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Prova a dirci quante AAA avevano le varie BANCHE TRACOLLATE nell'ultima crisi scoppiata in America, prima di osannare le indipendenti Agenzie del Capitalismo Americano.....e come al solito ti ritroviamo a priori contro i magistrati con un Titolo a dir poco, diffamante, come contro la Guardia di Finanza, Equitalia, le TASSE ETC.ETC.ETC.....
Della serie viva la Liberta', liberi di fare quel che ca@@o ci piace di più senza controlli..........
Quando un magistrato sostiene idiozie dico che sostiene idiozie, tutto qui. In questo caso é palese l'idiozia dell'indagine e non é neanche tanto velato il motivo per cui é iniziata: il giudizio della agenzie di rating non é piaciuto, quindi bisogna "punirle".
Mi sembra che con "controllo" intendi la stessa cosa che Hitler applicava alla stampa tedesca: la "controllava" così bene che non parlava mai male di lui. A forza di "controlli" magari anche le agenzie di rating non metteranno più in guardia i piccoli risparmiatori dal comprare titoli pericolosi (come quelli della Grecia). Ci rimetteranno i piccoli risparmiatori e ci rimetterà la libertà individuale, ma a te che importa ? Nulla, ti interessa solo che il rating del tuo paese sia elevato - a prescindere dal fatto che sia meritato o no.
E LEHMAN BROTHERS, fulgido esempio di americani allo sbaraglio , fino al giorno prima, com'era quotata???????????
Le ultime 888 Banche AMERICANE piene di subprime e ca@@ebbuboli vari che HANNO GENERATO L'ULTIMA CRISI CHE rating avevano ??
E infine la domanda delle domande ???
CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE ??? E quindi, fattene una ragione, TUTTI POSSIAMO SBAGLIARE, lascia che i CONTROLLORI SIANO CONTROLLATI , che di SCHETTINO, ne abbiamo abbastanza........
Chi controlla i barbieri ? Credo che persino tu possa rispondere: se un barbiere non fa bene il suo lavoro, i clienti si rivolgono ad altri barbieri. Analogamente, l'agenzia di rating offre un servizio: se non piace, si può fare a meno di utilizzarlo o si può cambiare agenzia di rating. In sostanza, le agenzie di rating non sono "controllori" ma aziende come le altre.
La vera domanda è: se i Governi controllassero le agenzie di rating, chi controllerebbe che i Governi non abusassero di tale posizione per alterare il proprio rating ? Ovvero: chi controlla i controllori ?
Lo vedi CHE SPARANO ANCHE LORO A VANVERA....per non parlare di PARMALAT e altri.....il cui vero Rating, lo aveva SGAMATO solo BEPPE.....
Bella quella che se non ti piace il loro lavoro....ti rivolgi ad altri....ti rivolgi ad altre agenzie......ora capisco tutto......lassamo perdere.....
< Dal momento che le agenzie di rating tendono a sovrastimare la sicurezza dei titoli finanziari, allora é evidente che i Governi non hanno nulla di cui lamentarsi. >
Semplice logica. Non so invece come si chiami quel processo mentale che distingue (non si sa bene in base a quale motivo) le agenzie di rating dalle altre aziende che offrono servizi.
PS: chi doveva controllare che i conti di Parmalat non venissero falsificati ? Toh, lo Stato italiano.
PS2: non hai risposto alla domanda. Se i Governi controllassero le agenzie di rating, chi controllerebbe che i Governi non abusassero di tale posizione per alterare il proprio rating ?
Ma non hai ancora risposto alla mia domanda. Se i Governi controllassero le agenzie di rating, chi controllerebbe che i Governi non abusassero di tale posizione per alterare il proprio rating ?
....oltretutto NON MI PARE VI STRAPPASTE I CAPELLI QUANDO IL NANOBUFFONE INVIAVA GLI ISPETTORI AI MAGISTRATI........
