Anna Simone
Una volta c'era l'informazione di Stato e di potere e la contro-informazione che metteva a nudo le nefandezze di Stato e di potere
Anna Simone
Una volta c'era l'informazione di Stato e di potere e la contro-informazione che metteva a nudo le nefandezze di Stato e di potere. Oggi il paradigma sembra essersi rovesciato: c'è l'informazione che ormai fanno pochi e sparuti giornali, qualche telegiornale moderato, ma tendente alla sobrietà e tutto il resto è contro-informazione. Ma questa volta non nel senso della critica al potere e della ricerca della verità su di esso. Oggi la contro-informazione, infatti, è dappertutto nel senso più autentico del termine, quello cioè dell'andare "contro l'informazione". Informare sembra essere diventato superfluo, meglio cavalcare gli stessi allarmismi sociali costruiti dagli stessi organi di informazione altrimenti si rischia poca audience.
Per tre giorni di seguito abbiamo seguito il Tg1 , il Tg4 , il Tg2 e anche un po' di Tg3 per cercare di capire se chi guarda la televisione può davvero essere informato su ciò che accade. Il Tg1 di lunedì 12 apre, ovviamente, con la tragedia del terremoto in Cina, poi passa alla cronaca politica e uno dei primi riferimenti non può che andare alla sicurezza, alle proposte su cui lavora Maroni, al governo ombra la cui priorità è ovviamente la stessa. Poi all'improvviso arriva la notizia: «Dalla Romania auspicano un comportamento corretto nei confronti dei cittadini rumeni» ma, aggiungono con voce ferma «occorre anche dire che i campi rom sono forieri di delinquenza» come se l'accattonaggio fosse già reato. E subito dopo mandano la dichiarazione di Alemanno: «I campi rom vanno ridotti». Tradotto: tutti i rom sono delinquenti e quindi vanno eliminati, espulsi. Non lo avete sentito? Lo hanno dichiarato anche dalla Romania. E se il presidente rumeno fosse razzista con i rom? Io come faccio a saperlo? Inoltre dove sono i molteplici reati di cui si sarebbero macchiati i rom? Nessuno, almeno lunedì dodici non ne hanno dato notizia, probabilmente perché non ce ne erano stati.
Ma poco importa. E poi arriva la chicca. Brunetta, neo ministro alla Funzione pubblica, dichiara di voler perseguitare tutti gli statali fannulloni licenziandoli in tronco, proprio come si fa con le espulsioni dirette nei confronti degli immigrati, vuole inoltre istituire al più presto le carte d'identità con annessa l'impronta digitale e vuole addirittura pubblicare su internet le pagelle degli studenti, così, tanto per fomentare la regola dei bravi e dei meno bravi che tanto piace agli italiani. Un popolo, non c'è che dire, che ama stigmatizzare il prossimo anche perché indotto a farlo. Il Tg1 traduce la notizia e dichiara tronfio: «Tolleranza zero verso gli statali fannulloni». Ma chi parla Rudolf Giuliani? No, è solo il giornalista che traduce il pensiero di Brunetta. Ma non è finita qui. Arriva il servizio sul terribile fatto di Viterbo. Un quattordicenne, insieme ad altri adolescenti picchia, umilia, disegna croci celtiche sul volto di un suo coetaneo riducendolo a soggetto-larvale. Il Tg1 parla prima di "branco e bulli", poi dopo un po' parla anche di video inneggianti al nazismo trovati in casa del reo quattordicenne. La notizia diventa il bullismo, mentre il neo-nazismo è solo un dettaglio. Tradotto: anche se sei un'aspirante nazista niente paura, c'è sempre il bullismo e l'ideologia del branco a coprirti. La psicologia, in fondo, è più veritiera dei fatti empirici altrimenti che ci stà a fare da anni il salotto di Bruno Vespa con tutti i suoi esperti forcaioli? Ore 23.15, Tg3 Primo piano . L'argomento è succulento. Si parla del pacchetto sicurezza e gli ospiti sembrano rispondere al disegno della democrazia che vuole governo e opposizione a polemizzare sulle misure che aspira a prendere il governo in carica. Ma la polemica non c'è e io non so più chi è al governo e chi all'opposizione. Minniti interviene per il Pd. Cota per la Lega Nord. Quest'ultimo lo dichiara sin dall'inizio: «Tra immigrazione e criminalità c'è un nesso evidente e quindi dobbiamo approvare al più presto il pacchetto Maroni. Riusciremo anche ad istituire il reato di clandestinità». Minniti contrattacca e precisa : «Non c'è un nesso tra immigrazione e delinquenza ma tra clandestinità e delinquenza» (lo aveva già solennemente dichiarato Barbara Palombelli sulle colonne di Repubblica già sette anni fa) e continua: «Non servono le lunghe detenzioni nei cpt, il carcere etc., meglio espellerli subito!». Ma non dimentica il nesso donna immigrata/badante e diventa improvvisamente buono perché come tutti sappiamo le donne badanti sono fondamentali per lo sviluppo della nostra società sessista. Ma Cota su questo proprio non ci sta e dice: «Non vorremo mica accogliere tutte le donne immigrate solo perché fanno le badanti?». Razzista e sessista insieme. Chi lo avrebbe mai detto! Bianca Berlinguer cerca faticosamente di portare tutto nell'alveo del buon senso ma non ha colpa alcuna se le sue domande provocano così tanto livore immotivato e smentito dai fatti.
