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Profilo Udo_again
L'uomo-fuco mi sembra la giusta risposta alla donna-fica.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Udo_again 366192 il 09 feb 12, 17:45:06
Profilo Polipone
Purtroppo, ti sembra male, giacché la donna-fica gradisce l'uomo-fico o, al limite, l'uomo-banana, sia per le loro proprietà organolettiche, sia per quelle nutrizional-emollienti.
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da Polipone 34561052 il 09 feb 12, 17:49:57
Profilo Udo_again
Di solito una donna-fica si riconosce dalle pere. Non ti sembra strano?
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Udo_again 366192 il 09 feb 12, 18:01:24
Profilo Polipone
No, l'Arcimboldi aveva capito tutto.

[www.arcimboldi.info]
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Polipone 34561052 il 09 feb 12, 18:12:54
Profilo Udo_again
Oddio... tanto fica proprio non mi sembra. Potrebbe andar bene per chi ha raschiato il fondo del barile, è alla frutta insomma.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Udo_again 366192 il 09 feb 12, 18:20:43
Profilo Polipone
Alla frutta, ahhahahaha, e di frutta stavamo appunto discorrendo, no? :D
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da Polipone 34561052 il 09 feb 12, 18:28:25


Profilo lira_di_onan
Il fuco muore in fretta e senza lasciare rimpianti. Magari per lasciare il posto a qualcuno un po' meno stronzo...
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da lira_di_onan 29632 il 09 feb 12, 19:12:55


Profilo alibaba
Il tema è meritevole di approfondimento perché schiude prospettive tutt'altro che trascurabili sotto il profilo teoretico-conoscitivo.

A ben guardare, nelle filosofie presocratiche , da cui idealmente si può far partire la nostra interrogazione del mondo, alcuna dissertazione ha per argomento l'elemento sessuale.

Talete, Anassimandro, Anassimene e lo stesso Anassagora investigarono nei loro "perì fiusios" circa l'origine delle cose e niuna motivazione eziologica è rinvenuta nel sesso. Che, anzi, si qualificò immediatamente come fortemente ostativo sul percorso della "reductio ad unum": la conciliazione degli opposti, la dimostrazione della fondamentale simmetria dell'universo, come presupposto iprescindibile della sua armonia.

In Omero trovasi tale valenza sessuale. Ma, si sa, Omero non era filosofo, ma letterato, "in re ipsa" aduso ai lenocini dell'arte, tant'è che incorse nelle feroci quanto opportune reprimende di Eraclito.

La scuola eleatica portò a mirabile compimento l'intuizione della fondamentale unitarietà dell'essere. Che se è maschio, non è femmina. Laddove l'essere è, il non essere non è. Dunque la femmina, in quanto non essere del maschio, non esiste.

Siamo dunque prigionieri di parvenze. Come nel mito della caverna. Il nostro dunque è un percorso tribolato, mirabilmente colto da Hegel nella metafora della "coscienza infelice". Un percorso di cui però si intravede la fine. L'equivalente sul piano sessuale di ciò che lo stato hegeliano, dove l'individualità si confonde nel collettivo, rappresenta sul piano politico. L'ermafroditismo è la nostra dimensione futura.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da alibaba 51743 il 09 feb 12, 23:25:20
Profilo Polipone
Una sorta di hybris rispetto al disegno divino, quindi?
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Polipone 34561052 il 10 feb 12, 08:48:09
Profilo alibaba
Non è detto che il disegno divino in quanto tale non presupponga lo hybris come archetipo, elemento primigenio di una tesi, quella appunto della coesistenza in certo modo confusa delle due nature.

Circostanza puramente strumentale all'innesco dell'antitesi, rappresentato dal fallace quanto sciagurato dualismo sessuale, mirabilmente superato dalla sintesi che vede nell'ermafroditismo il compimento supremo.

Tale visione dialettica non contraddice affatto la natura divina. Che, essendo "Noùs", presuppone il "Logos", ossia l'incedere che nel sillogismo trova il suo modello, con i tre principi di identità, di non contraddizione e del terzo escluso. "Tertium non datur". Il tre dunque non è il numero perfetto e spingendoci oltre nella speculazione, diremo che "Secundum non datur".

D'altronde, non possiede il feto, nel grembo materno, nella fase incipiente del suo sviluppo, una unica connotazione sessuale, al punto di poter dire che il dimorfismo sessuale rappresenta una succedanea e per ciò stesso esiziale devianza?
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da alibaba 51743 il 10 feb 12, 09:18:17
Profilo Polipone
Esiziale o essenziale per il mercato del sesso a pagamento? Pensa ai danni che l'ermafroditismo porterebbe: intiere filiere economiche andrebbero a peripatetiche.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Polipone 34561052 il 10 feb 12, 09:21:19
Profilo alibaba
La prostituzione non sarebbe ipso facto abolita. Se per prostituzione intendiamo il mercimonio del sesso ed escludiamo antiche quanto interessanti implicanze religiose, essa non presuppone necessariamente il dimorfismo. I cosiddetti "travestiti", espressione in madrelingua che per gli addetti ai lavori meglio si sostituisce con "shemales" o "trannies", sono assolutamente omologhi sul piano sessuale. Anzi, recenti fatti di cronaca dimostrano come il fenomeno, ancorchè riprovevole sul piano della morale comune, sia notevolmente diffuso al punto che in taluni casi è totalmente sostitutivo delle pratiche tradizionali.

Durante le crapule invereconde del Sardanapàlo nostrano pare che, seppur simulati come presumibilmente sostenuto dai suoi cortigiani, congiungimenti in cotal guisa siano stati consumati.

Sotto il profilo più squisitamente dottrinario, l'economia presuppone l'autarchia come possibile modalità di produzione del valore. "Nulla quaestio" dunque anche alla sua trasposizione sul piano sessuale.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da alibaba 51743 il 10 feb 12, 09:43:53
Profilo Polipone
Mi hai convinto. Evviva l'autarchia!
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Polipone 34561052 il 10 feb 12, 09:56:54




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