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Artemide: Le ormai famose dieci domande. Perché Repubblica è in torto e Berlusconi, secondo la legge, ha ragione
LE DIECI DOMANDE DI REPUBBLICA POSTE OGNI GIORNO IN MODO MARTELLANTE A BERLUSCONI ESULANO DAL SEMPLICE COMMENTO E DALLA LEGITTIMA OPINIONE PER TRASMETTERE AL LETTORE DEL GIORNALE UNA SERIE DI SUBDOLE INSINUAZIONI SUL CONTO DI BERLUSCONI. E PRECISAMENTE:
LE DOMANDE: 1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
E: 2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?
CONTENGONO SUBDOLAMENTE L'INSINUAZIONE CHE BERLUSCONI SIA PEDOFILO E CHE SIA ADUSO A RAPPORTI SESSUALI CON RAGAZZE MINORENNI.
LA DOMANDA 3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano “papi”?
CONTIENE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSCONI USI IL POTERE POLITICO DI CUI DISPONE PER FAVORIRE COMPIACENTI SIGNORINE CHE HANNO OFFERTO A LUI I LORO FAVORI SESSUALI.
LA DOMANDA: 4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI E' UN PUTTANIERE.
LA DOMANDA 5. E’ capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI SFRUTTI I VOLI DI STATO PER FINI PERSONALI.
LA DOMANDA: 6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI SIA UN PERICOLO PER LA SICUREZZA NAZIONALE.
LA DOMANDA: 7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI NON POSSA PIU' DIFENDERE VALORI CONSACRATI DELLA CULTURA NAZIONALE.
LA DOMANDA 8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI NON PUO' PIU' FARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER LA SUA IMMORALITA' E PER LA SUA PERVERSIONE.
LA DOMANDA: 9. Lei ha parlato di un “progetto eversivo” che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI USI INTELLIGENCE E POLIZIE SEGRETE CONTRO MAGISTRATI E GIORNALISTI.
LA DOMANDA: 10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?
CONTINE L'INSINUAZIONE SUBDOLA CHE BERLUSOCNI E' RIMAMBITO.
SICURAMENTE REPUBBLICA HA TUTTO IL DIRITTO DI CRITICARE BERLUSCONI. MA STAMPARE OGNI GIORNO SUL GIORNALE UN MANIFESTO IN CUI SI DICE CHE BERLUSCONI E' UN PUTTANIERE, UN PEDOLFILO, UN RIMBAMBITO, UN MALVERSATORE, UNO SPIONE, UN PERICOLO PER LA SICUREZZA NAZIONALE MANIFESTA CHIARAMENTE IL PROPOSITO DI AGGERDIRE UNA PERSONA, DI DENIGRARLA SISTEMATICAMENTE E DI DISTRUGEGRLA SOTTO IL PROFILO DELL'IMMAGINE. E QUESTO E' SICURAMENTE UN ECCESSO, NON CONSENTITO DALLA LEGGE.
Artemide
Tutte le altre accuse sono solo insinuazioni, illazioni che, nell'ambito di un'informazioni un pò ardita, possono anche essere tollerate.
Ma se quelle stesse illazioni o insinuazioni sono prospettate in modo ripetuto e sistematico e rappresentate al lettore non come fatti dubbi ma come fatti certi, come ha fatto il quotidiano "La Repubblica", allora dall'informazione si passa all'aggressione, che - ribadisco - non è consentita nemmeno nei confronti di chi - come giustamente è stato detto - deve rendere conto delle proprie condotte.
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Ti rimando a quello.
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Ma non si può strumentalizzare questa libertà per aggredire una persona per gridare tutti i giorni attraverso manifesti sui giornali che è un pedofilo, un puttaniere, un rimbambito, un malversatore, un pericolo per la sicurezza nazionale, contrabbandando poi la verità, perchè Berlusconi è solo un pò libertino. Nulla di più.
Ti sottopongo un quesito: A prescidere dalla questione della età, ti pare mai possibile che Berlusconi si voleva portare a letto la figlia dell'autista di Craxi e volendo fare questo, si presentava a casa sua al suo compleanno come se fosse uno dei suoi tanti amichetti?
Io non sono perso alla causa del PDL e ti faccio osservare che anche Di Pietro cirtica in modo energico Berlusconi e tutto quello che fa, ma mantenendosi nei limiti della legalità, perchè io non ho mai sentito uscire dalla bocca di Di Pietro tutto quel fango e tutte quelle insinuazioni che invece fuoriescono ogni giorno da Avvenire (Bertone) e da Repubblica (De Benedetti).
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Rivolgo anche a te il seguente quesito: se a te ponessero queste domande:
1. Alexbrightside sei tu un pedofilo?
2. Alexbrightside sei tu un puttaniere?
3. Alexbrightside sei tu un rimbambito?
4. Alexbrightside sei tu un malversatore?
5. Alexbrightside sei tu un pericolo per la sicurezza nazionale?
tu come risponderesti?
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Rodotà è un professore universitario di diritto civile.
Gustavo Zagrebelsky è stato un professore universitario di diritto costituzionale.
Quindi nessuno dei tre capisce un c...... di diritto penale.
Essi sostengono che "la citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni" come se fosse la prima volta nella storia che un cittatino cita un giudizio un giornale perchè si sente da questo diffamato.
Le domande già suggeriscono le rispote e si continuano ripetutamente a porre come un manifesto sul giornale, nonostante che ad esse era già stata data risposta.
