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Il tuo ritorno a Napoli è stato fortunato, vissuto quasi nella magia del Natale. Purtroppo la Napoli vera non è quella delle cravatte carissime di Marinella e di qualche negozio di antiche stampe. Occorre lottare ogni giorno con gli scippi, le rapine, le inefficienze di una classe politica che ha fatto il suo tempo ma non vuol mollare. Sono mortificate le esigenze più elementari del cittadino comune per le strade dissestate, l'inefficienza del trasporto pubblico, la latitanza dei vigili urbani. E si potrebbe continuare all'infinito...
Te lo dice con amarezza un napoletano "verace".
Io spero sempre. Il napoletano, quello vero, è un cittadino che lavora, rispetta le leggi, paga le tasse. I deliquenti sono di due tipi: i camorristi, che lo fanno di professione ma esistono in tutte le città del mondo e gli amministratori pubblici corrotti e/o incapaci e quelli purtroppo sembrano stare tutti a Napoli. Se questa città dicesse basta, ritornerebbe agli antichi splendori, come quelli che solo un napoletano "verace" saprebbe mostrare. Coraggio, passaparola!
Che amministratori pubblici corrotti e/o incapaci "sembrano stare tutti a Napoli" mi sembra un'affermazione quasi razzista, particolarmente irresponsabile e velenosa da parte di "napoletani a Roma" o in altre città d'Italia. Non è certo questo tipo di passaparola che può contribuire a migliorare le sorti di Napoli.
MAGICOC
Bè darmi del razzista è proprio un paradosso e mi faccio una risata. Spero solo tu sappia leggere. Urlare e dire la verità non è razzismo. Quando si smetterà di nascondere la polvere sotto il tappeto, forse a Napoli si potrà fare qualcosa di costruttivo ma fin quando c'è gente che si "offende" perchè si racconta la verità (basta leggere i giornali, anche il Mattino di Napoli) allora hanno ragione i razzisti, quelli veri, però!