Ormai la verità sulle stragi è così sputtanata che circola perfino su Internet. Solo Berlusconi sembra non esserne al corrente.
E allora ricapitoliamo. Il SISDE nei primi anni novanta era lottizzato prevalentemente da due correnti politiche, una faceva riferimento alla corrente Andreotti-Craxi, l'altra, la più pericolosa, alla corrente della Sinistra Democristiana con Mancino, Scalfaro, De Mita, Rognoni. La corrente della sinistra democristiana aveva il controllo con il n°1 del SISDE Malpica (marionetta di Parisi, capo della polizia), mentre al n°2 e n°3 c'erano rispettivamente Finocchi (PSI) e Contrada (Andreotti). Erano arci-noti a tutti i veleni e gli interessi che correvano fra le due frange.
Però la Sinistra Democristiana gestiva Sacra Corona Unita, Camorra, N'drangheta e Cosa Nostra agrigentina, mentre ad Andreotti e a Craxi era stata lasciata solo Cosa Nostra palermitana e qualche piccola frangia della Sacra Corona Unita pugliese. In un clima come questo, fatto di ricatti e di ritorsioni allo scopo di tenere calde le poltrone e per i variegati interessi legati al traffico di armi, hanno perso la vita molti innocenti. Finocchi era inoltre suocero del socialista Martelli ed era imparentato con il leader della Estrema Destra Romana Gennaro Mokbel (area Fini). Finocchi e Martelli verso settembre-ottobre 91, pressati dall'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, amica di entrambi, assassinata dall'altra frangia del SISDE, che minacciva ulteriori opmicidi dopo qeullo dela contessa e di Simonetta Cesaroni, e allarmata dalle notizie che provenivano dagli Stati Uniti d'America in relazione alla crisi dei rapporti del governo statunitense con Craxi e Andreotti per pesunti trafici proibiti di armi con Irak (Cagliari e Gardini) e Iran (Castellari e tal Aldo Molino), tradirono Craxi e passarono alla corte di De Mita. Martelli tradì anche Cosa Nostra facendo fallire l'aggiustamento del maxiprocesso e segnando così la definitiva condanna a morte di Falcone additato come il responsabile del cattivo esito del maxiprocesso e di Borsellino, i quali rimasero privi di una valida copertura politica.
La conclusione la sappiamo tutti, con la definitiva decapitazione del PSI, l'esilio di Craxi, i processi per mafia ad Andreotti. Ma poi a febbraio 93 Mancino De Mita e Scalfaro scaricarono anche gli alleati socialisti Martelli e Signorile e le loro proiezioni nei Servizi Finocchi e Mokbel. Di qui per reazione le bombe di via dei Georgofili a Firenze e di via Fauro a Roma. Che non erano bombe del partito nuovo che doveva farsi strada. Perchè il partito nuovo non era ancora nato. Erano bombe dei partiti vecchi che si stavano ancora scazzando fra loro.
Le bombe però non sortirono l'effetto sperato. I democristiani non si intimidirono. Volevano prendersi tutto e non spartire alcunchè con nessuno. Il 2 giugno 93 tutto era pronto per assassinare anche il presidente del Consilgio Azeglio Ciampi (PDS) e sostituirlo con Antonio Fazio (PPI). Poi a luglio 93 i democristiani andarono ancora avanti con la mattanza socialista con gli omicidi di Gardini e di Cagliari, probabilmente concordati con Cia e Mossad. Agli americani dissero a torto o a ragione che Gardini e Cagliari trafficavano armi chimiche con l'Irak. Per reazione a qeusti omicidi il giorno dopo ci sono state le bombe di Milano e di Roma e avvisaglie di colpo di stato (le cenraline bloccate di Palazzo Chigi).
Poi improvisamente arriva la quiete dopo la tempesta. L'accordo del discorso "io non ci sto" il partito nuovo, Forza Italia, le revoche dei 41 bis concesse anche a Cosa Nostra dopo che già erano state concesse con estrema magnanimità da Martelli a Camorra e a N'drangheta.
Sono frutto delle stragi le carriere di Mancino, Parisi, Scalfaro, Prodi etc, etc. Molti oggi si domandano anche della non opposizione del PD. Forse anche questo partito ha qualche scheletro nell'armadio per qualche incauta e insensata alleanza con gli stragisti demnocristiani, di cui oggi si pente.
Ma lui Berlusconi perchè si preoccupa? Certo se la verità venisse a galla, Martelli sarebbe condannato all'ergastolo con grave discredito del PSI, il suo primo partito. Potrebbe emergere che Gabriele (Cagliari), amico suo, effettivamente commerciava armi chimiche con l'Irak. Che Bettino (altro suo amico) lo copriva.
E' vero che la verità la si può rivoltare come si vuole, che i giudici fiorentini sono ostili, che Spatuzza è manovrato e Ciancimino pure, ma basta questo per scongiurare la verità? E perchè allora Berlusconi ha aperto gli archivi del Sisde?