Non si batte qui alcuna strada di alcuna intimidazione perchè Berlusconi non ha revocato la licenza a Repubblica, che continua regolarmente a uscire nelle edicole, ma ha soltanto chiesto a un giudice (e per giunta un giudice civile e non penale, che signore!) se quella condotta costituisce diffamazione nei suoi confronti e in caso di risposta affermativa (del giudice) ha chiesto al giudice di condannare Repubblica non a una pena carceraria, ma a risarcirgli il danno sofferto.
Il quale danno sofferto è enorme perchè, proprio credendo a quelle insuinuazioni, sua moglie Veronica Lario ha chiesto il divorzio e quindi quelle insinuazioni gli hanno sfasciato la famiglia.
Ora dico io: è illegittimo pretendere di poter fare in pace il presidente del consiglio in Italia senza che nessuno ti sfasci la famiglia?
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Però Falcone e Borsellino supportarono il prgetto pollitico di Andreotti e Martelli e sono stati ammazzati. Zagrebelsky, Rodotà e Cordero invece non li ha mai toccati nessuno sono sempre vissuti quanto meno su una comoda poltrona di una cattedra universitaria, integrando - alcuni - quei lauti stipendi con profumati onorari di avvocati e sono diventati -alcuni - anche deputati, membri della Corte Costituzionale, consiglieri del re. Guarda caso però erano tutti dell'orientamento politico dei vincenti e tutti manifestavano sacro distacco da Andreotti, da Martelli, da Craxi.
I loro giudizi - permettimi - non potranno mai essere obiettivi perchè loro hanno un debito di riconoscenza nei confronti degli avversari di Berlusconi e il passaggio che hai citato tu è un'emerita str........, con tutto il rispetto.
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... ci manca solo che voglia vendere il Colosseo all'allocco americano di passaggio! :)
C'è una sentenza che ci dice che dietro Cosa Nostra tanti anni fa c'era Andreotti il quale - guarda caso - era alleato di Craxi (sponsor politico di Berlusconi). Nessuna sentenza ci dice invece chi c'era dietro la 'Ndrangheta. Ma sicuramente c'era qualcuno che non la pensava come Andreotti.
Mancino?
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Sicuuramente nello stesso periodo anche la 'Ndrangheta e la Camorra avranno finanziato altri imprenditori ma non delle stesse capacità di Berlusconi e di Gardini oppure - più probabilmente - avranno finanziato altre entità vicine alla D.C.
Inoltre alla fine degli anni 80 erano in corso trattative perchè Cosa Nostra spostasse i suoi voti sul P.S.I. e revocasse l'appoggio alla D.C.
Se questo progetto si fosse attuato in pieno, esso avrebbe protato a un primato politico di Craxi su tutti gli omuncoli democristiani e alla perpetuazione del pentapartito allargato alla Lega, nonché alla emarginazione dei partiti dell'estrema (A.N. e P.D.S.)
Per questa ragione tra il 1992 e il 1993 si è svolta (sulle nostre teste, e senza che noi ne sapessimo niente) una piccola guerra civile tra Poteri Forti al termine della quale Craxi è stato spodestato ed esiliato a vita, Gardini è stato ucciso, Berlusconi è rimasto in piedi ma come una specie di navicella in una battaglia navale, nella quale tutti erano suoi avversari.
Allora Berlusconi si è piegato al gioco di Fini, riuscendo in un primo momento a convincere Fini a tenere dentro anche la Lega.
Poi Fini ha imposto a Berlusconi di emargianre la Lega e la Lega ha posto a Berlusconi quelle dieci domande. Però erano domanda che non hanno portato - come ora - al disfacimento della famiglia.
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1. Sei un pedofilo?
2. Sei un puttaniere?
3. Sei un rimbambito?
4. Sei un malversatore?
5. Sei un pericolo per la sicurezza nazionale?
tu come risponderesti?
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Se avesse aderito a quel progetto non gli sarebbero mai state rivolte queste domande.
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Gardini è stato ammazzato e Berlusconi no perchè con Berlusconi il PDS aveva un rapporto e sperava di portarlo nella gioiosa macchina.
Il Lodo Mondadori è stato fatto insieme, dal PDS e da Berlusconi. Il presidente del collegio del Lodo Mondadori, Arnaldo Valente (che poi è la stessa persona che - guarda caso - che ha presieduto il collegio della Cassazione che giudicato il maxi-processo di Cosa Nostra) era un servo sciocco del PDS.
Fu lui che fece vincere a Berlusconi la causa in appello dopo l'arbitrato del Lodo Mondadori perché anche D'Alema e Violante non volevano che De Benedetti (il quale rappresentava gli interessi della Sinistra democristiana) si rafforzasse troppo sul piano editoriale acquisendo anche la Mondadori.
Dopo il Lodo Mondadori che consentì a Berlusconi di acquisire "Repubblica" e "L'Espresso" Andreotti e il PDS intimarono a Berlusconi di concludere una transazione con De Benedetti e Caracciolo per restituire loro a condizioni eque "Repubblica" e "L'Espresso".
Berlusconi invece si irrigidì ed esagerò nelle pretese (volle 365 miliardi di vecchie lire) e di lì tutto precipitò fino ad arrivare alle stragi.
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E' accertato però che in quella villa in quei giorni non c'era solo Berlusconi ma altre importanti personalità politiche e del mondo della Finanza e addirittura dei capi di Stato.
Erano tutti pedofili?
La cosa lascia ritenere che Noemi Letizia e le altre quaranta ragazze svolgessero funzioni di ragazze immagine. Prima di lanciarsi in affermazioni più pesanti bisognerebbe essere più cauti di quanto non sia stata "Repubblica" con le sue retoriche e maliziose domande.
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