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Profilo micia1
Portare la Pensione a 67 anni e nello stesso tempo manomettere l'art 18 , è un controsenso , un ossimoro , un delitto politico grave . A 60 anni saranno licenziati e sostituiti con lavoratori più giovani , più produttivi e questi cosa faranno senza lavoro e senza pensione ????Sechi dice che devono essere ottimisti......mah.....
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 22 mar 12, 20:16:36
Profilo J_Stirling
Non è affatto detto che un 60enne sia meno produttivo di un nuovo assunto: un avvocato con una lunga carriera alle spalle lavora meglio o peggio di un neolaureato ? A parte ciò, il problema non si pone se gli stipendi sono proporzionali alla produttività. Il dipendente meno produttivo viene pagato meno, quindi non c'è bisogno di licenziarlo. Viceversa, se gli stipendi non rispecchiano la produttività, allora i dipendenti meno produttivi vivono sulle spalle di quelli più produttivi: non vedo come si possa giustificare (sia da un punto di vista morale, sia da quello economico) tale stato di cose.

Riguardo ai pensionamenti per i 60enni: non vedo come si possa creare ricchezza aumentando il numero di pensionati che campano sulle spalle dei lavoratori. Come si può sperare di incentivare le persone a lavorare, se ciò che producono viene prelevato per mantenere chi non lavora ? Come si può aumentare la produzione di ricchezza, se il numero di lavoratori viene ridotto a causa dei pensionamenti anticipati ? La risposta è "non si può" - ecco perchè l'Italia si trova nelle condizioni attuali.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 22 mar 12, 21:17:40
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  0 punti 0 voti scritto da Utente rimosso 0 il 22 mar 12, 21:24:44
Profilo micia1
Vuoi dire nel settore pubblico ??? Ma quelli sono fuori dal Pastrocchio della Fornero .......
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 22 mar 12, 23:46:37
Profilo micia1
La Signora Maria lavora da 30 anni in una fabbrica di materie plastiche , monta dei componenti per l'elettronica , uno ogni 7 secondi , se non fissa il suo pezzetto al posto giusto , il pezzo passa avanti incompleto . Ha la pressione alta , il diabete , non riesce più a tenere i ritmi , il suo capo reparto la martella continuamente , è una umiliazione continua , minacciano di cambiarla con una ragazza giovane , una apprendista , con allegato un vantaggio fiscale e contributivo . La carota della Pensione si è allontanata di 7 anni , di colpo , che ne sarà di lei , come vivrà questa situazione .....A proposito di Produttività , questa aumenta con investimenti in nuovi macchinari , l'Italia si trova in queste condizioni di immobilismo perchè gli Imprenditori hanno preferito mettere i loro soldi nella Finanza e nell' Immobiliare , non nella loro Aziende . In uso nella stragrande parte delle aziende metalmeccaniche Italiane , ci sono macchine utensili usate , vengono dalla Germania , perchè loro sono passati al controllo numerico , per questo la loro produttività aumenta e la nostra diminuisce .......
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da micia1 2551182 il 22 mar 12, 23:44:35
Profilo J_Stirling
L'esempio che hai fatto consiste in questo: "la signora Maria non lavora bene quanto gli altri dipendenti, ma pretende di farsi pagare quanto loro e quindi rischia il licenziamento". E' evidente che il problema nasce dalla prestesa (contraria ad ogni criterio di merito e di efficienza) di uno stipendio eccessivo rispetto al lavoro prodotto. Ovvero la signora Maria non avrebbe nulla da temere, se accettasse uno stipendio proporzionale a quanto produce. Se la legge glielo impedisce, allora è la legge (e non la reazione del datore di lavoro) ad essere ingiusta. Peraltro ti ho già chiesto come si possa giustificare la situazione in cui chi lavora peggio ottiene lo stesso stipendio di chi lavora meglio; in mancanza di una risposta, prendo atto che non c'è una giustificazione.