Solo un inciso. Nessuno sembra ricordare la notizia diffusa dai rapporti Istat. Diceva che l'Italia è uno dei paesi più sicuri d'Europa. I telegiornali l'hanno data come notizia residuale e solo per un minuto.
Il giorno dopo dal Tg4 delle 13.30 apprendiamo che un barista di Castel Volturno ha ucciso uno dei tre rapinatori italiani (ma la nazionalità dei rapinatori in questo caso non viene specificata) entrati nel suo bar. Forse pensava che fossero dei rom. Chissà…Nel frattempo arrivano le 14.00 e apprendiamo dal Tg3 che il campo Rom di Ponticelli è stato assediato e bruciato dagli abitanti dell'interland napoletano. Che il reato di rapimento di neonato sia ancora ipotetico e ancora tutto da accertare non lo dice nessuno, solo qualche breve passaggio sempre sul Tg3 . Per tutti gli altri telegiornali la notizia è il pogrom contro i rom trattati alla stessa stregua della monnezza che, però, se bruciata emana più diossina dei mobili dei rom.
Arrivano le 19.00. Ci sintonizziamo sul Tg4 condotto da un Emilio Fede smagliante, sexi e abbronzato. Quindici minuti in cui commenta il discorso di Berlusconi alla Camera come se stesse commentando la Divina Commedia in una classe di Liceo. Prima il passo, poi il commento…Ad un certo punto, però, arrivano le "priorità" del governo ovverosia la sicurezza dei cittadini. Ma Emilio sbaglia, dice che è il primo punto, Berlusconi in realtà lo darà solo come quarto e solo per una ragione: «Noi vogliamo tutelare le donne e gli anziani». Finisce il sermone e Fede annuncia senza aggiungere altro: «C'è un'emergenza rom da risolvere». Per questo Maroni incontrerà la sindaca milanese e insieme nomineranno il Prefetto per risolvere l'emergenza rom in Lombardia. Il Tg2 delle venti e trenta scrive nei sottotitoli: «Emergenza rom in Lombardia». Scusate, ma non avevate costruito l'emergenza su Napoli a causa del presunto (e sottolineamo presunto sino a che non ci saranno date indicazioni contrarie) reato di sequestro di neonato? No, adesso, nel giro di poche ora l'emergenza è diventata lombarda. Ma perché è successo qualcosa? No, non è successo niente però è possibile proclamare in Italia lo Stato d'eccezione anche sulla base di un'indicazione fornitaci dalla sindaca di Milano. Tradotto: tutti i telespettatori pensano che i rom sono improvvisamente diventati insostenibili ovunque al punto tale da parlare di emergenza.
Il Tg4 del 14 maggio lo ha detto chiaramente: «Più poteri speciali per i prefetti, per contrastare l'immigrazione clandestina e la criminalità bisogna aumentare le pene, così come chiede l'allarmismo sociale». Ma chi lo chiede? Noi telespettatori o voi che lo avete costruito? Sicuramente si può dire che non si è mai visto che "l'allarmismo sociale", entità astratta e per nulla incarnata, quasi come il dio evocato da Berlusconi, possa chiedere qualcosa.
Per chiudere un paradosso. Una decina di giorni fa l'assessore alla sicurezza di centro-sinistra di Cava dei Tirreni ha avuto la geniale idea di dotare di un pittbul le forze dell'ordine del paese per meglio contrastare la lotta alla droga e alla percezione di insicurezza. Io e moltissime altre persone abbiamo paura dei pittbul. Domanda: chi ci renderà "sicuri" dall'aggressività eventuale dei cani? E' previsto un dispositivo aggiuntivo per chi ha paura dei dispositivi di sicurezza?