La magistratura ha accusato S&P's di aggiotaggio, ovvero di aver "divulgato notizie false, esagerate o tendenziose". Ma con quale criterio la magistratura è in grado di valutare la bontà di un rating ? Come fai a credere che un magistrato abbia le conoscenze finanziarie per stabilire il "giusto" rating di un titolo ? La stupidità di questa accusa si commenta da sola. La realtà è che lo Stato italiano si sta vendicando del giudizio negativo subito. Minacciare ritorsioni non è sinonimo di intimidire ? A me sembra proprio di sì. Curiosamente, la magistratura non ha mai accuasato di aggiotaggio S&P's quando il rating italiano era elevato...
[www.ilfattoquotidiano.it]
LA PROSSIMA VOLTA PRIMA DI GRIDARE ALLO SCANDALO, SCIACQUATI IL BECCO...
< Gli accertamenti di oggi fanno seguito a quelli di cinque giorni fa negli uffici di S&P e rientrano nelle inchieste della Procura di Trani che indaga sulle società di rating con le ipotesi di reato di aggiotaggio, manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate >
Ovvero hai riproposto la stessa scemenza dei giorni scorsi. Visto che ti piace ripetere le cose, te le ripeto anche io:
< La magistratura ha accusato S&P's di aggiotaggio, ovvero di aver "divulgato notizie false, esagerate o tendenziose". Ma con quale criterio la magistratura è in grado di valutare la bontà di un rating ? Come fai a credere che un magistrato abbia le conoscenze finanziarie per stabilire il "giusto" rating di un titolo ? >
Dal momento che non hai saputo rispondere tre giorni fa, dubito che risponderai alla mia domanda oggi. Pazienza.
Quello che mi fa ridere è che è bastato l'uso di un'espressione inglese (market abuse) per farti credere che la sostanza fosse diversa. La prossima volta, prima di agitarti tanto, prova a usare un traduttore inglese-italiano.
Ciliegina sulla torta:
< Secondo l’ipotesi accusatoria, Fitch ha violato le regole rivelando a più riprese l’imminente declassamento del rating dell’Italia e, con questi annunci, ha abusato di informazioni privilegiate. >
A parte il fatto che le informazioni usate per il declassamento non erano un segreto per nessuno (previsioni sulla crescita del PIL, del deficit statale etc), Fitch ha avvertito tempestivamente i risparmiatori del rischio che correvano. Ha evitato che i piccoli risparmiatori comprassero titoli rischiosi, ovvero ha fatto il suo lavoro. Ovviamente lo Stato non ha gradito: dei risparmiatori se ne frega, ecco perchè ha messo sotto accusa Fitch e S%P's.
Fosse stata INTIMIDAZIONE, come hai erroneamente scritto, non sarebbe stata un'inchiesta cominciata da maggio 2011.....e dai, fai ammenda per le VOLTE CHE TI SI PRENDE CON IL SORCIO IN BOCCA....
La tua indecente presunzione, ci svilisce, poi, quando reputi magistratura e GUARDIA DI FINANZA non capaci di indagare per i REATI DI NATURA FINANZIARIA ?!?!?!?....fatti avanti, forse hanno bisogno di te.......uhauhauhuaauhuha.....sai le risate........
Svilisce il fatto che continui a non rispondere alle mie domande, evidentemente perchè ti sono scomode:
< con quale criterio la magistratura è in grado di valutare la bontà di un rating ? >
Nulla, ancora senza risposta. Hai solo tentato di sostenere che giudicare il rischio legato a un titolo finanziario sia un reato finanziario - cosa che ovviamente non è.
La cosa divertente è che credi davvero che un magistrato si metta a fare proiezioni sugli aggregati macroeconomici per valutare il rating "opportuno" per l'Italia. Con questo abbiamo avuto un'ulteriore prova della tua preparazione in materia.
il reato non sta nella qualità del giudizio ma nell'aver turbato i mercati e aver permesso, grazie a questo, un guadagno illecito. ad esempio ai propri azionisti che avessero avuto la notizia in anticipo...
