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<< Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, in alternativa ha detto: "Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento della cosiddetta sun-belt ( cintura del sole ) di cui fa parte naturalmente la Sicilia. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. Gli impianti solari termodinamici a concentrazione costerebbe molto meno delle centrali nucleari, non vi sarebbero problemi di scorie, l’ energia solare infatti è praticamente infinita, pulita,sicura. In Nevada è stato costruito un impianto per la produzione di energia solare, su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. In Italia possiamo costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali ( a Priolo è già stato costruito ). Per quanto riguarda la questione della notte, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente">>