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E allora ricapitoliamo. Il SISDE nei primi anni novanta era lottizzato prevalentemente da due correnti politiche, una faceva riferimento alla corrente Andreotti-Craxi, l'altra, la più pericolosa, alla corrente della Sinistra Democristiana con Mancino, Scalfaro, De Mita, Rognoni. La corrente della sinistra democristiana aveva il controllo con il n°1 del SISDE Malpica (marionetta di Parisi, capo della polizia), mentre al n°2 e n°3 c'erano rispettivamente Finocchi (PSI) e Contrada (Andreotti). Erano arci-noti a tutti i veleni e gli interessi che correvano fra le due frange.
Però la Sinistra Democristiana gestiva Sacra Corona Unita, Camorra, N'drangheta e Cosa Nostra agrigentina, mentre ad Andreotti e a Craxi era stata lasciata solo Cosa Nostra palermitana e qualche piccola frangia della Sacra Corona Unita pugliese. In un clima come questo, fatto di ricatti e di ritorsioni allo scopo di tenere calde le poltrone e per i variegati interessi legati al traffico di armi, hanno perso la vita molti innocenti. Finocchi era inoltre suocero del socialista Martelli ed era imparentato con il leader della Estrema Destra Romana Gennaro Mokbel (area Fini). Finocchi e Martelli verso settembre-ottobre 91, pressati dall'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, amica di entrambi, assassinata dall'altra frangia del SISDE, che minacciva ulteriori opmicidi dopo qeullo dela contessa e di Simonetta Cesaroni, e allarmata dalle notizie che provenivano dagli Stati Uniti d'America in relazione alla crisi dei rapporti del governo statunitense con Craxi e Andreotti per pesunti trafici proibiti di armi con Irak (Cagliari e Gardini) e Iran (Castellari e tal Aldo Molino), tradirono Craxi e passarono alla corte di De Mita. Martelli tradì anche Cosa Nostra facendo fallire l'aggiustamento del maxiprocesso e segnando così la definitiva condanna a morte di Falcone additato come il responsabile del cattivo esito del maxiprocesso e di Borsellino, i quali rimasero privi di una valida copertura politica.
La conclusione la sappiamo tutti, con la definitiva decapitazione del PSI, l'esilio di Craxi, i processi per mafia ad Andreotti. Ma poi a febbraio 93 Mancino De Mita e Scalfaro scaricarono anche gli alleati socialisti Martelli e Signorile e le loro proiezioni nei Servizi Finocchi e Mokbel. Di qui per reazione le bombe di via dei Georgofili a Firenze e di via Fauro a Roma. Che non erano bombe del partito nuovo che doveva farsi strada. Perchè il partito nuovo non era ancora nato. Erano bombe dei partiti vecchi che si stavano ancora scazzando fra loro.
Le bombe però non sortirono l'effetto sperato. I democristiani non si intimidirono. Volevano prendersi tutto e non spartire alcunchè con nessuno. Il 2 giugno 93 tutto era pronto per assassinare anche il presidente del Consilgio Azeglio Ciampi (PDS) e sostituirlo con Antonio Fazio (PPI). Poi a luglio 93 i democristiani andarono ancora avanti con la mattanza socialista con gli omicidi di Gardini e di Cagliari, probabilmente concordati con Cia e Mossad. Agli americani dissero a torto o a ragione che Gardini e Cagliari trafficavano armi chimiche con l'Irak. Per reazione a qeusti omicidi il giorno dopo ci sono state le bombe di Milano e di Roma e avvisaglie di colpo di stato (le cenraline bloccate di Palazzo Chigi).
Poi improvisamente arriva la quiete dopo la tempesta. L'accordo del discorso "io non ci sto" il partito nuovo, Forza Italia, le revoche dei 41 bis concesse anche a Cosa Nostra dopo che già erano state concesse con estrema magnanimità da Martelli a Camorra e a N'drangheta.
Sono frutto delle stragi le carriere di Mancino, Parisi, Scalfaro, Prodi etc, etc. Molti oggi si domandano anche della non opposizione del PD. Forse anche questo partito ha qualche scheletro nell'armadio per qualche incauta e insensata alleanza con gli stragisti demnocristiani, di cui oggi si pente.
Ma lui Berlusconi perchè si preoccupa? Certo se la verità venisse a galla, Martelli sarebbe condannato all'ergastolo con grave discredito del PSI, il suo primo partito. Potrebbe emergere che Gabriele (Cagliari), amico suo, effettivamente commerciava armi chimiche con l'Irak. Che Bettino (altro suo amico) lo copriva.
E' vero che la verità la si può rivoltare come si vuole, che i giudici fiorentini sono ostili, che Spatuzza è manovrato e Ciancimino pure, ma basta questo per scongiurare la verità? E perchè allora Berlusconi ha aperto gli archivi del Sisde?
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