Questa è stupidità, nulla più. Ma se qualcuno vuol cavalcare l'onda della repressione noi dobbiamo rispondere con una vera affermazione di democrazia: il non votare chi vuole il mio, nostro silenzio e la fine della libertà.
Tu sei troppo aggressivo ed attribuisci etichette a tutti.
Io non ho amici "particolari".
Ci sono persone con le quali condivido opinioni e non sono responsabili se urtano la tua suscettibilità.
Ti devo ricordare cosa esprimevi nel tuo profilo di Silvestre quando io, povera donna, ho avuto l'alto onore di conoscerti?
A tua richiesta, od a richiesta di chi non si ricorda lo potrei ancora descrivere, senza andare sulle pagine cache in un "battito d'ali".
Tranquilizzati che tra poco è Natale e tutti sono buoni.
Chi ha brindato? La libertà di espressione non violenta è l'unica vera risposta alla censura dittatoriale. Guai a chi gioisce di un atto violento, ma altrettanto pericoloso è chi vuole uccidere la libertà di opinione, l'inizio della fine della vera democrazia e se questa è la scelta della politica, la mia, nostra, risposta, l'unica possibile è il non voto!
No, spiegami dove sta la giustificazione? Alla risposta di repressione, l'unica vera replica è l'affermazione più alta della democrazia: "io non ti voto!"
Strumentalizzazione politica fuorviante la tua: la verità è che la paura di una risposta vera del popolo fa tremare chi non giustifica la libertà di vivere e di essere senza bandiere. "Il non voto" è una scelta non violenta ed incontestabile, la vera democrazia è tutta qui!
Io vorrei sostenere l'omicidio di Obama?
Questo tuo commento lo salvo e poi ne riparliamo "gentleman"!
Ciao.