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Profilo boromir
Questa è una battaglia fondamentale, da cui dipende la nostra Civiltà. La nostra società è stata giustamente definita "senza padri", il significato ed il valore della paternità non viene più riconosciuto. Che il padre ritorni!!!

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Link permanente  3 punti 5 voti scritto da boromir 1480133 il 06 set 08, 11:46:36
Profilo corvacci
Che il padre faccia il padre, perchè non lo è mai stato. E ieri meno di oggi. Prima di chiedere diritti accollatevi doveri. Nessuno vi obbliga a fare figli, se non li amate non li fate e la società ve ne sarà grata, perchè avremo meno figli arrabbiati e inconsapevoli che se la prendono con gli altri ciecamente.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:47:58


Profilo Spiegel
Sono contento di vedere che la consapevolezza di questo problema stia crescendo però purtroppo,nè i mass media nè le istituzioni sono interessati a trattarlo,ti segnalo il sito uomini 3000,oppure il wiki di Andrea Landriscina siti che cercano nel bene o nel male di porre queste problematiche alla coscienza pubblica.Purtroppo soltanto 700 persone circa hanno firmato la petizione,se penso che una petizione ''fumosa'' come ''liberadonna'' ha ricevuto 60000 firme mi rendo conto di come questa battaglia sia difficile,perchè i massmedia e le istituzioni fondamentalmente sono contro di noi.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Spiegel 16 il 06 set 08, 11:53:11
Profilo boromir
La battaglia è ancora lunga, ed il modo in cui vengono trattati oggi i "padri separati", e soprattutto i loro figli privati del diritto alla bigenitorialità, nonostante la tardiva introduzione dell'affido condiviso anche in Italia, è la punta dell'iceberg dell'istituzionalizzazione dell'assenza del padre nella cultura corrente. Gli esiti sono sotto gli occhi di tutti, anche in termini statistici, i "fatherless" sono in testa a tutte le classifiche delle devianze (abuso di droga, bullismo, suicidi, etc.).

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Link permanente  2 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 06 set 08, 11:59:03
Profilo corvacci
Abuso di droga, suicidi e malattie mentali, ci lavoro da una vita, derivano dagli abusi sessuali perpetrati per lo più dai padri. Non perchè i padri sono assenti, ma perchè sono seviziatori, ma questo non lo volete vedere, e così i bambini continuano a essere abusati tranquillamente e devastati per la vita.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:50:46
Profilo boromir
mi fa pena!! si informi prima di parlare! ma da dove viene tanto odio? Il suo odio verso i padri?

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Link permanente  0 punti 6 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:52:20
Profilo corvacci
Io lavoro da una vita con i bambini devastati dall'abuso sessuale di padri e nonni. Talvolta anche dalle madri, ma è raro. Lavoro su bambini abusati picchiati selvaggiamente dai padri, e sono tanti e ti si squarcia il cuore a vederli, occhi terorizzati, inebetiti. Poi cancellano tutto e non ricordano,perchè la mente dei bimbi funziona così. Ma si danno poi alla droga, all'alcol, diventano schizofrenici, o anoressici, bulimici ecc. Invece di occuparvi sempre di voi perchè non vi occupate dei bambini? Perchè non guardate la realtà delle famiglie?
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:09:08
Profilo boromir
Quando si promuove la bigenitorialità, si lavora per i bambini, infatti il diritto alla bigenitorialità è un diritto dei bambini, non dei padri (semmai a questo diritto corrisponde un dovere (una respensabilità;) dei padri). Per il resto che lei attacchi violentemente i padri citando gli episodi di abusi è indicativo del suo atteggiamento colpevolizzante la paternità, di cui mi domando il perché (è lo stesso procedimento di chi usa gli episodi di pedofilia che vedono protagonisti dei preti per attaccare la chiesa). Io non mi metto in questo piano di pseudoragionamento, per questo non uso le statistiche sugli infanticidi (al 90% l'assassino è una madre) per attaccare le madri. Infatti i padri sono importanti come le madri e viceversi, un bambino ha bisogno di entrambi, e questo gioco al massacro glielo lascio a lei volentieri. Naturalmente lo combatto.

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:14:52


Profilo Spiegel
Un problema come per esempio il bullismo è frutto esclusivo di una società senza padre,esistono studi che dimostrano come i figli senza padre,cui manca questa figura di riferimento tendono a delinquere e ad avere comportamenti distruttivi ed autodistruttivi molto più di coloro i quali hanno come riferimento la figura paterna.Oggi il padre anche quando c'è rifiuta di fare il padre,per dimostrare di essere ''aperto di mente'' e i risultati sono quelli che vediamo tutti i giorni.
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da Spiegel 16 il 06 set 08, 11:56:57
Profilo boromir
forse lo "rifiuta", perché non "sa" come farlo, dato che nessuno glielo ha insegnato, e l'immagine veicolata da cultura corrente e mezzi di comunicazione è volutamente distorta (oltre che spesso denigratoria). saluti

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Link permanente  1 punto 5 voti scritto da boromir 1480133 il 06 set 08, 12:00:55
Profilo corvacci
Cioè il ruolo del padre è di fare il giudice, mentre se è tenero e dolce scade di dignità? Di un padre così i bambini farebbero volentieri a meno. Amare i bambini non ha ruolo. Il ruolo che ti inventi è la tua incapacità di avere sentimenti d'amore.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:52:51
Profilo boromir
Lei ragiona per stereotipi, proiettandoli sulle parole degli altri. La dolcezza è naturalmente un attributo della paternità. Non confonda i (suoi) stereotipi, con gli archetipi, ciò che d'immutabile c'è nell'identità paterna, come in quella materna.

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Link permanente  2 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:55:01
Profilo corvacci
Ma tu ti sei mai chiesto cosa pensa tuo figlio? Glielo hai mai chiesto? Stavi con lui quando da piccolo aveva paura del buio? L?hai mai consolato? Ti sei mai messo nei panni di un bambino o ti sei barricato nel ruolo di padre forte e ottuso?
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:11:07
Profilo corvacci
Immutabile è l'ottusità degli schemi, chi è sensibile sente e non ha schemi ma voi siete barricati nel cervello e non avete il coraggio di sentire dentro. Questa non è virilità, è fifa.
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:13:50
Profilo boromir
che patetico (o patetica): non vede che è lei che continua a ragionare per schemi? ok, qui chiudo, buona fortuna

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Link permanente  0 punti 6 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:17:15


Profilo H2
Il bello è che nella ''bellissima'' petizione ''liberadonna'',sottointeso ''uomoschiavo'',si parla di società ''patriarcale'',ma io mi domando dov'è questa società patriarcale?Questa è una società matriarcale dove l'uomo è trattato come un mulo da basto.Basta vedere cosa succede nelle separazioni:anche se l'uomo ha un reddito inferiore ad essa è costretto a mantenerla,i figli gli vengono requisiti e lui non li può più vedere che per pochi giorni l'hanno,la casa anche se di sua proprietà viene requisita e data alla moglie,come poi faccia un'uomo senza casa(che deve pagare l'affitto dunque) a pagare gli alimenti alla moglie non si sa.Una società islamica all'incontrario dove gli uomini sono discriminati insomma.Chi non vuole vedere è cieco.La società patriarcale non esiste più esiste solo una società matriarcale,e le conseguenze si vedono,la stessa tossicodipendenza è un segnale di una forte componente materna,della presenza di un padre assente e di una madre onnipresente,da cui il figlio assume una sorta di rapporto simbiotico e di dipendenza.Questa dipendenza nell'età adultà viene poi sostituita da surrogati amniotici come la droga.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da H2 0 il 06 set 08, 12:22:19


Profilo H2
''Nell’ideologia femminista però vi è un aspetto ancora più inquietante: solo i maschi occidentali vengono messi sotto accusa e stigmatizzati fin dalla più tenera età. Le femministe non spendono una parola di critica nei confronti degli uomini che appartengono a culture molto più oppressive e “patriarcali” di quella occidentale. Nel 2002 la femminista svedese di idee marxiste Gudrun Schyman, il cui usuale grido di battaglia è «morte alla famiglia nucleare!», ha affermato che gli uomini svedesi non sono differenti dai talebani, e ha proposto una tassazione collettiva per legge a carico di tutti gli uomini svedesi, in riparazione delle loro presunte violenze sulle donne.

Attenti al boomerang Nel 2004, sul maggior quotidiano svedese Aftonbladet, la femminista Joanna Rytel ha scritto un articolo intitolato Non darò mai vita a un bambino bianco, nel quale affermava che i maschi bianchi sono tutti egoisti, sfruttatori, presuntuosi e sessuomani, concludendo con l’avvertimento «uomini bianchi, statemi lontani!». Le femministe norvegesi stanno cercando di far approvare una legge che impone la chiusura di tutte le imprese che non assumano almeno il 40 per cento di donne nei loro consigli di amministrazione; inoltre hanno chiesto anche quote per gli immigrati musulmani. L’attacco al maschio occidentale potrebbe produrre però un inatteso effetto boomerang: la progressiva islamizzazione culturale e demografica del continente europeo. Distruggendo la famiglia e la figura paterna e maschile, le femministe stanno spianando la strada alla penetrazione indisturbata dell’islam nelle società occidentali, preparando così un futuro da incubo per le prossime generazioni di donne. In altre parole, la vittoria del femminismo potrebbe paradossalmente favorire l’avvento dell’Eurabia.

Per quanto alcune delle più coraggiose e indomite avversarie dell’Islam siano donne (si pensi a Oriana Fallaci, a Bat Ye’Or, a Ayaan Hirsi Ali), è indubbio che, nella media, le donne occidentali siano più favorevoli al multiculturalismo e all’immigrazione islamica rispetto agli uomini occidentali. In tutto l’Occidente i partiti più critici verso l’immigrazione sono tipicamente maschili, mentre quelli che esaltano la società multiculturale sono spesso dominati dalle femministe. In Norvegia l’unico partito che cerca di contrastare l’immigrazione islamica di massa che sta cambiando il volto del paese è il Partito del Progresso, il cui elettorato è per il 70 per cento maschile; all’estremo politico opposto il multiculturalista Partito Socialista riceve il 70 per cento dei suoi voti dalle donne.''



Alla fine tutta questa accusa dello stupro è in realtà un'accusa opposta,perchè non mi stupri?Quando è stato varato il pacchetto sicurezza,le femministe sono scese in piazza e hanno gridato:''che ce ne facciamo del pacchetto se il pericolo è sotto il tetto'',in riferimento che gli stupratori sarebbero mariti e amanti e non immigrati,a dispetto delle statistiche che indicano un tasso di stupri molto più alto negli extracomunitari che negli italiani,a quel punto io avrei voluto dire loro:beh allora visto che è così fatevi stuprare dai maghrebini,io non ci posso fare niente.Non avrebbero potuto sentire niente di meglio:è esattamente ciò che vogliono.Senza saperlo,ma è così.Io non dico che tutte le donne vogliano essere sottomesse,perchè molte donne sanno anche gestirsi da sole e rifiutano la bruttura dell'inuguaglianza,però pare proprio che le femministe stiano dicendo:''voglio essere sottomessa e non ci riesco perchè la mia cultura me lo impedisce per cui ti odio'' e allora se la prende con l'uomo bianco che avuto il torto di darle il dono dell'uguaglianza,e in nome della giustizia fare violenza alla natura.Arabi e negri infatti non sono così idealisti. L'articolo continua così:

''Stupri a go go Le femministe hanno contribuito enormemente alla diffusione della cultura del vittimismo in Occidente, che permette di ottenere i vantaggi politici sulla base dello status di appartenenza nella gerarchia delle vittime. Inoltre hanno chiesto, e in larga misura ottenuto, la riscrittura dei libri di storia che facesse giustizia dei “pregiudizi” maschilisti ed eurocentrici. Queste loro idee fanno oggi parte dei programmi scolastici e sono praticamente egemoni sui media. In breve, le femministe radicali hanno rappresentato l’avanguardia della “correttezza politica” in tutto l’Occidente. Quando i musulmani arrivano in Occidente portandosi dietro la loro mentalità vittimista si trovano il lavoro già preparato da altri. Colgono quindi su un piatto d’argento l’opportunità di sfruttare una tradizione vittimista già stabilita, che gli permette di ottenere interventi statali a proprio favore, quote preferenziali, la riscrittura della storia in senso filo-islamico, e campagne politiche contro “l’islamofobia” e “l’incitamento all’odio”. Le femministe occidentali hanno dunque spianato la strada alle forze che annienteranno il femminismo occidentale, e di questo passo finiranno a letto, letteralmente, con il nemico.

La graduale trasformazione dell’utopia femminista nel suo opposto, la legge coranica, è ormai evidente nei paesi scandinavi, dove l’applicazione dell’ideologia femminista e multiculturalista ha raggiunto le punte più avanzate. Negli ultimi anni, infatti, si è verificato un enorme aumento degli stupri e delle violenze sulle donne, per opera nella quasi totalità dei casi di giovani immigrati islamici. In Svezia il numero degli stupri è quadruplicato in una generazione, parallelamente all’afflusso di una immigrazione islamica senza controllo che ha già preso possesso di intere città, come Malmoe. Pur rappresentando non più del 5 % della popolazione, in Norvegia e in Danimarca due terzi di tutti gli uomini arrestati per stupro sono «di origine etnica non-occidentale», un eufemismo usato per designare gli appartenenti alla religione musulmana. Nel 2001 Unni Wikan, professoressa di antropologia sociale all’università di Oslo, ha dato la precedenza al multiculturalismo sul femminismo, spiegando in un’intervista al quotidiano Dagbladet che «le donne norvegesi hanno la loro parte di responsabilità in questi stupri» perché, essendo ormai la Norvegia una società multiculturale, le donne norvegesi devono adattarsi ai costumi degli immigrati, abbigliandosi e comportandosi in maniera giudicata non provocatoria dalla loro cultura. Per i multiculturalisti, quindi, i norvegesi sono solo una delle tante etnie che popolano il paese dei fiordi (forse neanche la più importante), e sulle decisioni che riguardano la Norvegia non hanno più voce in capitolo dei somali o dei curdi giunti la settimana scorsa.

Sharia dreaming Ma come si spiega l’ammirazione delle donne progressiste occidentali per l’Islam, quando non esiste un solo paese musulmano in cui le donne godano di diritti lontanamente paragonabili a quelli dell’uomo? Le attiviste occidentali che a casa propria attaccano duramente “l’arretratezza” e “la mentalità patriarcale” della Chiesa cattolica sono le stesse che si sottomettono con più voluttà alla sharia quando si recano nei paesi musulmani. Di recente la giornalista Lilli Gruber, la cantante Gianna Nannini e la speaker del Congresso americano Nancy Pelosi, che in Occidente fanno quotidianamente professione di femminismo, progressismo e trasgressione, hanno ostentato con orgoglio le loro foto con il chador scattate durante i viaggi in Medio Oriente. Quando si comportano così, ha ironizzato qualche commentatore “maschilista”, le femministe tradiscono i propri desideri più nascosti. Lo scrittore danese Lars Hedegaard ha scritto, in un articolo intitolato Il sogno della sottomissione, che «quando le donne occidentali spalancano le porte alla sharia, presumibilmente lo fanno perché vogliono la sharia». La scrittrice inglese Fay Weldon ha rincarato la dose affermando che «molte di queste donne trovano sessualmente attraente la sottomissione» e poco seducenti e noiosi gli uomini femminilizzati dell’Europa Occidentale, rispetto ai virili sceicchi del deserto.

Ma nello stesso modo si comportano probabilmente anche gli uomini occidentali quando devono scegliere una compagna di vita. È stato notato che nei paesi scandinavi sono in forte aumento gli uomini che preferiscono una moglie straniera proveniente da culture più tradizionali dell’estremo oriente o dell’America Latina. Il femminismo radicale ha portato separazione, sospetto e ostilità tra i sessi, non cooperazione. E non ha sradicato la naturale attrazione per le donne con caratteri femminili e per gli uomini con caratteri mascolini. Ai musulmani spesso piace far notare che in Occidente si convertono all’islamismo più donne che uomini. In un servizio giornalistico sulle donne svedesi convertite all’Islam, risulta che l’attrazione per la famiglia islamica sia una delle motivazioni principali. Queste donne nordiche convertite trovano appagamento nel ruolo ben definito di cura della casa e dei figli che l’Islam assegna loro. Hanno scoperto un senso da dare alla propria vita che non trovavano nella cultura secolare o nell’insipido e succube Cristianesimo modernista.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da H2 0 il 06 set 08, 12:27:29
Profilo boromir
Sulle modalità con cui certo femminismo radicale finisce col favorire l'islamizzazione disprezzando il "maschio bianco occidentale", c'era questo bellissimo articolo di Piombini, da "Enclave. Rivista libertaria":

[filoapiombo.blogspot.com]

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 06 set 08, 12:39:17
Profilo corvacci
Quindi l'islamismo sarebbe la conseguenza della eccessiva ricerca di libertà femminile? Complimenti, come se qualcuno ti facesse schiavo perchè vuoi essere libero. Perchè le donne libere ti fanno paura? Temi che ti schiferebbero? Mi sa di si, visto come la pensi.
Link permanente  0 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:42:02
Profilo boromir
Corvacci, non dica stupidaggini. L'islamismo esiste da molti secoli, ben prima del femminismo.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:44:56
Profilo corvacci
E tu informati prima di aprire bocca. Lo sai che 2500 anni fa la donna in Grecia aveva il diritto del voto? Lo sai che è esistito un matriarcato durato bel 25000 anni contro un patriarcato di 5000 anni? Lo sai che il matriarcato ha sempre rispettato il maschio mentre il patriarcato ha sempre schiacciato la donna? Lo sai che la pedofilia è nata col patriarcato? Lo sai che nel matriarcato non esistevano le guerre e che sono iniziate col patriaracto? Troppe cose non sai perchè hai l'ipervalutazione del pezzo di carne. Abbiate il coraggio di guardarvi dentro, cosa che temete come la peste e che le donne hanno saputo sempre fare. Avete paura di guardarvi dentro, di toccare un morto, di entrare in un ospedale, di ammalarvi, di ciò che occulto, di guardare dentro voi stessi. Ma lo volete tirare fuori o no questo coraggio maschile di cui si blatera tanto?
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:58:53
Profilo boromir
sei patetico (o patetica, non so). Matriarcato e patriarcato sono parole che non uso, perché usate oggi soltanto strumentalmente per finalità ideologiche (lascio perdere la cazzata che ha detto sulla pedofilia). Certamente è esistita una comunità umano meno "cosciente", cioè più in simbiosi con la natura, poi lo sviluppo della luce dello spirito e della razionalità ha prodotto la crescita della Civiltà. (L'umanità più incosciente e precristiana - che se stessi al suo gioco chiamerei "matriarcato" -, è quella dei sacrifici umani).

