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L'uomo abita il Vesuvio esattamente negli stessi posti dove lo abitava 2000 anni fa, ignorando la sequela tragica di eruzioni per cui sarebbe stato opportuno spostarsi più in là.
Per non dire dei terremoti, che si ripetono sistematicamente in presenza di faglie attive. Posti popolosi, Come San Francisco, in California, o Messina, tra Scilla e Cariddi...dove qualcuno voleva addirittura costruirci un ponte.
O posteri, o posteri
si tratta di voi
un giorno è lume all'altro
e il dì precedente è norma per il dì che segue
udite
venti volte da che splende il sole
se non sbaglia la storia
arse il Vesuvio
sempre con strage immane di chi a fuggir fu lento.
affinchè dopo l'ultimo lutto più non vi colpisca
io vi avviso.
Questo monte ha grave il seno
di bitume, allume, zolfo, ferro, oro, argento, nitro, di fonte d'acque
presto o tardi si accende
ma prima geme
trema, scuote il suolo
mescola e fumo e fiamme e lampi
scuote l'aria, rimbomba, tuona, mugisce
scaccia ai confini gli abitanti
tu scappa finchè lo puoi.
Ecco che scoppia e vomita di fuoco un fiume
che vien giù precipitando e sbarra la fuga a chi si attarda
se ti coglie è finita: sei morto.
Disprezzato oppresse gli incauti e gli avidi
cui la casa e le suppellettili furono più care che la vita.
Ma tu, se hai senno, di un marmo che ti parla odi la voce
non ti curar dei lari senza indugi fuggi.
Anno di salute 1631
Filippo IV Re
Emmanuele Fonseca Viceré