ik2mke
Link permanente 6 punti 6 voti scritto da ik2mke 2532 il 18 mag 12, 22:39:31
il suo intervento contro Palamara rimarrà per sempre negli annali della lotta alla imbecillità umana. Ma non solo. Hanno cercato di farlo passare per pazzo, come fecero con Masaniello.
Link permanente 6 punti 6 voti scritto da ik2mke 2532 il 19 ago 10, 11:18:14
Oriali dovrebbe stare muto, visto che è inibito fino al 30 giugno e soprattutto non dovrebbe andare in campo. invece fa i porci comodi suoi solo perchè di fatto controllano tutto loro, federazione, abritri, giustizia sportiva, lega. E poi si lamentavano di Moggi.
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da ik2mke 2532 il 18 mag 10, 11:05:43
Quindi la Gazzetta cercherà gli sponsor per una squadra che dovrebbe anche criticare se dovesse andar male??
Incredibile! Ma tanto siamo in Italia, non si scandalizza nessuno.
Link permanente 4 punti 6 voti scritto da ik2mke 2532 il 28 apr 10, 11:27:26
Vi avrebbe fatto coodo che tutta la merda che sta uscendo su di voi fosse rimasta sepolta nelle nebbie della Farsa vero? Invece sfortunatamente per voi c'è chi combatte fino all'ultimo respiro e sta smascherando la pagliacciata.....
Link permanente 1 punto 3 voti scritto da ik2mke 2532 il 16 apr 10, 11:02:09
Link permanente 7 punti 7 voti scritto da ik2mke 2532 il 22 mar 10, 11:20:13
Beccantini legge anche lui la gazzetta come Auricchio??? ahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahah ma come si faaaaaaaaa??
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da ik2mke 2532 il 17 mar 10, 12:00:40
La Juve è capace di tutto, anche di farsi eliminare da questi scarponi inglesi... inutile farsi illusioni
Link permanente 4 punti 4 voti scritto da ik2mke 2532 il 15 mar 10, 10:41:20
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 11 mar 10, 12:05:14
Ecco le ultime dichiarazioni di Bettega, speriamo bene...
Questa è la linea difensiva di Roberto Bettega, il vice direttore generale. «Intanto, sui numeri che vengono dati potrei avere da ridire, perché si considerano infortunati anche quelli che vengono fermati a scopo precauzionale. Per esempio, è il caso di Salihamidzic. Si è deciso di mandarlo in tribuna per non avere poi la tentazione di metterlo in campo dalla panchina... Detto che siamo una società quotata in Borsa, posso solo aggiungere che sabato avremo una panchina bellissima». Mah, forse si riferisce al fatto che contro la Fiorentina rivedremo Vincenzo Iaquinta tra i convocati.... Sull’incalzare degli eventi, dice: «Sì, è un mese importante quello che abbiamo davanti, ma anche quello dopo. Chiedere di giocare la domenica sera per gli impegni di Europa League? In realtà, ci sarebbe la possibilità di chiedere il lunedì sera, però poi avremmo un giorno in meno di recupero verso il turno infrasettimanale. La verità è che, con le nazionali di mezzo e il resto delle gare, non c’è rispetto per i club, soprattutto nell’anno dei Mondiali. Abusano di noi». Sul Palermo, poche parole prima del match: «E’ una squadra costruita per coltivare ambizioni di un certo livello, ha qualità».
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 05 mar 10, 10:32:38
Questa è la linea difensiva di Roberto Bettega, il vice direttore generale. «Intanto, sui numeri che vengono dati potrei avere da ridire, perché si considerano infortunati anche quelli che vengono fermati a scopo precauzionale. Per esempio, è il caso di Salihamidzic. Si è deciso di mandarlo in tribuna per non avere poi la tentazione di metterlo in campo dalla panchina... Detto che siamo una società quotata in Borsa, posso solo aggiungere che sabato avremo una panchina bellissima». Mah, forse si riferisce al fatto che contro la Fiorentina rivedremo Vincenzo Iaquinta tra i convocati.... Sull’incalzare degli eventi, dice: «Sì, è un mese importante quello che abbiamo davanti, ma anche quello dopo. Chiedere di giocare la domenica sera per gli impegni di Europa League? In realtà, ci sarebbe la possibilità di chiedere il lunedì sera, però poi avremmo un giorno in meno di recupero verso il turno infrasettimanale. La verità è che, con le nazionali di mezzo e il resto delle gare, non c’è rispetto per i club, soprattutto nell’anno dei Mondiali. Abusano di noi». Sul Palermo, poche parole prima del match: «E’ una squadra costruita per coltivare ambizioni di un certo livello, ha qualità».
Un bellissimo articolo, questo battitore libero ha davvero una bella penna.... scrive bene, ma non ha capito un cazzo di chi ha mandato in serie B la Juventus.... dovrebbe leggere il libro di Ju29ro.com "Che fine ha fatto la Juve?"...
