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Dovresti piuttosto chiederti se esista una moralità teista, nella fattispecie cristiana, visto che è evidente anche ai bambini che una religione che ha perseguitato, inquisito, aggredito, sterminato, ridotto in schiavitù MILIONI DI PERSONE e che ancora oggi fa tutto il possibile per limitare LA LIBERTA',
In effetti il cristianismo non ha paragoni nella storia del mondo:
i crociati, gli inquisitori Bernardo Gui e Torquemada, gli sterminatori degli indios americani, i preti che giustificavano la tratta dei negri, Francisco Franco, il mafioso opusdeista Balaguer, il dittatore vietnamita Diem, i terroristi anti-aborto assassini di medici e infermiere, il faccendiere tonacato Marcinkus, gli assassini cattolici dell'IRA...una tale galleria degli orrori non ha paragone nella storia del mondo!
Capisci dunque come mai non possa esistere una 'moralità cristiana'?
attenta violen ai fake..pornostarlette è il fake di marduk..lasciali perdere..anche l'altro pensa..parla solo con utenti certi..non dare perle e tempo...
talebanuccio da 4 soldi, neanche quello sai fare, pussa via che i fake non li sai neanche usare. Dell'intelligenza atea, io me la metto sotto i piedi e ci rido sopra. Perche si vede, hhhhaaaahaaahaaa. Smamma!
“Perché fare il bene e non il male se facendo il male me ne viene un vantaggio e non sarò punito?”.
Che facendo il male ne trai un vantaggio è una cosa da dimostrare...e la frase è scorretta, perchè parlando si coscietà civile, e non religiosa, le sue regole non sono imperniate sul concetto del bene o del male, che è una questione prettamente filosofica...ma sul concetto..legale/illegale...dove chi commette una illegalità deve essere punito.
Ci sarebbe da discutere dell'etica di una società che non punisce chi trasgredisce alla legge...non alla morale del bene o del male...che tra l'altro è un concetto molto labile.
Infatti tra gli antropofagi della papuasia...il cannibalismo era un rituale religioso ed è un dovere sociale.( per la maggiore si cibavano delel ceneri dei morti, e solo in determinate occasioni religiose si cibavano di carne umana)
Nella società Isalmica la donna vive una condizione di inferiorità...apparentemente alle nostre concezioni.....
vedi? non hai risposto alla domanda su cosa sia concretamente, non per gli antropofagi o per gli islamici, ma per noi occidentali, la moralità.
Una moralità accettata almeno da qualche gruppo sociale.. almeno in Italia...
Mi piacerebbe proprio sapere se c'è una moralità laica che tu condividi con un gruppo sociale ben identificato. L'ideale sarebbe che fosse di un
tutto un popolo, ma mi basta anche solo un gruppo sociale reale e non ipotizzato a tavolino o, peggio ancora, pensato, ma senza riscontri nella realtà.
che noia...
tra l'altro in questo modo si sottintende che chi non ha un testo sacro, come riferimento,non abbia moralità. Che è il contrario di quanto sostengo io.
quella degli ordini professionali ad esempio....
Ogni ordine ha un suo codice deontologico...e poi vi è quella detta "morale pubblica"...che ti fa incorrere nel reato di "atti osceni in luogo pubblico"...
es la bestemmia è conteplata come reato contro il buon costume, solo per il fatto di essere una manifestazione violenta di invettive e parole oltraggiose.
ma se io nego la Divinità di Gesù Cristo agli occhi della legge non commetto nessun reato, è la libera espressione di un mio pensiero, tutelata dalla Costiuzione.
Da cui la società ha una sua morale indipendente da ogni "legge naturale" derivante dalla religione.....
mmm.. un po' pochino perchè ci sia una convivenza buona... non trovi?
Penso alla nostra società laica che dovrebbe avere una convivenza buona, con regole da tutti riconosciute e rispettate.
