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P.S. - Condivido il pensiero sui matti, e come non potrei?
No, nessuna nostalgia, è arteriosclerosi: mi fermo ai soli dati del passato.
;-)
Secondo me (il modo più pilatesco di iniziare un discorso..e con questo mi sollevo da ogni responsabilità delle cazzte che vi dirò) hai colto l'essenza della situazione. Quando ero bambino, il monopolio dei calciatori era incontrastato, figurina era sinonimo di calcio ed era anche un bene, visto che dei volti di questi "eroi della domenica" poco si sapeva. Le figurine sono state uccise dalla sovraesposizione televisiva, prima, e da internet poi. Predentela così, potrei pure spiegarvi in modo dotto (anche pisolo) del perchè di questa mia affermazione, ma il caldo e l'accidia non invogliano a disquiiszioni antropoe qualcosa logiche.... Uccise anche dai videogiochi, che hanno soppiantato i giochi "con le figurine" di fanciullezza memoria. Una piccola parentesi...a dire il vero, c'era stata anche una timida iniziativa culturale. Le figurine degli animali ( IMHO erano comunque collegate strettamente a quelle dei calciatori...fidatevi anche in questo caso) e le figurine della regioni d'Italia. la morte definitiva della figurina si è consumata con l'avvento della carte da gioco (anche qua....ecc...ecc)... Ora..tutto questo, con quello che vi volevo dire non centra assolutamente un beneamato. Questo è il "come" si fanno le figurine sui blog, di come si parla senza coinvolgere il lettore e senza stimolare alcuna funzione, tranne quella peristaltica, fino a farle raggiungere l'intensità di un'onda...una vera e propria OLA, che libera gli istinti più bassi e repressi, suscitata dalla maestria in cui parole di equivoco significato si mescolano in concetti di dubbia interpetazione e di oscuro monito. Le figurine dei bloggher sono per lo più queste, anche se alcuni bloggher ci mettono la faccia, a completamento della figurina.CMQ sia, anche la figurina del bloggher sta volgendo al termine, quasi soppiantata dal commentatore nei social.Figura alla quale ogni bloggher si deve adeguare in parte, se vuole mantenere la notorietà della sua figurina da blog. Non ditemi che siete arrivati a leggere sino in fondo, lasciatemi cerdere che avete abbandonato prima, laciate intatta le considerazione che ho di voi.Siete arrivati sino in fondo? Di Pietro presenta un referendum.
non mi sto riferendo a te...ma una delle tecniche della comunicazione è il crearsi un "credito nell'ascoltatore"..che rimane sempre col dubbio di:
1..nel discorso c'è ben poco da capire...
2...nel discorso c'è un qualcosa di talente profondo, che mi sfugge...
più che altro è una tecnica di comunicazione verbale.Godendo di un buon credito tra gli ascoltatori, difficilmente qualcuno sposerà, pubblicamente, la prima ipotesi (per non fare la figura dello stupido:-) e se avanzerà delle domande, la cosa importante è la convinzione e la perentorietà e pertinenza della risposta. Come forma di comunicazione anche la scrittura si presta a questa tecnica, anche se in modo meno efficace, non potendo contare sull'effetto "persuasione" nel lettore.
In definitiva..una specie si supercàzzora condotta sul filo del senso-nonsenso.
Beh fa' tu. :-)
Il blogger scrive TROPPO. Oggi vince la sintesi e la velocità. Ma non si può fare a meno dei contenuti.