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sono io che ringrazio te perché con questa traduzione ho capito ancora una volta quanto possano essere potenti le immagini per trasmettere concetti e provocare reazioni.
Tutto questo viene amplificato dai commenti che fanno da didascalie alle foto.
Quello che mi ha più colpito è che qui, finalmente, si cessa di parlare di numeri e finalmente si parla di persone ripetendo quasi ossessivamente il nome di tutti i protagonisti della vicenda. Alla fine si ha quasi la sensazione di conoscerli personalmente.
Sono stata molto felice di collaborare con te.
Un caro saluto.
Grazie per averlo postato.
una buona serata
Ne risulta una sensazione antitetica, un ghiaccio bollente, che è quella che ha fatto grande questo articolo. Il gelo della morte, che ingloba e tronca con violenza la sensazione di apparente familiarità cui facevi riferimento.
Il piacere di darti un piccolo aiuto è stato tutto mio.
Un caro saluto anche a te.
Voglio anche approfittare di questo spazio per ringraziare tutti coloro che hanno mostrato apprezzamento per questo nostro lavoro.
E anche coloro che sono intervenuti per dire la loro.
A te, Riccardo, auguro un'ottima giornata.
un'ottima serata anche a te, Marilena
grazie e te e una buona serata
Grazie a te e a Macfeller.
una buona serata
una buona serata
una buona serata
una buona serata
Ci allontanano dal concetto di guerra? Non so...
Oppure rappresentare la dignità anche del lato più dolente, la perdita di un giovane padre, marito, figlio.... mi ispira accettazione, quasi un ricordo bello, quasi l'esaltazione dello spirito di corpo, del bello della democrazia.
Lo so sbaglio sempre, mi fa rabbia la dissociazione tra rappresentazione e rappresentato, tra significato e significante....
E' tutto bellissimo ma fa male, male, male e forse non per le ragioni esposte, forse perchè per me il dolore non si trucca mai, è confusione, non si veste nel moodo giusto, è abbandono, non è rappresentabile.
Grazie comunque per avermi fatto riflettere anche su questo.
Ross
p.s. le tue parole sul dolore sono bellissime
una buona serata.
[www.rockymountainnews.com]
Non capita spesso di leggere pezzi di questo spessore.
Per questo, ringrazio te e ringrazio Marilena (o mcfeller) con un pizzico di groppo in gola, che spero m9i perdonerete..
Con affetto
Un abbraccio commosso...
però, prima d'inserire il tuo, gli altri commenti potresti anche leggerli
La mia opinione sull'articolo è e rimane assolutamente negativa.
Far riflettere sull'orrore della guerra evidenziandone i dettagli tragicamente privati, e contemporaneamente indulgere con malcelato orgoglio sui concetti di onore e spirito di corpo, è una operazione disonesta umanamente prima che intellettualmente. Per me.
(ah, non è che se per una volta qualcuno non apprezza un tuo contributo, allora non conosce il tuo sito, e non capisce, e dovrebbe leggere meglio i commenti di chi è d'accordo con te. No?)
1) evidentemente non conosci il mio blog: se lo conoscessi, avresti letto decine di articoli durissimi contro la guerra in Iraq e l'amministrazione Bush. Quindi accusare me di fare il gioco dell'orgoglio militare americano rasenta il ridicolo. Piuttosto dovresti comprendere che quelle immagini sono un boomerang per l'amministrazione americana, che ho cercato di tenere in aria il più possibile e fare arrivare fin qui. Postare un articolo non significa condividerne i contenuti, ma in questo caso la discussione sul taglio dell'articolo potrebbe essere molto lunga: dovessi fare pubbliche relazioni per il corpo dei marine non credo sceglierei le foto in cui fanno i "becchini".
2) la cosa è stata ben specificata in due commenti, quindi non hai letto i commenti
3) un articolo che vince due Pulitzer è degno di essere conosciuto e valutato nel nostro paese, o dobbiamo occuparci necessariamente dei cannoli di Cuffaro?
