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Purtroppo il tuo titolo sintetizza perfettamente quello che è il modo quasi "naturale" di porsi di fornte alle situazioni da parte di molti di noi...
La prospettiva cambia a seconda di simpatie o radicate convinzioni, a volte magari arrampicandosi sugli specchi di opinioni improbabili 8come in questo caso)
Lo si deve al fatto che manca la capacità (ma soprattutto la voglia) di ASCOLTARE veramente chi ci sta davanti. E chi lo fa, passa per uno stupido (o, peggio, per un ipocrita)
Era un po' che non c'eri. :-(
A me sei mancato.
Un abbraccio piccolo piccolo
CC
Una cosa a latere. fermo restando che ognuno ha il diritto di manifestare il suo dissenso a qualsiasi commento, è sintomatico che i nostri commenti siano stati "arrossati".
Io ad esempio ho detto semplicemente che i morti sono tutti uguali, e che è ipocrita chiamare i morti di una parte vittime (del terrorismo, come dell'esercito, come di chi si vuole) e gli altri danni collaterali.
in ognuno di noi c'è un cuore che batte, sangue che scorre, gioia, paura, dolore.
"Tifare" per una parte politca non dovrebbe chiuderci questa semplice porta, che si chiama, per chi non se lo ricorda più, umanità
Narcomatra, poi, mi ha solo salutato, e penso che se manca da 20 gironi è perchè ha avuto impegni (magari neppure tanto piacevoli...)
Mah..
Un ri-sorriso..
Un lato, una organizzazione terrorista, ha l'obiettivo di uccidere indiscriminatamente altrettanti ebrei possibili, mentre il lato israeliano ha ovviamente la responsabilità di proteggere i suoi civili. Quando i militari israeliani localizzano la posizione dove si lanciano razzi, naturalmente questa posizione diventeranno bersagli militari. Se si lanciano razzi dai posti dove si trovano civili, chi sarebbe più responsabile delle vittime civile?
Anche se queste incursione muscoli fanno più male che bene, Israele ha l'obbligo di reagire, e Hamas lo sa bene. Senza le cause, non avrebbero gli effetti.
(a leggere le opinioni di Shimon Pérès a questo proposito, postato ieri).
Le cose che trovo ironiche e squilibri nel mondo attuale, è l'interesse e la compassione generale per un popolo che malgrado la possibilità reale per aggiungere accordi di pace e stabilire il proprio Stato sembrano preferire nondimeno seguire sempre Hamas che non ha mai ripresentato gli interessi dei palestinesi- d'un lato. E, dell'altro lato la mancanza di interesse e della compassione generale per un popolo che sono impegnato da molto tempo solo per i diritto di essere, di esistere, di mantenere la sua cultura e la sua identità, come i curdi. Allora la Turchia ha carta bianca per far le loro incursioni per uccidere quelli 'terroristi' senza mai condiscendere a considerare le sue rivendicazioni. Rivendicazione che sono quelle della democrazia. Quelle che gli occidentali hanno sempre difeso.
Forse hai ragione.
Ma i morti sono i morti, sempre a rammaricarsi, quelli uccisi sfortunatamente come quelli uccisi apposti. Mai quelli uccisi sfortunatamente avrebbero potuto essere meglio protetti da quelli che pretendono governarli. Mentre quelli uccisi apposti non hanno mai tale possibilità.
Esistono sempre, sfortunatamente. Meglio non giocare con fuoco, drogarsi, guidare male una macchina, allevare bambini da odiare, lanciare ciecamente razzi, per esempio...
La prospettiva cambia a seconda di simpatie o radicate convinzioni, a volte magari arrampicandosi sugli specchi di opinioni improbabili 8come in questo caso) Lo si deve al fatto che manca la capacità (ma soprattutto la voglia) di ASCOLTARE veramente chi ci sta davanti. E chi lo fa, passa per uno stupido (o, peggio, per un ipocrita)
Era un po' che non c'eri. :-( A me sei mancato. Un abbraccio piccolo piccolo CC
Da oggi spero di poter riprendere a frequentarvi con maggiore assiduità ;-)
Un abbraccio
Una cosa a latere. fermo restando che ognuno ha il diritto di manifestare il suo dissenso a qualsiasi commento, è sintomatico che i nostri commenti siano stati "arrossati".
Io ad esempio ho detto semplicemente che i morti sono tutti uguali, e che è ipocrita chiamare i morti di una parte vittime (del terrorismo, come dell'esercito, come di chi si vuole) e gli altri danni collaterali. in ognuno di noi c'è un cuore che batte, sangue che scorre, gioia, paura, dolore. "Tifare" per una parte politca non dovrebbe chiuderci questa semplice porta, che si chiama, per chi non se lo ricorda più, umanità
Narcomatra, poi, mi ha solo salutato, e penso che se manca da 20 gironi è perchè ha avuto impegni (magari neppure tanto piacevoli...) Mah.. Un ri-sorriso..