Home > Commenti
Votata OK da:
reccred35
blogkillers415
notiziapolitica407
gregorj925
Alex975113
Aioros278
Manico0
theholyfather3
Karat453980
loska9135
Celtic3268
starwolf0
Lefty1788
comunicazioni5
Nikop2169
prostata11147
Daimon122
filosofastro3
gidap85
casadelpopolo3727
Laerte8780
luke31
Mthrandir1105
anecoico5815
brunius298
blogeeks12
FosterKane53
makmik7580
Kuros68bannato4350
geromarsala15111
giusnico5688
ilTratto1991
marble_stone91
ivanmez986
makia2007886
federico33
pippi5812
GIL162
fedeweb79
ghostdance31
periclitor1358
talentosprecato867 e altri 9 anonimi
Votata NO da: 9 utenti e 4 anonimi
Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.
Per aggiungere un commento effettua il Login.
Se un libro parla male della mafia non fa che bene allo stato , negare questo significa veramente aver capito poco della storia d'Italia e di cosa significa sottostare al volere delle famiglie mafiose.
Vedi, quando un prodotto smuove l'opinione pubblica ci sono più possibilità che le cose cambino, come con i pezzi del domino se ne interessa la gente, se ne interessano i politici, si smuovono fondi, interessi, in questo caso anche internazionali. La curiosità può davvero oggi nella società dell'informazione contribuire a cambiare il mondo.
Il limbo narrativo di cui parli è la causa del suo successo, la gente purtroppo va presa basando le idee su processi di interesse / curiosità, cosa che solo un romanzo riesce bene a pilotare. Sullo sbaglio di non citare le fonti, è vero, ha sbagliato, ma da qui a dire che tutto il suo scritto è solo un banale fenomeno commerciale basato su una copia dei fatti ce ne vuole.
Se non ci fosse stato lui, il giornalista delle cronache di napoli (tra l'altro un giornale davvero inquietante,perchè rende l'idea della dimensione mafiosa in maniera perfetta con foto di ricercati e omicidi ogni giorno) non avrebbe creato niente di interessante per il pubblico neanche tra 10 anni.
Quello che chiami fenomeno non è altro che l'unico tentativo in 10 anni da parte della cultura e dell'informazione italiana di contribuire direttamente alla lotta alla mafia. Chiamarlo "fenomeno" è un'offesa segno di grande superficialità culturale.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
E' solo pura critica sulla forma, anzi, sui particolari della forma, ovvero il mancato inserimento di una delle fonti di informazione.
Il libro resta un libro di successo che a modo suo cerca di risvegliare le coscienze assopite proprio dallo strumento tv di cui parli. Se a te non piace il successo che sta avendo Saviano credo si tratti di pura invidia e basta. Tra l'altro un'invidia abbastanza ridicola perchè parliamo di un uomo che ha al suo seguito 6 guardie del corpo per non essere ucciso. Non credere a questo significa proprio essere imbottiti di tv, purtroppo è un dato di fatto.
Tutta pubblicità per l'altro libro neanche uscito, di un giornalista che poteva trovare un altro modo più dignitoso per divenare famoso, magari raccontando altre verità mafiose , ma forse non è in grado di scrivere qualcosa di interessante..