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Il Governo dopo aver spolpato le famiglie italiane con l’aumento e l’imposizione di nuove tasse, in particolare sulla piccola proprietà privata (la casa di abitazione) ed aver trasferito il maltolto alle banche, si rivolge al suo bancomat personale, il pubblico impiego.
Ancora una volta, la spending review, lungi dall’intervenire sugli sprechi reali all’interno della pubblica amministrazione (esternalizzazioni, consulenze, pensioni e retribuzioni d’oro, costosissimi privilegi), va a spolpare le buste paga dei pubblici dipendenti, già ridotte all’osso dal blocco dei rinnovi contrattuali e dalla continua perdita del loro potere di acquisto a causa dell’irrefrenabile incremento del costo della vita.
Si tratta di interventi pesantissimi, che mettono a repentaglio il futuro di migliaia di dipendenti e delle loro famiglie e che andranno ad incidere pesantemente sui consumi, già in fortissima contrazione, con conseguenze devastanti sull’economia del Paese.
Impiegati contro tassisti, tassisti contro farmacisti, operai contro professionisti, non evasori contro evasori, industriali contro commercianti, lavoratori privati contro lavoratori pubblici, appassionati di calcio contro non appassionati. Divide et Impera…la lotta di classe e l’odio di classe frazionano il dissenso, e sono il perverso sistema con cui i regimi di sinistra matengono stabile il loro potere da sempre, mentre sottopongono gli italiani ad un furto di Stato a mezzo tasse-rapina a favore di banche e finanza e mentre distruggono lo stato sociale e i diritti dei lavoratori.
Evidentemente hanno la memoria corta, troppo, Brunetta col compare Sacconi hanno demolito tutto quello che c'era da demolire con la complicità del padanopiteco maroni che, vergognandosi della propria legge, la spacciava per legge Biagi.
Non a caso il sindacato che si è subito infervorato è quello dei vecchi DC.
I dipendenti pubblici in Italia (funzionari statali, medici, infermieri, insegnanti, militari, magistrati, ecc) sono solo il 5,7% della popolazione. In Francia sono l'8%, in Svezia il 12%. [www.idealista.it]
E gli stipendi italiani sono, come certifica Eurostat, tra i più bassi in Europa. [www.settorelavoro.net]
Senza un nemico, senza poter odiare qualcuno, la sinistra di regime, che fa leva sugli istinti umani più bassi come invidia ed odio, non potrebbe esistere.
Impiegati contro tassisti, tassisti contro farmacisti, operai contro professionisti, non evasori contro evasori, industriali contro commercianti, lavoratori privati contro lavoratori pubblici, appassionati di calcio contro non appassionati.
Divide et Impera…la lotta di classe e l’odio di classe, frazionano il dissenso, e sono il perverso sistema con cui i regimi di sinistra matengono stabile il loro potere da sempre, mentre sottopongono gli italiani ad un furto di Stato a mezzo tasse-rapina a favore di banche e finanza e mentre distruggono lo stato sociale e i diritti dei lavoratori.
E c'è chi abbocca...
questo no, vero?... "nun se può fà"...