Link permanente 7 punti 7 voti scritto da ik2mke 2532 il 03 mar 10, 10:29:44
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da ik2mke 2532 il 02 mar 10, 16:30:36
Siete incontentabili.... lasciate lavorare la dirigenza, il progetto è ben avviato e poi ci sono le sentenze, ormai lo sanno tutti che la juve rubava e che si dopava.... non ci vuole molto a capirlo, avete visto i muscoli di delpiero no? E poi ci sono anche le schede svizzere e paparesta cazzo... paparesta lo hanni chiuso nello spogliatoio! Robe da matti....
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 01 mar 10, 11:33:56
ahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahahaahhahahahahahahahahaahahahahaahahahahahahahaha
SPETTACOLARE!
Link permanente 6 punti 6 voti scritto da ik2mke 2532 il 25 feb 10, 11:37:15
SPETTACOLARE!
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da ik2mke 2532 il 25 feb 10, 10:22:40
Vediamo quindi chi è Renzo Castagnini. 51 anni, mediocre calciatore di categoria, ha militato nel Catania, nel Taranto, nel Cosenza, nel Livorno e nel Barletta, dove, informazioni assunte sul campo, ci hanno descritto il personaggio come un piantagrane dal carattere un po' lunatico.
Poi a fine carriera tenta l’avventura come Direttore Sportivo e come osservatore, nella qual veste, come abbiamo visto, collabora con la seconda squadra di Milano che indossa scudetti di cartone.
Come DS presta servizio, senza particolari ricordi per chi scrive, in varie squadre di lignaggio medio basso, tra cui Foggia, Genoa e Vicenza, fino all’approdo al Piacenza dove arriva un paio di anni fa e lascia subito la sua “impronta”. I tifosi del Piacenza, infatti, per liberarsene organizzano addirittura una petizione il cui testo riportiamo integralmente qui di seguito: “Raccolta di firme per fermare il Direttore Sportivo del Piacenza Calcio in scadenza di contratto nel giugno 2008. Chiediamo il suo allontamento da Piacenza per mancanza di rispetto verso i tifosi in primis, giocatori (vedi Degano, Miglionico, Stamilla e altri), allenatori imponendogli le sue scelte (Simon docet) e scelte sbagliate di mercato” Non riportiamo i commenti alle firme, sono per palati fini e potete trovarli qui: [www.ipetitions.com]
Insomma, il buon Castagnini, nuovo capo degli osservatori della Juventus, a Piacenza non lascia bei ricordi. Anzi! Ma la storia di Renzo Castagnini è molto più interessante di una semplice petizione. Ed ha anche un finale a sorpresa e, se avrete la pazienza di leggere fino in fondo, capirete il perché. E’ noto ad esempio che la “nuova Juventus”, nata dal golpe del 2006, si distingue per la sua idiosincrasia maniacale nei confronti di tutto ciò che è appartenuto a Calciopoli e comunque a tutto ciò che direttamente o indirettamente fa riferimento a Moggi. In ogni caso, quando abbiamo saputo questo nome, avendo alcuni di noi una memoria modello server di Bill Gates, ci è subito parso di averlo già letto da qualche parte. Ed infatti non ci sbagliavamo! Le prime tracce di Renzo Castagnini appaiono nell’interrogatorio che Stefano Titomanlio, uno dei guardalinee coinvolti in Calciopoli, rilascia all’Ufficio Indagini di Francesco Saverio Borrelli non appena scoppia lo scandalo. Gli chiedono, in effetti, se conosce Renzo Castagnini. La risposta di Titomanlio è lapidaria. Lo conosco solo di nome. E subito dopo precisa che quando lo incontra non lo saluta neanche. In un primo momento non riusciamo a spiegarci il perché di quella domanda; ma ben presto le nostre perplessità vengono completamente fugate. Titomanlio aveva fatto da assistente in una partita dell'Arezzo in cui si sospettava un illecito. Ci viene in aiuto un articolo tratto da “IL GIORNALE” che, proprio nei giorni dello scandalo del 2006, vomitava imperterrito tutto quanto potesse essere utile a sostenere la tesi che Luciano Moggi fosse brutto, sporco, cattivo e che, oltre a truccare i campionati, avesse responsabilità anche nel crollo delle Torri Gemelle e dell’assassinio Kennedy. L’articolo parla di Moggi e dei suoi presunti aiuti all’Arezzo e riporta ovviamente stralci di intercettazioni telefoniche in cui compare il nostro amico Castagnini. Leggiamo insieme:
“Gli «amaranto», appena tornati in serie B, rischiano di retrocedere. Il loro «caso», ricordano gli inquirenti, «è stato veicolato a Moggi attraverso il sodale Mazzini», numero due della Figc. L’operazione comincia il 13 marzo 2005. L’Arezzo ha giocato e perso (3-1) a Genova contro i rossoblù. Il vice di Carraro telefona a Renzo Castagnini, una lunga esperienza come diesse per molte squadre di serie B, dal Vicenza al Genoa, fino al Piacenza.
