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Proposta Alla ue la Nuova Carta Europea Dei Diritti Degli Animali (comunicato stampa)

di abbatangelo 4338133 il 10 apr 11, 15:02:44
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA www.aidaa.net press@aidaa.net - presidente@aidaa.net telefoni 02.22228218 - 3478883546 – 3926552051

COMUNICATO STAMPA

PROPOSTA ALLA UE LA NUOVA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

Roma (9 Aprile 2011) Un documento di 411 pagine redatto insieme da un gruppo di associazioni animaliste italiane e spagnole con a capofila AIDAA e con il contributo di idee di oltre 1600 cittadini amanti degli animali. Nasce cosi il documento che sarà presentato nei prossimi giorni ai commissari dell’Unione Europea e che raggruppa una serie di proposte migliorative in materia di diritti degli animali. Diviso in macrocapitoli in documento chiede tra le altre cose il divieto dell’eutanasia dei cani nei paesi europei e propone la sterilizzazione quale unico mezzo di controllo del randagismo, sterilizzazione da effetturarsi secondo norme comunitarie finanziate da un fondo europeo e sotto il controllo dell’unione in base a piani nazionali quinquennali. Il documento prevede anche la nascita della polizia ecozoofila europea che ha il compito di controllo diretto su tutto ciò che riguarda gli animali sia di affezione che destinati all’alimentazione e con compiti di lotta al traffico internazionale di animali. Il documento propone capitoli specifici destinati alla lotta al randagismo, alla gestione dei canili, ma anche norme in merito ai macelli, alla vivisezione, ai laboratori di sperimentazione e via via arrivando fino alla richiesta di pubblicizzare in maniera obbligatoria su tutti i prodotti se i medesimi sono o meno testati su animali. “E’ stato un lavoro immenso e non ancora del tutto terminato – ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA ed estensore del documento insieme a Elle Tedesco volontaria spagnola - infatti ora abbiamo deciso di prenderci alcuni giorni per le valutazioni finali e per gli ultimi suggerimenti che possono venire dal popolo animalista del web dove ieri due ore dopo la pubblicazione delle linee guida del provvedimento era gia stato condiviso da oltre 80.000 utenti nei prossimi giorni avremo i primi contatti con le strutture dell’Unione per ulteriori affinamenti del documento che pensiamo di poter presentare poi in tempi rigorosamente stretti alla commissione europea a Bruxelles. Quello che maggiormente ci preme è fermare subito il massacro dei cani che viene realizzato in Spagna ed in Romania ma anche in altre parti dell’Unione ma ci preme anche presentare un documento che tocchi tutte le nuove frontiere dei diritti degli animali – conclude Croce – la cosa che più ci piace di questo documento è che non è il frutto di riunioni dei vertici nelle conventicole del potere, ma nasce da una discussione che rimane ancora aperta tra migliaia di appartenenti del popolo animalista del web”.

Per info 3926552051 –3478883546





ALLEGATE LE LINEE GUIDA DEL DOCUMENTO





LINEE GUIDA DEL DOCUMENTONE “NUOVI DIRITTI PER GLI ANIMALI IN EUROPA” CHE CONTIENE ANCHE LE LINEE GUIDA RELATIVE ALLA LOTTA AL RANDAGISMO ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLA STERILIZZAZIONE OBBLIGATORIA E LA CREAZIONE DI UN FONDO STRUTTURALE EUROPEO E L’ABOLIZIONE DELL’EUTANASIA COME MEZZO PER IL CONTROLLO DEL RANDAGISMO SENZA ALCUNA POSSIBILE DEROGA.





Es...tensori ufficiali

Per la parte italiana Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA

Per la parte spagnola Elle Tedesko – volontaria animalista in diverse associazione ed esperta di educazione cinofila.