Ma vedo gente sempre più arrabbiata e insoddisfatta, che se ne infischia non solo della morale cattolica o cristiana, ma della morale in genere, vedo violenza, cattiveria, invidie, odio dappertutto: a me pare che la nostra sia la società dell'anarchiia in fatto di morale.
Violaine....atteniamoci ai termini senza divagare....MORALE= condotta dell'uomo diretta da norme.
Questa non è retta da prncipi di bene_male ma da principi legale_illegale, datutta una serie di regole, dette leggi, che la società si autoimpone.
si ragiona per esempi.....Alcool: E' legale consumare alcolici ad una certà età ( in cui è presupposta la capacità di intendere le conseguenze del proprio gesto), nel momento che questo non violi altre disposizioni della legge( codice della strada).
questa è la tutela della società, dal pericolo derivante dal consumo di alcool, che non può essere legato ad una morale di cui ci si può infischiare....perchè non ha solo risvolti privati, ma una sua ricaduta sociale.
la convivenza nell'ambito di una società, non può essere solo demandata ad una morale, perchè essa è troppo soggettiva per fare regola.
la morale è regola del singolo, che all'interno della legge regola la propria condotta rispetto a quello che lui ha percezione essere il bene_male per lui.
Non può esistere una moralità laica perché manca la "fonte" della moralità, cioè il bene. Il bene viene identificato con l'utile, cioè, nell'ipotesi più favorevole, con quello che di volta in volta è considerato vantaggioso per la comunità. Una moralità variabile, insomma, che si adatta ai tempi e alle occasioni e spesso anche ad personam.
Un tempo si poneva alla base della moralità laica un principio attribuito a Kant (e può darsi che fosse anche suo, ma non l'ho letto direttamente da lui): "Agisci in modo che il tuo modo di agire sia utilizzabile come modello per tutti". (Ho citato a memoria)
Mi pare che un principio del genere, se fosse alla base della moralità laica, sarebbe buono.
che bel principio..bisognerebbe fargli un post..prego che almeno i laici possano recuperare l'essenza e la posizione umana del loro essere uomini e donne...il problema, che la mentalità nichilista ormai sta facendo fuori tutto, in nome di ogniuno faccia quello che vuole..per cui non ci sono piu maestri e persone da seguire...Ho sentito i radicali sulla liberazione della droga..loro non partono da un principio di bene...ma fate quello che volete e questo accade su tutte le loro proposte..cosidette " civili ".
ed è un bene che, seppure in ritardo sulle sue intuizioni, finalmente il mondo si stia scrollando di dosso i vaneggiamenti di preti e stregoni e avviandosi sulla strada della vera Libertà.
li fai parlare tutti i tuoi fake, bene cosi li conosco e poi è un segno di debolezza grande e anche di separazione inconscia dell'io. Qui siamo messi male sia ad intelligenza che ad incapacità di trollaggio. L'intelligenza non vi appartiene mi spiace ripassa. Si certo tanti atei scemi, perche per seguire certe persone bisogna essere solo cosi.
Ciao sei noioso, sempre le stesse cose, ma che vita fai? Covi veleno da mane a sera.
cosa fai il polizziotto del sito. Io non sono Nell e se tu hai prove del contrario mostrale, altrimenti taci. Poi se guardi in giro e se hai l'onestà di farlo, capiresti che sono tutti fake di marduk, ma tu sei onesto? Penso di no dopo questo tuo commento. Addio poliziotto,prima di parlare mostra le prove e non ioffendere le persone.
Regime comunista PUà!
Qualcuno forse pensava che questo fosse un fake del vero ionga? mamma mia, che gioco cretino e scoperto! Ma ormai sappiamo quanto siano oneste e intelligenti certe persone, vero cara?
Pronto a diventare color carminio acceso, ma mi sembra che qui si continui a svicolare dal concetto fondamentale.