è un po' diverso da quanto affermi tu.
Non è reato nemmeno guadagnare sulla base delle informazioni di cui si dispone. Se mi informo sull'andamento del raccolto di grano e prevedo che sarà scarso, posso lecitamente guadagnarci sopra. (*)
Il reato sta nel divulgare deliberatamente "notizie false, esagerate o tendenziose". Se pubblico un rapporto con dei dati falsi sul raccolto di grano e lo faccio volontariamente (al fine di truffare gli altri investitori), è reato. Ma le agenzie di rating non hanno pubblicato dati falsi, hanno espresso un giudizio basato su dati veri. Dunque la magistratura contesta il giudizio espresso, reputandolo deliberatamente "falso, esagerato o tendenzioso". Il fatto è che la magistratura non ha alcun titolo/merito/competenza per esprimersi su tale questione.
(*) Peraltro la magistratura contesta a Fitch di aver anticipato PUBBLICAMENTE i risultati della sua valutazione, non di averli tenuti segreti a vantaggio di pochi soggetti. Ha dato fastidio proprio il fatto che tutti i risparmiatori siano venuti a conoscenza del rischio sui titoli di Stato italiani prima che si verificasse un'asta.
farina di wiki, per citare la fonte.
< Art. 185 TUF (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58) Manipolazione del mercato
1. Chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro ventimila a euro cinque milioni. >
Dunque è la diffusione di notizie false ad essere reato, non l'alterazione del prezzo di strumenti finanziari. Infatti qualsiasi azione economica altera i prezzi, ma non per questo è illegale. In particolare, l'attività di rating e la compravendita di titoli - pur alterando il valore di mercato dei titoli finanziari - non sono reati.
La sostanza è che queste agenzie di rating hanno detto a tutti una verità scomoda. Non hanno spiato nessuno, semplicemente hanno tratto delle conclusioni sulla base dei dati che lo Stato italiano ha fornito loro affinchè venissero resi pubblici.
le agenzie di rating possono alterare il mercato,
legittimo sospettare che possano farlo indirizzando le loro "sacrosante" verità scomode a favore di grossi speculatori loro azionisti.
che poi abbia poco senso una iniziativa giudiziaria locale altro è.
Peraltro le agenzie di rating sono sotto accusa per aver divulgato a tutti le loro valutazioni, quindi la storiella dei "grossi speculatori" non c'entra nulla.
escludi a priori possibili malafedi?
Una società può chiedere a un'agenzia specializzata di analizzare la sua situazione finanziaria, al fine di valutare il grado di rischio dei titoli che emette. A tal fine, l'agenzia studia una serie di informazioni pubblicamente note sulla società. Se la situazione finanziaria è buona, verrà dichiarato che il rischio è basso; viceversa, che è elevato.
Certamente l'agenzia può dare giudizi errati. Se lo fa deliberatamente, chi investe non si fiderà più del suo giudizio e, di conseguenza, nessuna società gli chiederà più valutazioni. Gli uni e gli altri si rivolgeranno ad altre agenzie di rating, o ne faranno a meno. Quindi l'interesse dell'agenzia è quello di fornire un giudizio quantopiù affidabile possibile, pena la perdita di clienti. Se ci fosse un valido sospetto sull'imparzialità del giudizio dell'agenzia, quest'ultima sarebbe la prima a rimetterci.