Premessa

Il documento nel suo insieme vuole affrontare tutte le tematiche per una politica globale dei diritti degli animali e per la promozione della cultura del diritto della vita degli animali anche attraverso la introduzione di principi di una cultura vegetariana-vegana quale forma di alternativa all’attuale cultura che prevede lo sfruttamento e la morte degli animali a fine di alimentazione. E’ chiaro che il documento è ampio e che diversi sono gli argomenti trattati, ma proprio in un ottica antispecista abbiamo voluto produrre un documento generale le cui linee guida che qui offriamo in anteprima al contributo critico e costruttivo di ciascuno di voi rappresentano la complessità della lotta per la crescita della cultura dei diritti degli animali all’interno degli stati dell’Unione Europea. In questo quadro generale abbiamo introdotto anche le normative che in questo periodo sono oggetto della nostra discussione relative all’abolizione dell’eutanasia e alla introduzione di una serie di indirizzi concreti nella lotta contro il randagismo partendo da due punti fondamentali: il riconoscimento della sterilizzazione quale unico mezzo di questa lotta e la creazione di un fondo strutturare europeo da adibire al finanziamento dei piani statali di sterilizzazione. Nel documento come vedrete si parla di molto altro: dalla lotta ai traffici internazionali dei cani, fino a proposte per evitare la crudeltà contro gli animali considerati fino ad oggi non domestici (i cosi detti animali da carne) che al momento non hanno alcun diritto riconosciuto. Si tratta di un documento complesso con il quale vogliamo ribadire la vocazione antispecista e di tutela di tutti gli animali, siamo anche consapevoli che probabilmente le nostre proposte non troveranno accettazione totale, ma noi riteniamo comunque giusto produrre una nuova carta europea dei diritti degli animali, anche se rimane chiaro che al primo posto, almeno in questo momento rimane il problema della lotta al randagismo almeno nella fase che ci riguarda da vicino. Quello che troverete qui sotto altro non è che un cantiere aperto, ognuno degli iscritti a questo gruppo ed anche tutti gli altri potranno sottoporre le proprie osservazioni e proposte entro pasqua in modo che poi il gruppo di lavoro che verrà formandosi avrà la possibilità di riunirsi per la stesura definitiva del documento che riteniamo non sarà inferiore alle 400 pagine. Ogni commento, ogni proposta che vada nella direzione tracciata da queste linee guida sarà vagliata in maniera seria, critica e competente, al fine di individuare le migliorie possibili per arrivare alla stesura di un documento che certamente non vuole esaurire il dibattito intorno ai diritti degli animali, ma vuole essere uno strumento, forse modesto, sicuramente concreto per cominciare una discussione alla quale speriamo tutti partecipino e che ci permetta di coinvolgere tutto il popolo animalista europeo. E’ chiaro che noi tratteremo con l’Unione Europea su queste basi, preferibilmente sul testo complessivo del documento, ma se sarà necessario punto per punto, perché ogni diritto acquisito per gli animali, quali essi siano, è un diritto al quale non possiamo rinunciare. Avendo però sempre chiaro e presente l’obbiettivo finale che è e rimane quello di una Europa a cultura antispecista.

CAPITOLO UNO – LOTTA AL RANDAGISMO

- Introduzione del divieto di utilizzare l’eutanasia come mezzo del controllo del randagismo, introduzione dell’obbligo della sterilizzazione come unica politica di controllo del randagismo ed istituzione del fondo europeo per le sterilizzazione.

Per fare questo occorre

- Campagna di sterilizzazione obbligatoria in massa, in tutti i centri di accoglienza animali.

- Elaborare un piano di adozioni efficace e sostenibile, utilizzando le informazioni dei centri di accoglienza che da anni si occupano di trovare famiglie ai randagi





- Realizzare un censimento di cani e gatti, obbligando i centri veterinari a ritenere l' animale che non possiede il microchip di riconoscimento.

