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quali sono i casi di privati cittadini intercettati per il solo sfizio di sapere gli affari loro?
Perché sai,solo in questo caso le tue critiche all'uso dello strumento delle intercettazioni avrebbero un senso.
distinti saluti.
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1) Il diritto (ricordo che la sinistra si bulla di difenderlo con ardore) ha caratteristiche di astrattezza e generalità.
Astrattezza = le norme non si riferiscono a specifici casi concreti, ma a situazioni generali, ipotetiche. Generalità = le norme sono rivolte a tutti i soggetti che appartengono alla comunità sociale: non sono quindi ammesse eccezioni personali.
Secondo la legge, in altre parole, non esiste differenza tra chi è più o meno potente o famoso, più o meno presunto colpevole (secondo il santone di riferimento o il televoto del pubblico a casa), più o meno stronzo, più o meno antipatico.
Quindi, il tuo "privato cittadino" (perlomeno in questo contesto) non significa una beneamata mazza. :-*
2) Le intercettazioni, come detto, sono comunque uno strumento estremamente delicato e invasivo che può prestarsi a strumentalizzazioni, e comunque piuttosto lontane dal metodo infallibile per dividere i buoni dai cattivi, come si vorrebbe. Ho riportato nel post il caso di Filippo Pappalardi che ha passato i suoi bei guai e ha subito la sua bella gogna mediatica (mica cose da ridere... essere dato a media unificati per l'assassino dei suoi figli in base a intercettazioni interpretate a capocchia)(con buona pace, quindi, di chi con una superficialità a mio avviso pazzesca ritiene che non ci possano essere errori o fraintendimenti).
Potrei riportare il caso del saldatore e del muratore marocchini di Milano accusati di essere aspiranti kamikaze in base a qualche delirio in arabo e rispediti al mittente (sempre in base alle intercettazioni, eh...). Ovviamente gli extracomunitari (e gli islamici in particolare) sono tra i più esposti a questo genere di "inconvenienti".
Infine, se vogliamo passare ai potenti, è evidente l'esistenza di intercettazioni "a strascico" in cui si violano le leggi esistenti nella speranza di prendere il pezzo grosso di turno (con quantitativi di pagine di intercettazioni spesso inumane, come faceva notare quel berlusconiano di Mieli a Ballarò).
Per dirne una, immagino il poverissimo magistrato che, durante un'inchiesta su carte revolving, dopo aver sentito qualcuno che millanta di avere contatti all'Agcom, è proprio obbligato a mettere sotto intercettazione Minzolini ed Innocenzi (che si scoprono poi essere completamente estranei ai fatti dell'inchiesta), e poi a prendere in considerazione le telefonate con Berlusconi ("dimenticandosi" di smettere di intercettare quando sarebbe stato tenuto a farlo, quindi), che oggettivamente non c'entrano un cazzo con l'inchiesta.
Diciamo piuttosto che a qualcuno non è sembrato vero di avere una scusa per intercettare i tizi Agcom e RAI nominati da B, e "scoprire" (come se poi non fosse un'ovvietà da polli che le varie autorità a nomina politica ricevono pressioni) che Berlusconi, ovviamente con i suoi soliti modi (mi censuro), faceva pressioni, per poi sputtanare tutto.
Ovviamente tana per il Nano, eh, però la favoletta del povero magistrato non si può sentire.
(Inutile poi interrogarsi sui vantaggi - ovviamente nulli - che questo modo di agire porterebbe all'Italia e a chi vuole sbarazzarsi di Silvio).
3) Nel sistema italiano la magistratura in sostanza giudica l'operato di se stessa, con effetti simili a quelli dei politici (gli unici a essere lì per una qualche forma di legittimazione popolare, btw... no, così, lo ricordo simpaticamente per chi avesse il poster di Borrelli o Grillo sul letto) che si alzano lo stipendio da soli o che decidono se è il caso di dare l'immunità ai colleghi parlamentari. Non è solo la logica a suggerire che un magistrato non punirebbe un magistrato in caso di abusi (che ci siano gli abusi è del tutto pacifico, eh, dato che il segreto istruttorio viene sistematicamente violato da anni), ma l'intera storia del CSM. Caso strano, di magistrati che fanno pelo e contropelo alle polizie ce ne sono un sacco, invece...
Per ulteriori domande/chiarimenti, ti esorto a venire sul mio umile blogghino, dato che in questo momento causa impegni superiori non sto seguendo, se non casualmente/sporadicamente, l'aggregatore. Baci e abbracci.
2) Infallibilità? E chi ha mai parlato di infallibilità? qui mi sembra si discuta della necessità di non privarsi di questo strumento, non che esso sia infallibile. Per quanto riguarda l'inutilità delle intercettazioni sulle carte revolving, rimango favorevolmente sorpreso delle tue certezze. Io magari aspetterei di vedere gli atti di quel processo prima di pronunciarmi. Magari sbaglio.
3) Sì. E' vero. La magistratura italiana giudica se stessa e in alcuni casi ci riesce, mentre rimaniamo tutti in spasmodica attesa di una classe politica che cacci a calci nel culo i propri esponenti ritenuti indegni.