Non c'è dubbio sul fatto che, per aumentare la produttività, siano necessari investimenti. Sarebbe però alquanto strano sostenere che, di punto in bianco, gli imprenditori italiani abbiano smesso di investire - mentre quelli tedeschi abbiano continuato a farlo. Forse che gli Italiani non sono uomini in carne e ossa come i Tedeschi ? La realtà è che gli imprenditori italiani sono DISINCENTIVATI a investire in Italia. La tassazione e la burocrazia rendono più rischioso investire in una impresa italiana piuttosto che (per esempio) in titoli di Stato italiani. Non a caso i titoli finanziari privati (come quelli di una impresa che cerca finanziamenti) vengono tassati più di quelli pubblici. [www.agoravox.it]

La soluzione che auspichi per i problemi di cui ti lamenti è la stessa causa che li ha generati: l'interferenza statale nella vita economica dei cittadini. Ma la causa di un problema non può essere la sua soluzione. In Germania lo Stato interferisce meno con l'economia, ecco perchè i Tedeschi hanno una maggiore produttività.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da J_Stirling 8481213 il 24 mar 12, 04:52:08
Profilo micia1
La Signora Maria , si accontenterebbe anche a prendere meno soldi , ma è proprio che non più stare in linea , non ci riesce , dove la mettiamo ........a casa no ? La IG metal è nei Consigli di Sorveglianza della Aziende , le RSU sono fortissime , è il Sindacato più duro del Mondo . Il nostro problema , nessuno vuole cominciare a dirlo , è il fatto che Piccolo non è più Bello , in Globalizzazione 8mln di Partite IVA è un fenomeno unico nel Mondo , nessuna ricerca , nessuna innovazione di prodotto . Questo andava bene quando eravamo i Cinesi d'Europa , copiavamo e producevamo per meno , semplice ....conoscevo uno che produceva oggetti in plastica , la sua ricerca era : Due viaggi all'anno , uno in Germania e uno in USA , visitava i Brico , tornava ogni volta con una valigia piena di oggetti , li copiava , faceva gli stampi e li faceva uguali .....
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da micia1 2551182 il 24 mar 12, 22:09:03
Profilo J_Stirling
Allora il tuo esempio consiste in questo: "la signora Maria non produce nulla perchè non è più capace di fare quel lavoro, eppure pretende di continuare a farlo e di farsi pagare". Ci credo che accetterebbe anche uno stipendio minore: essere poco pagati per non produrre nulla è sempre meglio di non produrre nulla e basta. Il punto è che chi non produce nulla (la signora Maria) può percepire uno stipendio solo a spese di chi produce (i colleghi della signora Maria).

La signora Maria ha fatto delle scelte che l'hanno portata in quella situazione. Per esempio: perchè non ha cercato un altro lavoro, visti i suoi problemi di salute ? perchè non lo cerca ora ? Essere liberi di scegliere significa essere responsabili delle scelte fatte, anche (e soprattutto) quando sono sbagliate. Se poi le condizioni di salute della signora Maria non le consentono di fare alcun lavoro, c'è un'assicurazione sanitaria pubblica che le consente di non lavorare più e di ricevere uno stipendio.