16/05/2008
esercito, pitbull... mi sento così sicuro che quasi quasi resto a casa
Una volta c'era l'informazione di stato e di potere e la contro-informazione che metteva a nudo le nefandezze di stato e potere
Anna Simone Una volta c'era l'informazione di Stato e di potere e la contro-informazione che metteva a nudo le nefandezze di Stato e di potere
Anna Simone Una volta c'era l'informazione di Stato e di potere e la contro-informazione che metteva a nudo le nefandezze di Stato e di potere. Oggi il paradigma sembra essersi rovesciato: c'è l'informazione che ormai fanno pochi e sparuti giornali, qualche telegiornale moderato, ma tendente alla sobrietà e tutto il resto è contro-informazione. Ma questa volta non nel senso della critica al potere e della ricerca della verità su di esso. Oggi la contro-informazione, infatti, è dappertutto nel senso più autentico del termine, quello cioè dell'andare "contro l'informazione". Informare sembra essere diventato superfluo, meglio cavalcare gli stessi allarmismi sociali costruiti dagli stessi organi di informazione altrimenti si rischia poca audience. Per tre giorni di seguito abbiamo seguito il Tg1 , il Tg4 , il Tg2 e anche un po' di Tg3 per cercare di capire se chi guarda la televisione può davvero essere informato su ciò che accade. Il Tg1 di lunedì 12 apre, ovviamente, con la tragedia del terremoto in Cina, poi passa alla cronaca politica e uno dei primi riferimenti non può che andare alla sicurezza, alle proposte su cui lavora Maroni, al governo ombra la cui priorità è ovviamente la stessa. Poi all'improvviso arriva la notizia: «Dalla Romania auspicano un comportamento corretto nei confronti dei cittadini rumeni» ma, aggiungono con voce ferma «occorre anche dire che i campi rom sono forieri di delinquenza» come se l'accattonaggio fosse già reato. E subito dopo mandano la dichiarazione di Alemanno: «I campi rom vanno ridotti». Tradotto: tutti i rom sono delinquenti e quindi vanno eliminati, espulsi. Non lo avete sentito? Lo hanno dichiarato anche dalla Romania. E se il presidente rumeno fosse razzista con i rom? Io come faccio a saperlo? Inoltre dove sono i molteplici reati di cui si sarebbero macchiati i rom? Nessuno, almeno lunedì dodici non ne hanno dato notizia, probabilmente perché non ce ne erano stati. Ma poco importa. E poi arriva la chicca. Brunetta, neo ministro alla Funzione pubblica, dichiara di voler perseguitare tutti gli statali fannulloni licenziandoli in tronco, proprio come si fa con le espulsioni dirette nei confronti degli immigrati, vuole inoltre istituire al più presto le carte d'identità con annessa l'impronta digitale e vuole addirittura pubblicare su internet le pagelle degli studenti, così, tanto per fomentare la regola dei bravi e dei meno bravi che tanto piace agli italiani. Un popolo, non c'è che dire, che ama stigmatizzare il prossimo anche perché indotto a farlo. Il Tg1 traduce la notizia e dichiara tronfio: «Tolleranza zero verso gli statali fannulloni». Ma chi parla Rudolf Giuliani? No, è solo il giornalista che traduce il pensiero di Brunetta. Ma non è finita qui. Arriva il servizio sul terribile fatto di Viterbo. Un quattordicenne, insieme ad altri adolescenti picchia, umilia, disegna croci celtiche sul volto di un suo coetaneo riducendolo a soggetto-larvale. Il Tg1 parla prima di "branco e bulli", poi dopo un po' parla anche di video inneggianti al nazismo trovati in casa del reo quattordicenne. La notizia diventa il bullismo, mentre il neo-nazismo è solo un dettaglio. Tradotto: anche se sei un'aspirante nazista niente paura, c'è sempre il bullismo e l'ideologia del branco a coprirti. La psicologia, in fondo, è più veritiera dei fatti empirici altrimenti che ci stà a fare da anni il salotto di Bruno Vespa con tutti i suoi esperti forcaioli? Ore 23.15, Tg3 Primo piano . L'argomento è succulento. Si parla del pacchetto sicurezza e gli ospiti sembrano rispondere al disegno della democrazia che vuole governo e opposizione a polemizzare sulle misure che aspira a prendere il governo in carica. Ma la polemica non c'è e io non so più chi è al governo e chi all'opposizione. Minniti interviene per il Pd. Cota per la Lega Nord. Quest'ultimo lo dichiara sin dall'inizio: «Tra immigrazione e criminalità c'è un nesso evidente e quindi dobbiamo approvare al più presto il pacchetto