Con tutto il rispetto per Messori e per Bobbio ( a cui, vista l' evidente natura umana, va riconosciuta la temporanea ed occasionale capacità di farla fuori dal vaso - leggasi fare affermazioni lassative - ) io credo che sia una immensa fregnaccia subordinare il concetto di moralità ( posso ricordare che l' etimologia latina, il mos, designa solo il comportamento, la consuetudine ? ) ad un ancoraggio etico fideistico.
Perché ? Perché l' analisi delle condizioni ottimali per lo sviluppo di una società fa emergere un principio che collima DI FATTO con il principio etico più ragguardevole, vale a dire il "fai agli altri quel che vorresti essere fatto a te". Il principio della mutualità è un principio civile ; se un concetto sociale elevato come il comunismo ha fallito la sua ricerca, imbastardendosi nel totalitarismo, non è certo perchè la teoria alla sua base fa acqua.
Il progetto ( la casa ) era ed è di alto livello : a tradire le speranze è stato il materiale da costruzione ( l' essere umano ), che si è rivelato fragile ed afflitto dalle stesse storture che voleva cancellare. Del resto del problema dell' essere umano è investita anche la nostra stessa società liberale.
Ma tornando al cuore del concetto, l' istanza a perseguire una armonica cooperazione ( che non significa un appiattimento generalizzato di meriti e gratifiche ) rende possibile il miglioramento di tutti i soggetti coinvolti.
Guarda caso, esistono numerosissimi esempi storici ed attuali di comunità che attraverso il principio della mutualità solidale hanno creato livelli di benessere significativamente più alti di quelli della nostra individualistica società. Il problema è che, vista la massificazione socio - economica esistente, queste forme di socialità interattiva funzionano bene solo su numeri ridotti, ma rappresentano pur sempre la dimostrazione che è possibile creare un' entità solidale e funzionante senza che il collante debba necessariamente essere un' ottica fideistica e confessionale.
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Porsi la domanda se esista una moralità laica presuppone che essa non esista. Ipocriti...!
L'ignoranza dei fondamentalisti è risaputa, atteso che, per definizione, ogni fondamentalismo si nutre di se stesso, si autocelebra in una folle e parossistica autarchia di pensiero che porta all'esaltazione di sè ed alla negazione del diversp da sè.
Cattolici, non limitatevi ad ascoiltare le omelie dei vostri parroci di campagna... anche quelli che appaiono dotti... aprite le porte al dubbio; solo così riuscirete a crescere... se ne avete voglia. Altrimenti, restate pure entro gli angusti limiti della vostra fede... del vostro ovile. E' l'unica dimensione in cui riuscite a consolarvi per l'avere abdicato ad ogni potenziale resipiscenza intellettiva.
Curiosa l'affermazione finale: non ci sarebbe stato bisogno della rivelazione...sarebbe bastato un Socrate qualsiasi.Mah. Infatti, Socrate e molti uomini saggi come lui sono bastati,quanto meno ad indicarci la giusta via, anche se ne sentiamo oggi più che mai bisogno,mentre la rivelazione non si è mai verificata. Come fanno a capire (o a fingere di voler capire) il comportamento altrui,con queste fideistiche premesse? E a quali straordinari comportamenti etici avrebbe poi portato questa supposta rivelazione?
non può essere morale!
Comunque sei molto furbo!
Invece che rispondere, attacchi sulla base dei tuoi pregiudizi!
Non è leale!
Perché non mi dici qual è la moralità laica e qual è il suo fondamento riconosciuto dai laici?
Questa è la mia domanda nata dalla lettura del post di Giacabi.
I tuoi pregiudizi già li so quasi a memoria dopo tutti questi dialoghi.
Hahahahahahahaha!!!
Ma ti rendi conto di quanto sei ridicola?
comic sans!!!