Sicuramente il nanismo delle imprese italiane può avere come conseguenza i problemi che hai citato. Questo però non dice nulla sul perchè le imprese italiane tendono a restare piccole, cioè prudentemente sotto i 15 dipendenti. La causa è (di nuovo) l'interferenza statale nella vita economica dei cittadini: grazie allo Statuto dei lavoratori, le imprese sono disincentivate dall'assumere 15 dipendenti o più. Se non ci fosse quella legge, gli imprenditori italiani si comporterebbero come gli omologhi di altri paesi. La soluzione al problema consiste quindi nel diminuire l'interferenza statale.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 25 mar 12, 13:27:29
Profilo micia1
Cosa è la produttività ? Da che cosa è composta ? Cerca un lavoro adesso , a 60 anni ? Ma e la solidarietà ..... ? L'economia sociale di mercato ?? Mi sembri un Liberista spinto , di quelli che credono che il Mercato metta tutte le cose a posto . Il Liberismo Finanziario , Speculativo e Delinquenziale , è crollato sotto la sua avidità , fallito , finito . In USA si parla di Coop Capitalismo , dove i lavoratori sono soci , in Europa di Economia Sociale di Mercato . Parlami del Futuro , non del passato ......ingerenza dello Stato ??? Quando i cittadini si indebitano per salvare le Banche aumentando il debito pubblico e queste poi mordono i Paesi ai polpacci per via del debito ......se non ci fosse stata ingerenza degli Stati , sarebbe stata cancellata l'Auto da USA , Francia e Germania , Banche e Assicurazioni sarebbero fallite ....parlami di nuovi sistemi Socioeconomici per il futuro !!!!Il Liberismo e il Comunismo sono falliti tutti e due , dove sono finiti i Filosofi ?? Ti prego , non parlarmi di Economisti , comincia a essere una brutta parola .....
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 25 mar 12, 23:01:01
Profilo J_Stirling
Nessuno ti vieta di essere solidale con gli altri: puoi rinunciare ai tuoi beni per darli a chi vuoi. Ma, se non vuoi farlo, nessuno è giustificato a minacciarti per obbligarti a farlo. Al contrario, tu vuoi obbligare gli altri ad essere solidali - per esempio, costringendoli a pagare uno stipendio a una persona che non lavora (o non sa lavorare bene, che è lo stesso). A me sembra delinquenziale voler obbligare gli altri ad assecondare i propri desideri; invece mi sembra perfettamente legittimo lasciarli liberi di fare le proprie scelte. Il liberismo consiste in questo: individui liberi di fare scelte, di cui sono gli unici responsabili. Questo, prima ancora di essere un argomento economico, è un argomento filosofico.

Ma questa libertà, come abbiamo visto, è tutt'altro che rispettata nelle questioni economiche. Si potrebbe aprire una (lunga) parentesi sul fatto che il settore finanziario sia tutt'altro che libero dall'interferenza statale. Puoi essere d'accordo o meno con tale interferenza, ma è un dato di fatto che ci sia. Il settore bancario è uno dei più regolati dallo Stato e tu stesso ammetti che lo Stato interviene per salvare dal fallimento le banche che, in un libero mercato, fallirebbero. Dunque quello (per definizione) non è un libero mercato. Obbligare i contribuenti a salvare le banche non è liberismo, è statalismo. Ripeto: puoi essere d'accordo o meno con tali misure, ma resta il fatto che sono misure anti-liberiste perchè violano la libertà individuale dei cittadini.

Peraltro è facile mostrare che (ancora una volta) lo Stato è la causa dei problemi di cui giustamente ti lamenti. Quando lo Stato salva una banca, la incentiva a fare investimenti ancora più rischiosi. Se andranno a buon fine, la banca ne otterrà un lauto guadagno; se andranno male, la banca verrà nuovamente salvata dai contribuenti. Dunque i salvataggi statali pongono le premesse per crisi finanziarie future di gravità maggiore: i salvataggi statali degli anni '90 negli USA hanno posto le premesse per la crisi del 2007.