Maroni. Riusciremo anche ad istituire il reato di clandestinità». Minniti contrattacca e precisa : «Non c'è un nesso tra immigrazione e delinquenza ma tra clandestinità e delinquenza» (lo aveva già solennemente dichiarato Barbara Palombelli sulle colonne di Repubblica già sette anni fa) e continua: «Non servono le lunghe detenzioni nei cpt, il carcere etc., meglio espellerli subito!». Ma non dimentica il nesso donna immigrata/badante e diventa improvvisamente buono perché come tutti sappiamo le donne badanti sono fondamentali per lo sviluppo della nostra società sessista. Ma Cota su questo proprio non ci sta e dice: «Non vorremo mica accogliere tutte le donne immigrate solo perché fanno le badanti?». Razzista e sessista insieme. Chi lo avrebbe mai detto! Bianca Berlinguer cerca faticosamente di portare tutto nell'alveo del buon senso ma non ha colpa alcuna se le sue domande provocano così tanto livore immotivato e smentito dai fatti. Solo un inciso. Nessuno sembra ricordare la notizia diffusa dai rapporti Istat. Diceva che l'Italia è uno dei paesi più sicuri d'Europa. I telegiornali l'hanno data come notizia residuale e solo per un minuto. Il giorno dopo dal Tg4 delle 13.30 apprendiamo che un barista di Castel Volturno ha ucciso uno dei tre rapinatori italiani (ma la nazionalità dei rapinatori in questo caso non viene specificata) entrati nel suo bar. Forse pensava che fossero dei rom. Chissà…Nel frattempo arrivano le 14.00 e apprendiamo dal Tg3 che il campo Rom di Ponticelli è stato assediato e bruciato dagli abitanti dell'interland napoletano. Che il reato di rapimento di neonato sia ancora ipotetico e ancora tutto da accertare non lo dice nessuno, solo qualche breve passaggio sempre sul Tg3 . Per tutti gli altri telegiornali la notizia è il pogrom contro i rom trattati alla stessa stregua della monnezza che, però, se bruciata emana più diossina dei mobili dei rom. Arrivano le 19.00. Ci sintonizziamo sul Tg4 condotto da un Emilio Fede smagliante, sexi e abbronzato. Quindici minuti in cui commenta il discorso di Berlusconi alla Camera come se stesse commentando la Divina Commedia in una classe di Liceo. Prima il passo, poi il commento…Ad un certo punto, però, arrivano le "priorità" del governo ovverosia la sicurezza dei cittadini. Ma Emilio sbaglia, dice che è il primo punto, Berlusconi in realtà lo darà solo come quarto e solo per una ragione: «Noi vogliamo tutelare le donne e gli anziani». Finisce il sermone e Fede annuncia senza aggiungere altro: «C'è un'emergenza rom da risolvere». Per questo Maroni incontrerà la sindaca milanese e insieme nomineranno il Prefetto per risolvere l'emergenza rom in Lombardia. Il Tg2 delle venti e trenta scrive nei sottotitoli: «Emergenza rom in Lombardia». Scusate, ma non avevate costruito l'emergenza su Napoli a causa del presunto (e sottolineamo presunto sino a che non ci saranno date indicazioni contrarie) reato di sequestro di neonato? No, adesso, nel giro di poche ora l'emergenza è diventata lombarda. Ma perché è successo qualcosa? No, non è successo niente però è possibile proclamare in Italia lo Stato d'eccezione anche sulla base di un'indicazione fornitaci dalla sindaca di Milano. Tradotto: tutti i telespettatori pensano che i rom sono improvvisamente diventati insostenibili ovunque al punto tale da parlare di emergenza. Il Tg4 del 14 maggio lo ha detto chiaramente: «Più poteri speciali per i prefetti, per contrastare l'immigrazione clandestina e la criminalità bisogna aumentare le pene, così come chiede l'allarmismo sociale». Ma chi lo chiede? Noi telespettatori o voi che lo avete costruito? Sicuramente si può dire che non si è mai visto che "l'allarmismo sociale", entità astratta e per nulla incarnata, quasi come il dio evocato da Berlusconi, possa chiedere qualcosa. Per chiudere un paradosso. Una decina di giorni fa l'assessore alla sicurezza di centro-sinistra di Cava dei Tirreni ha avuto la geniale idea di dotare di un pittbul le forze dell'ordine del paese per meglio contrastare la lotta alla droga e alla percezione di insicurezza. Io e moltissime altre persone abbiamo paura dei pittbul. Domanda: chi ci renderà "sicuri" dall'aggressività eventuale dei cani? E' previsto un dispositivo aggiuntivo per chi ha paura dei dispositivi di sicurezza?
16/05/2008
si raccordano davvero bene i nostri due post