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:02:40
Profilo Spiegel
Che cazzo dici?Nella società greca le donne valevano meno di nulla.Non potevano nemmeno uscire di casa.Il matriarcato è un'invenzione di pseudostoriche come la Gimbutas,facile dire che esisteva il matriarcato quando non c'era ancora la scrittura.Semplicemente non esistono fonti che spieghino ciò che esistette prima del 3000 a.C. QUINDI UNO PUò INVENTARSI QUELLO CHE VUOLE. Quando poi tu dici che nell'antica Grecia le donne avevano diritto di voto,dimostri che l'indispensabile condimento del femminismo è una solenne e ineffabile IGNORANZA. nON è ESISTITà SOCIETà PIù MISOGINA DI QUELLA GRECA,E PAGANA IN GENERALE.IL CRISTIANESIMO CHE VOI VEDETE COL FUMO NEGLI OCCHI E' STATO PARADOSSALMENTE UN GRANDE MIGLIORAMENTO PER LA CONDIZIONE DELLA DONNA. Quanto alla pedofilia e all'omosessualità essa nasce ovunque manchi la parità,dal momento che ognuno vuole naturalmente un compagno\a e non uno schiavo\a. Non è un caso che oggi sempre più donne siano lesbiche e che le ragazzine acclamino il finocchio dei tokio hotel.Ti sei mai chiesta perchè le nuove popstar sono indistinguibili da una donna? Rifletti,leggi e stai calma. Perchè nel frattempo la civiltà che ti ha permesso di strillare si sta sciogliendo con il beneplacito delle tue sorelle. Quando ci sarà l'Islam infatti non potrete più strillare. Dunque medita con calma ciò che è all'origine della tua libertà.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 13:31:41
Profilo Mattbeck
Sicuro che il cristianesimo abbia migliorato la condizione femminile?

[www.uaar.it]

I testi storici dicono altro....
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da Mattbeck 31 il 07 set 08, 18:33:46
Profilo boromir
e ci credo che i testi dei fanatici dell'uaar dicono altro.

[www.pepeonline.it]

[www.pepeonline.it]

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 18:51:45
Profilo Mattbeck
Buffo.

Il testo linkato pullula di citazioni di testi sacri e patristici piuttosto espliciti....

Ad esempio qui: «Più odiosa della morte considero la donna, il cui cuore è irto di trappole e di lacci e le cui mani sono catene: chi vuol piacere a Dio dovrà fuggirla»

Leggere per credere...

(la Bibbia intendo, non De Marchi)
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Mattbeck 31 il 07 set 08, 19:06:03
Profilo boromir
Sono Cattolico, perciò mi riferisco al Magistero della Chiesa. Magari quell'accusa potresti forse rivolgerla ad un protestante (ce ne sono mi pare anche qui su okno, e sentire come ti risponde.

saluti

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 19:10:20
Profilo violetrouet
il magistero della chiesa catolica non fa riferimento alla bibbia?
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 19:26:23
Profilo boromir
certo, ma non è desumibile da singole frasi estrapolate

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 08 set 08, 18:19:03
Profilo Mattbeck
Scusa, Boromir, mi sfugge la causa di questa dichiarazione di fede (o meglio, confessione); le citazioni sono anche da Agostino e Girolamo, entrambi fedeli alla chiesa di Roma, divenuta poi cattolica. Per sovrappiù linko questo:

[www.politicaonline.net]

Tutti autorevoli Padri della Chiesa.

A parte questo, non rivolgo accuse, constato.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Mattbeck 31 il 07 set 08, 19:31:10
Profilo boromir
se vuoi però constatare la realtà, cioè se si vuole conoscere qual è l'mmagine femminile nel Magistero di Santa Romana Chiesa, bisogna essere seri e far riferimento a Documenti quali la LETTERA AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA SULLA COLLABORAZIONE DELL'UOMO E DELLA DONNA NELLA CHIESA E NEL MONDO:

[www.vatican.va]

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 08 set 08, 18:21:26
Profilo Mattbeck
Cosa c'è di più serio che cercare di capire la dottrina cristiana tramite i testi dei suoi fondatori?

A proposito della lettera linkata, che esalta la complementarità dei sessi...



"Ad un livello più concreto, le politiche sociali —educative, familiari, lavorative, di accesso ai servizi, di partecipazione civica — se, da una parte, devono combattere ogni ingiusta discriminazione sessuale,

Domando io: perché, ce ne sono di giuste? e chi decide il discrimine?

dall'altra, devono sapere ascoltare le aspirazioni e individuare i bisogni di ognuno. La difesa e la promozione dell'uguale dignità e dei comuni valori personali devono essere armonizzate con l'attento riconoscimento della differenza e della reciprocità laddove ciò è richiesto dalla realizzazione della propria umanità maschile o femminile.

Frasi forbite ma.... allora su quale principio logico viene impedito alle donne di dare i sacramenti?
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Mattbeck 31 il 08 set 08, 19:47:09
Profilo boromir
voi odiate la Chiesa e volete anche "insegnarle" cosa deve fare!

fatevi una vostra chiesa con le gransacerdotesse, ma lasciate che la Chiesa sia libera di essere se stessa.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 08 set 08, 20:37:31
Profilo Spiegel
Brava brava,cita il sito degli atei,peccato che durante il paganesimo le donne contassero meno dei cani. Ad Atene non potevano neanche uscire di casa. Guarda ti consiglio un libro della Cantarella,l'ambiguo malanno,ti renderai conto che nel bene o nel male il cristianesimo ha almeno tentato di dare una dignità della donna. Leggiti le invettive dei classici greci contro le donne. Per esempio la teogonia di Esiodo. lA CREAZIONE DELLA DONNA E' SOSTANZIALMENTE UN INVETTIVA CONTRO DI ESSA,questa viene fatta nascere persino dalla ''scrofa setolosa'' Se la paragoniamo alla concezione biblica che ritiene che la donna sia nata da una costola dell'uomo,il posto più vicino al cuore le cose cambiano completamente,ha una dignità diversa. Dante si è rivolto alla sua donna in ben altri termini,è paradossale che 2 atei come Macchiavelli e Leopardi sono degli insospettabili misogini. La cultura pagana ha avuto un disprezzo della donna perchè era una civiltà basata sull'uso della forza,e la donna ne è priva(sfido le femministe a dire il contrario). Il concetto stesso di virtus che nell'accezione pagana significava valore militare,nella civiltà cristiana diventa valore morale,delle quali le donne non sono prive.(non tutte,le femministe per esempio non hanno virtus) La civiltà cristiana ha migliorato le condizioni della donna,non perchè abbia avuto un particolare amore per la donna,ma perchè ha migliorato la condizione e la considerazione dei deboli in generale. Ed è questo che il femminismo non gli perdona,il fatto di aver cercato di migliorare la condizione della donna,in quanto debole,e non in quanto superiore. Mi sai dire in quale altra religione abbiano avuto un ruolo così grande le donne? L'Islam?Si sa poco o niente. E' interessante sapere però che anche Buddha avesse proibito alle donne di entrare nel suo ashram(non a torto,se no i monaci si tiran seghe anzichè pensare al nirvana). Insomma,paradossalmente se le donne cristiane hanno avuto anche ben prima del femminismo un ruolo attivo nella società;(perlomeno più attivo delle loro colleghe musulmane o cinesi)un motivo ci sarà... E l'amor cortese?Figlio del senso della cavalleria cristiana?I poeti trobadori? Mi pare dicessero cose un pò diverse dai misogini greci. Dirò di più,il percorso di emancipazione della donna è stato un percorso graduale,durato secoli,nel quale il femminismo sostanzialmente ha svolto un ruolo minimo,quando ormai i giochi erano fatti. In particolare il femminismo demente sessantottino,personalmente infatti io distinguerei quello ottocentesco e di inizio novecento,dall'autoesaltazione di piazza di sessantottina memoria.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 22:07:07
Profilo Mattbeck
"ti renderai conto che nel bene o nel male il cristianesimo ha almeno tentato di dare una dignità della donna"

Veramente, come ben mostrato dai testi sacri (citati occasionalmente da un ateo), il cristianesimo ha introdotto il concetto di donna come porta verso il Male; cosa assente in periodi precedenti, pur maschilisti...

Se leggi senza fermarti alla pagina del sito lo vedrai.

Al di là di tutto, gli innumerevoli abusi e discriminazioni (de iure e de facto) subiti da donne in quanto donne, così come evidenziati in qualsiasi libro di storia sociologica e o giuridica degno di questo nome ben mostrano l'inutilità di voler dipingere la dottrina e storia cristiane come non maschiliste e sessuofobe...

PS "Bravo bravo", giovine omo sono
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Mattbeck 31 il 07 set 08, 22:51:18
Profilo Spiegel
Guarda,io non ho il tempo di farti un'intera bibliografia,però tu devi fare il metro di paragone. Come stava la donna durante l'era pagana? E come stava durante l'era cristiana? Se tu non fai il paragone non capisci. Tu lo sai che ben prima del femminismo in Europa c'era un usanza quella del paggio,in cui un nobile si faceva servitore di una donna? Ci sono altre culture dove succedeva questo? Chi è che ha proibito l'esposizione dei figli? Il concetto stesso di cavalleria è stato inventato dal Cristianesimo. Il problema come ho già spiegato è che in nessuna cultura senza la tenologia può esistere la parità. Perchè soltanto la tecnologia sostituisce la preponderante forza fisica dell'uomo e la rende superflua all'interno dela civiltà. Nessuna civiltà atecnologica ha mai avuto la parità,contrariamente ai sogni di gloria del femminismo,che parla di un matriarcato metastorico,che infatti viene collocato prima del 3000 a.C. ovvero quando esattamente prima dell'invenzione della scrittura,il che esclude qualsiasi fonte storica attendibile. E' roba da Stargate. Sicuramente tu privilegi la cultura pagana perchè non penalizzava gli omo. Vero. Però c'è anche da dire che in quella cultura virilità e omosessualità non si escludevano a vicenda,nella nostra sì. Comunque chiedere al sito dell'uaar se il Cristianesimo è buono è come chiedere al sito dei milanisti se l'inter è una grande squadra.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 08 set 08, 10:03:02
Profilo Mattbeck
Guarda, trovo divertente che tu continui ad insistere sull'UAAR, quando ciò su cui si basa il pezzo non è altro che l'interpretazione psicologica (e non necessariamnete atea) di testi biblici e patristici ben limpidi....

Io non privilegio il paganesimo (tendenzialmente omofobo, nonostante ALCUNE eccezioni greche), noto che la pari dignità dei sessi non è affatto un valore cristiano, almeno a giudicare dai testi fondativi, oltre che dai nudi e crudi FATTI.

Sulla questione del matriarcato (sempre che sia esistito), riguarda il passato, a me interessano di più (in una prospettiva storica) il presente ed il futuro.
Link permanente  -1 punti 3 voti scritto da Mattbeck 31 il 08 set 08, 21:30:14
Profilo Spiegel
Ulteriore dimostrazione di ignoranza,il paganesimo è omofobo? Scusa ma lo sai che Giulio Cesare si è inchiappettato il suo schiavo e che al ritorno delle gallie tutti i soldati lo sapevano? Che Adriano era gay e ha riempito Roma di statue del suo amante,e nessuno si scandalizzava? Che Alessandro Magno era omosessuale? L'omosessualità non era per nulla rinnegata dalla civiltà pagana. Io mi domando...chi è che ragiona per stereotipi e non si premura di informarsi bene prima di parlare? Che cultura può avere chi definisce il paganesimo omofobo? E se non conosce la cultura pagana,perchè dovrebbe conoscere quella cristiana? Ripeto,la differenza di allora era che si poteva essere contemporaneamente omosessuali e virili al tempo stesso. Un poò come oggi le donne possono essere lesbiche e continuare a essere femminili... La cultura veramente omofoba è quella moderna che per l'appunto ha il terrore dell'uomo,così come egli è,terrore della sua virilità,a prescindere che si manifesti come omo od etero. Il fatto che per voi virilità ed omosessualità si escludano e che dovete sempre schierarvi contro l'uomo non femminilizzato,denuncia i vostri stereotipi e quelli della società in cui vivete. Burattini.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 12 set 08, 12:28:51
Profilo corvacci
Rinfresco le idee: [corvacci.net] (Quanto la Chiesa ama le donne)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da corvacci 78 il 09 set 08, 19:23:40
Profilo Spiegel
Sono molto annoiato,lo ripeto per l'ennesima volta,come stavano durante il paganesimo? Avevano davvero il diritto di voto in Grecia...te ne rendi conto che se dici questo non hai nessuna cognizione del mondo classico. Perchè dovresti averlo di quello cristiano? Ma di un pò,ma lo sai che le prime femministe sono state femministe cristiane? Ti ho già detto che in nessuna società pretecnologica può esistere la parità,perchè la forza fisica serve e l'uomo ne ha di più. Ma fai il paragone e dimmi... In quale religione migliaia di uomini si inginocchiano davanti a una donna per chiederle una grazia? Islam,buddhismo?Nella società pagana? Lo sai che Buddha rifiutò (giustamente,un ashram non è un luogo per tiraseghe)l'ingresso alle donne nel suo ashram? Ripeto fino alla noia,chi è che ha proibito l'esposizione dei figli? Sai cos'era l'istituzione dell'esposizione? Chi è che ha limitato l'autorità del pater familias che nell'antica Roma era diritto di vita o di morte? In quale società ben prima del femminismo,esisteva l'istituzione del paggio,in cui un uomo si faceva servitore di una donna? L'amor cortese ha proposto un'immagine della donna cui voi attingete,ma era o non era un prodotto del mondo cristiano? L'immagine della donna che migliora l'uomo è un immagine creata dalla cultura medievale cristiana,cui voi attingete senza sapere dove la traete. Ed è per questo che anch'io devo tirare le orecchie al cristianesimo.Perchè senza di esso il femminismo non potrebbe esistere. L'immagine della donna è stata creata in mille anni di storia,e se i padri della chiesa erano misogini è appunto perchè quella cultura attingeva da quella classica. Come si è rivolto il maggior poeta cristiano Dante veso la sua donna?''Tanto gentile e onesta pare''. Quale parole ha rivolto a Maria? Hai mai letto le opere dei poeti trobadori?Sono figli di quale cultura? Se riflettessi,ti renderesti conto che la vulgata laicista(beninteso,non atea,io rispetto l'ateismo,non vado a sindacare le convinzioni altrui,a differenza di alcuni IO RISPETTO GLI ALTRI)e quella del sinistrume in generale,saltano a piè pari la cultura millenaria occidentale,bollandola come retrograda e patriarcale. Eppure senza di essa essi non esisterebbero. Senza il background creata dal cristianesimo il femminismo sarebbe stato soffocato col bastone. Secondo te le donne islamiche perchè non si sono ribellate,nè fanno lo stesso trutt'ora? Perchè quelle cinesi non si ribellano? Chieditelo. Non darti risposte precotte. Non ingurgitare quella pappa precotta che ti sei sorbita fin'ora che parlava di un presunto ''matriarcato'' che curiosamente viene collocato prima dell'invenzione della scrittura,o che dice che ne so,che le donne in Grecia votavano(ma siamo matti!Quale classicista può dire una cosa simile...FA RIDERE). La chiesa cattolica ha avuto le sue colpe,come tutte le istituzioni,ma non mi risulta che il femminismo ne sia esente. Hai mai riflettuto sul fenomeno che viene EUFEMISTICAMENTE CHIAMATO ''BULLISMO''. I teologi della sinistra hanno teorizzato che liberando l'uomo da ogni freno inibitorio e da ogni ''meccanismo repressivo'',l'uomo sarebbe diventato magicamente buono. Quindi bisogna eliminare ogni istituzione repressiva,la Chiesa nella società,eil padre nella famiglia,che stando ai teologi sessantottini è quello che dici tu:un mostro inutile,a meno che non si faccia femminile e diventi un mammo. E qual'è il risultato? Un'arancia meccanica,violenza sfrenata nelle scuole,io stesso ho assistito ad atti di teppismo gratuito,che 40 anni fa non sarebbero stati pensabili. E non dirmi che sono solo i maschi perchè curiosamente ANCHE LE RAGAZZE ANGARIANO LE LORO COMPAGNE PIU' DEBOLI E SONO DENTRO QUESTO FENOMENO. Eppure guarda quanta libertà sessuale c'è...non dovrebbe esserci meno violenza? L'avevate detto voi.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 20:35:51
Profilo Spiegel
E sai perchè c'è tutto questo bullismo,perchè la madre nella sua attitudine all'amore incondizionato non pone regole,non mette un freno all'ipertrofia dell'ego,che così cresce in un narcisismo patologico e nella convinzione di poter fare tutto quello che vuole. E' l'incontro-scontro con il padre che manca a costoro,nella vita,e nella società,non è un caso che la maggior parte dei bulli provenga da famiglie senza padre.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 20:40:29
Profilo Spiegel
Ripeto,perchè le donne islamiche non si sono mai ribellate?E perchè quelle occidentali hanno fatto tutta 'sta menata del femminismo quando ormai avevano praticamente gli stessi diritti? Il femminismo ottocentesco ha senso,e casualmente infatti era un femminismo molto spesso cristiano,non era una volgare serie di improperi contro gli uomini,contro i padri ecc... E' il femminismo sessantottino che non ha senso. E' questa coglionata che anch'io adoravo e che si chiama sessantotto,una coglionata cui ci tocca subire ogni anno le celebrazioni. Chi è che ha distrutto la scuola con le stronzate del sei politico? Chi è che l'ha resa un parcheggio per bulletti annoiati. La Moratti(lungi da me approvare il berlusconesimo,che tuttavia non è meglio del veltronismo)ha soltanto completato il lavoro di distruzione di Berlinguer. E lo stesso con la famiglia. E' stata distrutta,meglio i pacs,le donne single con figli e tutte le altre porcate. Ma se si distruggono le principali istituzioni educative,scuola e famiglia,le nuove generazioni diventano barbare. E' l'arancia meccanica. E' quello che sta accadendo. E' quello che voi non volete vedere,non volete sentirvi dire.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 21:00:27
Profilo Spiegel
Insomma ragazzi,c'è n'è per tutti...domandatevi se le vostre convinzioni sono davvero vostre... Perchè anch'io uscito dalla scuola credevo alle stesse palle. Poi però ho girovagato qua e là e mi sono fatto una cultura mia,CHE E' COMPLETAMENTE DIVERSA DAL POLITICALLY CORRECT SPACCIATO NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITA'.cHIARO CHE NON PRETENDO CHE VOI ACCOGLIATE A BRACCIA APERTE IL FRUTTO DELLA MIA RICERCA PERSONALE,PERO' VI CHIEDO DI CONSIDERARE CIO' CHE HO DETTO CON CALMA. Ognuno dice la sua,no? E se avessi ragione? Perchè di fatto ho ragione. Ho ragione a dire che il femminismo porterò all'estinzione L'Europa,perchè con un tasso di natalità di 1,4 figli per coppia fondamentalmente condanna la nostra società all'estinzione. Il rifiuto della maternità,in nome di cosa poi,della più borghese delle aspirazioni:fare soldi(voi la chiamate donna in carriera),e ora quale futuro per l'Europa? Ve lo dico io:l'Islam. Un futuro radioso per voi a quanto pare...andrete a leggere agli islamici simone de beauvoir,vorrei proprio vedervi per farmi quattro risate... Ma?!? Fate voi,che vi posso dire. Io per conto mio mi sono rotto i coglioni,rotto i coglioni di sentirmi ripetere questo disco rotto. Fate voi,siete libere e dunque fate voi,se il vostro nemico siamo noi ''maschietti'' italici,combattete pure. Ci saranno anche degli uomini cattivi in questo paese...ma vuoi farmi credere che non ci sono donne stronze? A questo punto io vi abbandono a voi stesse,alle vostre solide convinzione e vi dico fate voi. Chi semina vento raccoglie tempesta. Eppure non è mai troppo tardi,confido nella vostra ragione.Spes ultima dea.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 21:23:40
Profilo violetrouet
prego ,le fonte delle statistiche che dicono che stuprano piu gli extracomunitari degli italiani.. grazie.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 11:26:30
Profilo boromir
non ho i dati, ma in percentuale credo proprio di sì (non ci sono 56.000.000 di extracomunitari sul territorio italiano). queste conte macabre però a me non interessano molto.