Mazzini: «Chiama quel de******te dell’Arezzo, digli che se si vuol salvare lo aspetto a Reggello... se no non si salva!». Castagnini: «No, io lo salvo! Sono... sono sicuro!».
La giornata successiva, il 26 marzo, l’Arezzo perde in casa con il Modena. Due giorni dopo Castagnini chiama Mazzini.
C: «Presidente! Sei riuscito a parlarci?». M.: «Sì. Domani all’una è a pranzo da un mio grande amico... si chiama Luciano Moggi!». C.: «E lì chi ci si mette, ora?». M.: «Mah, uno dei mia, io però gli ho detto di metterci te... poi farà lui». C.: «Allora lo faccio io il diesse?». M.: «Quando gliel’ho detto, m’ha detto sì, è un bravo ragazzo... per cui domani credo faccian fuori il diesse Vittorio Fioretti e poi ci mettiamo in attesa».
L’indomani Mazzini contatta Moggi.
Innocenzo: «Com’è andato l’incontro con l’Arezzo?». Luciano: «Gli ho detto che bisogna cambiar tutto, ovviamente lui dice che ora no, non è possibile, lo facciamo alla fine dell’anno. Io gli ho anche prospettato che se Tardelli (allenatore dell’Arezzo, ndr) non fa un altro risultato lo mandano via e si riprende quello che avevano. Che poi Fioretti lo facciamo andar via, e gli ho detto di Castagnini».
Castagnini sembra in pole per entrare nel club toscano. Ma per far «ancora una volta cogliere lo strapotere di Luciano Moggi all’interno del “sistema calcio”», i carabinieri il 4 aprile annotano una curiosa telefonata a Mazzini dell’ex dirigente romanista Baldini. Considerati i suoi rapporti non idilliaci con Moggi, telefona al vice di Carraro per un’originale «sponsorizzazione» a favore di Castagnini, l’unico modo in cui pensa di poter aiutare l’amico: «La cosa che puoi fare - insiste Baldini - è il certificargli a Luciano Moggi che Castagnini con me c’ha litigato fino da piccino, perché sennò se lui c’ha soltanto un dubbio che Castagnini possa essere mio amico, evidentemente gli tagliamo le gambe».”
Link permanente 10 punti 10 voti scritto da ik2mke 2532 il 25 feb 10, 10:18:18
Come DS presta servizio, senza particolari ricordi per chi scrive, in varie squadre di lignaggio medio basso, tra cui Foggia, Genoa e Vicenza, fino all’approdo al Piacenza dove arriva un paio di anni fa e lascia subito la sua “impronta”. I tifosi del Piacenza, infatti, per liberarsene organizzano addirittura una petizione il cui testo riportiamo integralmente qui di seguito: “Raccolta di firme per fermare il Direttore Sportivo del Piacenza Calcio in scadenza di contratto nel giugno 2008. Chiediamo il suo allontamento da Piacenza per mancanza di rispetto verso i tifosi in primis, giocatori (vedi Degano, Miglionico, Stamilla e altri), allenatori imponendogli le sue scelte (Simon docet) e scelte sbagliate di mercato” Non riportiamo i commenti alle firme, sono per palati fini e potete trovarli qui: [www.ipetitions.com]
Insomma, il buon Castagnini, nuovo capo degli osservatori della Juventus, a Piacenza non lascia bei ricordi. Anzi! Ma la storia di Renzo Castagnini è molto più interessante di una semplice petizione. Ed ha anche un finale a sorpresa e, se avrete la pazienza di leggere fino in fondo, capirete il perché. E’ noto ad esempio che la “nuova Juventus”, nata dal golpe del 2006, si distingue per la sua idiosincrasia maniacale nei confronti di tutto ciò che è appartenuto a Calciopoli e comunque a tutto ciò che direttamente o indirettamente fa riferimento a Moggi. In ogni caso, quando abbiamo saputo questo nome, avendo alcuni di noi una memoria modello server di Bill Gates, ci è subito parso di averlo già letto da qualche parte. Ed infatti non ci sbagliavamo! Le prime tracce di Renzo Castagnini appaiono nell’interrogatorio che Stefano Titomanlio, uno dei guardalinee coinvolti in Calciopoli, rilascia all’Ufficio Indagini di Francesco Saverio Borrelli non appena scoppia lo scandalo. Gli chiedono, in effetti, se conosce Renzo Castagnini. La risposta di Titomanlio è lapidaria. Lo conosco solo di nome. E subito dopo precisa che quando lo incontra non lo saluta neanche. In un primo momento non riusciamo a spiegarci il perché di quella domanda; ma ben presto le nostre perplessità vengono completamente