Hahahahahahahaha!!!!!!!!
i crociati, gli inquisitori Bernardo Gui e Torquemada, gli sterminatori degli indios americani, i preti che giustificavano la tratta dei negri, Francisco Franco, il mafioso opusdeista Balaguer, il dittatore vietnamita Diem, i terroristi anti-aborto assassini di medici e infermiere, il faccendiere tonacato Marcinkus, gli assassini cattolici dell'IRA...una tale galleria degli orrori non ha paragone nella storia del mondo!
Capisci dunque come mai non possa esistere una 'moralità cristiana'?
Ma chi ti conosce?
Io non sono il fake di nessuno.
Prima di accusare gli altri guarda in casa tua e impara a usare caratteri meno ridicoli.
Il post 'impegnato' scritto in Comic Sans con il corpo in continua variazione è un vero spasso, questa gente dovrebbe fare cabaret.
...hai scritto in "comic sans"!!!!!!
Allora è un sito di barzellette!
Che facendo il male ne trai un vantaggio è una cosa da dimostrare...e la frase è scorretta, perchè parlando si coscietà civile, e non religiosa, le sue regole non sono imperniate sul concetto del bene o del male, che è una questione prettamente filosofica...ma sul concetto..legale/illegale...dove chi commette una illegalità deve essere punito. Ci sarebbe da discutere dell'etica di una società che non punisce chi trasgredisce alla legge...non alla morale del bene o del male...che tra l'altro è un concetto molto labile. Infatti tra gli antropofagi della papuasia...il cannibalismo era un rituale religioso ed è un dovere sociale.( per la maggiore si cibavano delel ceneri dei morti, e solo in determinate occasioni religiose si cibavano di carne umana) Nella società Isalmica la donna vive una condizione di inferiorità...apparentemente alle nostre concezioni.....
Una moralità accettata almeno da qualche gruppo sociale.. almeno in Italia...
Mi piacerebbe proprio sapere se c'è una moralità laica che tu condividi con un gruppo sociale ben identificato. L'ideale sarebbe che fosse di un tutto un popolo, ma mi basta anche solo un gruppo sociale reale e non ipotizzato a tavolino o, peggio ancora, pensato, ma senza riscontri nella realtà.
Pezzettini ini ini!
Tu che non segui nemmeno LE ELEMENTARI REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL VOSTRO TESTO SACRO!
Nella bibbia c'è scritto che:
-non si possono mangiare crostacei
-non si può mangiare il maiale
-non si possono cuocere carni ovine insieme a prodotti caseari
-non si possono indossare capi di vestiario fatti con fibre diverse insieme
-bisogna lapidare le adultere
-bisogna uccidere gli omosessuali
siccome (grazie al cielo) pochi cristiani fanno queste cose, si può evincere che QUASI NESSUN 'cristiano' SEGUE LA 'MORALE CRISTIANA'.
Quindi...
es la bestemmia è conteplata come reato contro il buon costume, solo per il fatto di essere una manifestazione violenta di invettive e parole oltraggiose. ma se io nego la Divinità di Gesù Cristo agli occhi della legge non commetto nessun reato, è la libera espressione di un mio pensiero, tutelata dalla Costiuzione. Da cui la società ha una sua morale indipendente da ogni "legge naturale" derivante dalla religione.....
Penso alla nostra società laica che dovrebbe avere una convivenza buona, con regole da tutti riconosciute e rispettate.
Ma vedo gente sempre più arrabbiata e insoddisfatta, che se ne infischia non solo della morale cattolica o cristiana, ma della morale in genere, vedo violenza, cattiveria, invidie, odio dappertutto: a me pare che la nostra sia la società dell'anarchiia in fatto di morale.