registro solo con curiosità che in un post che parla del diritto alla bigenitorialità, diritto dei bambini, si è arrivati ad attaccare i maschi ed i padri sugli stupri e gli abusi. Lo ritengo molto indicativo del deleterio procedimento concettuale usato dal femminismo radicale (diverso sia dal femminismo della differenza, sia dal femminismo libertario, che invece personalmente apprezzo molto, entrambi), che va sotto il nome di "male bashing": e che, cosa gravissima, finisce col travolgere le nuove generazioni, e i diritti dei bambini.

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:31:25
Profilo violetrouet
boromir le statistiche le hai tirato fuori tu. Verifica prego. Rimarrai molto sopreso di dove avvengono e di parte di chi le maggiorre violenze. Il dirritto alla bigenitorilità ok, ma penso che per chiedere diritti ce da assolvere anche ai doveri. Vedi sempre , prego, quanti genitori maschi pagano regolarmente i mantenimenti. che un genitore fascia km non significa che sia in grado ne abbia voglia di seguire nel suo complesso la vita de un bambino.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 11:46:48
Profilo boromir
ho tirato fuori le statistiche che sono uno strumento importante per analizzare la realtà, le conte macrabe sono un'altra cosa: e se proprio vuoi farle falle correttamente, tenendo conto appunto delle percentuali sul totale. Posso capire l'attaccamento al denaro, ma prima di questo parliamo del modo in cui molte madri strumentalizzano i loro figli, mettendogli contro i padri (gli psicologi ormai hanno accertato una vera e propria sindrome in questo senso: sindrome di alienazione genitoriale, o PAS), o del fatto che un padre che divorzia (separazioni e divorzi sono chiesti in grande maggioranza dalle donne) si ritrova su una strada, perde la casa (che gli viene espropriata, e in cui non di rado la moglie ospita il nuovo compagno), e finisce spesso a dormire in macchina o a mangiare in una mensa della Caritas (studia per piacere anche queste statistiche). Quel che mi preoccupa è che sempre più spesso i bambini diventano strumento di conflitto, e questo è un fatto gravissimo e scandaloso. E' scandaloso che qui si parli di diritto alla bigenitorialità, e ci sia chi reagisca parlando dellla "cattiveria maschile", mettendo dunque ancora una volta in secondo piano i bambini.

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:57:28
Profilo violetrouet
per le statistiche mi permetto d'insistere, anche facendo porcentuali: verifica. le maggiorre violenza anche sui bambini avvengono in famiglia e sicuramente non ci sono ancora piu famiglie straniere che italiane... Per la chiarreza. su queste ultime parte sono d'accordo con te. Le donne hanno delle conquisste recenti, e si tende ad andare fuori binario, anche si la situazione di tante donne divorziate non mi risulta assolutamente cosi bucolica come la presenti. Non parlo di "cattiveria " maschile, ma forse di un difficile contatto di tanti uomini con la realtà. infatti ,vero, si domandi ai bambini ben possibile che scelgono di stare con il padre, ma perchè è ben diverso passare in allegria un fine de settimana , che la vita de responsabilità di ogni giorno. Sucede anche nella famiglie tradizionale. il padre è meno presente e "rompe" di meno. Sappi pero che spesso dopo una convivneza con il padre molti bambini cambiano idea! Ovvio ce anche l'altraparte i padri padroni che non penso che sia una categoria cosi in estinzione. Vero sono la maggiorranza le donne che decidono di divorziare. ti sei domandato il perchè?
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 12:12:19
Profilo boromir
Quando s'introdusse il divorzio, erano in maggioranza gli uomini a richiederlo, ora la tendenza si è invertita. Il divorzio in molti paesi fu proprio promosso e voluto fortemente da molti uomini, che hanno pensato (e l'hanno usato) di usarlo a proprio piacimento. Oggi la tendenza si è invertita.

Sulla violenze è ovvio che la maggior parte avvengono in famiglia, perché è in famiglia che i bambini passano il loro maggior tempo (sono curiosi gli attacchi alla famiglia basati su queste statistiche, presumono che la famiglia sia qualcosa di isolato dalla nostra società e dal nostro tempo, i mali della famiglia invece riflettono quelli della nostra società e del nostro tempo).

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 12:16:48
Profilo Spiegel
I dati del ministero dell'interno.E sono dati non statistiche.Come ho già ripetuto fino alla noia la statistica è un concetto inferenziale,dipende dal campione,se il campione è preso in modo errato i dati vengono falsati. Per altro poi bisogna spiegare come viene condotta la ricerca. I dati danno il 38% di stupri da parte di extracomunitari,e il dato si badi bene,è in aumento,ma visto che l'utero è il vostro difendetevelo voi.Se credete che il pericolo sia il succube maschio italiota,dategli pure addosso.L'utero per l'appunto è vostro.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 22:10:58


Profilo Spiegel
Vedo che noi abbiamo vedute comuni,tuttavia in quanti hanno preso coscienza del problema?L'UOMO OCCIDENTALE ha consegnato alla donna occidentale una civiltà tecnologica a cui lei ha contribuito poco o nulla,ma che l'avvantaggia tantissimo rispetto alla sua condizione originaria di natura.Prendiamo la donna in una società ''naturale'',non so degli aborigeni...Qui è chiaro che comanda l'uomo e la donna ha una posizione subordinata perchè esistendo dei pericoli concreti l'uomo ha un ruolo preminente nel proteggere la donna e la prole da questi pericoli.In una società del genere la forza fisica conta molto,un gruppo sociale di femministe in un simile contesto durerebbe tre giorni.Poi la fame le farebbe ''ravedere''.I maschio ocidentale a differenza degli altri ha dimostrato un notevole capacità creativa e ha creato la tecnologia e la medicina,in una società tecnologica le donne hanno guadagnato moltissimo,rispetto all'uomo,che ha solo perso da essa(specie ultimamente). Ora grazie alle scoperte scientifiche(che al 99% sono degli uomini,in larga parte occidentali),una donna ha infiniti vantaggi con i quali può bilanciare i propri svantaggi biologici:per esempio il taso di mortalità infantile è notevolmente diminuito,le donne devono fare meno gravidanze per avere un figlio(il dolore della perdita del figlio,un dolore terribilmente comune fino all'ottocento è ora molto diminuito),può rimediare ai propri dolori mestruali con analgesici,può avere metodi di contraccezione molto più efficienti,e soprattuto,può avere, in una società che non necessita della forza fisica,la parità,che come ho già detto in un contesto naturale sarebbe impossibile. Lo stesso uomo occidentale ha avuto nei suoi confronti un atteggiamento ben diverso rispetto all'uomo arabo o a quello cinese.L'uomo occidentale ha fatto un dono alla sua donna:LA LIBERTA'.Questa ha reagito in modo curioso e isterico:odiandolo.Con questo non intendo dire che tutte le donne occidentali odino gli uomini,però quasi tutte le femministe odiano gli uomini. Ciò che stupisce è appunto l'odio con il quale la donna occidentale ha reagito ai doni dell'uomo occidentale.Fondamentalmente non si può capire,tuttavia l'ipotesi del ''sogno della sottomissione'',sembra la più verosimile. Costoro odiano gli uomini e si odiano come donne proprio perchè vorrebbero essere sottomesse e non possono ammetterlo a sè stesse,così odiano l'uomo. Lo odiano perchè vorrebbero sottomettersi(inconsciamente),ma lo odiano anche perchè si è ridotto ad uno squallido pupazzo che loro possono manovrare come più gli piace. E così dopo aver chiassato contro la Chiesa Cattolica,accolgono lIslam a braccia aperte.E' poco noto infatti che per ogni uomo che si converte all'Islam ci sono 4 donne che si convertono all'Islam. Quello che io mi limito a notare è che il fine paradossale del femminismo,almeno di quello moderno,in condizioni in cui ladonna de facto è privilegiata,ha appunto come fine la sottomissione delle loro sorelle normali,che apprezzano l'uomo occidentale per quello che è.Il femminismo infatti distruggerà la civiltà occidentale,basta vedere come ha ridotto il tasso di natalità,tra pochi decenni l'Europa non esisterà più e voi saprete chi ringraziare
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da Spiegel 16 il 06 set 08, 13:22:51
Profilo corvacci
La donna non ha contribuito alla civiltà occidentale? Ti credo, le è stato impedito di studiare, di lavorare, di votare, di parlare in pubblico. Tu come avresti fatto se ti avessero imprigionato così? Le donne sono andate in galera per conquistarsi il voto. In quanto alla civiltà maschile te la raccomando. Una civiltà di soprusi, di guerre, di sfruttamento, di pedofilia, di torture, di corruzione, di violenze familiari e di sopraffazioni. Una civiltà senza anima nè sentimenti, tientela stretta.
Link permanente  -1 punti 3 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:45:32
Profilo boromir
ma lei è maschio o femmina? Per curiosità. Io in ogni caso sono molto orgoglioso della mia Civiltà, per questo la voglio difendere. Dai nemici interni (chi odia se stesso ed i propri i padri), ed esterni (chi ci vuole sottomettere, togliendoci le nostre libertà;)

(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Link permanente  -1 punti 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:48:43
Profilo Spiegel
Scusa Corvacci,ma se mai andata in un politecnico? Quante donne vedi? Il 95% sono uomini.E perchè secondo te? Hai mai visto i bambini quando giocano,i bambini giocano col meccano,le bambine con le bambole. Natura o cultura?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 19:49:05
Profilo violetrouet
hai una idea veramente estraordinaria delle donne!

"sogno della sottomissione? ma che donne conosci???????? Il uomo a fatto il dono alla donna della sua libertà? Mi risulta che anche per solo votare le donne hanno fatte da sole le proprie battaglie, regalo delle anticoncezionali? jajajaja Per ogni conquista le donne ardue battaglie e ancora. Anzi ostegiate regolarmente del potere, che guarda un po in mano maschili. Basta vedere la disparità di salari a lavoro identico. Una "feminista" caro NON si contrapone al uomo come individuo mancherrebbe, ma al potere che rapresenta e al uso che ne fa.,basta vedere "come ha ridotto il tasso di natalità" mi sembra che vedi una donna come un contenitore!
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 11:37:00
Profilo Spiegel
Non sono io a vederlo,ma coloro che hanno programmato questo programma di stampo malthusiano,perchè Rockfeller che aveva il tarlo della sovrappopolazione,finanziano i ''women studies''che parlano del presunto matriarcato? E' a loro che devi dirlo non a me,non sono Rockefeller,e non ho i suoi soldi,ergo sono un ottimo maschio da spennare con una separazione.Per poi lamentarsi,che,non passo gli alimenti,dal momento che non avrei i soldi per passarli. Meditate gente,meditate.
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 13:07:40


Profilo Spiegel
Io comunque ritego che tutto questo è stato voluto.Le lobby hanno deciso di distruggere demograficamente l'Europa,e hanno usato una tattica sottile.Il femminismo per me è una creazione paradossalmente maschile.In Cina il controllo delle nascite si fa con la sterilizzazione forzata,e con la politica del figlio unico.I risultati però sono deludenti:la popolazione continua ad aumentare. Qui in Europa hanno sguinzagliate le femministe:ora stiamo diminuendo costantemente. Il secondo metodo è più efficace del primo. E perchè lo fanno?Perchè gli europei sono gli unici che hanno la cultura necessaria per opporsi ai loro disegni,meglio avere un pò di cinesi o di arabi secolarmente abituati ad obbedire senza discutere. Non è un caso se il femminismo è stato finanziato dalla fondazione Rockefeller,impegnata in opere di controllo della popolazione di stampo malthusiano
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Spiegel 16 il 06 set 08, 13:37:38
Profilo corvacci
Perchè le donne occupano la maggior parte dei posti di potere in parlamento e in chiesa vero? Io vi farei vivere da donne, con un coniuge che pretende di comandarvi e si fa accudire come un neonato, con il rischio di essre stuprati per strada, di essere sottopagati nel lavoro e di ricevere molestie sessuali. Cosa vorreste di più, il burka? Chi teme la libertà femminile è poco virile.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:40:10
Profilo boromir
lei ha molta confusione in testa: il "maschio bianco occidentale" (quello attaccato dal femminismo), continuerà sempre a difendere la libertà femminile, soprattutto dalle violenze dei maomettani

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:47:11
Profilo corvacci
Queste si chiamano manie di persecuzione.
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:00:45


Profilo corvacci
Peccato che nella pratica di tutti giorni voi non siete stati lavati, nutriti e seguiti dai vostri padri ma dalle vostre madri, con le dovute eccezioni. Occupatevi dei figli quanto fanno le mogli e avrete gli stessi diritti.
Link permanente  0 punti 8 voti scritto da corvacci 78 il 06 set 08, 14:53:44
Profilo boromir
infatti qui non si parla tanto di diritto (semmai di diritto dei bambini, alla bigenitorialità;), ma di possibilità di assumersi i propri doveri e le proprie responsabilità.

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Link permanente  2 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 06 set 08, 16:10:21
Profilo corvacci
Magari fosse così, scenderei in piazza con voi, ma qui leggo rabbia nei confronti delle donne che avrebbero "privilegi". Vi farei vivere per una settimana da donne e cambiereste idea, sia per la mole di lavoro che in genere è superiore alla vostra, sia per come vengono trattate in casa e fuori. Per non contare che spesso quei padri che reclamano l'affidamento dei figli in genere li ammollano ai propri genitori, perchè loro lavorano e la sera non vogliono stare tappati in casa a badare ai figli, come fa la maggior parte delle donne.
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:30:33
Profilo boromir
Conosco padri che fanno centinaia di chilometri per passare un paio d'ore con i propri figli ogni due settimane (magari centinaia di chilometri perché la madre affidataria senza dire niente e per fare danno si è appositamente trasferita in una città lontana), padri che hanno perso tutto (i padri divorziati sono in testa alle classifiche degli homeless negli States, ed anche qui sono sempre più frequentatori delle mense della Caritas).

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Link permanente  2 punti 6 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 10:50:55
Profilo corvacci
Concordo, però conosco tanti padri che dopo aver messo al mondo i figli se la squagliano e non passano gli alimenti. Non dare la sopravvivenza ai figli non ha scuse. Poi da vecchi si pentono e cercano i figli, ma solo perchè sono vecchi e deboli e cercano chi li accudisca.
Link permanente  3 punti 7 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:03:05


Profilo W
Che gli uomini si occupino meno dei figli,questo è naturale,è un compito ''biologicamente insito'' nella donna quello di occuparsi della prole.Ma anche se un padre quando si tratta di pulire il culo del bambino è più imbranato,questo non significa che il suo amore per il figlio sia inferiore a quello della madre,come non significa affatto che il figlio abbia più bisogno della madre rispetto al padre. Sarebbe divertente lasciare la scelta ai bambini per vedere chi scelgono...ciònondimeno sarebbe immorale obbligare il bambino a scegliere con quale dei genitori stare,però se ne vedrebbero delle belle
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da W 0 il 06 set 08, 15:08:14
Profilo corvacci
Questa è la più turpe scusa mai inventata, se non avete sentimenti paterni non inventate scuse e non chiedete diritti che non vi spettano, almeno per salvaguardare i vostri figli. Se sei imbranato coi figli è perchè non sei cresciuto, le madri improvvisano non è che vanno a scuola per accudire i figli.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:32:20
Profilo Spiegel
Non è una turpe scusa ma LA NATURA.Solo che per voi la natura non esiste,tutto è una questione di ''retaggio culturale''.Sei completamente fuori strada. Questi DIRITTI MI SPETTANO,SONO MIEI SACROSANTI E CONSIDERO UN SOPRUSO INACCETTABILE CHE MI VENGANO TOLTI.I FIGLI SONO DEL PADRE COME DELLA MADRE.SE LA MADRE LI PRETENDE SOLO PER SE' COMPIE UN FURTO,E COMUNQUE RIBADISCO,SE NE VEDREBBERO DELLE BELLE A VEDERE SE FOSSERO I FIGLI A SCEGLIERE IL PADRE O LA MADRE. RIPETO E' IMMORALE METTERE IL PICCOLO NELLA CONDIZIONE DI DOVER SCEGLIERE MA SGOMBEREREBBE IL CAMPO DA TANTE CONVINZIONI COSì RADICATE NELLA VOSTRA MENTE.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 13:51:01
Profilo Spiegel
Guardati questo video,persino in corea si stupiscono di come vengono trattati i padri separati in Italia,tanto da farvi su un servizio [it.youtube.com] Ti sembra ancora tutto così normale?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 13:55:12
Profilo corvacci
Porti come esempio un paese in cui le donne sono schiave. Ci sono stata e la moglie prima del marito deve fare da serva al suocero.
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da corvacci 78 il 09 set 08, 19:30:15


Profilo Spiegel
Forse dovresti leggerti questo libro per prendere coscienza di quanti uomini si dedichino con passione a fare i ''mammi'',un fenomeno in netta crescita.

