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Diciamo che se Sarkozy per motivi elettorali ogni 3 secondi non strepitasse sul pericolo imminente di fine dell'Euro (insieme a molti eminenti tedeschi) forse ci sarebbe un maggior contatto con la realtà sia nelle pubbliche opinioni dell'UE che all'estero. Si stà creando un clima di isterismo che non serve a nulla e a nessuno (se non a qualche falco ultra-nazionalista o sui generis altri estremisti in cerca di facile consenso).
Il rischio è ampiamente soppravalutato.
Non di meno riforme sono estremamente necessarie non tanto per salvare l'Euro o la UE, quanto per renderla realmente competitiva ed efficente tramite una integrazione politica ed economica reale. Però questo lo si è sempre saputo già ogni qualvolta entrava in vigore (o addirittura si scriveva) un Trattato. Quando fu scritto quello di Lisbona si era già a conoscenza dei suoi limiti, diciamo che la crisi però ha obbligato ad accelerare e tutto e quello che normalmente si faceva in 10 anni (magari in più passi) ora va fatto in poco meno di 1 anno bruciando diverse tappe.
Il rischio è ampiamente soppravalutato.
Non di meno riforme sono estremamente necessarie non tanto per salvare l'Euro o la UE, quanto per renderla realmente competitiva ed efficente tramite una integrazione politica ed economica reale. Però questo lo si è sempre saputo già ogni qualvolta entrava in vigore (o addirittura si scriveva) un Trattato. Quando fu scritto quello di Lisbona si era già a conoscenza dei suoi limiti, diciamo che la crisi però ha obbligato ad accelerare e tutto e quello che normalmente si faceva in 10 anni (magari in più passi) ora va fatto in poco meno di 1 anno bruciando diverse tappe.