Programmi piu’ ambiziosi nel ridurre le polveri sottili che affliggono l’aria delle citta’ potrebbero far risparmiare alla sola Roma 1.600 morti l’anno. E’ il principale risultato di uno studio pubblicato dal Journal of Epidemiology and Community Health, da cui risulta anche che la capitale italiana e’ quella con il piu’ alto tasso di inquinamento da particolato su un campione di 26 metropoli europee. I ricercatori dell’universita’ di Valencia hanno confrontato i dati medi sulle polveri di 26 grandi citta’ del continente, con in tutto circa 40 milioni di abitanti, forniti dal network Apheis, che riunisce centri di ricerca sull’inquinamento atmosferico di tutta l’Europa. Dai dati e’ emerso che il record negativo per la concentrazione di Pm 10 e di Pm2,5 va proprio all’aria capitolina, che nel 2005 ha avuto una media per le seconde di 25 microgrammi (millesimi di milligrammo) per metro cubo, un valore raggiunto solo da Atene e Cracovia. Le citta’ piu’ virtuose sono risultate da questa stima Dublino e Londra, che invece hanno livelli di polveri ultrasottili inferiori a 10 microgrammi su metro cubo.‘’Dal punto di vista della salute - scrivono gli autori - il particolato e’ uno dei fattori che hanno un maggiore effetto, e in realta’ non c’e’ una soglia minima di sicurezza, in particolare per le polveri ultrasottili. Se l’Unione Europea adottasse degli standard piu’ stringenti di quelli che ha adesso, pero’, si risparmierebbero molte vite'’. Attualmente le Pm10 in Europa sono regolate da una direttiva che impone un limite di 20 microgrammi su metro cubo entro il 2010 per le polveri sottili, mentre per quelle ultrasottili la proposta e’ ancora al vaglio del Parlamento, ma la soluzione che sembra piu’ probabile e’ anche in questo caso un limite di 10 microgrammi. Sulla base dei dati raccolti, i ricercatori hanno fatto una stima di quante morti si potrebbero evitare se invece che i 20 microgrammi ‘europei’ si adottassero per le polveri ultrasottili i limiti imposti negli Stati Uniti (15 microgrammi) e quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (10 microgrammi).‘’Nel caso dei limiti americani la riduzione della mortalita’ sarebbe dell’1,6% - spiegano i ricercatori - che crescerebbe fino al 3% adottando i consigli dell’Oms. Tutte le citta’, anche quelle con i limiti piu’ bassi, avrebbero benefici entro i primi cinque anni'’. Le polveri ultrasottili che, come le Pm 10, si producono con la combustione (da auto e fabbriche, ma anche dal riscaldamento di casa) e per l’usura degli pneumatici, dei freni e del manto stradale), sono piu’ pericolose perche’ penetrano piu’ profondamente nei polmoni, causando danni al sistema respiratorio ma anche a quello cardiovascolare. Dai calcoli degli scienziati e’ emerso che Roma sarebbe la citta’ con piu’ da guadagnare con limiti piu’ stringenti: si risparmierebbero infatti 1.600 morti, una percentuale dell’8% inferiore solo a quella di Cracovia (9%)
Record Smog di Polveri Sottili a Roma su 26 Citta’ Europee.