''Papà a tempo pieno "i nuovi mammi" "Un quadro brillante, tollerante e sfaccettato della vita degli uomini e delle donne che stanno dimostrando come gli uomini siano in grado di fare le stesse cose delle donne. E l'altra metà della rivoluzione... Sono convinta che i lettori accoglieranno a braccia aperte il messaggio." Gloria Steinem







L'avvento del terzo Millennio sta portando

una vera rivoluzione entro le pareti domestiche.

È una rivoluzione silenziosa, se ne parla

ancora poco, ma è cominciata un po' in tutto il

mondo: sempre più uomini ridimensionano il

ruolo del lavoro o addirittura lo lasciano

spesso una posizione di potere, gratifìcante in

tutti i sensi - per dedicarsi alla famiglia e

soprattutto ai figli. Sono stati soprannominati

"i nuovi mammi" e persino lo stato italiano ha

dovuto riconoscene l'esistenza, approvando

leggi che consentano loro di ottenere permessi

e congedi parentali. Certo, in Italia non è

ancora un fenomeno dilagante, ma una recen-

te statistica ha dimostrato che dal 1979 a oggi

è raddoppiata la percentuale di uomini che si

dedica alla casa e ai figli.

Lasciare il lavoro per la vita domestica e tuttavia

facile a dirsi ma non così semplice da

mettere in pratica. Perche' un cambiamento

tanto radicale di obiettivi porta con sé ansie,

insicurezza, conflitti; per un uomo infatti il

successo professionale, l'intimità coniugale e

il tempo da dedicare agli amici o agli svaghi

costituiscono una "tripla corona ed e quindi

inevitabile che il sacrificare una qualunque di

queste componenti significhi alterare un equilibrio

acquisito da sempre.

È proprio questo il motivo per cui l'autrice ha

scritto Papà a tempo pieno: giornalista. ha intervistato

numerosi "mammi" appartenenti ai più

diversi ceti sociali, e da loro ha appreso le tante

difficoltà in cui si sono imbattuti, prima frà tutte

l'ostilità (quando non è addirittura scherno) di

colleghi e amici in ambito lavorativo.

Ma, se non è facile assentarsi dall'ufficio -

magari nel bel mezzo di una riunione importante -

perché bisogna andare a prendere il bambino all'asilo,

una volta a casa la situazione peggiora.

Perché l'uomo si trova ad affrontare problematiche

completamente nuove alle

quali nessuno lo ha abituato, forse neppure la

compagna o la moglie che talvolta assistono

con una punta di gelosia al nascere di un legame

esclusivo padre/figlio, fino a quel momento

loro appannaggio.

La Braun Levine, alternando spunti teorici

alle testimonianze di chi ha operato questa

drastica scelta di vita, spiega fra l'altro come

gestire il proprio tempo, ripensandolo e adat-

tandolo ai bisogni dei figli; come affrontare

l'intimità, un sentimento cui gli uomini non

sono abituati e di cui spesso hanno paura

quasi fosse un'ammissione di debolezza, ma

che poi invidiano nelle donne; come far fron-

te alle tensioni che la nuova distribuzione dei

ruoli comporta sia nel mondo del lavoro sia in

famiglia e nei rapporti sociali.

Papà a tempo pieno è un libro attualissimo

scritto da una donna che sta dalla parte degli

uomini, di quegli uomini che hanno intrapreso

la difficile - ma non impossibile - via per diven-

tare padri consapevoli e presenti, il padre che in

realtà ogni figlio vorrebbe avere.

Suzanne Braun Levine

casa Editrice: Sonzogno
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 06 set 08, 15:17:17
Profilo corvacci
Tu parli di eccezioni che apprezzo e rispetto. Però se sei onesto devi riconoscere che di solito non avviene. Guardati intorno nelle famiglie che conosci. Quanti padri cambiano i pannolini, imboccano i figli e li portano al parco, o stanno in casa la sera a badare ai figli? C'è sempre quello di cui sopra che si inventa che il maschio deve fare l'eterno bambino perchè la razza lo richiede. E si fa accudire come un neonato dalla moglie e di fare il padre non se la sente. In compenso pretende di essere riconosciuto come macho superiore. Che squallore.
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 10:36:04


Profilo corvacci
Avete creato un mondo fatto di mentalismo e regole, senza comprensione nè pietà. Avete negato i sentimenti perchè avete paura che vi rendano deboli, schiavi di un ruolo esaltato e fuori di testa che vi rassicura. Il mondo è pieno di figli che comunicano solo con la madre, anche per chiedervi qualcosa ricorrono al suop tramite. Hanno paura di voi perchè volete essere temuti e l'amore non sapete cosa sia. Hanno più dentimenti i gay di voi perchè non si barricano dentro questa ristrettaezza mentale di maschio forte. Che l'universo assista i vostri figli. E qui finisce perchè siete per lo più gusci vuoti infarciti di machismo e incapaci di ascolto.
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da corvacci 78 il 07 set 08, 11:20:23
Profilo boromir
ne deduco che sei femmina, anche se non mi hai risposto. il "macho che non deve chiedere mai" è uno stereotipo moderno frutto della rimozione dell'identità maschile e paterna. Il machismo è il frutto della matrizzazione del maschio occidentale, per mancanza di padri. Che i padri abbiano delle responsbilità in tutto questo è fuori discussione, infatti personalmente considero il femminismo radicale un epifenomeno che è andato a colmare un vuoto. Ma tutto questo cosa c'entra con il diritto alla bigenitorialità, di cui parla questo post, e ostinatamente lei sembra negare?

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Link permanente  -1 punti 5 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 11:39:12
Profilo violetrouet
Boromir il machismo è proveniente di culture invece dove il padre era ben esistente. Il divorzio è sempre un fenomeno piuttosto recente. Gli stereotipi maschili dal non piangere ,ai cazzoti ecc micca se le siamo inventati noi! in ogni caso d'accordo con corvacci66 in tutto, sopratutto in la differenza fra idee e pratiche: i genitori uomini sono ben poco attrezzati per seguire tutto lo che serve non solo a un bambino ma anche a loro stessi. un uomo autosuficente per esempio in casa , se comincia a vedere , ma ce assai strada da fare..
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 11:57:42
Profilo boromir
Scusa ma francamente chi credi di essere per giudicare i "genitori uomini"? Pensi che i "genitori uomini" si debbano sottomettere al tuo giudizio? Io sono il primo a criticare l'assenza dei padri, anche in famiglie regolari, e questo è un aspetto diverso della condizione maschile e paterna odierna rispetto al machismo (i padri assenti sono pallidi, deboli, evanescenti, delegano alle madri l'educazione dei figli, nel migliore dei casi sono "mammi", e pensano che il loro ruolo sia intercambiabile con quello delle madri, e non psicologicamente completamente diverso, quale è;). Il machismo è l'altra faccia della stessa, falsa, medaglia. La medaglia è stata coniata da tempo, in officine antiche, che hanno molto a che fare con la secolarizzazione e la scristianizzazioen dellla nostra società (il padre è figura del Padre). Oggi tali officine usano anche il fuoco femminista della colpevolizzazione maschile (che tu e corvacci maneggiate molto bene).

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 12:04:26
Profilo violetrouet
senti boromir. io non guidico nessuno do solo mia opinione ,me lo permetti ?. releggi quello che scrivi e vedi chi guidica . Io donna sono e questo che inconsciamente voglio essere sottomessa credemi non mi aiuta a non perdere la paziena , ma ci provo.. fallo anche tu ok? grazie. Questo che dici che corvacci e io mannegiamo, e che tu ovvio maschieto ragioni, la dice lunga..anche che usi continuamente la parola colpevolizzazione. Fuoco feminista? questa è bella...
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 12:19:17
Profilo boromir
"maschietto" dillo a tuo fratello.

grazie e saluti.

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 12:25:18
Profilo violetrouet
beh si il dialogo fra uomini e donne è a buon punto.. sarà mia voglia di essere sottomessa che mi impedisce di proseguire quando si passa a questi toni.. maschieto è offensivo per te? Mio fratello non se la prende, poi stare tranquilo...



saluti a te...ti pare .. obedisco ..
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 12:45:01
Profilo boromir
stai tranquilla che non devi obbedire a nessuno. Io, come molti altri, sono qui per combattere per la libertà di tutti, anche la tua.

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Link permanente  3 punti 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 13:15:43
Profilo Mattbeck
"Il machismo è il frutto della matrizzazione del maschio occidentale, per mancanza di padri."



Ne dubito, visto che il cosiddetto machismo è ben individuabile in mondi poco moderni, per non dire stagionati. Prendiamo l'esempio della civiltà romana, base della nostra civiltà anche prima delle "radici cristiane"...



- Una donna non aveva un nome proprio, bensì il nome della famiglia, sorretta dal masculo paterfamilias, con la desinenza al femminile (Claudia, Cornelia, Marcia ecc.)

- Una donna non si doveva occupare né di politica né di affari, in quanto per natura debole, da proteggere, troppo sciocca e dolce per il mondo esterno



- Una donna non poteva ereditare se non una parte di patrimonio, ed anche questa sì picciola porzione era soggetta al volere del paterfamilias (padre o fratello o zio o marito)

- Una donna non poteva citare in giudizio, a meno che non avesse il sostegno di un familiare maschio o di un tutore (ovviamente uomo)

- Una donna, al suono di una paroletta, poteva essere mandata via da casa e non aveva alcuna possibilità di tutelare se stessa, i figli e ed il patrimonio; ovviamnete non poteva fare lo stesso col consorte, anche se magari la casa faceva parte della sua dote

- L'infedeltà femminile era punita de iure con la morte o l'esilio, quella del marito (difficile la condanna, essendo le giurie maschili) con qualche frustata, nel peggiore dei casi.

In particolare, la mentalità del "Peccato di pantalone, pronta assoluzione", mentre "peccato di sottana, che put...na" era (ed è atuttoggi) ben diffusa, insomma, ed il cristianesimo non ha certo migliorato il quadro, ANZI...

Più che matrizzazione, questa società forse sta solo riconoscendo obtorto collo che noi maschi, obiettivi detentori del potere politico, sociale e familiare, abbiamo giocato sporco finora, parlando di genere umano ma riconoscendo diritti, privilegi ed etica di riferimento (e strizzate d'occhio concilianti) solo a noi e per noi. E appena delle donne coraggiose, semplicemente desiderose di vivere con pari diritti e pari dignità (non tutte sono così....) reclamano semplice parità ed equilibrio di giudizio...

AAAAAAAAHHHHH, i vecchi schemi mentali sono messi in discussione, e questo terrorizzato allarme di perdita di potere si traduce in slogan tipo: i costumi che peggiorano, le donne sessiste ed intolleranti, i poveri padri privati della loro potestà ecc.ecc.

Ben venga questa "crisi"....
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Mattbeck 31 il 07 set 08, 18:25:38
Profilo boromir
Mi sembra che mischi cose diversissime: per "machismo" intendevo (e mi pare intendessero anche i mei interlocutori), uno specifico atteggiamento da pubblicità "denim" (l'uomo che non deve chiedere mai), cosa ben diversa da certe realtà discriminatorie precristiani.

Purtroppo si fatica a capirsi: io faccio riferimento a specifici testi ormai consolidati in letteratura che parlano di società senza padri (riconosciuta ormai da moltissimi autorevoli studiosi per varie ragioni), e di società matrizzata, frutto della secolarizzazione e della scristianizzazione, che non riconosce più il principio maschile della trascendenza, essendo schiacciata su una dimensione materialistica e grandematerna (il principio della soddisfazione immediata del bisogno, ad opera della società dei consumi come dello stato assistenziale). N.B.: che il fatto che il potere per es. politico sia ancora oggi in grandissima parte in mani "maschili" non significa nulla da questo punto di vista, perché qui si parla di forze che agiscono nella società: per es. la legge sugli affidamenti esclusivi (di fatto alle madri), che c'era prima di quella sull'affido condiviso (che ancora oggi è in colpevolmente poco applicata) l'hanno votata gli uomini non le donne, ma questo nulla cambia nella realtà delle cose. N.B.2: non è che le donne (e le madri) stiano un gran bene oggi, basta guardare il numero delle donne in fila fuori dalle porte degli psicanalisti. sarebbe bello approfondire ma non ho il tempo, mi spiace, saluti!

(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da boromir 1480133 il 08 set 08, 18:34:47
Profilo Mattbeck
"L'uomo che non deve chiedere mai" è un motto vecchio come il mondo, suvvia.... Da dove credi che nasca l'idea per cui in ambito maschile e sociale l'adulterio femminile comporta l'appellativo put..na mentre quello maschile comporta una strizzatina d'occhio o un sorrisetto complice? Basta assistere a qualche udienza in un qualunque tribunale (figuriamoci al bar) per vedere questo....

Mi sembra che sia tu a mischiare molte cose, visto che la "scristianizzazione" riguarda sia uomini che donne: le chiese sono piene di uomini e povere di donne, per caso? O fra quei pochi che ancora ci vanno predominano gli uomini?

Sull'andare dagli psicanalisti (coraggio non da poco)... per forza, con cotanti e cotali "maschietti" in giro!!!! E pure dalla polizia, e pure all'ospedale...

[www.repubblica.it]

[www.dirittiumani.donne.aidos.it]

