La legge 194 risale al 1978. Durante tale arco di tempo, tutti i prezzi sono aumentati a causa dell'inflazione (che, tra parentesi, è un fenemeno causato dalle politiche statali). Inoltre, poichè l'aborto era illegale prima della 194, il "costo" non comprendeva la tassazione (per ovvie ragioni). Infine, i costi della sanità pubblica sono aumentati nel tempo a un tasso maggiore dell'inflazione; se ci si aspetta un comportamento simile per la sanità privata, il dato che riporti non dice nulla di significativo.
A parte questo ed evitando di commentare l'idea che tutte le cliniche private siano in mano alla camorra (quando piuttosto sono quelle pubbliche ad essere preda di clientelismi e corruzione), mi sembra alquanto evidente che il problema riguardante la camorra non risieda certo nelle sue eventuali prestazioni sanitarie. Casomai è l'estorsione (il pizzo) a dover preoccupare il cittadino, poichè quello è il metodo con cui la mafia ottiene guadagni illeciti.
L'essere obbiettore di coscienza non significa voler proibire l'aborto: per definizione, significa solo non voler prendere parte a un aborto. Si tratta della libera scelta di ogni medico, quindi la mafia non c'entra un tubo.
Fra parentesi, la corruzione nasce dal fatto che la politica ha dei poteri di cui può abusare (per esempio, la gestione di un ospedale). Il problema si risolve solo togliendo alla politica i suoi poteri.
PUò ESSERE MA NON PUOI SAPERE A PIORI QUELLO CHE PENSANO E VIVONO QUESTI MEDICI, NON è CHE I MEDICI ESSENDO MEDICI E SEGUENDO PER LAVORO GLI AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI SI RENDONO CONTO CHE IL FETO è UN BAMBINO BEN PRIMA DEL 3 MESE E NON SE LA SENTONO DI UCCIDERLO
Dal momento che esistono strutture pubbliche, esiste l`obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche. Se non esistessero strutture pubbliche, il problema non si porrebbe: ci sarebbero medici disposti a praticare l'aborto, pagati solo da chi vorrebbe effettuare l`aborto. Per questo preferisco anch`io le strutture private.
Chi è ricco può permettersi di mandare le donne di famiglia in cliniche private o all'estero. La legge 194 era stata promulgata per evitare il ricorso alle mammane. Ora siamo ritornati al punto di prima
Se i cittadini non dovessero mantenere gli ospedali pubblici, la maggior parte delle persone potrebbe permettersi di ricorrere alle cliniche private. Al limite, lo Stato potrebbe pagare le spese sanitarie solo a chi si trova sotto un certo reddito.
Quando lo Stato gestisce direttamente dei servizi, impedisce SEMPRE ai piu` poveri di poter pagare un`alternativa.
Difficile,se permetti..Nelle cliniche non ci sono particolari ostacoli all'aborto.Spesso, e le inchieste lo hanno dimostrato platealmente, il percorso prima dell'intervento è superficiale e burocratico.Qualche tempo fa a Firenze una giornalista si è spacciata per incinta e con l'intenzione di abortire..Di fatto le è stato prenotato l'intervento senza nemmeno prendersi la briga di verificarne la condizione..Tale fatto apparve sui quotidiani,naturalmente in sordina per non far parlare troppo...
E' da prima del 1978 che si parla di mammane, "cucchiai d'oro" per giustificare la promulgazione di una legge che avrebbe dovuto contrastare il ricorso all'aborto illegale (che, peraltro oggi interessa, in specie, donne extracomunitarie soprattutto, e per ragioni abbastanza comprensibili)..Ad ogni modo se fosse così, vorrebbe dire che, la legge 194 del 1978 avrebbe sostanzialmente fallito la sua "missione" o quasi, oppure, quantomeno, questo problema sarebbe non rilevante per la legislazione..Motivo di più per rivederla profondamente, almeno..
A parte questo ed evitando di commentare l'idea che tutte le cliniche private siano in mano alla camorra (quando piuttosto sono quelle pubbliche ad essere preda di clientelismi e corruzione), mi sembra alquanto evidente che il problema riguardante la camorra non risieda certo nelle sue eventuali prestazioni sanitarie. Casomai è l'estorsione (il pizzo) a dover preoccupare il cittadino, poichè quello è il metodo con cui la mafia ottiene guadagni illeciti.
Fra parentesi, la corruzione nasce dal fatto che la politica ha dei poteri di cui può abusare (per esempio, la gestione di un ospedale). Il problema si risolve solo togliendo alla politica i suoi poteri.
Io completerei la frase...in una struttura pubblica....Preferisco le strutture private...e ancora di più...il mio studio.
L'obiezione(per la maggior parte dei medici) è rivolta più all'incasso che alla coscienza.
Quando lo Stato gestisce direttamente dei servizi, impedisce SEMPRE ai piu` poveri di poter pagare un`alternativa.