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Dell'Utri invece,dopo il 92,avrà raggiunto le"lavatrici"svizzere,da dove,dopo un ciclo e un riciclo,ti restituiscono"pulito"e profumato e senza residui ne tracce.
Della serie :
""Chi ? io segnalare ?""
Anche perché a bordo del soggetto non rilevasi la presenza di un contatore o di un congegno di schettiniana memoria: una scatola nera.
Dovendosi infatti giudicare del maggior o minore allontanamento dallo stato verginale, cosa assumeremo noi a quantificazione di tale allontanamento? Il numero di episodi di coinvolgimento carnale o la sommatoria delle durate di ciascuno di essi? Diremo dunque noi che è meno vergine il soggetto che è maggiormente incorso nella pratica copulatoria, assumendo a indice il totale delle copule in un determinato arco temporale oppure è più opportuno riferirsi ad un "rate" dato dal rapporto tra il tempo complessivamente passato nel congiungimento fisico e il tempo campione?
Sia come sia, sono da considerare in entrambi i casi alcuni elementi cosiddetti spuri, ma significativi ai fini dell'eventuale calcolazione. Mi riferisco, per esempio, ai rapporti contro-natura, che pur non essendo strettamente afferenti alla verginità fisica, incentrata sull'assetto imeno-vulvare, sono assai significativi in termini complessivi.
Infatti, in una sorta di "reductio ad absurdum", potremo noi dire che è vergine chi ha l'imene integro ma non parimenti integre sono altre cavità, in linea di principio non deputate a siffatte pratiche?
Avvincente quistione.
Ecco dunque che le sfumature, uscite per la porta, rientrano prepotentemente per la finestra. Per cui, attenendoci con scrupolo all'insegnamento galileiano o empirico, c'è sempre e comunque una non vergine che è maggiormente più non vergine della Cicciolina.
Che, dunque, in questo approccio relativistico all'uopo condannato dalla chiesa, può anche guadagnare l'altare della sacralità.
D'altronde il fatto che il 2 sia meno forte di altre entità numeriche nel cogliere la realtà nella sua intrinseca complessità è dimostrato da vari esempi. La Trinità è trina, non duale. Anche la Trimurti, lontana progenitrice della Trinità, è trina. Tre sono i comandamenti direttamente afferenti la natura divina e tre sono le virtù teologali. Per non dire della ricorrenza del 7 o del 10, numero quest'ultimo che fa pensare al magico tetraktys, di pitagorica memoria.
D'altronde, nel tuo esempio, o carissimo, di targhe e immatricolazioni, come la mettiamo con una targa falsa? Dunque, alle due fattispecie di "targa" o "non targa" bisogna necessariamente aggiungerne una terza, "targa falsa". Cosa che in certi contesti geografici, come quello campano, che diede i natali a me e al grande Parmenide, è tutt'altro che improbabile.
Diremo dunque che "exemplum claudicat".
Alla prossima, o diletto.
Giacché, o diletto, a te non sfugge come il 2 a supporto di se medesimo possa vantare una pur certa quanto effimera ridondanza rispetto all'1, che ipso facto impallidisce a fronte della copiosa sovrabbondanza del 3. Donde i nostri padri latini, la cui imperitura memoria pel mondo si spande, ebbero a coniare il famoso brocardo "ubi maior, minor cessat".
Entrambe le fattispecie, della immatricolata concezione e della annunciazione al PRA, dimostrano nei fatti l'esistenza della terza possibilità elevata al rango delle altre due, vale a dire vero, falso e vero e falso all'istesso tempo. Nella iconografia delle concezioni, non compare l'immatricolata a calpestare col divino calcagno la serpe simbolo del Maligno? Dove l'identità tra il falso e il Maligno è garantita dal primo principio.
Per cui il Male non è parvenza, ma fisicità consistente al pari del Bene. Sicchè, senza tema di dubbio, potremo affermare che "tertium est datum". Con sommo rincrescimento del maestro Parmenide, di cui fui allievo.
Imperciocchè il Maestro godrà in cuor suo, in ossequio alla massima per cui "infelice l'allievo, che non superi il Maestro".
Per cui si può dire che il dualismo gatto vivo-gatto morto è indotto dalla scatola, ossia dall'esperimento, che in un certo senso coarta la realtà. La quale esiste a prescindere dall'esperimento.
O non esistere proprio, essendo una nostra invenzione.
E dove si trova,al museo bordelliano?
Dovremmo dire infinite, se la popolazione fosse infinita. Per esempio, Milly D'Abbraccio, che oltretutto è delle parti di Avellino, città per esempio che ha dato notevoli contributi alla Democrazia Cristiana.
La solita esterofilia degli italiani. Difendiamoci i nostri primati, perché non siamo, anzi non siete, seconde a nessuno.