Altrettali Saluti
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Mattbeck 31 il 08 set 08, 21:04:59
Profilo Spiegel
Senti posso dirti una cosa... Ho ventidue anni e combatto questa battaglia da figlio e non da padre... Quanto a comunicazione fra me e mia madre è SEMPRE STATA ZERO. E non per colpa mia,io credevo che mia madre avrebbe capito i miei problemi,ma quando da adolescente le confessavo i miei problemi lei non mi dava ascolto. Nessuno.Ed era inflessibilmente più autoritaria di mio padre. Con mio padre non è che ci sia stata questa comprensione,o chissà quale dialogo,però qualcosa c'è stato. Quando stavo male c'era lui e non lei. Lei vedendosi invecchiare preferiva credere di essere ancora giovane e comportarsi come tale,quindi voleva ''divertirsi''. Perchè non c'è cosa che faccia più paura alle donne occidentali della vecchiaia. Avendo puntato tutto sul loro corpo che esibiscono ripetutamente ottenendone potere sugli uomini,guardano con orrore al momento in cui la pacchia finisce.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 14:03:17
Profilo corvacci
Spiegel non stiamo a discutere i casi particolari. Esistono anche madri pessime e padri ottimi. Però se chiedi ai tuoi amici le madri sono molto più presenti dei padri. I padri non si sacrificano a stare tappati in casa per guardare i bebè, i pannolini gli fanno schifo, sono imbranati e se si separano troppo spesso non passano gli alimenti. Questa è la maggioranza. Per cui mi aspetterei dai maschi un riconoscimento dell'assenza dei padri. Vorrei chiedere a Boromir cosa ha fatto lui per i suoi figli. Sarebbe interessante.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da corvacci 78 il 08 set 08, 14:36:23
Profilo Spiegel
Se chiedo ai miei amici,curiosamente mi danno ragione... Non tutti ovvio,perchè i casi della vita sono vari,ma casualmente la maggioranza è d'accordo con me. Ma tu pretendi di sapere cosa pensano i miei amici meglio di me...cioè mi accusi di non ascoltare e poi non mi ascolti... Siamo alle solite. In verità ci sono per fortuna casi di miei amici che hanno un ottimo rapporto con la madre,ma anche col padre. Perchè l'uno non esclude l'altro,o no? Poi mi domando dove li trova i soldi un uomo per dare gli alimenti se viene sfrattato(anche dalla sua casa di proprietà;) e deve pagare un affitto con i prezzi di oggi,e gli stipendi di oggi... Non è difficile da capire... Immagina il caso contrario:tu non puoi più vedere tuo figlio,vieni mandata fuori DALLA TUA CASA,devi stare in affitto e dare LO STESSO i soldi a CHI TI STA FACENDO TUTTO QUESTO,E NON A TUO FIGLIO,LI DARESTI? Li daresti?Quando dai gli alimenti,li dai a tuo figlio,o alla persona che ti sta rovinando la vita e TI HA PORTATO VIA TUO FIGLIO. Puoi benissimo non rispondere a me,basta che rispondi a te stessa. Stai sbagliando nemico,carissima,stai sbagliando nemico. E chi sbaglia nemico perde,perde sempre. E ricordati che io non ho criticato le donne,come si può criticare un genere che contiene insieme Madre Teresa di Calcutta e Sophie Elisabeth Baxtor,la contessa che uccudeva migliaia di persone per fare il bagno nel loro sangue? E' chiaro come il sole che le donne sono varie come lo sono le erbe,ci sono i rovi,ma anche le melanzane. E lo stesso vale per gli uomini,c'è Hitler,come c'è il Mahatma Gandhi.Accusare in toto GLI UOMINI per la violenza sulle donne,è assurdo come accusare gli abitanti di Forlì perchè un cittadino di Forlì ha commesso lo stupro,e che c'entrano gli altri,scusa? Si accusino i responsabili,e anche le responsabili,perchè il male anche se tu non ci credi,è molto democratico,e ha da molto tempo le sue quote rosa,la sua par condicio. Ci avete fatto una testa così che quando ci sarebbero state al potere le donne,niente più guerre...è il bello è che io ci ho creduto. Ma scusa guarda la Tatcher,primo ministro donna,appena è andata al potere ha fatto una guerra per degli isolotti che distavano decine di migliaia di chilometri,di cui non se ne faceva niente,col risultato di uccidere migliaia di persone. La Merkel preme per l'inutile scudo spaziale,voluto dagli Stati Uniti che rischia di causare la terza guerra mondiale,eppure il suo predecessore Schroeder ha tirato pacco a Bush,e ha fatto gli interessi dell'Europa e non dell'America. Evita Peron non risulta che abbia cambiato nulla se non il suo guardaroba. E' vero che esistono donne positive come la Betancourt,ma per l'appunto,le donne sono varie e ci sono quelle positive come quelle negative. Insomma valuta con più pacatezza,ma io sono scettico,che tu possa capire,hai deciso per principio che è il genere maschile sia il tuo nemico,ma ciò è assurdo ed oltretutto falso,perchè oggi è l'uomo ad essere la vera vittima. Ripeto immagina che quello che succede a un uomo separato succeda a te,senza più figli,casa,in affitto stipendio ridicolo alimenti da pagare...insomma una vita distrutta cosa diresti? Hai visto il video coreano,persino in Corea si stupiscono di come sono trattati i padri separati in Italia? Non ti sembra strano,non percepisci qualche cosa di strano guardando le cose con gli occhi di uno straniero,di un viaggiatore,come può esserlo un coreano. Certo per te è tutto normale ma per lui no. E' difatti non lo è.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 12:50:00
Profilo Spiegel
Ripeto quando tu dai gli alimenti li dai a tuo figlio,o alla persona che ti ha rovinato la vita? Perchè se proprio vuoi che gli uomini mantengano i figli perchè non promuovi la bigenitorialità,ovvero cessa la scemenza degli alimenti e il figlio sta a vivere per metà dal padre e per metà dalla madre? Sarebbe una ragione in più,no?
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 12:53:52
Profilo Spiegel
Poi scusa ripeto,chiediti,a te piace un mammo?Piace un donno?Rispondi a te stessa...che cosa desideri realmente? Perchè le conversioni all'Islam in Europa sono soprattutto femminili,riesci a rispondermi/ti a questa domanda?
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 12:58:37
Profilo Spiegel
Io riesco solo a rispondermi come prima,di un donno di un mammo,di un bambinetto che vi obbedisca come si obbedisce alla mamma,in fondo non sapete più che farvene... E io ho come l'impressione,come l'impressione che molti matrimoni e fidanzamenti finiscano APPUNTO PER QUESTO,e non perchè l'uomo è un padre-padrone. Perdonami questo puro spirito di osservazione,perdonami se ti dico che le donne italiane preferiscono l'uomo islamico,e perchè? A dir la verità io non posso saperlo,però posso trarne delle considerazioni(maligne,ma mica tanto). Ricorda la maggior parte delle conversioni all'Islam avviene da parte delle donne.Ciao.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 13:18:14
Profilo corvacci
Ci confondete coi maschi, le donne non vogliono essere obbedite. Siete voi che concepite solo il dominare o essere dominati. Il rispetto dell'altro non sapete che sia. Del resto vi fate accudire dalle mogli come bimbi e pretendete di essere obbediti come padroni. E vi coprite di ridicolo.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da corvacci 78 il 14 set 08, 12:22:21
Profilo corvacci
Magari ci fossero mammi e donni. Un giorno un padre mi chiese: - Ma se faccio il mammo con la bambina che deve nascere le creo problemi? - Gli risposi che se la figlia pensa che ambedue i genitori si occupano di lei e le seguono amorevolmente ne sarà felice, mentre sarà meno felice se il padre si defila e fa il legislatore. I ruoli sono sempre negativi, inventati dall'uomo per paura di sentirsi fragili se provano sentimenti. Così non comprendono nè le mogli nè i figli, e diventano burrattini disanimati e insensibili. Fate i mammi, per una volta nella vita abbiate coraggio coraggio.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da corvacci 78 il 14 set 08, 12:20:01
Profilo Spiegel
Senti questo superfemminista,io vi ho visto all'opera ma non sono creduto,quindi leggi ancora questo:

Sesso debole addio, ora la 'donna amazzone' fa paura Cambia il rapporto di coppia: ora le mogli comandano e umiliano gli uomini. Un rapporto svela la violenza psicologica al femminile





ROMA, 12 GENNAIO 2002 - Quarantenne, residente per lo più nel centro nord, con un buon lavoro e una consolidata posizione sociale. È l'identikit della donna che nella coppia ha il coltello dalla parte del manico, la matriarca moderna, che spesso umilia il marito e nei casi più estremi arriva a picchiarlo per le sue debolezze. Il fenomeno già definito dai matrimonialisti della 'lady amazzone' è certificato sempre di più dagli studi psicologici in Italia.



Il rapporto sulla violenza di coppia causata da lei verrà presentato dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, presidente della società europea di psicanalisi, il 5 febbraio a Milano. L'analisi svolta su oltre 2.500 coppie italiane, che per una ragione o per l'altra sono ricorse ad assistenti sociali o psicologi per problemi di coppia, enfatizza questa svolta.



Il 38% dei mariti ha confessato di sentirsi «spesso umiliato» dalla propria consorte. Il 30% ha subito violenze come schiaffi, tirate d'orecchie o morsi. Nel 48% dei casi, i mariti sottolineano «come la violenza femminile all'interno della coppia sia spesso psicologica». Spiega il professor Cicogna: «Denunciano questi uomini post-moderni pressioni da parte delle donne di vario tipo: violenza verbale, si sottraggono al rapporto sessuale, oppure casi in cui - 12 su 100 - il tradimento delle donne avviene sotto gli occhi di tutti».



La donna matriarca spesso guadagna più del marito, o comunque nel 24% dei casi ha una posizione sociale migliore del proprio consorte. Questa differenza incrementa sentimenti di aggressività. Commentando lo studio, la matrimonialista Marianna De Cinque osserva: «Il fenomeno della 'donna amazzone' è in parte dovuto a modelli televisivi di donne forti, dominatrici, che si impongono sull'uomo. E poi è naturale che in una società post-industriale, questa tipologia venga importata: in Germania, per esempio, esistono vere e proprie associazioni di tutela degli uomini dall'aggressività femminile dirompente».



Ma perchè la violenza della donna culmina a quaranta anni? Secondo lo studio, è la generazione di quelle femmine che hanno violato il tabù dell'«intoccabilità» del maschio. Sono portate a confrontare i propri uomini con i loro padri, o maschi di riferimento, ma non sono più frenate dai modelli cinematografici o televisivi, dall'insultarli o umiliarli. Spiega Cicogna: «Nella coppia violenta, abbiamo registrato nel 27% dei casi anche una forte componente di sado-masochismo. Un fenomeno che coincide con la crisi del maschio che dopo il post-femminismo non è più stato riabilitato».



Sotto accusa finisce la televisione, propagandatrice di modelli femminili dominanti e decisi. Per Cicogna: «Abbiamo una Paola Saluzzi che ogni mattina conduce il gioco di una trasmissione, signoreggiando sul comprimario e conduttore uomo per evidente maggiore abilità e bravura. Una Luciana Littizzetto il cuo sport preferito è insultare gli uomini, terrorizzarne la sessualità e umiliarne l'emotività. E ancora, una Maria De Filippi che nello scenario televisivo ormai ha scalzato divi maschili come Baudo. Bonolis e molti altri dimostrando di essere meglio degli uomini».



Uscire dalla violenza? Molti uomini lo sperano, ma solo pochi interrompono un rapporto di copia per questa ragione. Solo il 2% ammette pubblicamente di subire violenza dalla propria moglie: questo fa sì che nessuna statistica ufficiale lanci una fotografia sugli uomini 'violentati'.









(n. 50 del 18-12-01)





LA VIOLENZA E' DONNA UNA DONNA STUDIA LA VIOLENZA FEMMINILE







La violenza domestica è diventata una vera e propria ossessione del mondo anglosassone, solo che invece di essere vista in modo equilibrato e serio, si considerano le donne solo ed esclusivamente come vittime e gli uomini come aggressori. La realtà dimostra che la violenza non è un'esclusiva maschile, tutt'altro.

Le donne sono almeno violente quanto lo sono gli uomini. Anzi, numerosi studi hanno dimostrato che lo sono un poco più degli uomini. Lo studio di Ann Lewis e del Dottor Sotirios Sarantakos della School of Humanities and Social Sciences della Charles Sturt University del Nuovo Galles del Sud, Australia, chiarisce perché sia profondamente sbagliato e ingiusto considerare la violenza domestica come un problema esclusivamente maschile. Questo studio non è né il primo né l'ultimo che sostiene questa tesi ragionevole e condivisibile. Ma quanto tempo dovrà passare perché i governi occidentali riconoscano la vera natura di questo problema? Per approfondire il tema si consiglia il libro del giornalista americano Warren Farrell, Women Can't Hear What Men Don't Say, disponibile su Amazon al link in basso, con la bibliografia di oltre 100 studi che dimostrano l'esistenza della violenza femminile, la sua pervasività nella famiglia e la tendenza della società ad ignorarla, spesso giustificandola per quello chein realtà non è: una forma di difesa. E’ nota, ad esempio, la recente vicenda della insegnante australiana, Victoria Mann, sospesa dal servizio in una scuola elementare. La causa della sospensione? Avere rivelato ai bambini della sua classe che Babbo Natale, l’uomo del dono, da sempre magico personaggio dello stupore infantile, non esiste. Un vero atto di violenza, al servizio del materialismo dilagante della società dei consumi.





(cfr. l’articolo Giù le mani da Babbo Natale dell’antropologo Marino Niola, in Grazia, n. 50 del 18-12-01)





Donne italiane le più VIOLENTE.





Ne abbiamo la conferma: comandano loro, le donne. Il gentil sesso ha sempre più potere, anche sotto le lenzuola. Le italiane poi sono addirittura le più violente, le più aggressive del Vecchio Continente nei rapporti di coppia.

Una ricerca svolta dell'Eppa, la European psychoanalytic and psychodynamic society, condotta su un campione di 2mila uomini e donne in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania e Italia, afferma che sono le italiane le donne più aggressive d'Europa. Lo studio rivela che il tasso di aggressività femminile raggiunge, nel caso delle coppie italiane, il 33% delle segnalazioni. Superano le tedesche, ferme al 30%. La "violenza" al femminile colpisce solo 22 inglesi su 100. La media si abbassa in Spagna, con il 18% e in Francia raggiunge il 15%.

Ma quali sono queste violenze che fanno parte del Dna femminil?

Al primo posto, con il 38%, ci sono le percosse, seguite dalle umiliazioni di tipo verbale (26%). Non mancano poi i ricatti materiali e quelli psicologici: il 22% dei mariti dice di aver dovuto rinunciare spesso a un piatto pronto in tavola. Diversi i mezzi usati per soggiogare il partner: il 43% dei tedeschi dichiara di essere costretto a rapporti sessuali controvoglia, mentre il 35% degli inglesi passa spesso la notte davanti a una porta di casa chiusa, mentre il 26% degli uomini spagnoli è costretto a ricorrere alle cure mediche dopo un litigio in famiglia! Offese in pubblico invece per il 47% degli intervistati francesi.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Spiegel 16 il 16 set 08, 13:03:45
Profilo Spiegel
Non esistono ruoli eh?I ruoli sono una creazione del ''maschio'' e non un'attitudine biologica,bene vediamo le mostruosità che quesya ideologia folle e ignorante,d'altronde il femminismo è sempre ignorante ed imbevuto di convinzioni astoriche e ascientifiche. Leggi l'orrore di chi crede che le diversità e i ruoli siano solo una convenzione sociale,e se hai un anima sentiti in colpa,anzichè scaricarla sul genere maschile,perchè io non incolpo il genere femminile,ma il femminismo. Ecco la mostruosità schifosa che avete creato: ''Storia del bimbo che qualcuno volle bimba

di Roberto Marchesini (C) Il Domenicale 19 marzo 2005



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Un film su Alfred Kinsey, il rivoluzionario dell'identità sessuale, riapre la questione sull'ideologia transgender. Un intervento chirurgico banale che si trasforma in tragedia. Un medico famoso, un'idea fissa. Un bambino costretto a cambiare sesso. Una lunga sequela di sofferenze. Un libro che ha sconvolto gli USA e che Peter Jackson vorrebbe portare sul grande schermo.



***





Nature or nurture? Natura o educazione? La nostra identità di genere, ossia la coscienza dell'appartenenza a un determinato sesso, delle differenze con l'altro sesso, dei fattori psicologici e culturali connessi al ruolo che gl'individui di un sesso o dell'altro svolgono nella società, è inscritta profondamente nella nostra natura o piuttosto è "socialmente costruita", frutto dell'apprendimento, come affermano da decenni attive culture femministe e gay che accusano il maschio di aver progettato la società occidentale allo scopo di conservare privilegi economici e sociali? Esistono una natura maschile e una natura femminile, o sono mero esito di indottrinamento socioculturale? Se un bambino, anziché giocare con pistole e soldatini, giocasse con le bambole e i nastrini colorati, da adulto gliene verrebbe un comportamento dolce e materno piuttosto che virile e pragmatico?

C'era una volta Bruce

La drammatica storia di David Reimer sembra smentire qualsiasi teoria "educativa" della sessualità. David Reimer nacque il 22 agosto del 1965 a Winnipeg, in Canada. Allora non si chiamava David, bensì Bruce. Nacque con un fratello gemello omozigote, Brian. I due gemelli presentavano una fimosi piuttosto marcata, e i genitori decisero di sottoporrli a un intervento di circoncisione. Un'operazione routinaria e banale, che tuttavia cambiò la vita della famiglia Reimer e soprattutto di Bruce. Il 27 aprile 1967 la madre, Janet Reimer, portò i suoi bambini all'ospedale di Winnipeg come programmato, nonostante sulla cittadina si fosse scatenata una tempesta di neve. Il medico che solitamente operava le fimosi era assente. Il suo sostituto decise di non effettuare l'operazione con un bisturi, ma con una macchina per cauterizzare. Nel corso di un primo tentativo non riuscì ad incidere la pelle. Aumentò il voltaggio. Secondo fallimento. Il voltaggio fu aumentato di nuovo. Il cauterizzatore bruciò il pene di Bruce. Non ci fu un tentativo su Brian. La sua fimosi si sarebbe risolta spontaneamente dopo qualche mese. Ron e Janet, i genitori di Bruce, si chiusero in un isolamento assoluto, per la vergogna e il rimorso. Una domenica sera, tuttavia, un uomo carismatico, suadente, ben vestito e dall'eloquio forbito fece loro credere che tutto si sarebbe risolto. Che si sarebbero risvegliati dall'incubo e che la loro vita sarebbe stata quella che avevano sempre sognato. Quell'uomo era il dottor John Money, chirurgo del Johns Hopkins Hospital di Baltimora; stava illustrando in televisione i suoi successi nel campo del cambio di sesso. Durante la trasmissione il dottor Money chiese a una donna, decisamente affascinante e femminile, di entrare nello studio e di sedersi accanto a lui. Dopodiché spiegò che quella donna quattro anni prima si chiamava Richard.

Qualche giorno dopo il dottor Money incontrò Ron e Janet. Mantenne la sua imperturbabilità professionale, ma l'occasione era ghiotta. Fino a quel momento aveva operato persone con problemi di ermafroditismo, ossia che presentavano organi genitali appena abbozzati, oppure sia maschili che femminili; si trattava di casi estremi, con una sessualità indefinita. Ora, invece, non soltanto aveva la possibilità di trasformare chirurgicamente un bambino nato con organi genitali normali in una bambina; ma c'era pure un gemello con lo stesso patrimonio genetico. Era l'esperimento perfetto e gli veniva offerto su un piatto d'argento. Avrebbe dimostrato in maniera definitiva che l'identità di genere è socialmente costruita e assolutamente indipendente dal sesso genetico. Una piccola operazione, bambole e nastrini, qualche dose ormonale: questo è tutto ciò che serve per trasformare una persona da maschio in femmina. E per dimostrare che non esiste alcuna natura maschile o femminile, alcun progetto divino, alcun ordine naturale eterno e immutabile.

La pipì in piedi

Il 3 luglio 1967 il dottor Money asportò i testicoli di "Brenda" Reimer e modellò lo scroto dandogli la forma delle grandi labbra. Ordinò a Ron e a Janet di vestirla come una bambina, trattarla da bambina, parlarle come si parla a una bambina. Una volta all'anno lui avrebbe effettuato una visita di controllo. E tutto sarebbe andato bene. Ma l'esperimento del dottor Money incontrò un ostacolo imprevisto: Brenda. Brenda (cioè Bruce, che nulla sapeva della sua nascita) si muoveva, parlava e camminava come un maschietto; interveniva a difendere il fratello facendo a botte con i compagni di classe; rubava a Brian i giocattoli "da maschio" e i suoi vestiti; faceva la pipì in piedi. Le insegnanti, preoccupate per gli atteggiamenti poco femminili di Brenda, convocavano continuamente i genitori e, insieme a loro, facevano pressione su Brenda perché si decidesse a comportarsi come avrebbe dovuto. Brenda, dal canto suo, tentava in ogni modo di comportarsi come una brava bambina per far felici genitori e insegnanti; ma gli esiti erano sconfortanti.

Nel frattempo il rendimento scolastico della bambina peggiorava; Brenda era sempre più chiusa e taciturna. Le insegnanti cominciarono ad accennare ai genitori il timore che Brenda fosse lesbica; suggerirono di portare la bambina da uno psicoterapeuta, per indagare i sempre più evidenti sintomi depressivi che la bimba mostrava. Il dottor Money consigliò invece ai genitori di girare per casa nudi e di frequentare spiagge per nudisti. Sempre su suggerimento del dottor Money, Ron e Janet vendettero ogni cosa, lasciarono il lavoro e andarono a vivere in un camper, in una località montana, isolata e scarsamente abitata. Ma Brenda continuò a peggiorare. Il fratello Brian mostrava atteggiamenti aggressivi nei confronti degli altri ragazzi; Ron cominciò a bere smodatamente. Janet evidenziò disturbi psicologici e tentò il suicidio. Chiese il divorzio. Infine, un incendio distrusse il camper e con esso la maggior parte delle loro cose. I Reimer tornarono a Winnipeg nel novembre del 1976, nel tentativo di ricostruirsi una vita; Brenda fu infine portata da uno psicoterapeuta.

