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Il mistero delle agende scomparse, o forse più semplicemente la voglia di ridicolizzare un premier fallito !!
Barack Obama e Silvio Berlusconi
ISTANBUL - "E' stato un viaggio di enorme valore: Obama ha avuto 14 faccia a faccia con leader stranieri, sono stati utilissimi per creare una relazione personale". Mentre il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs tira le conclusioni del tour europeo del nuovo presidente americano, torna la domanda sul perché non sia stato trovato lo spazio per incontrare Silvio Berlusconi, unico leader dei Paesi del G8 a non aver avuto un bilaterale con Obama.
Gibbs allarga le braccia: "Non lo so, dovrei fare un'indagine". L'interrogativo allora passa a David Axelrod, lo stratega del presidente, anche lui presente all'incontro finale con i giornalisti: "Non ho una risposta sul perché non si siano visti, anche se nei summit della Nato e al vertice Usa-Ue di questi giorni si sono incontrati e sono in contatto". Ma Berlusconi verrà alla Casa Bianca? "Al momento non è ancora stata stabilita una data e non sono in grado di fare una previsione. Si vedrà". Poi arriva il vice consigliere sulla Sicurezza nazionale Denis McDonough e Axelrod si interrompe: "Forse lui lo sa perché non si sono visti". Ed ecco la spiegazione finale e definitiva: "E' stata una questione di agende: non è stato possibile trovare durante il viaggio un momento che conciliasse i rispettivi impegni dei due leader". Avete trovato posto per 14 leader, un ex presidente, un aspirante premier e non per uno degli alleati della Nato e dell'Europa? A McDonough non resta che giustificarsi: "Ma il presidente Obama ha grande stima per Berlusconi".
(7 aprile 2009)