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Sandro_kan62
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giustionline4074
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antikom237
roma2011122
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Utente rimosso0 e altri 3 anonimi
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Sono invece contenta di questa sentenza che ha lo scopo di ristabilire la misura e il confine del lecito e del reato.
Un uomo a cui viene impedito di esprimere la propria opinione non è più un uomo ma uno schiavo di una dittatura.
E questo, per il vero liberale, vale qualunque sia la sua opinione.
Per l'illiberale (normalmente un individuo di sinistra, che spesso si definisce "democratico", con sommo inganno semantico tipico della sinistra) invece vale solo se l'opinione è simile alla sua, come nel tuo caso, che appoggi la risposta più brutale del potere assoluto alla libera espressione del pensiero: la galera.
Esattamente come è avvenuto nella dittatura Birmana a Aung San Suu Kyi o come accade nella dittatura europea a David Irving, Siegfried Verbeke, Vincent Reynouard.
Invece di contestare i loro argomenti la dittatura li mette in manette.
L'odiosa dittatura del pensiero unico va quindi combattuta e distrutta, con qualsiasi mezzo, come ogni altra dittatura.
Per essere liberale come la tua irraggiungibile statura morale e civica ci addita con estrema coerenza ( sorry per il tormentone, ma ti ricordo che tu sei un antifascista che si ispira a inilossum.it...) non mi permetterò una sola parola di contestazione ad un sillogismo - groviera come il tuo.
Mi limiterò a far notare che tu, nei confronti de "...l' odiosa dittatura del pensiero unico" da combattere e da distruggere, più che 1/2 sei 1/10000000000000000000000000000000000000000000000000000000........
Galera?! ma dove?! Secondo me non arriveranno nemmeno a pagare la pena pecuniaria ingiunta loro. @Antìk, prova tu ad offendere un onorevole: come pensi di cavartela? Libertà di pensiero non significa poter aggredire o maltrattare l'avversario.
Non ti piace la mia opinione?
In una società non dittatoriale e libera a chi non la pensa come me è solo concesso di contestare, smentire, ridicolizzare le mie opinioni con altre opinioni.
In una società non libera, dittatoriale, a senso unico, per evitare il pericoloso confronto delle idee (pericoloso soprattutto per il "penseiro debole" ), intervengono i magistrati, per zittire una delle due voci, quella non allineata alle idee dei dittatori.
In Italia, in Europa e nel mondo c'è una dittatura che vorrebbe impedirmi di esprimere la mia opinione su questo problema: nazioni solo formalmente democratiche oggi impongono drastiche limitazioni della libertà di espressione, di parola e di stampa a chi non si allinea alla dittatura del pensiero unico.
E parla uno che di censura, in particolare sul web, ne sa qualcosa.
Nel ventennio a te caro, altro che libertà di parola!!!