PS: se i cittadini di USA, Francia e Germania non vogliono comprare più di tot auto, perchè qualcuno dovrebbe essere legittimato a fargliene comprare di più ? Anche questo, prima di essere un argomento economico, è un argomento filosofico.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 25 mar 12, 23:40:32
Profilo micia1
Il CEO di una grande multinazionale , non è un individuo libero di fare le scelte che vuole , nella sua scelta individuale si tira dietro milioni di persone , senza averle intepellate poi !!! Cosa proponi per il futuro ?? Non parlarmi di Liberismo , quella e cosa dell'800.....
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 26 mar 12, 00:24:36
Profilo J_Stirling
Non mi meraviglia che tu voglia privare alcune persone (come l'amministratore delegato e gli azionisti di un'azienda) della loro libertà, perchè non sei certo l'unica persona al mondo a volerlo fare. Tuttavia il CEO di un'azienda (non importa quanto grande sia quest'ultima) non priva alcuna persona della sua libertà : i dipendenti dell'azienda hanno liberamente scelto di lavorare per quell'azienda, le imprese fornitrici hanno liberamente scelto di produrre quel tipo di forniture e di venderle a quell'azienda, etc. Tutti hanno fatto delle scelte, scommettendo sul fatto che il CEO faccia bene il suo lavoro. Ma le scommesse si possono perdere: nel momento in cui si fanno, si prendono delle responsabilità (di cui poi bisogna rispondere in bene o in male). Comunque, se credi che una grossa azienda (e chi decide la grandezza accettabile? tu? i politici?) limiti le libertà di qualcuno, prova a dirmi in che modo lo farebbe.

Una teoria si giudica per il rigore logico che la sostiene, per la sensatezza dei suoi principi e delle sue conseguenze; invece non vedo a cosa giovi usare come "parametro" l'arco di tempo passato da quando è stata formulata per la prima volta. Per il futuro propongo ciò che rispetta le libertà individuali e, così facendo, porta prosperità alle persone: il libero mercato. Quando è stato applicato, ha prodotto numerosi benefici; quando è stato abbandonato, sono arrivate numerose sventure.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 26 mar 12, 02:23:28
Profilo micia1
Sul NYT , un titolo : Sarà la sinistra a salvare il Capitalismo ? Modificandolo , regolandolo . Si guarda con interesse Hollande in Francia , se rivince Obama in USA , i Socialdemocratici in Germania . Le Sinisre nel mondo , non eseguiranno pedissequamente gli ordini del Bilderberg Group , della Trilateral Commission , del WTO ?? I Paradisi Fiscali , le vendite allo scoperto , i Futures , i Warrant , i CDS , i CDO , 10 volte il PIL Mondiale di carta , il Signoraggio . Tutta roba da rottamare , bisogna cambiarlo il Capitalismo , per salvarlo ......Secondo te ,bisognava lasciare fallire : Auto , Banche , Assicurazioni ...che ne sarebbe stato di milirdi di persone nel mondo ???
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 26 mar 12, 00:43:28
Profilo J_Stirling
Sapresti spiegare cosa c'è di male nelle seguenti cose: paradisi fiscali, vendite allo scoperto, futures, warrant, CDS, CDO ? Tanto per citarne una, i paradisi fiscali: ci sono paesi in cui il potere della politica è molto limitato, dunque la spesa pubblica è contenuta e (di conseguenza) lo è anche la tassazione. In pratica, tali paesi dimostrano la stupidità delle politiche economiche adottate negli altri Stati; ebbene, cosa c'è di male ? Casomai, sono gli inferni fiscali a dover essere rottamati.

Il settore finanziario americano è stato pesantemente manipolato dalla politica monetaria (NB: l'emissione di moneta è un monopolio imposto dallo Stato, non è un libero mercato) e da agenzie parastatali (Fannie Mae e Freddie Mac). Le crisi non nascono per caso. Nel momento in cui lo Stato pone le premesse della crisi, la crisi è inevitabile; non c'è nulla che si possa fare per scansarla, al massimo si può rimandarla per un po', peraltro aggravandola.

