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ma voi cosa ne sapete, siete cosi minuscoli.... forza silvio
Non deve quindi sorprendre quello che scrive nell'articolo.
Non deve quindi sorprendre quello che scrive nell'articolo.
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visto la grande intelligennza dei sinistri, che commentano sui dati di gradimento dell'attuale governo, e rilasciano dichiarani indignate e sconsolate, io a loro vorrei chiedere.
Ma, visto i risultati, duraturi per altro, non è che a qualcuno di voi, più intelligente degli altri possa venire in mente che le valutazioni sulle capacità mentali degli italiani siano invertite?.
Siccome tu sei convinto, per facile connivenza con la maggioranza qui sul sito, che chi non è comunista è fascista, fammi il piacere di non rispondermi, perchè non sono la persona giusta.
Oltretutto non fai che confermare la mia ipotesi sulla tua scarsa perspicacia.
E chiamami con il mio nik giusto o io comincerò a storpiare il tuo con molta fantasia.
Ti chiedo solamente se io ti ho fatto qualcosa di male?
Perchè se è così dimmelo.
Io non ho mai visto una persona così accanita nel perseguitare.
Per me è finita qui.
Trovati un divertimento adatto alla tua età.
Poi non ti ho capito.
E' tecnicamente una domanda, lo hai scritto tu oppure qualche tuo alter ego casuale? Fly down.
Si può rispondere adeguatamente, come meglio credi.
I soli due grandi gruppi dell'informazione quotidiana, Gruppo Espresso-Repubblica e Rcsmediagroup sono controllati dalla sinistra, cosi' come sono di sinistra il 95% dei giornalisti.
Il che vi porta vivere in un mondo disegnato per voi dalla propaganda quotidiana di Repubblica ( di proprietà del faccendiere miliardario di sinistra De Benedetti) et similia...
Chi controlla i vari gruppi editoriali:
Che l'informazione sia controllata dagli editori è noto a chiunque conosce come funziona un'azienda o qualsiasi cosa dove c'è qualcuno che mette i soldi pagando perchè i suoi lavoratori compiano un servizio...Così come chi possiede un supermercato sceglie che prodotti da distribuire così chi possiede un giornale sceglie le notizie da dare e non lo userà di certo per fare inchieste sui propri scheletri nell'armadio, inoltre, se fai parte del consiglio di amministrazione di un gruppo editoriale sei in condizione di esercitare una notevole influenza sulle priorità editoriali ed informative del gruppo. Di recente uno dei cavalli di battaglia dei vari blog di contro-informazione è proprio l'accusa al sistema informativo italiano di non svolgere più il suo compito, ma di essersi trasformato in una specie di canale per publicizzare le idee e la visione del mondo che coloro che controllano le varie testate ci vogliono propinare, in altre parole propaganda. La mancanza di autonomia dei media ed il loro operare all'interno di un sostanziale conflitto di interessi con quella che dovrebbe essere la loro mission è un problema fondamentale in un paese civile. Immagino che in pochi, poi , sappiano che sono solo pochi i gruppi editoriali che controllano la maggior parte dell'informazione raggruppando sotto la loro egida gran parte delle testate disponibili sul mercato. Ecco la lista dei gruppi editoriali con tanto di lista delle testate che pubblicano e le società o famiglie che li controllano. La prossima volta che comprerete il giornale potrete avere la consapevolezza di chi possiede questo o quel giornale in modo da aiutarvi a capire la logica che soggiace al fatto i trattare una notizia in modo piuttosto che in altro o di concedergli più, meno o nessuno spazio. Gli attacchi che vengono scagliati contro alcuni personaggi piuttosto che altri rispondono anch'essi all'uso dei media come strumenti di potere in mano a varie fazioni non solo politiche ma anche finanziarie (forte è l'interesse di Confindustria e delle Banche nella gestione dell'informazione) Ecco la lista, non del tutto completa in verità ma sufficente a farsi un'idea della situazione, tratta dal blog di Bruno Fontanesi, per ulteriori accertamenti o verifiche potete utilizzare la Mappa del Potere (Edita dalla casa editoriale di Beppe Grillo, che merita un discorsetto a parte...visibile qui), che consente di conoscere chi siede nel consiglio di amministrazione dei vari gruppi editoriali. Buona lettura...
