al di là della persona che sta dietro quel colore. Che si chiami Balotelli o Muntari, Sissoko o Viera, se sono razzista il mio comportamento è sempre lo stesso. Se faccio una distinzione tra il negro Balotelli e il negro Sissoko, vuol dire che non c'entra il colore della pelle ma la persona al di là del suo colore. L'essere negro diventa pertanto un pretesto per un coro di disapprovazione. Vogliamo condannarlo? Ok mi sta bene, ma sentire la morale da Moratti è qualcosa che fa rivoltare perfino i faraoni nelle loro sontuose Piramidi.

Leggete qua lo spessore di questo "impunito" benefattore:

Facciamo un passo indietro, 2 aprile 2006 Inter Messina al Meazza di Milano, il caso Zoro dal Corriere della Sera:

«È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona».

- A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All'andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma Moratti, non se l'era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po' stupidi, ma razzisti no.-

In questo caso magari il presidente del Messina avrebbe voluto ritirare la squadra e chiedere la vittoria a tavolino ma chi se lo sarebbe filato? Nessuno ovvio, soprattutto poi se non hai uno sponsor che dà i soldi al sistema calcio.

E' stupefacente come in presenza di analogie, il petroliere abbia sempre la classica doppia faccia, un po' come la storia dell'onestà della società nerazzurra e le condanne per il passaporto falsificato.

Non è finita perché sempre a Milano sponda interista in occasione di una partita con il Napoli si è sentito e letto:

"napoletano tubercoloso" "Napoli fogna d'Italia"

Provvedimento preso: un settore dello stadio chiuso.

Per finire riporto il parere di un ex interista di lusso, Gigi Simoni, non certo un signore da considerarsi un filo juventino.

SIMONI CONTROCORRENTE - "Nel corso della partita di sabato sera non ho sentito un solo coro razzista nei confronti di Muntari. Per questo non credo che i fischi a Balotelli riguardino il colore della pelle. Piuttosto bisogna soffermarsi sugli atteggiamenti di questo ragazzo che molte volte sono riprovevoli". E' il pensiero dell'ex allenatore dell'Inter Gigi Simoni. "Quando sbaglia un calciatore con i suoi comportamenti, di conseguenza sbagliano anche le altre persone. E Balotelli deve smetterla, una volta per tutte, di provocare tutte le persone che lo circondano, dagli avversari ai compagni, dagli allenatori ai tifosi. Sono assolutamente d'accordo con Moratti e sulle esternazioni riguardo il razzismo, che va condannato in ogni sua forma. Ma Balotelli è il primo a mancare di rispetto con mezzucci e provocazioni".

Parole sante.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 21 apr 09, 21:43:16
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Ci costano una giornata a porte chiuse i cori definiti a sfondo razzista contro il "negro" nerazzurro. Su una cosa dobbiamo essere franchi e poco finti perbenisti. Balotelli è un negro come lo sono Momo Sissoko, Viera e Muntari. Condanniamo il razzismo quando è razzismo vero. Quelli di sabato erano insulti ad un giocatore che fa della provocazione gratuita una costante nel suo modo di comportarsi. Cosa c'entra il razzismo in questo caso mi sfugge. Se io ho disprezzo per il colore della pelle, questo disprezzo ce l'ho al di là della persona che sta dietro quel colore. Che si chiami Balotelli o Muntari, Sissoko o Viera, se sono razzista il mio comportamento è sempre lo stesso. Se faccio una distinzione tra il negro Balotelli e il negro Sissoko, vuol dire che non c'entra il colore della pelle ma la persona al di là del suo colore. L'essere negro diventa pertanto un pretesto per un coro di disapprovazione. Vogliamo condannarlo? Ok mi sta bene, ma sentire la morale da Moratti è qualcosa che fa rivoltare perfino i faraoni nelle loro sontuose Piramidi.

Leggete qua lo spessore di questo "impunito" benefattore:

Facciamo un passo indietro, 2 aprile 2006 Inter Messina al Meazza di Milano, il caso Zoro dal Corriere della Sera:

«È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona».