Se una banca sta per fallire, è perchè ha impiegato male le risorse a sua disposizione: ha finanziato attività che non sono risultate utili per le altre persone. Tali risorse sono ormai perdute: il tempo e le energie utilizzate per costruire (ad esempio) una casa invenduta non si possono recuperare. Lo Stato può salvare la banca dal fallimento, ma non può recuperare le risorse perdute. Dunque lo Stato non può evitare la crisi, ma può solo scaricarne il costo sui contribuenti - anzichè farlo pagare a chi ha commesso degli errori. Idem per assicurazione i automobili: se la FIAT produce più macchine di quelle desiderate dai cittadini, deve smettere di produrne troppe. Non esiste altra soluzione, tantomeno è sensata l'idea di foraggiare la produzione di automobili con sussidi statali: quando finiranno i sussidi, ricomincerà la crisi del settore auto.

Se lo Stato non avesse manipolato il mercato, non ci sarebbe stata una crisi. Se lo Stato avesse lasciato fallire chi meritava di fallire, ci sarebbe stata una breve crisi - il tempo necessario a liquidare gli investimenti sbagliati e a ripartire da capo. Invece lo Stato ha salvato chi ha sbagliato ed ha punito chi non c'entrava nulla: così la crisi non è finita, anzi viene prolungata poichè i salvataggi statali impediscono la riallocazione delle risorse.

PS: riguardo alle dimensioni della finanza ( "10 volte il PIL mondiale" ) ti consiglio la lettura di questo articolo [ideashaveconsequences.org]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 26 mar 12, 02:56:19
Profilo micia1
Ci sarebbe stata una breve crisi poi ....... Breve? Beh...saremmo morti tutti quanti . Ho letto l'art. riguardante il rapporto tra PIL mondiale e la Finanza di carta , chissà perchè mi è venuta in mente l'ultima equazione di Godel che dimostrava l'esistenza di Dio . Le Isole Cayman sono un esempio di Stato poco esoso che offre ottimi servizi ai suoi cittadini ??? Le due teorie (Comunismo/Capitalismo )nel tempo sono diventate pratiche e sono fallite tutte e due !!!Qualcuno in USA propone un nuovo Processo di Norimberga nei confronti di chi ha provocato la Crisi .
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da micia1 2551182 il 26 mar 12, 23:36:10
Profilo J_Stirling
Siamo "morti tutti quanti" in questi anni ? No, quindi non saremmo "morti" neanche facendo fallire chi le imprese che meritavano di fallire. Ti ho dimostrato che l'intervento statale non aiuta l'economia, non risolve la crisi: semplicemente, ne trasferisce il costo (dopo averlo aggravato) da alcuni ad altri. Non a caso la crisi del 1929 durò per 11 anni, poichè lo Stato americano intervenì in modo massiccio con salvataggi statali, sussidi pubblici etc. Invece la crisi del 1921, pur essendo grave quanto quella del 1929, si risolse nel giro di un anno: il Governo federale non fece nulla per impedire la riallocazione delle risorse, quindi tale processo avvenne nella maniera più rapida e indolore.

Il processo andrebbe fatto a tutti quei politici/burocrati che hanno causato questa crisi. Ovviamente non accadrà nulla di simile, perchè si dà il caso che tali persone siano le stesse che dovrebbero allestire il processo. Il fallimento dello statalismo è evidente, ma sarebbe ingenuo pensare che lo Stato (= la politica) lo ammetterà e se ne prenderà la responsabilità.

L'articolo che ti ho segnalato mostra, numeri alla mano, come venga misurata la "grandezza" della finanza rispetto all'economia reale. Si tratta di norme contabili che, per definizione, conteggiano diverse volte la stessa cosa. Ecco perchè la finanza appare "ipertrofica". Se credi che la dimostrazione sia sbagliata, sei sfidato a mostarne la fallacia.

Svizzera, Lussemburgo, Liechtenstein, San Marino, Isole Cayman, Andorra etc fanno parte dei cosiddetti "paradisi fiscali". Sono tutti paesi in cui il cittadino medio è più ricco del corrispettivo italiano ( [en.wikipedia.org] ). Con una tassazione minore, tali paesi riescono ad offrire una migliore qualità della vita.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 8481213 il 27 mar 12, 00:40:01




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