Così come si può escludere che un barbiere faccia deliberatamente male i capelli ai suoi clienti, così si può escludere che un'agenzia di rating dia valutazioni deliberatamente sbagliate ai propri. Il fatto che Fitch abbia avvertito prima del rilascio del suo rapporto scritto dimostra che non c'era volontà di privilegiare qualcuno: se avesse voluto farlo, avrebbe dato la notizia a pochi e solo successivamente l'avrebbe divulgata a tutti.
gli interessi sono più pesanti (e veloci) dell'onorabilità di una società quotata in borsa.
certo è che le regole ( che io credo necessarie) devono essere definite non dalla procura di trani
Resta il fatto che, se voglio scrivere che un investimento è (a mio giudizio) rischioso, dovrei essere libero di farlo. Impedirlo è un atto contrario alla libertà di stampa. Non dovrebbe valere la stessa cosa per S&P's ?
dirò di più: la presenza di un'agenzia che possa seriamente valutare il rischio di un investimento è sacrosanta (parola che ho già usato).
ma la sua "terzietà" rispetto all'ambito del giudizio è base della sua credibilità.
ed essere quotati nel mercato che poi giudichi e posseduta da chi in quel mercato specula non è indice di affidabilità.
tutto qui.
Forse dovresti informarti almeno su cosa è S&P's, così da commentare il post senza fare figuracce simili. Quando avrai un argomento con cui rispondere a ciò che ho scritto riguardo al post, fatti pure vivo. Altrimenti, mi sembra più opportuno che tu taccia.
Del tuo primo commento c'è poco da capire: non avevi argomenti, quindi hai scritto delle fregnacce da bar della domenica. Ripeto quindi l'invito a informarsi sul tema del post.
Lo Stato prende soldi a prestito emettendo titoli di debito pubblico. I titoli di debito pubblico sono titoli finanziari. I titoli finanziari vengono classificati da agenzie specializzate in base al loro grado di rischio. Due agenzie hanno abbassato il giudizio sulla sicurezza dei titoli di Stato italiani. Lo Stato italiano ha mosso azioni legali verso queste due agenzie per i giudizi che hanno espresso sui suoi titoli = INTIMIDAZIONE.
Mi spiace di non potermi esprimere più chiaramente, del resto solo un idiota non capirebbe quanto ho appena scritto. In effetti, solo un idiota poteva fare una domanda quando aveva la risposta sotto gli occhi (il primo commento del post, per chi non lo avesse ancora capito).
< TITOLO IDIOTA , POST ANCORA PIU' IDIOTA >
Nulla di strano, è l'unica cosa che sanno fare quelli della tua risma. Quando si dice darsi la zappa sui piedi!
Non nutro dubbi sul fatto che sia banale constatare la validità di ciò che ho scritto (infatti non sai ribattere), mi preoccupa solo il fatto che non riesci a capire neppure quella. Per definizione, una cosa banale è manifestamente vera: dal momento che ritieni banali le mie argomentazioni ma sostieni il contrario di esse, vuol dire che sostieni cose manifestamente false pur essendone consapevole.
Te l'avevo detto di tacere. Ormai è troppo tardi, la figuraccia l'hai già fatta.
Te l'avevo detto di tacere. Ormai è troppo tardi, la figuraccia l'hai già fatta . sig.NESSUNO (e sono elegante..) quando scompari tira la catena please.
< Lo Stato prende soldi a prestito emettendo titoli di debito pubblico. I titoli di debito pubblico sono titoli finanziari. I titoli finanziari vengono classificati da agenzie specializzate in base al loro grado di rischio. Due agenzie hanno abbassato il giudizio sulla sicurezza dei titoli di Stato italiani. Lo Stato italiano ha mosso azioni legali verso queste due agenzie per i giudizi che hanno espresso sui suoi titoli = INTIMIDAZIONE. >
Il tuo silenzio su tali argomenti continuerà a sottolineare la tua penosa situazione. Cerca di non frignare troppo, però.
Il tuo silenzio non deriva dalla (presunta) mancanza di tempo: hai risposto per l'ennesima volta, quindi il tempo non ti è mancato per farlo. Di nuovo la zappa sui piedi. Il tempo ce l'hai, è solo che non hai argomenti.
PS: accidenti, ho digitato una "p" al posto di una "m" ! Se solo avessi scritto "a voi vedete tutto rosso" avrei potuto eguagliare la perfezione della tua lingua madre.