RCS MEDIAGROUP Rcs è uno dei principali gruppi editoriali italiani ed europei. Oltre al settore libri e librerie (un marchio per tutti: Rizzoli), il gruppo controlla quotidiani, periodici, radio, raccolta pubblicitaria. Tra questi: Corriere della sera , Gazzetta dello sport , City , Io Donna , Magazine , Il Mondo , Style , ViviMilano , Sportweek , Novella 2000 , Astra , Amica , Anna , Brava casa , Max , Casamica , Rcs pubblicità, Agr radio, Cnr radio, Play Radio, Rin Digital Radio. Tra le partecipazioni all'estero, in Spagna Rcs Mediagroup controlla, tra l'altro: El Mundo , il quotidiano economico Expansion e quello sportivo Marca . Al gruppo Rcs fa anche capo il 7,5 per cento del gruppo italiano Poligrafici editoriale, che controlla Il Giorno , La Nazione , Il Resto del Carlino , il Quotidiano nazionale. Amministratore delegato è Antonello Perricone. Chi controlla RSC Mediagroup Il capitale sociale della Rcs Mediagroup è controllato da un patto di sindacato di cui fanno parte i principali operatori finanziari, bancari e industriali italiani, uniti da un accordo di mutuo rispetto e legame. Del patto di sindacato, che controlla oltre il 60 per cento delle azioni, fanno parte con pacchetti di titoli di diversa ampiezza: Mediobanca, Fiat, Gruppo Pesenti, Gruppo Ligresti, Diego Della Valle, Pirelli, Banca Intesa, Generali, Capitalia, Sinpar, Merloni, Mittel, Eridano finanziaria, Edison, Gemina. Fuori dal patto vi sono anche altri azionisti forti, tra i quali figura per esempio la famiglia dei costruttori romani Toti. Non solo. Al di là del patto di sindacato, ciò che emerge è anche un intreccio diretto e indiretto di partecipazioni tra i diversi azionisti Tutto questo fa di Rcs Mediagroup un caso emblematico del capitalismo italiano e un esempio di come l'assetto proprietario dei mezzi di comunicazione crei oggi un oggettivo conflitto tra la necessaria libertà, autonomia e neutralità dell'informazione e i potenziali interessi di coloro che sono i proprietari dei veicoli che portano le notizie fino al pubblico
MEDIASET Mediaset è un colosso televisivo e pubblicitario in Europa. In Italia controlla Canale 5, Italia uno, Rete quattro. La società di raccolta pubblicitaria è Publitalia. Nel luglio 2006 la capogruppo Mediaset ha celebrato i dieci anni dalla quotazione alla Borsa valori di Milano. Oggi rappresenta il principale gruppo televisivo commerciale italiano e una delle maggiori imprese di comunicazione a livello mondiale. I ricavi netti consolidati dell'attività in Italia hanno raggiunto nel 2005 2.748,1 milioni di euro (+4,5%% rispetto al 2004). Il risultato operativo è stato di 828,7 milioni di euro (+4,1%). La redditività operativa ha toccato la soglia del 30,2% (30,2% nel 2004). L'utile preimposte è stato di 778,6 milioni di euro (+4,6%). Il Gruppo Mediaset, in Italia, è impegnato nelle seguenti attività: televisione generalista analogica; canali tematici gratuiti in digitale terrestre; offerta pay per view in digitale terrestre; multimedialità. Il gruppo Mediaset controlla oggi più del 40 per cento dell'intero share nazionale e il 20 per cento dello share in Spagna. Raccoglie una quota proporzionale di risorse pubblicitarie.
Chi controlla Mediaset L'azionariato del gruppo Mediaset è abbastanza semplice: la quota di maggioranza è controllata, attraverso la Fininvest , dalla famiglia Berlusconi , che ha interessi anche nel settore immobiliare e alcune partecipazioni nel settore assicurativo e bancario. Direttamente alla famiglia Berlusconi, sempre attraverso la Fininvest , fa capo anche la maggioranza del gruppo editoriale Mondadori, colosso librario e dei periodici. Alla signora Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, fa capo una quota importante del quotidiano Il Foglio . Al costruttore Paolo Berlusconi e alla Mondadori fanno capo importanti pacchetti azionari del quotidiano Il Giornale . La Fininvest ha piccole partecipazioni in Mediobanca e in Capitalia, che a loro volta sono azioniste di Rcs Mediagroup.
