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[komunistelli] | (riecho-economiaeliberta.blogspot.com) | postato 132 giorni fa da J_Stirling 737102
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io devo poterti licenziare se non fai il tuo lavoro, se crei danni(rubi, ecc...)
ma nn si possono licenziare le persone come se fossero delle presse vecchie da dismettere.
se io lavoro bene, perché tu mi dovresti licenziare? diverso è se la ditta è in crisi, ma devi riassumermi x obbligo di legge non appena torna ad andare bene. ma questo male andamento deve essere dimostrato con una serie di gravi perdite per almeno 2-3 anni. perché non è possibile licenziare qualcuno al di fuori dei motivi sopra elencati, non ti posso licenziare se tu non mi stai simpatico o se mi gira così. non sono una macchina del caffé che puoi dismettere domani mattina.
e come lo ottengo io un mutuo se non ho un contratto a tempo indeterminato????
Bisognerebbe anche impedire ai consumatori di cambiare supermercato o di scegliere il prodotto di una ditta diversa dalla solita. Che "giustificato motivo" hai per dismettere quel supermercato e quella ditta come se fossero delle vecchie presse ? Solo perchè un altro supermercato ti offre un servizio migliore o perchè il prodotto dell'altra ditta costa meno ?
Non c'è differenza tra questi due esempi e quello di un datore di lavoro che licenzia: in tutti e tre i casi, i soggetti cercano di fare il proprio interesse. In sostanza: o tutti sono liberi di fare ciò che ritengono meglio dei propri mezzi e delle proprie capacità, oppure non c'è motivo logico per permettere di farlo ad alcuni e proibirlo ad altri.
Tante storie per non ammettere l'evidenza. Dal momento che sei un consumatore, rivendichi il diritto di non comprare il lavoro delle ditte che non ti piacciono; dal momento che sei un dipendente, vuoi impedire al datore di lavoro di rinunciare al tuo lavoro. Ma non c'è motivo logico per mettere in atto questa discriminazione.
non lo capisci il sistema ricattatorio che è diventato il mondo del lavoro? Già si può licenziare come cavolo si vuole, trovando 1.000 sistemi diversi.
chiudo che se vuoi portare via il 30% a tutti i tipi di redditi è una follia, perché per uno che guadagna 1.000 300 possono fare una bella differenza. uno che ne guadagna 10.000 di 3.000 è un sacrificio differente, perché uno con 700 tira a campare, ma con 7.000 vive da dio...
Inoltre, in base alla tua logica, si potrebbe sostenere che:
< Il consumatore è la parte forte della contrattazione, perché lui senza il prodotto di una ditta trova il prodotto di un'altra, mentre la ditta ha bisogno di vendere per vivere, se non comprano i suoi prodotti non mangia. Il consumatore, se non consuma 12 prodotti, va avanti lo stesso >
Che facciamo, obblighiamo i consumatori a comprare quello che non vogliono ?
Ci sono persone che offrono contratti di lavoro e persone che li accettano, ognuno facendo ciò che ritiene più opportuno per se stesso. Non esiste alcun "sistema ricattatorio".
Se aumenti le tasse sui redditi degli imprenditori (o sulle loro aziende), o aumenta il prezzo di ciò che vendono o diminuisce lo stipendio dei dipendenti. Dunque qualsiasi tassa ricade sui lavoratori dipendenti. A parità di carico fiscale, una tassa piatta (flat tax) lascia gli stipendi invariati ed è semplice da calcolare.
tu vivi di favole... le regole della domanda e dell'offerta sono fantasie, di qualche pazzo usate per spunto per fregarci meglio.
Resta il fatto che hai persistentemente evitato di rispondere alle mie domande. Un motivo, probabilmente, c'è.