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23 novembre 1980. Una data scolpita nella memoria di tanti di noi. Tu cosa ricordi?

di lillyth 3249182 il 23 nov 07, 10:14:05
Io quel giorno lo ricordo molto bene. Quel Novembre c'era un clima dolce, si usciva con piacere in quei pomeriggi, che lentamente diventavano tramonti; in quel momento ero ospite,la padrona di casa stava arrivando con un vassoio tra le mani. All'improvviso, le tazzine cominciarono a tintinnare,prima piano, poi sempre più forte, e per un momento ci siamo guardati intorno pensando ad un malore, ma è stato solo un attimo, poi subito fuori!

...E i rumori che si sentivano, vasellame che cadeva, l'acqua dei serbatoi che rumorosamente, ad ondate, usciva fuori, fragore di mobili che si muovevano e si urtavano nelle stanze.

Il senso di impotenza su quella terra che sussultava e ballava.

Dopo il primo attimo di smarrimento, abbiamo visto che mancavano la nonna e il mio nipotino che appena cominciava a camminare, erano nella stanza a fianco, spaventati e abbracciati,non avevano il coraggio di muoversi. Li abbiamo portati fuori, in quelle strette vie, tra case che ballavano, ma per fortuna non sono crollate . Mentre tornavo a casa mia guardavo le facce della gente, erano tutti spaventati, smarriti; famiglie intere per strada, abbracciate, ancora incapaci di muoversi. Quando dalla televisione abbiamo compreso le dimensioni della tragedia, e la nostra fortuna di aver subito pochi danni, sono partiti dalla piazza i soccorsi per i nostri vicini meno fortunati, sono stati i miei paesani tra i primi ad arrivare, con quello che si era raccolto tra noi: cappotti coperte, maglioni... Sono cominciate le lunghe notti, all'addiaccio per i più fifoni e tra le coperte, ma vestiti, per i più coraggiosi. Le scosse continuavano ogni giorno più o meno forti e l'occhio andava subito al lampadario che era il primo ad ondeggiare, eravamo sempre pronti a fuggire in strada. Tornare alla vita normale è stato lungo e difficile e ancora adesso do un'occhiata al lampadario appena qualcosa non va....
Profilo alex321v
Erano le 19.40, ed io all'epoca ero giovane.
Non sto dicendo che ora sono vecchio, eh! Sto solo dicendo che all'epoca ero giovane davvero, mi mancavano infatti appena 5 giorni dal compiere 11 anni. Se non si è giovani a quell'eta :) Ah, quanti ricordi d'infanzia... Infatti è proprio di un ricordo di infanzia che vorrei parlare stamattina. Per la precisione vorrei parlare di uno sganassone che mi beccai da mia madre quel giorno. Oggi ricorre il venticinquesimo anniversario di quello schiaffone.
Direte voi, ma perchè ricordare lo schiaffo avuto dalla mamma? Cosa c'è di speciale? Qualcosa di speciale c'è. A quell'età spesso le mamme sono praticamente costrette a dare uno schiaffo ai figli un po' discoli. I bambini poi ci pensano e, se sono intelligenti, dopo chiedono scusa per la malefatta. Quello schiaffo invece ha qualcosa di speciale: cinque minuti dopo fu mia madre a chiedermi scusa! E per un bambino di 11 anni questo è un evento speciale... ma vediamo la dinamica dell'accaduto.
Eravamo a casa di parenti, tra l'altro nella casa natale di mia madre. Era domenica sera. Una di quelle solite domeniche d'autunno passate in famiglia allargata :)
Tutti seduti attorno al tavolo, con mio nonno e qualche zio a guardare la TV, ed i risultati delle partite di calcio (a me già non fregava nulla).
Altre persone invece chiacchiaravano attorno al tavolo, uno di quei pesanti tavoli di marmo che si usavano tanti anni fa.
Il mio gioco del momento era di poggiare entrambe le mani sul tavolo e, spingendo e facendo leva, mi spingevo verso l'alto e saltellavo. Gioco evidentemente un po' fastidioso per mia madre, che era seduta accanto al punto in cui saltellavo.
La cosa divertente era che essendo il tavolo molto pesante, nonostante io mi ci appoggiassi di peso, restava fisso, non si muoveva! A casa mia, invece, se appena mi poggiavo al tavolo... vibrava tutto e sembrava si ribaltasse.
Primo saltello. Tavolo fisso.
Secondo saltello. Tavolo fisso.
E così via.
Ma al decimo saltello, il tavolo vibrò!
Incuriosito, mi mi si a saltellare più velocemente, per vedere se riuscivo a mandarlo in risonanza, ed il tavolo rispondeva, vibrando sempre più veloce!
Il gioco durò pochi secondi, o frazioni di secondo: mia madre si voltò, mi urlò: "La smetti? Fai tremare il tavolo!!", e giù con il celebre sganassone.
Un attimo dopo pensai che fosse la fine del mondo, quella sera di 25 anni fa, perchè andò in risonanza il mondo intero.
Mia madre si scusò, poco dopo, in strada.
Già, perchè non ero io a far vibrare il tavolo.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da alex321v 1085152 il 23 nov 07, 11:13:00