Ron e Janet avevano sempre portato i bambini dal dottor Money, come concordato, una volta all'anno. Ma i gemelli, Brenda in particolare, mostravano resistenze sempre più violente. I genitori non capivano: il dottor Money era sempre dolce e gentile. Non potevano immaginare ciò che accadeva nello studio mentre loro aspettavano in sala o in albergo. Non potevano sapere che Money esercitava su Brenda e Brian violenze psicologiche, che mostrava loro fotografie e filmini pornografici, che chiedeva loro di mimare rapporti sessuali scattando fotografie. Intanto Money insisteva perché Brenda fosse sottoposta a un'operazione definitiva di scavo della vagina, ma Brenda non ne voleva parlare; finse di accettare la terapia ormonale, ma nella maggior parte dei casi riusciva a sputare le pillole. Per nascondere il seno e i fianchi cominciò a mangiare a dismisura. Quando Money, nel corso della visita del 1978, la fece accogliere da un transessuale, Brenda fuggì terrorizzata e disse ai genitori che si sarebbe suicidata piuttosto che tornare in quello studio. Da quel momento decise di smettere la commedia della brava ragazza; rifiutò l'identità femminile e cominciò a comportarsi da maschiaccio.

Due anni più tardi Ron chiese a Brenda di accompagnarlo a prendere un gelato. Le raccontò tutto: la circoncisione e quel che era seguito. Brenda chiese semplicemente: "Qual era il mio nome?". Decise di farsi amputare il seno e cominciò a farsi chiamare David. David Reimer tentò il suicidio ingerendo un flacone di antidepressivi della madre; in seguito comprò una pistola ed entrò nello studio del medico che, quindici anni prima, gli aveva bruciato la vita. Non lo uccise; uscì dallo studio e gettò la pistola nel fiume. Nel 1981 si sottopose a un intervento per la costruzione di un rudimentale pene; cominciò a farsi degli amici e a frequentare le ragazze. Nel 1986 si sottopose a un altro intervento di ricostruzione del pene e nel 1989 sposò Mary, una giovane donna con tre figli avuti da tre uomini diversi. Decise di raccontare la sua storia al giornalista John Colapinto; voleva denunciare gli esperimenti ai quali era stato sottoposto ed evitare ad altre persone le sue sofferenze. L'esito di quell'incontro è il toccante libro As Nature Made Him: the Boy Who was Raised as a Girl (2000), entrato fra i best seller del New York Times e insignito di vari premi (ma mai tradotto in Italia). Il 5 maggio 2004 David Reimer si è suicidato.

E John Money è acclamato come uno dei più autorevoli psicosessuologi americani. Ora è il portabandiera della teoria secondo la quale la pedofilia non sarebbe sinonimo di violenza sui bambini.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Spiegel 16 il 16 set 08, 13:10:20


Profilo freedom
mai lette tante castronerie in un unico post, dico qui c'è gente con una concezione tutta particolare del mondo in cui vivono

a leggere questo 3d sembrerebbe che il femminismo causa l'islamizzazione della società (noto che il tema islam non manca mai)

che il mondo occidentale è stato realizzato da uomini e che le donne non hanno minimamente contribuito

i movimenti femministi fanno parte di un subdolo complotto per controllare il livello demografico europeo

la società maschile ha creato la tecnologia e la medicina

le donne sognano di essere sottomesse ma non possono ammetterlo

le donne se la sono presa prima con la chiesa e in fine per ripicca si sono convertite all'islam perchè in fondo a loro piace essere sottomesse

il femminismo distruggerà la società occidentale

non solo, bellissime le statistiche secondo il quele la maggior parte degli stupri sarebbe opera degli immigrati mentre invece dicono tutt'altro, il 69,7% delle violenze avviene in famiglia il 24,8% dei casi ad opera di sconosciuti che non è sinonimo di immigrato, 1 milione e 700 mila donne hanno subito uno stupro in famiglia prima dei 16 anni fonte [www.pinkblog.it]
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 12:00:40
Profilo boromir
mai detto che il femminismo causa l'islamizzazione della società, semmai che il femminismo radicale contribuisce a disarmare l'Occidente rispetto al problema dell'islamizzazione della nostra società (come mai le tante nostre giornaliste "orgogliose" nell'attaccare la Chiesa, come lilli gruber, quando vanno in paesi arabi si affrettano a mettersi il velo?)

Quanto alle statische sugli stupri, che anche tu tiri fuori a casaccio, ho già detto sopra.

Per il resto la violenza maschile esiste (e va riconosciuta e canalizzata), ma quasi sempre le si attribuiscono cose non vere:

[www.paoloferliga.it]

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Link permanente  0 punti 4 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 12:09:13
Profilo freedom
certo femminismo radicale finisce col favorire l'islamizzazione disprezzando il "maschio bianco occidentale"


ste donne che non stanno al loro posto.....

Quanto alle statische sugli stupri, che anche tu tiri fuori a casaccio, ho già detto sopra.


scusa tu non fai conti macabri sopratutto di statistiche tirate fuori a casaccio

lo ripeto ancora una volta

il 69,7% delle violenze avviene nella bellissima famiglia tradizionale mentre il 24,8% è ad opera di sconosciuti il che non significa necessariamente immigrati

sono dati falsi per caso?
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 12:19:23
Profilo boromir
non lo so se sono falsi, certamente non li ritengo particolarmente indicativi, dato che come ho spiegato sopra usare questi dati per attaccare la famiglia è ridicolo e irrazionale e presuppone che la famiglia sia una monade isolata e non inserita in una società (i mali della famiglia sono i mali della società di oggi).

La famiglia rimane comunque il bene più prezioso della nostra società, attaccarla per motivi ideologici è masochistico: è quella la sede dell'educazioen e della libertà delle persone (l'alternativa è quella proposta dai totalitarismi)

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 12:24:06
Profilo freedom
io non li uso per attaccare la famiglia, li uso per attaccare certe dichiarazioni contenute in questo 3d che vedrebbero la maggioranza delle violenze sulle donne ad opera di immigrati.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 12:26:34
Profilo boromir
non so se qualcuno l'ha fatto, certo io non ho mai detto né qui né altrove che la maggior parte delle violenze è ad opera di immigrati.

Penso e dico (ma qui si va appunto OT rispetto al senso di questo post, che parla appunto del diritto alla bigenitorialità dei bambini), che l'islamismo sia molto discrimante rispetto alla dignità e libertà femminili, e se l'Europa continuerà nel processo che la sta facendo diventare "Eurabia", la condizione delle donne europee è destinata a peggiorare radicalmente. saluti

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 13:19:30
Profilo freedom
non so se qualcuno l'ha fatto, certo io non ho mai detto né qui né altrove che la maggior parte delle violenze è ad opera di immigrati.


non proprio :-) violetrouet ha detto
prego ,le fonte delle statistiche che dicono che stuprano piu gli extracomunitari degli italiani.. grazie.


e tu hai risposto
non ho i dati, ma in percentuale credo proprio di sì


il resto hai ragione è OT :-)
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 16:00:37
Profilo boromir
allora non capisci: una cosa sono i dati assoluti (il numero assoluto delle violenze di italiani ed extracomunitari), una cosa i dati relativi. Il fatto che in Italia ci siano più atti violenti di italiani che di extracomunitari è una cosa persino banale, dato che in Italia ci sono credo più di trenta milioni di italiani, contro un numero invece molto ridotto di extracomunitari (che in percentuale delinquono molto di più degli italiani, basta dare un occhio alla popolazione carceraria).

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:19:42
Profilo freedom
siam passati dagli stupri, a tutti i tipi di reato...
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 16:29:10
Profilo boromir
no no, vale anche per gli stupri (che ti appassionano tanto!?)

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Link permanente  -1 punti 5 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:31:24
Profilo freedom
quindi anche se irrisoriamente di meno contano di più quelli degli immigrati

avverto in quello che scrivi una nota di irritazione
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 16:38:12
Profilo boromir
solo una punta per la sensazione di perdere tempo, nel senso che tu starai sulla tua idea. saluti

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:40:41
Profilo freedom
saluti anche a te :-D
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 16:42:11
Profilo boromir
affatto caro freedom. ma questo dimostra che se c'è un problema di questo tipo di violenze, esso non sarà certo risolto colpevolizzando il "maschio bianco occidentale", o spalancando le porte a immigrati, tanto più se islamisti. Può essere solo aggravato (e allargato ad altri tipi di ordinaria sottomissione della donna), in questo modo.

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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:44:13
Profilo freedom
veramente nessuno ha attaccato il "maschio bianco occidentale"

ma non sarà che questi discorsi nascondano in realtà una invidia di qualche tipo :-)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 16:57:32
Profilo boromir
le femministe radicali (di cui anche qui molti hanno promosso il pensiero) lo fanno continuamente.

saluti

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Link permanente  2 punti 2 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 17:15:33
Profilo freedom
e come si permettono?
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 17:18:03
Profilo boromir
bisogna chiederlo a loro, credo che si permettano perché sono libere e possono fare e dire ciò che vogliono, questa è una grande conquista della nostra civiltà. Naturalmente anche io sono libero di fare e dire ciò che voglio (cioè criticarle duramente), finché la psicopolizia del politicamente corretto non mi fa rinchiudere :-)

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 17:24:45
Profilo freedom
no dai le critiche non bastano, voglio vedere le mani, altrimenti non c'è piacere :-)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 17:27:16
Profilo boromir
ti piacerebbe eh.

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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 17:35:07
Profilo freedom
vedere tanti maschi bianchi occidentali prendere bastonate da delle ragazze? si penso proprio di si :-)
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 17:36:52
Profilo boromir
forse no (spero), ma far rientrare "tanti maschi bianchi occidentali" nello schemino preconfezionato da te condiviso, certamente sì

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Link permanente  1 punto 3 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 17:38:45
Profilo freedom
masochisti :-)
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 17:40:36
Profilo corvacci
Boromir, in questa frase c'è tutto il maschilismo becero della peggior specie. Vorrei vedere te se dovessi girare in un quartiere di bei negroni se ti colpirebbe lo stupro, ma siccome riguarda le donne ci fai dello spirito. Non solo non sei in grado di allevare un figlio ma neppure un pesce rosso. Quale morale può insegnare a un figlio uno così vuoto di sentimenti e di rispetto per gli altri?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da corvacci 78 il 08 set 08, 14:48:49
Profilo violetrouet
freedom confermo tuoi datti.. Non sono particolarmente indicativi? io smetto a questo punto de discutere... me sto " a mio posto"...jajajajaj
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 12:35:35
Profilo violetrouet
letto ma che c'entra con le violenze sulle donne? Non consideri violenze lo che non finisce con la morte? Non è vero l'infinità de donne maltratate anche gravemente? anche si qui ce altra chicca. un semplice schiaffo non è considerato violenza, devi finire al ospedale al meno con qualcosa di rotto, e non è detto che sarai tutelata. [www.lastampa.it] "mio marito mi usciderà e sarete colpevoli tutti" Ti posso garantire che non è un caso isolato, TUTTE le donne ammazate avevano fatto infinità di denuncie... .
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da violetrouet 277132 il 07 set 08, 12:30:57
Profilo Spiegel
''Ci sono tre modi dire il falso:il primo sono le bugie piccole,il secondo le bugie grosse,il terzo la statistica''.Benjiamin Disraeli.

Di chi mi devo fidare dell'Istat che mi da un'inflazione del 2% o delle statistiche del ministero dell'interno?

ROMA - Tredici stupri al giorno: quasi un arrestato su quattro è immigrato, uno su venti è romeno. Le denunce? In calo. Quelle per violenza sessuale, nel secondo semestre 2007, sono state 2.174: il 12,6% in meno rispetto al semestre precedente. "Ma attenzione - avverte il sociologo, Marzio Barbagli, curatore del "Rapporto sulla criminalità 2007" - solo il 4% delle donne denuncia il suo stupratore".

Le ultime violenze di Milano e Roma riaccendono, dunque, i riflettori su un fenomeno spesso sottostimato. Il ministero dell'Interno, ieri, si è affrettato a fornirne una fotografia: nel 2007 sono stati accertati 4.663 casi di violenza sessuale, quasi 13 al giorno. Un dato in leggero calo rispetto ai 4.694 del 2006. Secondo il Viminale, in verità, le violenze denunciate dalle donne sono progressivamente aumentate negli anni: 2.194 nel secondo semestre 2005, 2.279 nel primo semestre 2006, 2.415 nel secondo semestre 2006, 2.489 nel primo semestre 2007. Poi, l'inversione di tendenza: nel secondo semestre dell'anno scorso, infatti, le violenze sessuali sono state 2.174, il 12,6% in meno rispetto al semestre precedente.

Il merito? Secondo il ministero dell'Interno, spetta ai patti per la sicurezza siglati dal Viminale coi sindaci delle principali città, tra maggio e luglio 2007. Nel primo semestre dell'anno, in effetti, i delitti sono stati 1 milione e 485mila, mentre nel secondo sono scesi a 1 milione e 379mila. Gli omicidi volontari sono scesi da 323 a 304, i furti da 838.956 a 783.262, le rapine da 26.681 a 23.861, gli scippi da 11.973 a 10.693, le estorsioni da 3.278 a 2.899. Non solo. Guardando a quanto accade nelle grandi città, si rileva come sempre tra il primo e il secondo semestre del 2007, le violenze sessuali sono scese da 247 a 197 a Milano, da 38 a 34 a Venezia, da 85 a 75 a Bologna, da 82 a 56 a Firenze, da 166 a 154 a Roma, da 102 a 85 a Napoli e da 29 a 19 a Catania. Unica eccezione Genova, dove le violenze sessuali sono passate da 24 a 40.



Questo, per quanto riguarda i reati denunciati. "Nel caso delle violenze sessuali - spiega però Barbagli - le denunce sono pochissime rispetto ai reati consumati. L'Istat, infatti, ci dice che su 100 donne stuprate solo 4 denunciano il fatto, quando il colpevole è il partner, 6 quando l'accusato è invece un estraneo. E nel 69% dei casi la violenza sessuale è proprio ad opera del partner o dell'ex". Ma chi sono le persone più denunciate? "Guardiamo ai dati: nel 2004, su 2.780 denunciati o arrestati per violenza sessuale, il 35% erano cittadini stranieri. Nel 2005 su 2.382 denunciati, gli immigrati salgono al 38,2%; nel 2006 su 2.706 denunciati, gli stranieri sono il 38%". Dunque nel 2006 oltre un denunciato per stupro su tre è immigrato: "Di questi, il 6,7% è romeno, il 5,9% marocchino, il 3.7% albanese". E nel 2007? "Le persone denunciate o arrestate per violenza sessuale sono aumentate del 15% rispetto al 2006 - fa sapere Barbagli, che ha sotto gli occhi i dati inediti del Viminale - e l'incremento è dovuto quasi esclusivamente ai romeni". Dunque l'equazione criminalità-immigrazione è qualcosa di più di un pericoloso luogo comune. "Va ribadito - ricorda però Barbagli - che la maggior parte degli autori di reato sono irregolari: nel caso di spaccio, per esempio, i clandestini sono il 90% del totale degli stranieri denunciati; nelle violenze carnali, il 62%". Un ultimo elemento: "Le violenze commesse da stranieri - spiega Barbagli - avvengono per lo più all'interno del proprio gruppo o di gruppi affini. E in questo caso le donne che denunciano si contano sul palmo di una mano".

Ecco spiegato il trucco,chi non capisce niente di statistica,non capirà che in verità entrambi gli studi dicono la verità. Se volete dimostrarmi che siete così intelligenti provate a capire il perchè... La statistica è una questione di campione scelto,e cambiando il campione,si cambiano i dati e li si giostrano come si vuole. Qui è stato fatto dall'istat un banale errore di campionamento,sembrano essere state escluse paradossalmente dal campione istat tutte le donne straniere... Alla faccia del multiculturalismo... Se si fossero intervistate anche queste i dati non differirebbero molto da quelli del ministero dell'interno. Per altro poi mi chiedo quale sia la definizione di stupro,sarebbe interessante saperlo,così capiremmo meglio una statistica,che casualmente è fatta da una donna. L'istat non è nuovo a dichiarazioni terroristiche sullo stupro,è interessante sapere che per l'istat 1 donna su tre sono state sottoposte a violenza sessuale. Diamo un'occhiata a come vengono condotte questo genere di statistiche anti-maschio occidentale:

''Le violenze subite dalle donne accolte sono prevalentemente di carattere domestico, cioè maltrattamenti agiti da partner e da ex partner che costituiscono circa l’80% di tutti gli aggressori (gli ex partner da soli sono il 14%). Fra le altre tipologie di autori di violenze abbiamo amici e conoscenti (10%); familiari e parenti (7%); sconosciuti (2%); altri autori (1%). Un dato che si mantiene costante in tutti e tre i rilevamenti effettuati (anni 1997, 2000).

Il 12% (114) delle donne che hanno avuto dei figli/e (931) hanno subito violenza dal partner nel corso della gravidanza.

Il 25% (46) delle donne separate/divorziate con figli/e (182) ha subito violenza nel corso delle visite del padre.

