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Venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!» Quanta umana divinità in Gesù. Un lebbroso, ammalato e impuro, doppiamente ammalato. L’opera di Gesù fatta di parole e opere concrete, continua a sorprenderci, per efficacia e profondità, disponibilità e sensibilità, empatia e amore. Gesù, incontra l’uomo ammalato e isolato dalla società. “Tocca” molto che Gesù non solo guarisca il lebbroso, ma appunto lo tocchi, tocca l’uomo fuori e dentro. Lo tocca, pur sapendo di andare contro le severe leggi religiose e civili del tempo. La lebbra, come e più ancora di altre malattie, rendeva l’uomo impuro, tanto da farlo isolare e allontanare dai paesi e dai villaggi, per evitare che, al suo contatto, altri contraessero impurità. La lebbra “segna” un giudizio non solo fisico, ma anche morale, un intoccabile. Oggi, come allora, nella nostra vita ci sono gli intoccabili, o meglio coloro che non toccano il nostro animo e non ci muovono a compassione. Una grande compassione, grande amore, quello di Gesù, così grande che sa guardare all’uomo e non limitarsi al formalismo della legge. Lo sguardo di Gesù è lo sguardo di Dio che: “vede” e “si commuove” di fronte all’uomo piegato dal male ed escluso da altri uomini. Lo stendere la mano da parte di Gesù indica che Dio vede e provvede. Dio tocca l’uomo che si lascia toccare. E chi di noi può dire di non aver bisogno del tocco di Dio? Se toccati, impariamo a toccare, incontrare, amare. Anche le nostre mani, il nostro sguardo, non possono distogliersi dalla chiamata ad amare il prossimo, ogni uomo è prossimo, soprattutto i poveri, gli ammalati. Anche noi però lasciamoci guardare dentro, incontrare, toccare e sperimenteremo il dono della salvezza operata da Colui che si è fatto carico di tutti.
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore