Home > Commenti

Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.

Rosalinda e Sirino

di seneca52 12171254 il 21 mag 12, 22:37:32
ROSALINDA E SIRINO

L’uno dell’altra specchio, i cari Amanti,

e dell’istesso ciel due lune piene,

pei campi van e ‘l sol li corre innanti,

l’istesso sol ch’il corre intra le vene.



La veste che fea Cerere divina,

e prisca fea all’uomo la stagione,

avea covert’il piano e la collina

traendo venti e nembi da tenzone.



Di quinci e lungi s’adornava a sposa

lo verde manto che li prati arride,

di chiazze pazze e di colori a josa,

sì come un dipintor che mai s’asside.



Fu meta quello die un loco ameno,

ove lo ciel si posa in su la terra

in picciol laco di gaiezza pieno,

e scioglie ‘l cor ch’in versi se ne erra.



“Dulce, Madonna, è lo teco stare,

dulce è ‘l vagar nel vago de’ tuoi occhi;

nell’alma tua dulce è ‘l penetrare

e cor dei doni e cor dei suoi balocchi,



e teco ragionar di quell’invito

che reca Amor assiso su tue gote,

ch’hanno il color del persico fiorito,

a bere a le sorgive più remote.”



“Dulce è lo stare teco, mio Sirino,

che tanta grazia specchi al mio sentire,

compagno eletto al nobile cammino

in verso ‘l Camminar-del-non-finire.



Le stelle mi s’accendono nel core

allor che loqui e bevo lo tuo dire,

e godo ad albergar in seno amore

e teco ben mi fia ancor morire”.



Amore, Amor, qual grande dono sei,

se il tuo fiorir, lo tuo battere d’ali,

face l’umani simili alli dei,

e spirti innamorati fia immortali!



Amore, Amor, a quanto bene spigne

lo tuo fluire casto e non usato,

sì tal che l’alma sua compagna strigne,

com’uno rovo ch’arde inconsumato.



Amore, Amor, ch’al cor ratto t’apprenni

sanza petir parere d’intelletto;

ma solo allor ch’illumini li senni,

di gioia e di vertute se’ perfetto.



Amore, Amor, che pensi lo Pensiero,

ch’alunno sei del Primo Amor divino,

serba con te, nel bello tuo maniero,

l’Amor di Rosalinda e di Sirino.



Poscia che tai discorsi fur palesi,

sanza li dir e sanza niuno motto,

restorno assorti e al ligneo ponte appresi,

guardando un cigno ch’il passava sotto.

Per aggiungere un commento effettua il Login.

© 1997 - 2013 MATRIX S.P.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P. IVA 11586340157