Ti ringrazio, per me è difficile affrontare tali temi in quanto, lavorando con tale fascia, spesso ho di fronte a me adolescenti che evidenziano problematicità di questa portata. T.
Sono molto contenta per tuo nonno. Io mi occupo da oltre 25 anni di minori e negli ultimi 15 anni ho visto adolescenti abusare impropriamente ogni sorta di sostanza e anche l'alcol sino ad arrivare al coma etilico. Avrei tanto da dire, molto da raccontare... Spero che tanti visi che ho visto, spero che le storie che ricordo possano arrivare a raccontare la loro vita ai loro nipoti, con sincera stima.T
Si è vero, è solo che sono talmente esausta di vedere bambini che/ragazzi a 12 anni... non si può bere. Ho scritto così, come se il mio titolo potesse spaventare i ragazzi che so non lo leggeranno affatto. Mi occupo di minori da sempre e sono stanca di vederli strinati dall'alcol da ansiolitici si strinano con tutto perchè sono convinti che loro sono vincenti. E' pazzesco... ed io sono terribilmente in questo periodo disarmata, sinceramente,T.
è la vita che uccide.!tutti!il modo è quasi sempre una scelta.e quando è il lavoro?e quando è l'inquinamento?o la droga?o la fretta? o la poverta?la misura ,l'importante è ricordarsi la misura e fare le scelte ponderate..non bisogna diventare schiavi ne del vizione dlle abitudini.
La cosa importante è ascoltare è essere presenti nella vita dei minori per condurli alla consapevolezza. Lavoro a stretto contatto con ragazzi adolescenti che usano e abusano sostanze,ma anche con ragazzi che bevono e sono convinti che l'alcol non sia una droga. Ho visto ragazzi con tremori, che hanno bisogno di calmarsi abusando di farmaci e l'alcol non è certo di grande aiuto. Sai io credo che se non insegniamo a rispettare il nostro corpo, il nostro modo di essere, se non ascoltiamo e non ci fermiamo per farlo, non daremo la misura del valore al rispetto di se stessi per poi procedere al senso più complesso societario.T.
non volevo banalizzare il problma. conosco persone che operano con giovani "problematici".purtroppo chi deve risolvere i problemi è a contatto con i risultati creati dal problema e ne vede tutti gli aspetti peggiori.se i giovani venissero guidati verso un maggiore senso della responsabilita personale, il fenomeno si liiterebe alla misura fisiologica.oggi invece li si illude che tutto è predisposto,che la vita è piena di occasioni a poco prezzo.e non si pongono piu il problema di rispondere degli errori conseguenti alla propria leggerezza nell'afrontare la vita.e allora niente è piu pericoloso,tanto domani è un altro giorno,un'altra storia
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