- A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All'andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma Moratti, non se l'era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po' stupidi, ma razzisti no.-

In questo caso magari il presidente del Messina avrebbe voluto ritirare la squadra e chiedere la vittoria a tavolino ma chi se lo sarebbe filato? Nessuno ovvio, soprattutto poi se non hai uno sponsor che dà i soldi al sistema calcio.

E' stupefacente come in presenza di analogie, il petroliere abbia sempre la classica doppia faccia, un po' come la storia dell'onestà della società nerazzurra e le condanne per il passaporto falsificato.

Non è finita perché sempre a Milano sponda interista in occasione di una partita con il Napoli si è sentito e letto:

"napoletano tubercoloso" "Napoli fogna d'Italia"

Provvedimento preso: un settore dello stadio chiuso.

Per finire riporto il parere di un ex interista di lusso, Gigi Simoni, non certo un signore da considerarsi un filo juventino.

SIMONI CONTROCORRENTE - "Nel corso della partita di sabato sera non ho sentito un solo coro razzista nei confronti di Muntari. Per questo non credo che i fischi a Balotelli riguardino il colore della pelle. Piuttosto bisogna soffermarsi sugli atteggiamenti di questo ragazzo che molte volte sono riprovevoli". E' il pensiero dell'ex allenatore dell'Inter Gigi Simoni. "Quando sbaglia un calciatore con i suoi comportamenti, di conseguenza sbagliano anche le altre persone. E Balotelli deve smetterla, una volta per tutte, di provocare tutte le persone che lo circondano, dagli avversari ai compagni, dagli allenatori ai tifosi. Sono assolutamente d'accordo con Moratti e sulle esternazioni riguardo il razzismo, che va condannato in ogni sua forma. Ma Balotelli è il primo a mancare di rispetto con mezzucci e provocazioni".

Parole sante.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 21 apr 09, 21:18:27
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Ci costano una giornata a porte chiuse i cori definiti a sfondo razzista contro il "negro" nerazzurro. Su una cosa dobbiamo essere franchi e poco finti perbenisti. Balotelli è un negro come lo sono Momo Sissoko, Viera e Muntari. Condanniamo il razzismo quando è razzismo vero. Quelli di sabato erano insulti ad un giocatore che fa della provocazione gratuita una costante nel suo modo di comportarsi. Cosa c'entra il razzismo in questo caso mi sfugge. Se io ho disprezzo per il colore della pelle, questo disprezzo ce l'ho al di là della persona che sta dietro quel colore. Che si chiami Balotelli o Muntari, Sissoko o Viera, se sono razzista il mio comportamento è sempre lo stesso. Se faccio una distinzione tra il negro Balotelli e il negro Sissoko, vuol dire che non c'entra il colore della pelle ma la persona al di là del suo colore. L'essere negro diventa pertanto un pretesto per un coro di disapprovazione. Vogliamo condannarlo? Ok mi sta bene, ma sentire la morale da Moratti è qualcosa che fa rivoltare perfino i faraoni nelle loro sontuose Piramidi.

Leggete qua lo spessore di questo "impunito" benefattore:

Facciamo un passo indietro, 2 aprile 2006 Inter Messina al Meazza di Milano, il caso Zoro dal Corriere della Sera:

«È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona».

- A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All'andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma Moratti, non se l'era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po' stupidi, ma razzisti no.-

In questo caso magari il presidente del Messina avrebbe voluto ritirare la squadra e chiedere la vittoria a tavolino ma chi se lo sarebbe filato? Nessuno ovvio, soprattutto poi se non hai uno sponsor che dà i soldi al sistema calcio.

E' stupefacente come in presenza di analogie, il petroliere abbia sempre la classica doppia faccia, un po' come la storia dell'onestà della società nerazzurra e le condanne per il passaporto falsificato.

Non è finita perché sempre a Milano sponda interista in occasione di una partita con il Napoli si è sentito e letto:

"napoletano tubercoloso" "Napoli fogna d'Italia"

Provvedimento preso: un settore dello stadio chiuso.

Per finire riporto il parere di un ex interista di lusso, Gigi Simoni, non certo un signore da considerarsi un filo juventino.