Molto spesso nel maltrattamento intervengono diverse forme di violenza: circa il 90% delle donne ha subito violenze di carattere psicologico, come insulti denigrazioni e varie forme di limitazione della libertà personale; il 70% ha subito violenze fisiche, come schiaffi, pugni, calci e tentativi di omicidio; il 50% violenze economiche, come controllo del salario e/o impedimento a cercare un lavoro; il 25% ha subito aggressioni o molestie sessuali fino allo stupro. ''

Soltanto il 25% dunque è effettivamente vittima di stupro,mentre sarebbe interessante sapere che cosa intendono queste come ''violenza psicologica''. Sarebbe poi ancora più interessante intervistare uomini e vedere quanti di loro hanno subito violenza ''psicologica'' dal loro partner. E anche sapere quanti uomini hanno subito ''violenza fisica'' dal loro partner,un dato che quando è stato raccolto in America ha suscitato molta sorpresa...perchè? Perchè i dati del femminismo sono palesemente taroccati. Che senso ha parlare di stupro da parte del coniuge in una civiltà che considera stupro ''l'essere rimasto per più di trenta secondi'' dentro la vagina in un rapporto consenziente dopo che lei aveva negato il consenso. Qui da noi un giovane è stato condannato perchè una signora su un treno(con dei complessi)si sentiva troppo guardata sebbene i testimoni non confermassero la tesi della signora. Le statistiche su cui lavorate sono pesantemente taroccate: Ripeto il 38% dei condannati per stupro nelle statistiche del ministero degli interni sono extracomunitari. Il fatto che il dato secondo l'istat(in questa ricerca,in altre è differente) sia del 3%(ridicolo) dipende dal fatto che il campione è stato scelto male o da non so che. Il problema di questa ricerca è appunto che prende un campione di donne(che come ho già detto,è stato scelto male,appunto perchè sembrano mancare le donne extracomunitarie,che sono maggiormente soggette agli stupri dei loro connazionali)e lo si intervista. Ergo è un dato soggettivo. Se fossero state presi i dati OGGETTIVI DEL MINISTERO DEGLI INTERNI,ovvero i fascicoli giudiziari i dati direbbero ben altre cose:38%di extracomunitari a fronte del 5% di presenza sul territorio,significa che ANCHE SE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEGLI STUPRATORI SONO ITALIANI,PER OGNI STUPRATORE ITALIANO CI SONO CIRCA 5 STUPRATORI EXTRACOMUNITARI.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:01:30
Profilo freedom
ecco quindi liquidi tutto con la differenza tra stupri e violenze, peccato che sul link che ho postato io quelle percentuali indicano proprio stupri

La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare - Oltre il 94% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime. - Un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni. - Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’. (dati Istat)


e tralascio sulla definizione di stupra sembra di sentire quelli che dicono be in fondo se lo meritava guarda come andava vestita...
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da freedom 5626132 il 07 set 08, 15:54:48
Profilo Spiegel
Io non liquido niente,rileggiti da capo tutto quanto,confronta i dati del ministero dell'interno con quelli della ricerca istat e fai le tue considerazioni. Mi piacerebbe poi che spieghino cosa intendono per stupro e come ho già detto,vengono considerati violenze sessuali,anche casi che fondamentalmente lasciano perplessi. Essendo uno studio,basato su un campione,e su un intervista,bisognerebbe valutare come hanno deciso di discriminare ciò che è violenza sessuale da ciò che non lo è. La differenza è sempre più labile. E se non ti osi a definirla(come del resto non mi oso io),è perchè in effetti è un territorio franco senza chiari confini,che paradossalmente appunto perchè non risulta definita in maniera chiara diventa percezione soggettiva della donna.Come nei casi che ho riportato. Ciò che viene definito violenza sessuale è molto poco chiaro,ed è su questo che il femminismo ci marcia. Salvo lamentarsi che...i ''maschietti'' non si fanno più avanti... Forse appunto perchè il compito di violare quel muro invisibile che c'è fra un'uomo e la donna spetta appunto al primo,e se la seconda gradisce questa invasione non è violenza,se questa non lo gradisce è violenza. Così si abbandona la definizione stessa di violenza sessuale ad una concezione molto soggettiva. E l'uomo capisce che è meglio aspettare...anzichè darsi da fare...può essere biasimato? Per il resto ho spiegato le fallacie statistiche dello studio,che è in palese contraddizione con i dati del ministero dell'interno e della polizia dello stato. Ovvero non è in contraddizione se uno impara a capire i trucchetti della statistica. Sono in contraddizione le interpretazioni,faziosa quello dell'istat perchè si basa su dati soggettivi,(quando parlava di sconosciuti non identificati,mostra che lo studio è stato fatto intervistando un campione di donne),mentre i dati del ministero sono basati su denunce effettive che quindi non parlano di sconosciuti,ma fanno i nomi e i cognomi e fra questi risultano nel 2006 che il 38% sono extracomunitari. Qui non si può parlare neanche di statistica,ma di dati puri e semplici. La statistica si basa sul concetto di inferenza cioè prendendo un campione io risalgo al dato complessivo.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 20:41:34
Profilo Spiegel
Se si sbaglia il campione o si variano le condizioni dello studio questo risulta falsato,ci sono tre modi per dire bugie:il primo dirle piccole,il secondo dirle grosse,il terzo la statistica.Benjamin Disraeli. I dati che io ho postato non sono dati inferenziali,ovvero non sono desunti da un campione. Sono dati punto e basta,con tanto di documentazione.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 22:16:40
Profilo corvacci
Il guaio è che l'islam mentale lo abbiamo in Italia, e non solo i maschi sono così poco virili e insicuri da desiderare il comando, ma nemmeno le donne si svegliano. Altro che femminismo. Abbiamo una mente medievale con una religione medievale e politici medievali. Siamo nella civiltà il fanalino di coda dell'Europa.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da corvacci 78 il 08 set 08, 14:40:08
Profilo Mattbeck
Concordo, Corvacci, e del resto, se pure i fari d'Europa stessa non brillano, figuriamoci i fanalini di cui sopra...
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Mattbeck 31 il 08 set 08, 21:56:51
Profilo corvacci
Tanto per supportare: [corvacci.net]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da corvacci 78 il 14 set 08, 12:24:46


Profilo Spiegel
So che non ci capirete un cazzo,e direte cose del tipo:arido maschio matematico,prigioniero del mentalismo,(tradotto:che sa ragionare) privo di umanità e altre amenità del genere,quindi vi metto in guardia,prima di rispondere dovete CAPIRE quello che io dico. Altrimenti non ha senso. Dovete capire parola,per parola,de facto quella statistica come tante altre è taroccata. Come forse,tutte le statistiche. DIFATTI NON è UN CASO SE SI INSEGNA STATISATICA CHE NE SO A MEDICNA O NELLE ALTRE FACOLTA' SCIENTIFICHE PER MOSTRARE COME UNO STUDIO VADA LETTO ADEGUATAMENTE,PERCHE' E' PIENO DI GENTE CHE TI PROPINA FARMACI FARLOCCHI CON STUDI CHE TIRANO L'ACQUA AL PROPRIO MULINO.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:12:59


Profilo Spiegel
Ecco un esempio di molestia:''la molestia visiva'',in un contesto di questo genere il concetto di stupro diventa sempre più labile e paradossalmente il femminismo diventa garante di un puritanesimo che fa impallidire quello cristiano.

IN TRENO GUARDA SIGNORA CON INSISTENZA, CONDANNATO

LECCO - Condannato a dieci giorni di arresto e quaranta euro di multa per aver guardato con troppa insistenza una donna che si trovava nello stesso scompartimento del treno. Stando alla denuncia della diretta interessata, una donna di 55 anni, quegli sguardi sarebbero stati così insistenti e impertinenti da costituire una molestia. L'imputato, un trentenne di Mandello del Lario (Lecco), si è difeso sostenendo di non aver potuto fare a meno di guardarla, per la posizione in cui si trovava e per il posto occupato. Il giudice alla fine ha deciso per una condanna, quasi simbolica, in quanto la pena rientra nell'indulto, ma l'imputato é apparso deciso a insistere per vedere riconosciuta la sua buona fede e la sua difesa ha annunciato appello.

"Rispetto il giudice, che peraltro stimo, ma questa sentenza per il mio assistito è ingiusta. Sono fiducioso nella giustizia, che evidentemente dovrà emergere nei successivi gradi di giudizio. Per questo motivo faremo appello, pur riservandoci di valutare le motivazioni". Queste le parole dell'avvocato Richard Martini, il legale di Lecco che assiste il trentenne condannato per aver guardato insistentemente una cinquantacinquenne incontrata sul treno. "In questi casi vanno valutate le circostanze dell'accaduto. La ressa della stazione, la quantità di persone sul treno - ha commentato ancora l'avvocato Martini-. Il mio assistito non poteva comportarsi diversamente e lungi da lui l'intenzione di molestare la signora. Il mio assistito peraltro ha sempre mantenuto una condotta rispettabilissima ed è assolutamente incensurato. Impugneremo la sentenza e ci batteremo per ottenere giustizia. Ci mancherebbe".

Secondo l'accusa l' uomo aveva guardato con troppa insistenza la giovane donna che era seduta davanti a lui in uno scompartimento del treno regionale Sondrio-Lecco-Milano. Il giorno prima, aveva raccontato la signora, il trentenne si era seduto vicino a lei, dopo averle fatto spostare il cappotto. Un po' troppo vicino, secondo la donna. E il giorno dopo, ancora, l'aveva guardata a lungo durante il tragitto. Tra i due non ci sarebbe stato alcuno scambio di parole, non ci sarebbero stati complimenti o tentativi di corteggiamento. Ma la donna aveva comunque ritenuto inopportuno e fastidioso il comportamento dell'uomo, tanto di denunciare la cosa ad un agente della polizia ferroviaria una volta scesa dal treno. Il giorno successivo alcuni agenti avevano anche effettuato accertamenti. Vestiti in borghese avevano seguito il trentenne durante il viaggio verso Milano e non avevano visto nulla di strano. Ma la denuncia per molestie era stata ormai presentata. Il caso è approdato davanti al giudice Paolo Salvatore ed è andato a sentenza. La difesa attenderà che vengano depositate le motivazioni per avere un quadro più completo, ma è decisa a fare appello.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:22:57


Profilo Spiegel
Mi rendo conto di come ciò che ho detto scompagini la vostra visione del mondo e voi percepiate quello che dico io come qualche cosa di assurdo,o tutt'al più originale. Ciònondimeno ritengo che sia necessario dirlo.Perchè anch'io la pensavo come voi,prima,proprio dal momento che non avevo affrontato la questione in profondità. Ora che l'ho fatto vedo le cose sotto una luce completamente differente. Che risponde molto di più al mio vissuto personale. E non all'ennesima puntata di amore criminale su raitre,o alla fiction in cui la donna è sempre povera vittima. Se ti rilassassi e affrontassi la questione in maniera più ponderata ti renderesti conto che il femminismo rampante ''anni 60''ha fatto solo danni. La questione è molto ampia ed ho una risposta per ogni obiezione,ma non posso passare la mia vita sul web,e non posso supplire da solo alla carenza di informazione seria. Comunque posso mostrarti come le vostre statistiche femministe sono farlocche:
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:34:57


Profilo Spiegel
VIOLENZA DI GENERE Si sta facendo un gran parlare, da un po' di tempo a questa parte, della violenza maschile. Si pone sempre l'accento sul fatto che essa sia rivolta verso le donne, ergendole a guisa, praticamente, di uniche vittime della violenza tout court. Anzi, addirittura si arriva a snocciolare un dato agghiacciante: nella classe d'età compresa tra i 15 e i 44 anni, la violenza maschile sarebbe, in Europa e in Italia, la prima causa di morte per le donne. E' vero: il dato è agghiacciante. Ma lo è perché è falso, non perché è vero! Sono stufo. Stufo di leggere queste assurdità. Il loro scopo è uno solo: fa parte di una strategia, quella femminista, che si avvale di molte tattiche. Una di queste è l'instillazione di un senso di colpa nell'uomo. Il maschio si sente colpevole e si prodiga in tutta una serie di azioni che favoriscono la femmina, attraverso la promulgazione di norme tese a privilegiare le donne in ogni dove. Ed è accaduto. Fine tecnica psicologica: far sentire l'altra persona colpevole, senza definire i confini di questa colpevolezza, senza stabilirne i tempi, senza stabilirne l'entità. L'uomo si sente colpevole ma non riesce a capire bene per cosa, e per quanto tempo dovrà considerarsi colpevole. E, come atto catartico, punisce sè stesso, assicurando a quella che sente come parte offesa, tutta una serie di privilegi (che la parte offesa, altra tattica, nega con tutte le forze: ammettere i privilegi sarebbe la fine della strategia femminista, il suo totale fallimento!). Nella Storia ciò è già accaduto: l'uomo bianco verso i neri negli USA, i Tedeschi verso gli Ebrei: entrambi hanno questa specie di "senso di debito" verso quella che ritengono come parte offesa per colpa delle loro azioni. Tutte queste vicende hanno ciò che sopra ho descritto come denominatore comune. E, a quanto si vede, è una tattica che funziona eccome! Ma io sono stufo. Sono stufo di sentire urlare dati senza una base logica, senza riportarne le fonti... anzi i dati vengono addirittura omessi. Se ne parla ovunque, ma i numeri voi li avete mai visti? Io no! Si urla del maschio assassino: amen. Quella deve essere accettata come verità, poiché è la donna a raccontarla. Quindi il mondo la deve accettare. Punto e basta! Io invece mi ribello e non l'accetto. E i dati li voglio vedere. Li ho visti. E li faccio vedere anche a voi. Traetene voi le conclusioni. Eccoli. Innanzitutto la fonte: l'ISTAT. E' l'Istituto Nazionale di Statistica, tanto caro anche al femminismo, quindi non opinabile. I dati a nostra disposizione risalgono al 2002 - [www.istat.it] - e al 2006 - [0_01/" title="http://www.istat.it/dati/dataset/20080630_01/" rel="nofollow">www.istat.it] Gli unici completi sono quelli del 2002: in questi, e solo in questi, infatti, è presente una differenziazione importante, assente in quelli del 2006. Mi riferisco all'analisi accurata di quelle "cause di decesso per morte violenta o accidentale", con tutte le varie cause (avvelenamento, percosse, armi da fuoco etc.) che manca nei dati del 2006, per questo molto più generica (dunque non utilizzabile se non per fare proiezioni logiche che poi farò;). Distinguiamo allora i casi del 2002 e quelli del 2006. 2002 Dalle tavole scaricabili dal sito segnalato, si ricava che: In quell’anno morirono in italia 560.390 persone, di cui: maschi: 279.296 femmine: 281.094 Nella classificazione ISTAT l’omicidio e le lesioni (mortali, evidentemente) provocati INTENZIONALMENTE da altri corrispondono al codice descrittivo BE 77 (“Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri”, appunto), a sua volta ricompreso nella classe BE 71-78 (“Cause esterne dei traumatismi e degli avvelenamenti”), così composta: BE(71-78)E - CAUSE ESTERNE DEI TRAUMATISMI E DEGLI AVVELENAMENTI BE 71 Accidente stradale da veicolo a motore BE 72 Altri accidenti da trasporto BE 73 Avvelenamenti accidentali BE 74 Cadute accidentali BE 75 Accidenti causati da incendi e da fuoco BE 76 Suicidio e autolesione BE 77 Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri BE 78 Altre cause esterne dei traumatismi e degli avvelenamenti Per omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri (BE77, quello in oggetto) sono morte in Italia, nel 2002, 560 persone, di cui Maschi: 401 Femmine 159 Come si può vedere, questa è l'unica distinzione eseguita dall'Istat in base al sesso: non esiste nulla che suddivida questo dato in fasce d'età. Quindi ecco la prima incongruenza. Da dove arriva quell'importante "prima causa di morte tra i 15 e i 44 anni"?? Dalla fantasia? O, più malignamente, dal vittimismo?? Secondo voi? Esistono, comunque anche le tabelle che analizzano la casistica in base all'età, senza però differenziare il sesso. Questo significa che il numero che sto per dare comprende, per forza, sia uomini che donne. Ebbene, sul foglio 6 della tavola 3, si possono leggere i dati in base alle classi di età (ripeto: comprensivi di uomini+donne) e si legge che i decessi per omicidio e lesioni volontarie sono stati: età compresa tra i 15 e i 24 anni: 66 età compresa tra i 25 e i 34 anni: 142 età compresa tra i 35 e i 44 anni: 118 Se la matematica non è un'opinione: 66 + 142 + 118 = 326. Dunque, nel 2002, in Italia sarebbero morte, per omicidio o per conseguenza di lesioni volontarie (BE77) 326 persone tra uomini e donne. Ricordo che le donne morte in totale, tra tutte le classi di età, che rientrano nel codice BE77 sono state 159!! Ricordo, che tra queste 159, sono comprese anche le donne uccise da altre donne o da lesioni provocate volontariamente da altre donne! Andiamo ora a vedere i decessi avvenuti per cause naturali, prendendo il solo caso dei tumori, tralasciando (per pietà di chi si diverte a dire certe cose) le altre cause. Ebbene, nel 2002 sono morte per le neoplasie (classi B12-27) 69672 donne in totale. Andando ad esaminare le classi di età: tra i 15 e i 24 anni: 339 tra i 25 e i 34 anni: 896 tra i 35 e i 44 anni: 3086 Sommando, si ottiene un dato pari a 4321 persone morte per neoplasia!! E' un dato complessivo, decisamente superiore alle 326 persone morte poiché uccise. Ed è del tutto logico pensare che, tra questi 4321 decessi, il numero delle donne morte per questa causa sia ben superiore a quello delle donne uccise per mano maschile (anche ipotizzando che le 326 persone morte quell'anno siano tutte donne e che nessuna donna abbia ucciso una sua simile!!). Basta leggere i dati per capire la mendacità e la malafede di certe persone. 2006 Per il 2006 la cosa è più semplice, poiché non esiste la casistica delle morti per causa accidentale o violenta, come nel 2002, ma vi è un dato unico. Ecco quel che si ricava: TOTALE DECESSI FEMMINILI: 282617 (Tav. 1) Cambiando tavola si arriva alla tav. 2A e parliamo di maschi, tanto per capire dove stia REALMENTE il problema della violenza e si legge che tra i 15 e i 34 anni sono morti per cancro 624 maschi e per cause accidentali o violente 3058!!! Passando alle femmine, si legge (tav. 2b): tumori 536 cause violente + accidentali: 615 Deduzioni: 615 è maggiore di 536, ok!, ma qui accorpano cause violente o accidentali! Tra le cause accidentali vi sono gli incidenti stradali, incidenti domestici sul lavoro etc., che, viste le stragi automobilistiche di cui si parla tanto, sicuramente sono piu di 615 - 536 = 79. Ma consideriamo solo gli incidenti stradali per venire loro incontro: davvero ritenete possibile che siano morte meno di 79 donne tra i 15 e i 34 anni in Italia nel 2006 per i soli incidenti stradali (non sono riuscito a trovare la casistica che comprende un intervallo di età compreso tra i 15 e i 44 anni: in queste tabelle) ????? Ma andiamo... Io scommetto di no!! E tutto questo considerando solo le neoplasie, tralasciando di sommare le altre cause di morte naturale! Anzi, vi è presente, nella tabella scaricata, una interessante tavola: alla tav. 2b è, infatti, presente un interessante confronto che esamina dati del 2003, comparandoli a quelli del 2006. I decessi femminili per morte violenta sono stati nel 2003, nell'intervallo di età 15/34 anni, 741, mentre nel 2006 sono stati 615. Quindi è ben evidente il trend al ribasso di questo problema.

