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Ora: chi sono gli attori protagonisti di questo spettacolo? I calciatori. E quindi io credo sia giusto che percepiscano questi stipendi. I loro ingaggi sono proporzionati al business che generano.
I giocatori di pallacanestro della NBA prendono ingaggi molto superiori ai claciatori europei. Così anche i piloti di formula uno e moto e i golfisti. Eppure nessuno si sogna di sindacare su questo fatto.
Ricordiamoci sempre che la maggior parte degli introiti del calcio derivano dai diritti televisivi che pagano le televisioni. Le quali poi si rifanno con le pubblicità che mettono durante le partite. Insomma, sapete chi è alla fine della fiera il maggior indiziato per questo giro di soldi? Il pubblico.
Se domani nessuno guardasse più il calcio, le televisioni non comprebbero le partite e le squadre non riceverebbero più gli enormi capitali dei diritti televisivi. E dovrebbero abbassare gli stipendi.
Senza menarla troppo sul filosofico, in un sistema capitalistico (e ti assicuro che non ti parla un bolscevico, ma un liberale convinto) lo "stipendio", la paga, o chiamala come vuoi viene calcolata in base alla produttività marginale del capitale umano (in questo caso i calciatori). Ora: hai presente la produttività marginale del football? Si parla di decine di miliardi di euro: ogni partita può essere virtualmente vista dal globo intero.
Quindi, anche rimanendo in un discorso puramente economico, il mio discorso "fila". Una delle più grandi bugie (o mezze verità; ci sarebbe da discutere molto dell'argomento...) del capitalismo è che premia il "merito". Sbagliato. In un sistema di produzione capitalistica, il tuo stipendio è dato dalla tua produttività, ossia da quanto fai guadagnare al capo.
Tu hai ragionissimo a dire che è una vergogna che operai che lavorano nelle centrali tossiche prendono un 10.000 esimo di un calciatore. Ma, ahimè, quell'operaio non genera lo stesso valore aggiunto che crea il calciatore per il suo mercato, per il suo business. Finchè esiste questo sistema, esisteranno sempre differenze. Ma smettiamola di parlare di "merito". Prima almeno dovremmo accordarci di che cosa sia il merito.
Un saluto.