4) non immagini quanto il dramma della guerra possa essere incredibilmente privato... da una parte e dall'altra
5) ho sempre cercato il dialogo con chi non la pensa come me, al punto che nel mio blog non ho mai dovuto censurare un commento. Quello che non mi piace è che tu tenti di attribuirmi un divismo che non mi appartiene... ovviamente hai tutti i diritti di farlo e io quelli di replicare.
una buona serata
Infatti mi sono stupito di come tu sia caduto, a mio avviso, in un tranello nemmeno tanto sofisticato a livello di comunicazione come quell'articolo. Le immagini boomerang per l'amministrazione americana sarebbero, casomai, quelle dei reduci mutilati e devastati. Che purtroppo non se la sognano nemmeno una visibilità pari al patinato servizio con la bara asettica, la bandiera stirata, le uniformi impeccabili. Tutti elementi strutturali, nell'immaginario USA, della retorica militarista più becera. "La sabbia di Iwo Jima". Ma per favore.
2)Come sopra ("quindi non hai letto i commenti" cosa? Secondo me, nei commenti si cade sulla stessa questione).
3)Il Pulitzer è, da anni, uno dei premi più lottizzati e omologati che ci siano. Quasi peggio degli Oscar. Anyway, che si condivida il contenuto o meno, la traduzione e la diffusione sono certamente ottima cosa, s'intende.
Cuffaro chi?
4)E avanti con la presunzione di sapere cosa immagino io.
5)Ma il bello è che io la penso esattamente come te! E non tento di attribuirti proprio nulla. Ho semplicemente espresso dissenso al pezzo che hai proposto stavolta, evidentemente avendolo interpretato in modo diverso. Non ho apprezzato - sempre in questo specifico caso - il tuo modo di reagire alla critica. Ma vabbè, ognuno ha il diritto di essere suscettibile a suo modo, me e te compresi. No problem.
Ricambio la buona serata (davvero ;-))
a questo punto, una buona nottata (per davvero :)
una buona serata
Ti lascio queste due righe di "riscatto", un abbraccio.
"Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e' pensare che niente e' un miracolo. L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo"
(Albert Einstein)
un caro saluto
'sta storia delle lettere m'intriga: il sindaco mi ha perfino risposto sulla Thyssen, vi terrò informati ;)
una buona serata
grazie, e un caro saluto
grazie a te
ho provato a votarti, ma non ho capito se l'ha accettato, spero di sì...
problemi di connessione oggi uff... ciao!
una buona serata
in effetti il problema è proprio quello del provincialismo, ecco perchè ho aggiunto quelle righe in corsivo, oltre che per ringraziare Marilena.
Sul taglio dell'articolo si può discutere - anzi ho appena finito di litigare - ma un Pulitzer meriterebbe comunque una traduzione, come è avvenuto in tutti gli altri paesi.
un caro saluto
Ogni guerra ha campi di battaglia sui quali,quando un essere ci perde la vita,con sè porta via una parte di quella che appartiene ai suoi cari e un poco anche a noi tutti.Una disfatta totale per l'umanità tutta.
Caro Riccardo,noi non ci lasciamo anestetizzare,mai.
Poi, come giustamente ricordi, ci sono guerre dimenticate, e guerre mai conosciute. Credo che la guerra sia la sconfitta di tutti noi, non importa chi vinca e quanto distante la si combatta.
grazie di cuore
Volevo dirti che condivido le tue considerazioni a proposito della nostra sudditanza nei confronti degli USA,che si manifesta puntualmente ogni volta in cui gli equilibri politici nostrani,sembrano dipendere da loro;in questo caso,mi sembra ragionevole sospettare un collegamento con l'incognita del loro futuro...
Tuttavia con l'amaro in bocca,sono costretta ad ingoiare un rospo troppo grosso per la mia capacità di digestione.Non mi piego,non mi rassegno,ma non ti nascondo che è difficile.
Grazie di avere fatto conoscere in italiano questo bellissimo articolo