SIMONI CONTROCORRENTE - "Nel corso della partita di sabato sera non ho sentito un solo coro razzista nei confronti di Muntari. Per questo non credo che i fischi a Balotelli riguardino il colore della pelle. Piuttosto bisogna soffermarsi sugli atteggiamenti di questo ragazzo che molte volte sono riprovevoli". E' il pensiero dell'ex allenatore dell'Inter Gigi Simoni. "Quando sbaglia un calciatore con i suoi comportamenti, di conseguenza sbagliano anche le altre persone. E Balotelli deve smetterla, una volta per tutte, di provocare tutte le persone che lo circondano, dagli avversari ai compagni, dagli allenatori ai tifosi. Sono assolutamente d'accordo con Moratti e sulle esternazioni riguardo il razzismo, che va condannato in ogni sua forma. Ma Balotelli è il primo a mancare di rispetto con mezzucci e provocazioni".

Parole sante.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da follia 0122 il 21 apr 09, 21:15:30
Profilo follia
Ci costano una giornata a porte chiuse i cori definiti a sfondo razzista contro il "negro" nerazzurro. Su una cosa dobbiamo essere franchi e poco finti perbenisti. Balotelli è un negro come lo sono Momo Sissoko, Viera e Muntari. Condanniamo il razzismo quando è razzismo vero. Quelli di sabato erano insulti ad un giocatore che fa della provocazione gratuita una costante nel suo modo di comportarsi. Cosa c'entra il razzismo in questo caso mi sfugge. Se io ho disprezzo per il colore della pelle, questo disprezzo ce l'ho al di là della persona che sta dietro quel colore. Che si chiami Balotelli o Muntari, Sissoko o Viera, se sono razzista il mio comportamento è sempre lo stesso. Se faccio una distinzione tra il negro Balotelli e il negro Sissoko, vuol dire che non c'entra il colore della pelle ma la persona al di là del suo colore. L'essere negro diventa pertanto un pretesto per un coro di disapprovazione. Vogliamo condannarlo? Ok mi sta bene, ma sentire la morale da Moratti è qualcosa che fa rivoltare perfino i faraoni nelle loro sontuose Piramidi.

Leggete qua lo spessore di questo "impunito" benefattore:

Facciamo un passo indietro, 2 aprile 2006 Inter Messina al Meazza di Milano, il caso Zoro dal Corriere della Sera:

«È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona».

- A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All'andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma Moratti, non se l'era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po' stupidi, ma razzisti no.-

In questo caso magari il presidente del Messina avrebbe voluto ritirare la squadra e chiedere la vittoria a tavolino ma chi se lo sarebbe filato? Nessuno ovvio, soprattutto poi se non hai uno sponsor che dà i soldi al sistema calcio.

E' stupefacente come in presenza di analogie, il petroliere abbia sempre la classica doppia faccia, un po' come la storia dell'onestà della società nerazzurra e le condanne per il passaporto falsificato.

Non è finita perché sempre a Milano sponda interista in occasione di una partita con il Napoli si è sentito e letto:

"napoletano tubercoloso" "Napoli fogna d'Italia"

Provvedimento preso: un settore dello stadio chiuso.

Per finire riporto il parere di un ex interista di lusso, Gigi Simoni, non certo un signore da considerarsi un filo juventino.

SIMONI CONTROCORRENTE - "Nel corso della partita di sabato sera non ho sentito un solo coro razzista nei confronti di Muntari. Per questo non credo che i fischi a Balotelli riguardino il colore della pelle. Piuttosto bisogna soffermarsi sugli atteggiamenti di questo ragazzo che molte volte sono riprovevoli". E' il pensiero dell'ex allenatore dell'Inter Gigi Simoni. "Quando sbaglia un calciatore con i suoi comportamenti, di conseguenza sbagliano anche le altre persone. E Balotelli deve smetterla, una volta per tutte, di provocare tutte le persone che lo circondano, dagli avversari ai compagni, dagli allenatori ai tifosi. Sono assolutamente d'accordo con Moratti e sulle esternazioni riguardo il razzismo, che va condannato in ogni sua forma. Ma Balotelli è il primo a mancare di rispetto con mezzucci e provocazioni".

Parole sante.
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