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Naturalmente per alzare il prezzo della propria collaborazione il primo passo da fare è quello di collocarsi al di fuori della maggioranza per fare i ricatti politici.
Solo Prodi non ha capito questo e, anzichè cedere ai ricatti di Mastella, gli ha fatto arrestare la moglie, pensando che Mastella si sarebbe ammansito.
Raffaele Lombardo ha già detto che lui si unirà ad Adriana Poli Bortone e che per prima cosa chiederà l'inserimento di Adriana Poli Bortone nel governo come sottosegretario.
E' del tutto positivo che il movimento Autonomia del Sud e Io Sud si siano uniti e che siano diventati decisivi per le sorti del Governo, anzichè non contare niente. Dal momento che la politica è diventata una gara a chi porta più risorse al territorio, la fuoriuscita del partito di Roma (Fini) e la sua sostituzione con Io Sud-Autonomia del Sud non può che essere un fatto positivo.
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E' andata via dal suo partito in polemica con l'uso dei fondi Fas inizialmente dstinati al Sud ma poi distolti per pagare le multe delle quote latte, i debiti del Comune di Roma e i costi della ricotruzione post terremoto dell'Abruzzo.
Si è poi proposta come presidente della Regione Puglia per il centro-destra e i sondaggi la davano come l'unica candidasta di centro-destra vincente su Vendola (54% a 46%).
Berlusconi aveva chiuso l'accordo ma poichè avrebbe fatto pulizia nel discusso assessorato della Sanità della Regione Puglia è stata sabotata dai suoi stessi ex compagni di partito Mantovano e La Russa. E' molto stimata anche dalla Sinistra tant'è che nelle stesse elezioni regionali pugliesi D'Alema la voleva come candidata presidente per il centro-sinistra e Vendola le aveva offerto la vicepresidenza della sua giunta.
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Proprio vero...le stagioni non sono più le stesse.
Il giorno seguente Mastella conferma le proprie dimissioni ed annuncia che il suo partito, l'UDEUR, darà "appoggio esterno" al governo.
Nessuno gli presta solidarietà. Tutti nell'Ulivo ostentano freddezza. Mastella capisce che è un messaggio con il quale lo si vuole invitare a moderarsi e a lasciare la Giustizia in cambio di altro ministero.
Il 21 gennaio Mastella modifica la propria posizione dichiarando di uscire dalla maggioranza e di voler votare no alla questione di fiducia. Il governo Prodi cade il 24 gennaio in seguito al voto di sfiducia.
.......d'altra parte la moglie del ministro della giustizia in carica che viene arrestata per frasi un pò colorite che compaiono in un'intercettazione ...........quella reazione un pò troppo forte di Mastella contro Prodi ..............insomma ...........
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Un buon curriculum per entrare nel centrodestra, cosa avvenuta.
Inoltre Prodi respinse le dimissioni di Mastella. Tant'è che lo stesso Ceppalonico disse: "Ringrazio il presidente Prodi per avermi confermato la fiducia, ma adesso è più importante che stia accanto a mia moglie. Ogni decisione verrà dopo"
La concussione (dal latino concussus, participio passato di concutere, estorcere) consiste nel farsi dare o nel farsi promettere, per sè o per altri, denaro o altra utilità abusando della propria posizione di potere o comunqeu pubblica.
Come esattamente rfierisce l’avvocato Madia al centro della vicenda giudiziaria della signora Lonardo c’era "una grande sfuriata telefonica che la donna aveva fatto al direttore dell'ospedale in merito ad una nomina politica. Quindi solo un contrasto di carattere politico sia pure acceso e colorito e nulla a che vedere con dazioni di danaro o altre utilità richieste o avute in promessa."
Questa situazione portò alla incriminazione e anche alla cattura della signora Lonardo che però fu ritenuta illegittima dal Tribunale del riesame che il 29 gennaio 2008 dispose la scarcerazione; il tribunale ha, poi, successivamente, annullato anche l'obbligo di dimora nel comune di residenza.