ARNOLDO MONDADORI EDITORE Il gruppo Mondadori è il principale gruppo librario e di periodici in Italia e tra i più importanti in Europa, con partecipazioni forti in Francia, Grecia, Inghilterra. La Mondadori pubblicità ha una quota decisiva del mercato in Italia. La distribuzione è altrettanto forte. Tra i marchi librari, oltre alla stessa Mondadori, basti citare il controllo diretto di Einaudi, Sperling & Kupfer, Electa, Piemme, Random House Mondadori, più le partecipazioni in altri marchi. Tra periodici e radio ecco una breve e incompleta lista delle testate più importanti: Panorama , Tv Sorrisi e canzoni , Chi , Donna moderna , Grazia , Auto oggi , Cambio , Casa viva , Confidenze , Economy , Flair , Focus , Guida Tv , Men's Health , Prometeo , Starbene , Sale & Pepe , Cosmopolitan , Cucina moderna , Nuovi argomenti , Ciak, Radio 101.
Chi controlla la Mondadori La famiglia Berlusconi , attraverso la Fininvest e altre società, controlla il 57,4 per cento del gruppo. Silchester International Investors Ldt Questo fondo detiene il 3,1 per cento della Mondadori. Tweedy Browne Company LLC Questo fondo controlla il 5,0 della Mondadori.
GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO Il gruppo Editoriale l'Espresso è uno dei principali poli editoriali italiani. Controlla il quotidiano La Repubblica e i periodici ad esso collegati, una catena di giornali locali di grande rilevanza, il settimanale l'Espresso , ma anche Limes e Micromega ; il sito di Repubblica.it è, tra le testate di informazione on line, il più visitato in Italia, Kataweb è una delle principali imprese in Internet. Posizioni di assoluto rilievo sul mercato hanno conquistato le radio del gruppo, a cominciare da Radio Deejay e Radio Capital, la televisione All Music e la concessionaria di pubblicità A. Manzoni. Ecco alcune delle testate controllate: La Repubblica ( Il Venerdì , D La repubblica delle donne , Salute , Trova Roma , Trova Milano , Metropoli , XL , Velvet ), L'Espresso , Micromega , Limes , National Geographic Italia , Le Scienze , Il Tirreno , La Nuova Sardegna , Messaggero veneto , Il Piccolo , Gazzetta di Mantova , Il Mattino di Padova , La Provincia Pavese , Il Centro , La Tribunadi Treviso , Gazzetta di Reggio , La Nuova Ferrara , Nuova Gazzetta di Modena , La Nuova Venezia , La Città .
Chi controlla il gruppo Espresso Il gruppo Editoriale l'Espresso è controllato da Carlo De Benedetti , attraverso alcune sue società, con il 53,2 per cento delle azioni. De Benedetti, oltre ad essere uno dei principali editori italiani, ha interessi nel settore delle comunicazioni e dell'energia. Tra l'altro oggi partecipa a una delle cordate per rilevare l'Alitalia.
GRUPPO CALTAGIRONE Caltagirone Editore è oggi uno dei principali gruppi editoriali d'Italia. La società fu costituita nel dicembre del 1999 e quotata in Borsa nel luglio del 2000. Controlla testate storiche come Il Messaggero di Roma Il Mattino di Napoli, Il Gazzettino di Venezia, il Corriere Adriatico di Ancona e il Nuovo quotidiano di Puglia. Caltagirone Editore è presente anche nel settore della free press con Leggo , il primo quotidiano nazionale gratuito, con oltre 1.050.000 mila copie distribuite ogni giorno; è presente in Internet con il portale Caltanet. Appartengono al gruppo le concessionarie di pubblicità Piemme ed Area Nord Spa, B2Win, specializzata in servizi di Contact Center, e l'emittente regionale Telefriuli.
Chi controlla il gruppo Caltagirone Il 54,7 per cento del capitale della Caltagirone editore, società del gruppo Caltagirone (un impero nel settore delle costruzioni e delle grandi opere, azionista anche di banche come il Monte dei Paschi di Siena), appartiene a società che fanno capo a Francesco Gaetano Caltagirone. Il 33,3 per cento fanno capo a società di Edoardo Caltagirone.