Allora?? Tutto questo baccano e tutta questa grancassa?? A cosa sono dovuti, se non alla malafede?? "Basta con la violenza sulla donna": lo si legge ovunque, sui manifesti (vergognoso quello di Rifondazione Comunista, uscito in occasione della manifestazione in occasione della giornata mondiale contro la violenza verso la donna), sui blog, sui siti (qui, su Libero, si definiscono gli uomini che non vogliono considerare il problema con il nome di "quaquaraquà", senza pensare che "quaquaraquà" è il pocodibuono, colui, oltre agli altri difetti, ama farsi bello raccontando fandonie, amando fare la voce grossa). E dai dati si vede che il maggior numero di decessi per morte violenta è assolutamente a carico maschile (nel 2006, 3058 uomini uccisi contro 615 donne). Il problema non deve essere la violenza femminile, ma la violenza in generale, poiché considerare (e con il dolo di utilizzare strumentalmente dati completamente inventati e assurdi) solo quella femminile, significa considerare l'esistenza di una classe di cittadini che deve essere più salvaguardata di altre: significa considerare il fatto che esista una "razza superiore" che deve godere di maggiori benefici a scapito dell'altra, cosa che riporta a tristi "germanico/ariani" ricordi. Ed è quello che sta accadendo. Basta leggere su tutti i quotidiani, tutti i siti (esclusi quelli che si occupano di Questione Maschile, che già hanno evidenziato il problema) o vedere ogni telegiornale. Ma le interessate negheranno sempre, cercheranno di screditare, poiché ammettere questi dati che tanto clamorosamente le sbugiardano, significherebbe ammettere una cosa inammissibile per loro: il torto. E le donne, si sà, per definizione, devono sempre e solo avere ragione. Quindi, avanti Savoia! Approfitto di questo spazio per dire che, fino a che esisterà questa condizione di menzogna, non firmerò MAI alcuna petizione in favore di provvedimenti per risolvere (a questo punto lo devo dire) il presunto problema della violenza di genere!
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:35:14


Profilo Spiegel
Italia sì,Italia no...la terra dei cachi Istat sì o Istat no?
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 15:36:26


Profilo boromir
un padre separato come tanti:

[www.youtube.com]

(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:31:50


Profilo boromir
La società senza padri: intervista a Paolo Ferliga

[www.paoloferliga.it]

(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Link permanente  0 punti 0 voti scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:41:08


Profilo boromir
Fabbrica dei divorzi e violenze antipaterne:

[claudiorise.blogsome.com]

(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da boromir 1480133 il 07 set 08, 16:46:46


Profilo Spiegel
Volete proprio giocare con le statistiche:chi gioca col fuoco rimane bruciato.

Eccovi uno studio statistico che attesta come gli uomini siano egualmente vittima di violenze rispetto alle donne.

Dati sulle violenze domestiche non diffusi dai media di Sam & Bunny Sewell

(Disponibile testo originale in inglese)

Traduzione dal testo originale a cura della dott.ssa Ilaria Sorrentino, consulente economico-aziendale



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Stiamo inviando questo rapporto a quelle persone ed enti che si occupano di violenze domestiche nella speranza di poter correggere un serio equivoco su tale tematica.

Vogliamo render noto innanzitutto che siamo stati tra i soci fondatori della locale associazione per la tutela contro gli abusi. Lavoriamo da più di dieci anni per eliminare la violenza domestica. Siamo tra i membri del "Century Club", coloro che contribuiscono con più di 100$ all'associazione locale per la tutela delle donne, e sosteniamo i servizi che esse forniscono alle vittime.

Il movimento per la tutela delle donne è gravemente disinformato circa le cause e gli scopi del problema delle violenze domestiche.

Tale disinformazione sul tema delle violenze domestiche è estesa al punto che i tribunali, i tutori della legge, e altri enti pubblici stanno attualmente realizzando programmi basati sulla propaganda femminista piuttosto che su responsabili studi scientifici.

Quello che segue è un sunto della ricerca sulle violenze domestiche. Per favore, aiutateci a far pervenire al pubblico questa importante ricerca.

Il punto di vista femminista sulle violenze domestiche contro gli studi scientifici

Uno dei miti maggiormente diffusi nella nostra società è che le violenze domestiche sono qualcosa che gli uomini infliggono alle donne. Una ricerca scientifica avente solide basi rivela che in realtà le violenze domestiche sono qualcosa che le donne infliggono agli uomini più frequentemente di quanto gli uomini non facciano alle donne. Mentre è vero che gli uomini sono responsabili della maggior parte delle violenze fuori dalle pareti domestiche, le donne risultano essere quelle che istigano la maggioranza delle violenze domestiche e che feriscono gli uomini più frequentemente e gravemente.

Il Laboratorio di Ricerche sulla Famiglia dell'Università del New Hampshire, su concessione dell'Istituto Nazionale di Igiene Mentale, ha recentemente ultimato l'ultimo di tre studi nazionali sulle violenze domestiche. I primi due studi rivelano risultati simili all'ultimo.

Chiunque desideri una copia dell'ultimo studio può ordinarla tramite l'Università del New Hampshire (chiedere il documento V55). I tabulati e la documentazione degli studi del 1975 e del 1985 sono disponibili presso il Consorzio Interuniversitario di Ricerca Socio-Politica dell'Università del Michigan. I dati originali sono disponibili anche su CD-ROM presso la Sociometrics, Inc. di Palo Alto, CA.

I risultati nella categoria "lesioni gravi" vengono riportati di seguito:

22 mogli su 1000 affermano di aver subito lesioni gravi da parte del marito 59 mogli su 1000 affermano di aver inflitto lesioni gravi al marito 32 mariti su 1000 affermano di aver subito lesioni gravi da parte delle mogli 18 mariti su 1000 affermano di aver inflitto lesioni gravi alla moglie 20 coppie di mariti e mogli su 1000 affermano che la moglie ha subito lesioni gravi 44 coppie di mariti e mogli su 1000 affermano che il marito ha subito lesioni gravi

Esistono dozzine di altri studi che rivelano scoperte simili. Per esempio: le donne sono tre volte più portate a fare uso di armi nelle violenze domestiche. Le donne provocano la maggior parte degli incidenti di violenza domestica. Le donne commettono la maggior parte degli abusi su bambini e su anziani. Le madri picchiano i figli maschi più frequentemente e gravemente di quanto non picchino le femmine. L'82% della gente ha avuto la sua prima esperienza di violenza per opera della madre. Le donne commettono la maggior parte degli infanticidi. Le donne commettono il 40% degli omicidi e la maggior parte delle vittime adulte sono uomini. Le donne commettono il 50% degli uxoricidi.

Molti non sanno a chi credere nell'ambito del dibattito sulle violenze domestiche. Da un lato ci sono i sostenitori e le femministe delle associazioni per la tutela delle donne che si basano sulle statistiche giuridiche. Dall'altro, ci sono gli esperti di scienze sociali che si basano su studi che abbiano basi scientifiche. Sfortunatamente, i risultati degli studi scientifici non ricevono l'attenzione dei media. La stampa americana sembra maggiormente interessata alla correttezza politica piuttosto che all'accuratezza scientifica. Perciò la percezione del pubblico, e la percezione di molti ben intenzionati attivisti contro la violenza domestica, viene radicalmente deviata rispetto alla più bilanciata informazione degli esperti di scienze sociali.

La tipica reazione delle femministe delle associazioni per la tutela contro gli abusi rispetto ai risultati degli studi scientifici è di avere un gravissimo atteggiamento di chiusura mentale. D'altro canto però, il personale delle associazioni per la tutela contro gli abusi che non ha accettato il punto di vista delle femministe è grato a chi gli fornisce informazioni sulle violenze domestiche che gli permettano di implementare programmi razionali per la prevenzione, l'intervento e il trattamento degli aggressori e delle loro vittime.

Non abbiamo potuto trovare studi che mettano a confronto l'efficacia di programmi scientificamente basati e programmi basati su politiche femministe. Comunque, siamo pronti a scommettere che i programmi scientificamente basati sono più efficaci dei programmi guidati dalla propaganda femminista.

La violenza domestica in altri paesi

Riteniamo sia importante notare che in molti paesi sono stati condotti lo stesso tipo di studi. La verifica transculturale dimostra che le donne sono più violente degli uomini in ambito domestico. Quando un comportamento riceve verifica transculturale significa che esso è parte della natura umana piuttosto che il risultato di condizionanti culturali. Le donne sono più spesso autrici di violenze domestiche in tutte le culture studiate. Ciò porta molti esperti alla conclusione che ci sia qualcosa di biologico sulle donne violente in ambienti familiari. I ricercatori stanno ora esaminando il ruolo del "dominio territoriale" come fattore della mancanza di considerazione delle donne per la differenza di taglia: le donne vedono la casa come il proprio territorio.

Come molte altre specie sul pianeta, noi umani siamo portati ad ignorare la differente statura quando ci troviamo in conflitto sul nostro territorio. Così, i risultati scientifici che rivelano la violenza delle donne americane non sono circoscrivibili alla cultura americana, e non indicano una speciale patologia caratteristica delle donne americane. In tutto il mondo, le donne sono più violente degli uomini in ambiente domestico.

Uno dei più importanti ricercatori in questo campo è Susan Steinmetz, Ph.D. Ecco la lista degli studi su altre culture che la Steinmetz ha condotto: Una comparazione transculturale dell'abuso coniugale. Journal of Sociology, e Social Welfare, 8, 404-414. Coppie sposate da 9 culture diverse. .1: Finlandia, n=44; .2: Porto Rico, n=82; .3: Honduras inglese (tutto), n=231; .4: Honduras inglese di lingua spagnola, n=103; .5: Honduras inglese, creolo, n=79; .6: Honduras inglese, caraibico, n=37; .7: USA, n=94; .8: Canada, n=52; .9: Israele (tutto), n=127; .10: Israele Kibbutz, n=63; .11: Israele, città, n=64.

Di seguito un sommario dei più recenti e significativi studi reperiti sulle violenze domestiche in Canada. Ci sono state due ondate di reperimento di dati: la prima nel 1990 e la seconda nel 1992.

Questo studio è stato realizzato dalla "dott.ssa" Reena Sommer, Ph.D., un ricercatore associato con il Manitoba Centre for Health Policy and Evaluation. Enfatizziamo il "dott.ssa" per richiamare l'attenzione sul fatto che gli studi scientifici sulle violenze domestiche sono dominati da ricercatori donna.

Violenze perpetrate da donne e da uomini in percentuale del campione:

% donne % uomini Violenze minori lancio di un oggetto 23.6 15.8 tentativo di lanciare un oggetto 14.9 7.3 lancio di un oggetto contro il partner 16.2 4.6 spinte o prese violente 19.8 17.2 Violenze gravi schiaffi, pugni, calci 15.8 7.3 uso di armi 3.1 0.9

Un servizio sulle coppie di Calgary in Canada ha riscontrato che la percentuale delle violenze gravi dei mariti sulle mogli era del 4.8%, mentre la percentuale delle violenze gravi delle mogli sui mariti era del 10%. Brinkerhoff & Lupri, Canadian Journal of Sociology, 13:4 (1989).

I sostenitori e le femministe delle associazioni per la tutela contro gli abusi hanno gravemente distorto l'immagine delle violenze domestiche e producono deliberatamente statistiche fraudolente e disinformazione. Anche quando citano statistiche che hanno basi veritiere, essi fanno un cattivo uso dell'informazione. Ecco un esempio: una delle statistiche citata più spesso dai sostenitori delle associazioni per la tutela contro gli abusi è che una donna ogni 15 secondi è vittima di violenze domestiche. Questa statistica viene dedotta da una buona ricerca che fu pubblicata nel Journal of Marriage and Family, una rispettata rivista tecnica per i terapeuti del matrimonio e della famiglia. I sostenitori dell'Associazione per la tutela contro gli abusi arrivarono a questa deduzione usando una delle conclusioni dello studio, cioè: 1.8 milioni di donne all'anno sono vittime di aggressioni da parte del marito o del fidanzato. Ciò che i sostenitori dell'Associazione per la tutela contro gli abusi ignorano sempre è un'altra scoperta dello stesso studio, cioè: 2 milioni di uomini all'anno sono vittime di aggressioni da parte della moglie o della fidanzata, che tradotto significa che un uomo ogni 14 secondi è vittima di violenze domestiche. Questo è uno degli inganni largamente praticati dai sostenitori dell'Associazione per la tutela contro gli abusi. L'establishment della stampa americana contribuisce a quest'inganno ed è anch'essa colpevole di esacerbare il problema delle violenze domestiche diffondendo delle false diagnosi.

Di solito sono le donne che avviano gli episodi di violenza domestica (picchiano per prime), e picchiano più frequentemente, così come usano le armi tre volte più spesso degli uomini. Questa combinazione di atti violenti significa che gli sforzi per trovare una soluzione al problema delle violenze domestiche devono essere necessariamente focalizzati sugli attori femminili. Dobbiamo riconoscere che le donne sono violente, e abbiamo bisogno di programmi educativi nazionali che enfatizzino il ruolo delle donne come aggressori. Altri studi mostrano che gli uomini stanno diventando meno violenti mentre le donne diventano più violente. Educare gli uomini sembra stia funzionando. Educare le donne ad essere meno violente dovrebbe essere ora il compito principale dei programmi di educazione pubblica.

Ogni programma contro la violenza domestica che accetti il paradigma "uomo che abusa - donna vittima" è basato su di una falsa premessa. Questo tipo di programmi contro la violenza domestica attualmente servono a perpetuare il problema degli abusi domestici.

Citiamo da un libro sul tema di McNeely, R.L. e Robinson-Simpson, G. (1987) "The Truth about Domestic Violence: A Falsely Framed Issue": "Mentre numerosi studi mostrano che gli uomini sono vittime di violenze domestiche almeno quanto le donne, sia il pubblico laico che molti professionisti considerano la mancanza di una distinzione di sesso nelle percentuali di aggressioni fisiche tra partners ancora sorprendente, se non inattendibile, basandosi sullo stereotipo che gli uomini sono aggressivi e le donne sono esclusivamente vittime."

Ecco un'eccezione al solito boicottaggio dei media delle storie sulla violenza domestica con basi scientifiche:

The Washington Times, 13 gennaio 1994 - Section A, Joyce Price

Murray A. Straus, un sociologo e codirettore per il Laboratorio di Ricerca sulla Famiglia all'Università del New Hampshire, accusa le "donne del movimento per la tutela delle donne" di negare che le donne abusino fisicamente dei mariti, degli ex-mariti e dei fidanzati, o di perpetrare tali abusi. "Esiste questa finzione nei movimenti per la tutela contro gli abusi: che in tutti i casi è lui, non lei" ad essere responsabile delle aggressioni domestiche, Mr. Straus ha detto in una recente intervista. Mr. Straus afferma che almeno 30 studi sulle violenze domestiche -inclusi alcuni condotti da egli stesso - hanno mostrato che entrambi i sessi sono ugualmente imputabili. Ma alcune di queste ricerche, come un recente servizio nazionale canadese, "hanno escluso dati sulle donne che abusavano degli uomini... perché politicamente imbarazzanti". Donne e uomini "sono quasi identici" in termini di frequenza di attacchi quali schiaffi, spinte e calci, ha dichiarato Mr. Straus. Usando informazioni su coppie sposate ottenute da 2994 donne nel National Family Violence Survey, Mr. Straus ha rilevato una percentuale di aggressioni da parte di mogli del 124 per 1000 coppie, rispetto a 122 per 1000 aggressioni da parte dei mariti.

La percentuale di lesioni su minori da parte di mogli era 78 per 1000 coppie, e la percentuale di lesioni su minori da parte dei mariti era 72 per 1000. Riguardo alla categoria delle lesioni gravi, ha affermato Mr. Straus, la percentuale delle lesioni da parte delle mogli era 46 per 1000 coppie, e da parte dei mariti 50 per 1000.

"Nessuna differenza è statisticamente differente," ha scritto Mr. Straus nella rivista Issues in Definition and Measurement. "Dato che queste percentuali sono basate esclusivamente su informazioni fornite da intervistate donne, la quasi eguaglianza nella percentuale di aggressioni non può essere attribuita ad una parzialità di genere nel rispondere." (fine della citazione).

Il commento del dott. Straus non rispecchia il National Family Violence Survey del 1995. Comunque, parte dei compiti del movimento femminista è far apparire gli uomini quanto più cattivi possibile. Il modo di considerare le violenze domestiche delle femministe è parte del problema. Il boicottaggio da parte dei media di notizie su studi scientifici è parte del problema. Il contributo della scienza ci dà speranza per una soluzione.

Ti invitiamo a fare la tua parte per diffondere queste importanti informazioni nella tua comunità.

Grazie per l'attenzione prestata a questo importante messaggio.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Spiegel 16 il 07 set 08, 22:20:11


Profilo Spiegel
Comunque al di là di tutto,ci rivedremo a Filippi.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Spiegel 16 il 09 set 08, 13:08:36


Profilo pensavodi
Tutti i papà e mamme hanno gli stessi diritti e doveri verso i propri figli. Ogni figlio, ogni bambino ha diritto ad avere entrambi i genitori. E' un crimine togliere ai bambini i genitori.

Il paradosso dei corvi (anche detto paradosso dei corvi neri) è un paradosso logico per dimostrare i limiti del procedimento logico induttivo. Poveri corvacci.

Come disse Giovanni Falcone: non temo la mafia ma lo Stato.

Io temo i corvacci.

Sergio TA.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da pensavodi 0 il 19 set 08, 00:30:55


Profilo Giorgiogal
Visto che si parlava della violenza delle donne: fatti precisi e circostanziati e teorie, numeri e statistiche: http://violenza-donne.blogspot.com
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Giorgiogal 0 il 09 feb 09, 15:06:49




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