Home > Commenti

Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.

Profilo Udo_again
Il Cheltenham Festival, in Inghilterra, è finito sotto le accuse e le ire delle organizzazioni animaliste, essendosi resa necessaria la soppressione di cinque cavalli in soli due giorni di competizioni.

Scotsirish e Champetre Garde sono stati abbattuti il primo giorno dopo aver riportato la frattura delle gambe, oltre a Educated Evans, che nell’arco della stessa giornata si è spezzato una gamba urtando contro uno steccato. Il giorno dopo altri due cavalli, Featherbed Lane e Abergavenny, hanno pure riportato la rottura delle gambe e sono stati sottoposti ad eutanasia. Un sesto cavallo, Wishfull Thinking, è caduto assieme al fantino e si è schiantato lungo il percorso di gara coinvolgendo nella caduta un fotografo.

«La notizia che cinque cavalli sono stati abbattuti in soli due giorni di competizioni a Cheltenham conferma la reputazione del Festival come evento cruento e spietato. La gara che ha segnato oggi due vittime avrebbe potuto facilmente ucciderne di più, visti i numerosi episodi allarmanti. La competizione è caratterizzata da un campo di partecipanti follemente affollato da 28 corridori, che non possono che trovare difficoltà a posizionarsi in modo sicuro quando si avvicinano ai numerosi ostacoli. A questo rischio si aggiunge il frastuono e la frenesia dell’atmosfera del Festival in cui i cavalli sono costretti a correre. Cheltenham ha ucciso 38 cavalli dal 2000. Definirlo evento sportivo è una farsa», secondo Animal Aid.

Sono in tanti a ritenere che il terreno della pista fosse troppo duro a causa del clima secco, ma i giudici di gara l’avevano fatto bagnare e sostengono che non c’era motivo di credere che fosse pericoloso. La British Horseracing Authority (BHA) avvierà un’indagine, ma sembra voler minimizzare l’accaduto. «Nel corso dell’anno, a Cheltenham c’è stato un livello di incidenti mortali che dovrebbe far scattare ulteriori analisi approfondite, ma siamo lontani che questo succeda», ha detto Robin Mounsey, responsabile per le comunicazioni del BHA.

La RSPCA e la LACS (Lega Contro gli Sport Crudeli) hanno preso posizione sulle morti dei cavalli e hanno espresso preoccupazione per l’uso delle fruste. Cinque fantini sono stati puniti per il loro impiego eccessivo e inappropriato. «Ogni morte in un qualsiasi ippodromo non può essere giustificata», ha detto il David Muir, consulente dell’RSPCA.

Secondo il sito web dell’Aid Animal, Race Horse Death Watch, negli ultimi cinque anni sulle piste della Gran Bretagna hanno perso la vita 804 cavalli, cifra che non tiene conto del numero di quelli che sono morti e continuano ad essere uccisi in incidenti fuori dai circuiti, o sono venduti a chiunque se li voglia prendere perchè non più redditizi. Purtroppo il bilancio delle vittime continuerà a crescere, per nulla che sia più di avidità o divertimento.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Udo_again 664404 il 21 mar 12, 20:46:52



Per aggiungere un commento effettua il Login.

© 1997 - 2013 MATRIX S.P.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P. IVA 11586340157