GRUPPO RIFFESER Il gruppo editoriale che fa capo alla famiglia Riffeser controlla diversi quotidiani diffusi nelle regioni del Centro Italia e del Nord. Tra questi, il Quotidiano nazionale , Il Giorno , La Nazione , Il Resto del Carlino . Fanno capo al gruppo anche alcuni periodici, diversi impianti di stampa e la Spe , società per la raccolta pubblicitaria.
Chi controlla il gruppo Riffeser Le società che fanno capo a Maria Luisa Riffeser Monti controllano il 57,8 per cento del gruppo. Andrea Riffeser , amministratore delegato del gruppo, possiede il 7,4 delle azioni. Tamburi investment partner ha un pacchetto del 7,8 per cento di titoli del gruppo Riffeser. Tuttavia va tenuto presente che quotidiani ed altre attività di informazione sono sotto il controllo della società Poligrafici editoriale , della quale Maria Luisa Riffeser Monti controlla, attraverso le proprie società, il 60 per cento del capitale. La Fondazione Cassa di risparmio di Trieste ha il 2,9 per cento. L' Amber Capital LP controlla il 2,6 per cento. E il gruppo Rcs controlla il 7,5 per cento di Poligrafici Editoriale.
LA STAMPA La Stampa è uno dei principali quotidiani italiani. Insieme alla società di raccolta pubblicitaria Publikompass rappresenta uno dei gruppi editoriali più importanti del Paese.
Chi controlla La Stampa La Stampa è il giornale della famiglia Agnelli . Al gruppo Fiat fa anche capo il 10,2 per cento del gruppo Rcs.
IL SOLE 24 ORE Il Sole 24 Ore è uno dei principali quotidiani italiani per copie vendute. Nel settore dell'economia è il numero uno in Italia e tra i primi in Europa. Oltre al quotidiano, il gruppo Sole 24 ore controlla Radio 24, una delle principali emittenti di informazione radiofonica in Italia e un complesso editoriale di prima grandezza, un colosso nel settore delle pubblicazioni di carattere tecnico, scientifico, economico, professionale.
Chi controlla il gruppo de Il Sole 24 ore Il gruppo fa capo alla Confindustria , oggi presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, che è anche presidente del gruppo Fiat. Nella Confindustria hanno un ruolo decisivo molti degli industriali che figurano nei principali gruppi editoriali, da Rcs a l'Espresso.
TELECOM ITALIA MEDIA (LA7 E APCOM) Sia la emittente televisiva La7, tv generalista e quarto polo televisivo nazionale, dopo Mediaset, Rai e Sky, sia l'agenzia di stampa ApCom fanno capo a Telecom Italia Media.
Chi controlla Telecom Italia Media Telecom Italia , con il 69,2 per cento del capitale, è il maggiore azionista. Il gruppo delle comunicazioni è controllato a sua volta da una complicata catena di azionisti: Hopa (Fingruppo, Antonveneta, Unipol, Montepaschi e Bpi) controlla il 3,7 per cento di T.I.; Olimpia ( Pirelli e Benetton , entrambi presenti anche nel capitale di Rcs Mediagroup) controlla il 18,0 per cento; Brandes Investment partners controlla il 3,6 per cento; Assicurazioni Generali (presenti anche nel capitale di Rcs Meadiagroup e del Gruppo Editoriale l'Espresso) posseggono il 2,0 per cento.
SKY La piattaforma digitale via satellite è nata il 31 Luglio 2003. Nel dicembre 2006 il numero degli abbonati SKY è risultato di 4 milioni, con un incremento delle sottoscrizioni di oltre 2 milioni e 100 mila famiglie dal suo lancio sul mercato italiano. Il 95 per cento dei sottoscrittori ha scelto di abbonarsi ai pacchetti premium che includono il cinema e/o lo sport. Diversi canali sono compresi nel pacchetto offerto, compresi canali di informazione all news, come SKY Tg24 o i classici Cnn, Bbs, Sky o Al Jazeera. La piattaforma digitale di SKY comprende oltre 160 canali tematici, audio, pay per view e servizi interattivi. Di fatto la platea televisiva di SKY è stimata in oltre 13 milioni di telespettatori. Al netto delle repliche e delle attività di autopromozione dei canali, la piattaforma trasmette ogni anno oltre 31 mila ore di programmi televisivi autoprodotti, di cui più di 18 mila ore prodotte dalle reti SKY e 13 mila ore dai canali terzi.