L'arresto del presidente del consiglio regionale campano si inquadrava in un'inchiesta più ampia che vedeva implicati oltre all'allora guardasigilli Clemente Mastella (per il quale erano ipotizzati reati di tentata concussione nei confronti di Antonio Bassolino), anche esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali, amministratori tutti dell'Udeur e il sindaco di Benevento Fausto Pepe, anch'egli dell'Udeur.
Dunque i processi prendevano le mosse da denunce penali di altri esponenti dell’Ulivo contro esponenti dell’UDEUR per pressioni politiche ricevute (presumibilmente perchè gli esponenti dell'Udeur essendo decisivi per le sorti della maggioranza pretendevano più di quanto li legittimasse il proprio peso elettorale) pressioni recepite dal gip di Santa Maria Capua Vetere come tentate concussioni.
Mastella criticò la magistratura ed ebbe la solidarietà incondizionata di tutto il centro destra mentre ricevette un duro attacco da IDV e Rifondazione per le critiche che egli aveva fatto alla Magistratura. A quel punto revocò l’appoggio esterno e fece cadere il governo.
Il mio punto di vista è che Mastellla effettivamente aveva esagerato in certe condotte politiche e che quindi era giusto fargli pervenire un messaggio perchè si moderasse ma non quel tipo di messaggio che infanga per tutta la vita l'onorabilità di una persona.
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Nel caso De Magistris è Mastella che ha commesso questo errore, generando quell'ira di Dio. Infatti: [www.youtube.com]
Una delle ragioni per cui Mastella era osteggiato da una parte dell'Ulivo era che, approfittando della sua posizione di Ministro di Grazia e Giustizia, stava cercando di costituire un nucleo di magistrati da porre al proprio servizio, tra i quali - presumo - vi erano anche magistrati di Catanzaro.
E' bene invece tenere distinti i due campi. Un conto è la politica, un conto è la giustizia.
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questo è un alibi tirato spesso in ballo. Se ci sono gli estremi le leve giudiziare si devono mettere in moto senza guardare tempi e/o modi, non ci deve essere un "tana liberi tutti" come pensa di fare Berlusconi. Mastella pensava di (continuare) a fare i propri comodi. I fatti che coinvolsero l'allora guardasigilli e la moglie non sono facezie ma reati da codice penale.
Ormai troppo spesso, anche con i due campi ben distinti, i politici ci vogliono cacciare a forza il complotto per salvarsi il preterèt, invece di sottoporsi alla verifica dei fatti. Più comodo gridare ai magistrati politicizzati, sopratutto quando si hanno le mani nella marmellata.
Nessuno dice che la giustizia non deve fare il suo corso. Ciò che si dice è che la giustizia non deve essere utilizzata come strumento di lotta politica.
Per diciotto anni abbiamo sentito dire che Berlusconi era il mandante delle stragi di Palermo.
Adesso sentiamo dire che quelle indagini erano volutamente depistate, da soggetti i qauli incredibilmente sono tuttora in servizio (Mo, Ricciardi e La Barbera) in posizioni apicali (capi della Mobile, questori ecc.) perché nessuno li ha sospesi e sentiamo dire dal Procuratore Lari che finalmente si è accertato che "Berlusconi non c'entra niente".
Ecco, questo è uso distorto della Giustizia per fini di lotta politica che deve essere da tutti respinto e censurato.
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L'indagine su Berlusconi e Dell'Utri quali mandanti delle stragi di palermo fu archiviata quasi subito, questi sono i fatti che contano e che sembra che ci si dimentichi a intermittenza.
Come i fatti che contano sono le numerose prescrizioni con attenuanti generiche (spesso grazie a leggi fatte appositamente da se per se) e le due amnistie che hanno graziato il cavaliere. Ma queste sembrano acqua fresca rispetto alle lagnanza per l'ormai consunto alibi dell'uso politico della magistratura.