Profilo DavideNunz
avevo compiuto 2 anni da tre giorni quindi non ricordo quasi nulla o comunque i miei ricordi si confondono con i "sentito dire"... ma c'ero e sono stato sfollato dal mio palazzo che era pericolante per un mesetto... l'importante è non dimenticare che tragedia è stata!
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da DavideNunz 71132 il 23 nov 07, 11:18:34


Profilo trent
Dato che non capivo di cosa si stesse parlando ho fatto una ricerca:
[it.wikipedia.org]
Link permanente  5 punti 5 voti scritto da trent 2480moderatore132 il 23 nov 07, 14:06:54


Profilo Scintilena
Io avevo 14 anni, stavo a casa di mia nonna perchè la domenica si cenava da lei, stavo guardando i gol della serie A, ad un certo punto il lampadario si è messo a ballare, io abito a 300 km da Napoli..
Link permanente  0 punti 0 voti scritto da Scintilena 175132 il 23 nov 07, 14:14:44


Profilo Comicomix
L'ho già scritto stamattina, ma lo ripeto...
Ero a una festa a Perugia. Con me la mia fidanzatina, irpina di origine, con i genitori laggiù..
Si diffuse la notizia, fu terrbile.
Rabbia e impotenza.
CI volle un po' di tempo per sapere cosa era accaduto.
Poi, dopo qualche giorno, partimmo.
Vedere i villaggi sbriciolati è qualcosa che non si dimentica facilmente.

E un amico mio, partenopeo, mi ha raccontato che lui stava in auto con la sua ragazza. Facevano l'amore. Si ricorda solo il rumore. Devastante.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Comicomix 3776132 il 23 nov 07, 15:20:08


Profilo lillyth
Confesso che uno dei primi pensieri al ritorno a casa, ormai rassicurata, fu:"domani niente scuola" e la vacanza ci fu e lunga, ma non piacevole..
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da lillyth 3249182 il 23 nov 07, 17:52:51


Profilo m1979
Io ero troppo piccolo... mi hanno raccontato i miei genitori, che quando hanno sentito la scossa (è stata avvertita anche in Molise!) mi hanno preso in braccio e sono scappati fuori!!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da m1979 1581132 il 23 nov 07, 21:25:24


Profilo adiemus
Avevo otto anni ed era la prima volta che vedevo ciondolare un lampadario. Pensare che l'abbiamo sentito fino qua nelle Marche.. che botta deve essere stata.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da adiemus 2132 il 24 nov 07, 10:09:36


Profilo tuttomiseria
avevo 7 anni giocavo ad una festa di compleanno noi bimbi non ci siamo accorti di nulla ,ho visto le facce delle nostre mamme e non capivo....
Beata fanciullezza.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da tuttomiseria 140132 il 24 nov 07, 11:43:46


Profilo marisa1
Avevo sedici anni, sola in casa a studiare, in Abruzzo (a circa 170 km dall'epicentro).
Si spalancò lo scolapiatti, caddero giù delle stoviglie e tremò tutto, mi diressi alla porta per scappare, pensavo fosse esploso qualcosa, ma mia madre dal piano di sotto mi urlò di restare sotto la porta e di non scendere le scale. Ballavano, le vedevo vibrare. Ero al IV piano.
Dormii vestita di tutto punto, anche con le scarpe, per molti mesi.

Stesso terrore nel 2002, durante il terremoto di San Giuliano di Puglia: ero appena ritornata a vivere in Abruzzo dopo quasi vent'anni, ospite dai miei -casa mia non era ancora pronta-, avevo 39 di febbre ed ero con i miei bimbi, allora in due, di 3 e 1 anno. La scossa è stata fortissima, la sensazione era di trovarci dentro una pentola che bolliva, trascinare via i bimbi è stato molto difficile. Mi sono trasferita immediatamente nella nuova casa -quasi a pianterreno-, e lo sciame sismico ha continuato per mesi, a volte con scosse molto forti. Da allora ogni volta che entro in un fabbricato qualsiasi cerco di individuare subito i posti in cui potrei rifugiarmi: è diventata una piccola fobia.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da marisa1 663132 il 25 nov 07, 00:48:09




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