fugate. Titomanlio aveva fatto da assistente in una partita dell'Arezzo in cui si sospettava un illecito. Ci viene in aiuto un articolo tratto da “IL GIORNALE” che, proprio nei giorni dello scandalo del 2006, vomitava imperterrito tutto quanto potesse essere utile a sostenere la tesi che Luciano Moggi fosse brutto, sporco, cattivo e che, oltre a truccare i campionati, avesse responsabilità anche nel crollo delle Torri Gemelle e dell’assassinio Kennedy. L’articolo parla di Moggi e dei suoi presunti aiuti all’Arezzo e riporta ovviamente stralci di intercettazioni telefoniche in cui compare il nostro amico Castagnini. Leggiamo insieme:
“Gli «amaranto», appena tornati in serie B, rischiano di retrocedere. Il loro «caso», ricordano gli inquirenti, «è stato veicolato a Moggi attraverso il sodale Mazzini», numero due della Figc. L’operazione comincia il 13 marzo 2005. L’Arezzo ha giocato e perso (3-1) a Genova contro i rossoblù. Il vice di Carraro telefona a Renzo Castagnini, una lunga esperienza come diesse per molte squadre di serie B, dal Vicenza al Genoa, fino al Piacenza.
Mazzini: «Chiama quel de******te dell’Arezzo, digli che se si vuol salvare lo aspetto a Reggello... se no non si salva!». Castagnini: «No, io lo salvo! Sono... sono sicuro!».
La giornata successiva, il 26 marzo, l’Arezzo perde in casa con il Modena. Due giorni dopo Castagnini chiama Mazzini.
C: «Presidente! Sei riuscito a parlarci?». M.: «Sì. Domani all’una è a pranzo da un mio grande amico... si chiama Luciano Moggi!». C.: «E lì chi ci si mette, ora?». M.: «Mah, uno dei mia, io però gli ho detto di metterci te... poi farà lui». C.: «Allora lo faccio io il diesse?». M.: «Quando gliel’ho detto, m’ha detto sì, è un bravo ragazzo... per cui domani credo faccian fuori il diesse Vittorio Fioretti e poi ci mettiamo in attesa».
L’indomani Mazzini contatta Moggi.
Innocenzo: «Com’è andato l’incontro con l’Arezzo?». Luciano: «Gli ho detto che bisogna cambiar tutto, ovviamente lui dice che ora no, non è possibile, lo facciamo alla fine dell’anno. Io gli ho anche prospettato che se Tardelli (allenatore dell’Arezzo, ndr) non fa un altro risultato lo mandano via e si riprende quello che avevano. Che poi Fioretti lo facciamo andar via, e gli ho detto di Castagnini».
Castagnini sembra in pole per entrare nel club toscano. Ma per far «ancora una volta cogliere lo strapotere di Luciano Moggi all’interno del “sistema calcio”», i carabinieri il 4 aprile annotano una curiosa telefonata a Mazzini dell’ex dirigente romanista Baldini. Considerati i suoi rapporti non idilliaci con Moggi, telefona al vice di Carraro per un’originale «sponsorizzazione» a favore di Castagnini, l’unico modo in cui pensa di poter aiutare l’amico: «La cosa che puoi fare - insiste Baldini - è il certificargli a Luciano Moggi che Castagnini con me c’ha litigato fino da piccino, perché sennò se lui c’ha soltanto un dubbio che Castagnini possa essere mio amico, evidentemente gli tagliamo le gambe».”
Purtroppo P.Rossi è la classica intelligenza sacrificata sull'altare della menzogna di stato... La Juventus e i pupari che oggi la gestiscono hanno deciso di far finta che Calciopoli non sia mai esistita e mandano questi personaggi a metterci la faccia. Hanno fatto lo stesso con Cobolli, lautamente pagato per mangiare merda.
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 09 feb 10, 17:15:19
Finalmente ieri ho visto un dirigente Juventino in tribuna..... agli altri sarà stato antipatico ma a me era simpaticissimo! Grande Bettega................... soprattutto quando spiegava agli incompetenti inadeguati impostori blanc e secco cosa è il calcio....
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 07 gen 10, 11:50:23
Cinque carabinieri per pedinare Moggi al ristorante?
Incredibbbbbbile!
Ecco dove vanno a finire i miei soldi.....al bar sport! Ma pensassero a scovare i latitanti e gli evasori fiscali!
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da ik2mke 2532 il 23 dic 09, 14:33:22
Ecco dove vanno a finire i miei soldi.....al bar sport! Ma pensassero a scovare i latitanti e gli evasori fiscali!