Chi controlla SKY SKY Italia fa capo al 100 per cento a News Corp, società Usa controllata dal magnate australiano Rupert Murdoch.
E per questo oggi viviamo sotto un regime dell'informazione di sinistra. E questo forum ne è un esempio.
E' giunta l'ora di sfatare una per una le loro bufale, di controbbattere con argomenti alle mistificazioni che quotidianamente i loro mass media (i media per la massa) gli mettono in testa..
Tipo quella dell'Italia "culla della civiltà" e pertanto incapace di tollerare fischiettando persino l’apartheid.
Così nella scuola di Beata-Ignoranza-da-Brescia, la scuola dei grembiulini, la scuola non più un diritto per tutti, la scuola dove stanno forse per tornare sale grosso, bacchetta e cappello dalle orecchie asinine... siamo arrivati alle "classi di inserimento" che "favorendo" l’inserimento dei bambini stranieri nel fantastico mondo italiano.. ecc. ecc.
Eppure, da quanto trapelato a cura degli stessi scalzacani del nano mafiopiduista, pare che anche all’interno della maggioranza sia girato piu' di qualche dubbio, visto che lo scalzacani-estensore dell'ennesima porcata ha poi cambiato termini come "classi ponte" e "autorizzando" in quelli, ipocritamente, piu' neutri succitati.
Come se bastasse una parola, come lo slogan che accompagnava tempo addietro un certo "confetto alla prugna" per cambiar concetti. Bastasse questo, in luogo di dire che siamo in mano a un branco di emrite teste di k. basterebbe semplicemente affermare di essere in mano a qualche persona irragionevole. Ma che ci vogliamo fare... Raggiunto un adeguato grado di disincanto ci si può permettere di chiamare le cose col proprio nome e non credo che siano necessarie grandi analisi speculative per giungere alla conclusione che non si diminuirà la puzza della mer-da se la si "battezza" con un altro nome.
E allora apartheid sia... e godiamoci chicche come gli "albanesi che non fanno più paura" come dicono i giornali, integrati, assolutamente integrati, così integrati che si ritrovano a randellare il nero seduto in autobus al posto dei bianchi. Nel mentre ricordiamoci pure le risate di quando il pagliaccio borghezio, andava a disinfettare i sedili dei treni. Che risate! E nel mentre che si rideva, il pagliaccio è potuto diventare anche parlamentare europeo. Certamente un pagliaccio ridicolo e folkloristico pure a Bruxelles , al massimo un’enorme sacco di m... invece era solo un campanello d’allarme. Ma tanto noi siamo bianchi, siamo italiani, un posto a sedere nell’autobus sicuramente (forse) l'abbiamo... nel nosto "mulino bianco" ci attendono i nostri marmocchi, naturalmente bianchissimi. Esprimeremo con comodo il nostro sdegno e la nostra solidarietà. I danni che queste porcate arrecheranno su bambini oggi ancora piccolissimi li sconteremo più avanti, in fondo anche di questo ci importa poco, perché noi bene o male, fin qua ci siamo arrivati e possiamo anche permetterci un'alzata di spalle a notare che in un paio di mesi siamo stati trasportati a ritroso fino al settembre del 1938. O potremmo invece chiederci se la velocità con cui si è compiuto un tale viaggio non possa trovare conferma con un'altra data... il 29 aprile 1945.
Stranieri in classe, stabilito un tetto massimo [ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com]
Questo perchè il popolo che si informa tramite i mass media ( i media per la massa) subisce la pressione della potentissima macchina mediatica dell'informazione di sinistra ( da Repubblica all'UNità, da Santoro a Floris, da Lerner a Lilly Gruber da Rainews24 ai blog e siti) e la berlusconofobia ( patologia medica ormai riconosciuta) è piuttosto diffusa.
[new.bluerating.com]