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L'analisi non fa una grinza...
Al netto delle oscillazioni che a volte la RCFL dà a livello regionale e tra una rilevazione e l'altra (io uso sempre le medie mobili, per ovviare...^_^), se guardiamo al trend si avvertono i primi scricchiolii.
E non dimentichiamoci che i veri problemi purtroppo inizano con la rilevazione del IV trimestre 2008 e soprattutto li vedremo nel primo semestre 2009.
Si, infatti, per vedere effetti della recessione e' ancora presto, molti contratti a tempo determinato scadono a dicembre, quindi il grande botto se ci sara' (e io penso proprio di si) lo vedremo nelle rilevazioni del quarto trimestre.
Devi dirlo all'Istat. Purtroppo la RCFL non fornisce questo tipo di dati. Volendo, puoi fare un'analisi incrociata con il tasso d'irregolarità, ma è calcolato utilizzando altri metodi di analisi ed è un dato più "strutturale" che "congiunturale", non sarebbe correttissmo accoppiarli nell'analisi
Potrebbe essere una segnalazione da dare al Presidente dell'Istat..tu che sei di Roma facci un salto.
Sì, l'Istat ha un sacco di lacune, Troppe. Ci lavoro spesso sui loro dati, a volte (ma non dirlo in giro..^_^) gli ho anche segnalato qualche smarronata che hanno rimediato...
Ma non abbiamo altro, o quasi, se non la nasometria che - onestamente - è peggio della lacunosa informazione statistica che abbiamo.
In ogni caso, la RCFL offre uno spaccato niente male, riguardo a diversi fenomeni del mondo del lavoro. E il dato differenziale Nord-Sud incorciato con quello uomini-donne è comunque sconcertante, anche ammettendo la "tara" del sommerso.
Perchè, penso che non ti sfugga che un lavoro in "nero" non è la stessa cosa di uno "regolare". Per ragioni di civiltà, di regolarità, di rispetto della legge, di entrate fiscali (pure questo un problemino strutturale mica da ridere), di sicurezza del lavoro di prospettiva sociale di vita.
Non sarà un caso che dove c'è più lavoro irregolare c'è meno capacità competitiva. Basta vedere le differenza tra italia e altri paesi dove questi fenomeni sono molto più lievi. (ovvio che la questione è più complessa e ho brutalizzato, ma se hai voglia di queste cose ne parliamo a "quattr'occhi" così si può essere più prolissi e più "scientifici")
temo che ci sia ben poco da essere ottimisti: per i motivi che hai ben evidenziato e per il fatto che credo poco alla tenuta del lavoro nel "quarto" trimestre...
vuoi o non vuoi è l'unico ammortizzatore sociale d'Italia
E' triste ma vero questo, tuttavia sono portato a non tollerare l'illegalita' neppure quando permette a qualcuno di "tirare avanti". Oltretutto bisogna anche considerare se per caso questo lavoro nero abbia effetti negativi (in termini di concorrenza sleale) su altre imprese o lavoratori autonomi non in nero. Pensa agli artigiani, all'edilizia, ecc.
E non dimentichiamoci che i veri problemi purtroppo inizano con la rilevazione del IV trimestre 2008 e soprattutto li vedremo nel primo semestre 2009.
Un sorriso economicomico
Carlo
Potrebbe essere una segnalazione da dare al Presidente dell'Istat..tu che sei di Roma facci un salto.
^_^
Ma non abbiamo altro, o quasi, se non la nasometria che - onestamente - è peggio della lacunosa informazione statistica che abbiamo.
In ogni caso, la RCFL offre uno spaccato niente male, riguardo a diversi fenomeni del mondo del lavoro. E il dato differenziale Nord-Sud incorciato con quello uomini-donne è comunque sconcertante, anche ammettendo la "tara" del sommerso.
Perchè, penso che non ti sfugga che un lavoro in "nero" non è la stessa cosa di uno "regolare". Per ragioni di civiltà, di regolarità, di rispetto della legge, di entrate fiscali (pure questo un problemino strutturale mica da ridere), di sicurezza del lavoro di prospettiva sociale di vita.
Non sarà un caso che dove c'è più lavoro irregolare c'è meno capacità competitiva. Basta vedere le differenza tra italia e altri paesi dove questi fenomeni sono molto più lievi. (ovvio che la questione è più complessa e ho brutalizzato, ma se hai voglia di queste cose ne parliamo a "quattr'occhi" così si può essere più prolissi e più "scientifici")
Ciao
C.
E' triste ma vero questo, tuttavia sono portato a non tollerare l'illegalita' neppure quando permette a qualcuno di "tirare avanti". Oltretutto bisogna anche considerare se per caso questo lavoro nero abbia effetti negativi (in termini di concorrenza sleale) su altre imprese o lavoratori autonomi non in nero. Pensa agli artigiani, all'edilizia, ecc.