Questa non è retta da prncipi di bene_male ma da principi legale_illegale, datutta una serie di regole, dette leggi, che la società si autoimpone. si ragiona per esempi.....Alcool: E' legale consumare alcolici ad una certà età ( in cui è presupposta la capacità di intendere le conseguenze del proprio gesto), nel momento che questo non violi altre disposizioni della legge( codice della strada). questa è la tutela della società, dal pericolo derivante dal consumo di alcool, che non può essere legato ad una morale di cui ci si può infischiare....perchè non ha solo risvolti privati, ma una sua ricaduta sociale. la convivenza nell'ambito di una società, non può essere solo demandata ad una morale, perchè essa è troppo soggettiva per fare regola. la morale è regola del singolo, che all'interno della legge regola la propria condotta rispetto a quello che lui ha percezione essere il bene_male per lui.
Mi pare che un principio del genere, se fosse alla base della moralità laica, sarebbe buono.
Solo che pare sia passato di moda :(((
"Fai ciò che vuoi, sarà l'unica Legge"
ed è un bene che, seppure in ritardo sulle sue intuizioni, finalmente il mondo si stia scrollando di dosso i vaneggiamenti di preti e stregoni e avviandosi sulla strada della vera Libertà.
Bello strafalcione inoltre, complimenti, l'ignoranza è il primo requisito di ogni cristiano.
Ciao sei noioso, sempre le stesse cose, ma che vita fai? Covi veleno da mane a sera.
Accontentati di autovotarti con i tuoi due.
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Aggiungo a quando farti i cazz tui.
Con tutto il rispetto per Messori e per Bobbio ( a cui, vista l' evidente natura umana, va riconosciuta la temporanea ed occasionale capacità di farla fuori dal vaso - leggasi fare affermazioni lassative - ) io credo che sia una immensa fregnaccia subordinare il concetto di moralità ( posso ricordare che l' etimologia latina, il mos, designa solo il comportamento, la consuetudine ? ) ad un ancoraggio etico fideistico.
Perché ? Perché l' analisi delle condizioni ottimali per lo sviluppo di una società fa emergere un principio che collima DI FATTO con il principio etico più ragguardevole, vale a dire il "fai agli altri quel che vorresti essere fatto a te". Il principio della mutualità è un principio civile ; se un concetto sociale elevato come il comunismo ha fallito la sua ricerca, imbastardendosi nel totalitarismo, non è certo perchè la teoria alla sua base fa acqua.
Il progetto ( la casa ) era ed è di alto livello : a tradire le speranze è stato il materiale da costruzione ( l' essere umano ), che si è rivelato fragile ed afflitto dalle stesse storture che voleva cancellare. Del resto del problema dell' essere umano è investita anche la nostra stessa società liberale.
Ma tornando al cuore del concetto, l' istanza a perseguire una armonica cooperazione ( che non significa un appiattimento generalizzato di meriti e gratifiche ) rende possibile il miglioramento di tutti i soggetti coinvolti.
Guarda caso, esistono numerosissimi esempi storici ed attuali di comunità che attraverso il principio della mutualità solidale hanno creato livelli di benessere significativamente più alti di quelli della nostra individualistica società. Il problema è che, vista la massificazione socio - economica esistente, queste forme di socialità interattiva funzionano bene solo su numeri ridotti, ma rappresentano pur sempre la dimostrazione che è possibile creare un' entità solidale e funzionante senza che il collante debba necessariamente essere un' ottica fideistica e confessionale.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Porsi la domanda se esista una moralità laica presuppone che essa non esista. Ipocriti...!
L'ignoranza dei fondamentalisti è risaputa, atteso che, per definizione, ogni fondamentalismo si nutre di se stesso, si autocelebra in una folle e parossistica autarchia di pensiero che porta all'esaltazione di sè ed alla negazione del diversp da sè.
Cattolici, non limitatevi ad ascoiltare le omelie dei vostri parroci di campagna... anche quelli che appaiono dotti... aprite le porte al dubbio; solo così riuscirete a crescere... se ne avete voglia. Altrimenti, restate pure entro gli angusti limiti della vostra fede... del vostro ovile. E' l'unica dimensione in cui riuscite a consolarvi per l'avere abdicato ad ogni potenziale resipiscenza intellettiva.
AMEN!