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quando si suicidò quel ragazzino in provincia di Napoli, non molto tempo fa, i quiotidiani scrissero dei romanzi, e ne parlarono non ricordo bene per quanti giorni, questa notizia successa a Milano... qualche trafiletto e basta!!!!!!!!!!
Voto OK, perchè la notizia è importante, ma ho una certa riluttanza nel cercare di commentarla. Mi fa troppa pena questo piccolo, e ancor di più sua madre. Da quello che leggo, mi sembra improbabile che si sia trattato di un "gioco": se fossero stati in gruppo, forse sì, ma il bambino era solo in camera sua.In effetti, il modo di affrontare la realtà da parte di un ragazzino di nove anni, dotato magari di una sensibilità esagerata, è profondamente diverso da quello di un adulto; un episodio che a noi può apparire di modesta rilevanza, quale appunto una nota, può dilatarsi nella sua mente, assumendo proporzioni tragiche impensabili e insopportabili. Forse proprio perchè era bravo a scuola, quel piccolo fallimento gli può essere sembrato una colpa gravissima, causandogli un dolore terribile, e vanificando tutti i buoni risultati già conseguiti. E forse, a quell'età, l'idea della morte ha contorni più vaghi, può apparire come qualcosa di non definitivo...non so, mi fermo qui, è troppo triste anche solo tentare di capire.
Accidenti, hai scritto delle cose giustissime, una nota puo sembrare qualche cosa di umiliante per un bambino con una sensiblità e un rispetto verso i genitori molto marcati.
Hai ragione, è una cosa troppo triste per cercare di capirla in 2 parole.