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trovo interessante questa risposta:

E' il rischio di tutti i farisei di ogni tempo: essere religiosissimi, concepire la fede come fosse una legge, (o un'ideologia) ed in base alla sua osservanza pensare di meritare la ricompensa Divina. In realtà, in questo passo, il Signore gli rimprovera la mancanza di carità, ed il loro disprezzo verso il prossimo. Infatti essi, sebbene scrupolosamente osservanti, (addirittura si dice che scacciavano demoni e facevano miracoli, che predicavano nelle piazze ecc...) erano iniqui, perchè mancanti della cosa fondamentale: la Carità..
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:19:28
la mancanza di carità cioè di amore e credersi migliori e custodi della verità.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:21:53


Il fariseo era invece un uomo sensibile a Dio; era uno di coloro che avevano voluto seguirlo anche attraverso la povertà. Gesù stesso era amico di molti farisei.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:25:21


Il fariseo, appartenendo all’élite spirituale, pregava secondo la sua posizione culturale. Si metteva nell’atteggiamento dell’accoglienza e della prontezza rispetto alla grazia che Dio elargisce. Viveva certamente quella preghiera che rende Dio presente alla mente e al cuore.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:26:09


Poi il fariseo aggiunge: "non sono neppure come questo pubblicano", cioè sedotto dal facile guadagno e corrotto nel cuore. Digiuno due volte la settimana e pago tutte le tasse, anche le decime prescritte di quanto possiedo".
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:26:37


Sappiamo che quando Gesù dovette scegliere i dodici apostoli, per costituirli fondamento della Chiesa, non prese soltanto i farisei, ma scelse e chiamò anche il pubblicano Matteo. E Matteo, quando si vide imprevedibilmente ed improvvisamente chiamato, risposte positivamente alla chiamata. Fu pronto a lasciare tutto. E per lui quel tutto significò lasciare l’ottima sua situazione di appalto delle tasse, il suo ruolo sociale, tutto. Toccato intimamente nel cuore, volle mettere a disposizione di Gesù tutto quello che aveva, pubblicamente.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Profilo NELL_04NELL_04790 il 26 nov 09, 21:27:09


Il Signore è giudice e non vi è presso di Lui preferenza di persone. Non è parziale con nessuno, anzi ascolta soprattutto la preghiera del povero. Dio non trascura la supplica dell’orfano né della vedova che si sfoga nel suo lamento.
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