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E se nella sua gayezza si dimostrasse anche quanto possa essere pedofilo? Si spiegherebbero i silenzi e le titubanze a voler condannare i preti acclaratamente pedofili...
Link permanente 2 punti 4 voti scritto da gilezelig 1643 il 22 dic 11, 01:47:27
Il termine "laico" nell'accezione moderna del termine ha significato di "aconfessionale", ossia di slegato da qualsiasi autorità confessionale, ecclesiastica (o non ecclesiastica), e quindi da qualsiasi confessione religiosa (o non religiosa).
Negli ultimi anni il termine "laico" viene invece utilizzato in maniera impropria per indicare un generico agnostico o ateo.
Tale uso è semanticamente scorretto, in quanto laico ha significato di svincolo dall'autorità confessionale, ma non inficia la pratica di una particolare credenza religiosa: per cui si possono distinguere "laici credenti" da "laici non credenti".
L'abuso del termine in sede politica, in funzione di sinonimo perfettamente sovrapponibile ad "anticlericale" o "ateo", ha generato l'utilizzo del termine spregiativo "laicista", con un significato simile e opposto all'uso del termine spregiativo "clericale" per indicare persone che si autodefiniscono "laiche" e si comportano come anticlericali, ma "laicista" è anche colui che si professa laico senza esserlo.
Oggi esso ha anche altri significati:
Nella Chiesa cattolica si utilizza la denominazione di laico anche per tutti i credenti non consacrati: cioè per coloro che in forza del loro battesimo sono cattolici, ma non hanno il ministero sacerdotale, né sono dei religiosi (frati e suore).
Nel linguaggio politico il laico è chi propende per una netta separazione della vita delle istituzioni dall'influenza delle confessioni religiose, ossia per indicare chi si ispira ai valori della laicità. Per estensione laico è anche chi desidera una minore influenza delle confessioni religiose nella società.
Laico è anche una persona priva di pregiudizi. Ragionare laicamente è una espressione usata per indicare un ragionamento che non parte da presupposti aprioristici e non sfocia in prese di posizione immodificabili.
Il termine laico viene usato nel contesto di professioni specializzate per riferirsi a chi non pratica la stessa professione. Laico è un membro del Consiglio Superiore della Magistratura che non appartiene all'ordine dei magistrati. Laico è anche il magistrato onorario, non togato, ossia il magistrato non professionale, che non è stato selezionato nell'ambito della magistratura con ordinario concorso.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da gilezelig 1643 il 16 dic 11, 15:57:35
Negli ultimi anni il termine "laico" viene invece utilizzato in maniera impropria per indicare un generico agnostico o ateo.
Tale uso è semanticamente scorretto, in quanto laico ha significato di svincolo dall'autorità confessionale, ma non inficia la pratica di una particolare credenza religiosa: per cui si possono distinguere "laici credenti" da "laici non credenti".
L'abuso del termine in sede politica, in funzione di sinonimo perfettamente sovrapponibile ad "anticlericale" o "ateo", ha generato l'utilizzo del termine spregiativo "laicista", con un significato simile e opposto all'uso del termine spregiativo "clericale" per indicare persone che si autodefiniscono "laiche" e si comportano come anticlericali, ma "laicista" è anche colui che si professa laico senza esserlo.
Oggi esso ha anche altri significati:
Nella Chiesa cattolica si utilizza la denominazione di laico anche per tutti i credenti non consacrati: cioè per coloro che in forza del loro battesimo sono cattolici, ma non hanno il ministero sacerdotale, né sono dei religiosi (frati e suore).
Nel linguaggio politico il laico è chi propende per una netta separazione della vita delle istituzioni dall'influenza delle confessioni religiose, ossia per indicare chi si ispira ai valori della laicità. Per estensione laico è anche chi desidera una minore influenza delle confessioni religiose nella società.
Laico è anche una persona priva di pregiudizi. Ragionare laicamente è una espressione usata per indicare un ragionamento che non parte da presupposti aprioristici e non sfocia in prese di posizione immodificabili.
Il termine laico viene usato nel contesto di professioni specializzate per riferirsi a chi non pratica la stessa professione. Laico è un membro del Consiglio Superiore della Magistratura che non appartiene all'ordine dei magistrati. Laico è anche il magistrato onorario, non togato, ossia il magistrato non professionale, che non è stato selezionato nell'ambito della magistratura con ordinario concorso.
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da gilezelig 1643 il 15 dic 11, 16:39:42
Solo per cortesia, le rispondo questa ultima volta: lei ha la capacità di offendere tutti, anche semplicemente salutando. Non ho risposto a lei, ma ho commentato quello che ha scritto il nick Inkazzato. Lei non può impedirmi di farlo, le sto chiedendo solo di evitarmi e di evitare ogni contatto tra noi.
Link permanente 4 punti 6 voti scritto da gilezelig 1643 il 15 dic 11, 16:26:40
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Ma bravi, i cattolici....