PROPOSTE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA TORTURA E DELLA MORTE DEI CANI





- abolire la eutanasia come forma di controllo demografico di cani e gatti

- Dare priorità alle associazioni animaliste nella gestione dei canili e dei rifugi. Per gli stati dove si pratica l’eutanasia proporre la chiusura immediata di tutti i centri statali di accoglienza animale, dove si pratica la eutanasia, demandando la loro gestione alle organizzazioni animaliste qualificate e sovvenzionate per lo Stato

- Creare una normativa assolutamente restrittiva, sulla forma di uccidere gli animali para carne e latte, in cui l’uccisione di tali animali deve essere assolutamente indolore (proponendo nel contempo una campagna internazionale, che porti a uno stilo Vegan di vita, sarebbe auspicabile tanto per la salute umana, come per il medio ambiente)

- Creare un gruppo ufficiale europeo di controllo ai centri di allevamento, che possieda libertà di decisione nel momento di requisire o denunciare per abusi o mancanza di igiene, quegli stabilimenti che sfruttano le femmine per la riproduzione, o assassinano i cuccioli che non rispettano lo standard di razza o pratichino qualsiasi tipo di privazione ai diritti di vita e benessere animale.

- Abolire i centri di sperimentazione animale, utilizzando i fondi a loro destinati, a laboratori che da anni dimostrano tecniche più moderne ed efficaci.

- Abolire i centri di allevamento di animali destinati alla industria di pelli, e riconvertirli in centri di studio en tessuti alternativi e sintetici che si assomiglino al pelo animale.

CONTROLLO ALLEVAMENTO INDISCRIMINATO DEGLI ANIMALI:

- Controllo dei centri di allevamento clandestino, siano essi familiari o abusivi. A questo fine, tutti i centri veterinari, dovranno esigere la documentazione di provenienza del animale o del cucciolo, e nel caso che no sia certificata, dovranno denunciare l'individuo/a alla autorità competente e ritenere l'animale, che sarà trasferito al centro di accoglienza più vicino. Il proprietario sarà denunciato e privato a vita della possibilità di possedere animali.

- Obbligare i centri di allevamento,a detenere un numero di animali adeguato allo spazio disponibile introducendo il principio del minimo spazio vitale.

- Creazione di un organo di polizia ecozoofila europea con compiti di lotta al traffico degli animali e che possa intervenire in caso di abusi, torture, assassinati o qualsiasi tipo di maltrattamento animale.

- Proibizione di vendita e esposizione di animali nei negozi, siano essi di provenienza di allevamenti, o abusivi

- Controllo obbligatorio agli allevatori di cani da caccia ed agli stessi cacciatori, sia in funzione del numero di animali posseduti, sia sulle condizioni psicofisiche degli animali stessi, con la obbligazione di denunciarne la morte specificandone la cause, ponendo l'animale a disposizione dell'autorità per un eventuale analisi forense che ne determini la causa.

- L'acquirente di un animale di compagnia, dovrà esigere il certificato di provenienza dell'animale, nel caso de che non esista, l’acquirente sarà obbligato a denunciare l'offerente alla autorità competente. Introducendo la prima visita obbligatoria presso un veterinario che avrà anche il compito di denunciare l’animale all’anagrafe di categoria, qualora l’animale non fosse in possesso del certificato di provenienza sarà lo stesso veterinario a denunciare il proprietario dell’animale alle autorità preposte.

- CHIAREZZA SULL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI IN COMMERCIO

Obbligatorietà di esporre chiaro su tutte le etichette, se il prodotto é stato testato o utilizza componenti testati sugli animali compresi i farmaci.

Obbligatorietà di indicare l’elenco totale degli ingredienti sulle etichette dei cibi e dei medicinali veterinari

CASTIGHI ADEGUATI AI DELITTI E ABUSI ANIMALI:

- revisionare il protocollo de giudizio rispetto ai castighi per delitti e abusi animali, tenendo presente lo studio della Comunità Internazionale di Esperti in Violenza, secondo la quale, in un 40%-70% dei casi analizzati, siamo di fronte a una mente psicopatica che si esercita prima di attaccare a congeneri. L'agente del F.B.I Alan Brantley dichiarò: "la violenza sugli animali, non é uno sfogo inoffensivo in un individuo sano. É una segnale di allarma che dovrebbe essere valutata esattamente per quello che é: una chiara indicazione di problemi psicologici che può condurre, e nella gran maggioranza dei casi analizzati, conduce a crimini violenti a umani”.

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